La Polizia postale cita l’esempio dei due jihadisti di Milano e Brescia, che postavano su twitter minacce all'Italia pubblicando foto del Colosseo e di diverse stazioni ferroviarie e progettavano di colpire l'aeroporto militare di Ghedi e l'azienda presso la quale lavorava uno dei due.
corriere comunicazioni
"Da tempo - dichiara Roberto Di Legami, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - i nostri sforzi investigativi si sono concentrati su questa parte del Deep Web, il cosidetto Darknet, in cui il fatto che l’accesso sia consentito solo con dei software di anonimizzazione e sistemi di autenticazione forte, ha ingenerato in molti l’erroneo convincimento che in esso possa essere commesso qualsiasi reato nella assoluta impunità. Le cose non stanno assolutamente così. Certo, sul Darknet assistiamo ogni giorno al proliferare di mercati online in cui si offre di tutto: armi, sesso, documenti, droga e qualsiasi altro materiale o servizio illecito. Ma l'odierna operazione prova, ancora una volta, che non esiste luogo sicuro per i criminali. Peraltro, l’esperienza insegna che più le tecnologie utilizzate dai criminali per sottrarsi all’identificazione sono sofisticate, maggiore è la probabilità per gli stessi di cadere in errore." "Ad esempio, l’Operazione Babylon dello scorso anno - prosegue Di Legami - ha individuato e chiuso un vero e proprio mercato virtuale nel Darknet, consentendo anche il sequestro di 14 mila 'wallet' di moneta digitale Bitcoin, per un valore di circa un milione di euro. In quell'occasione, peraltro, il lavoro sottocopertura ha evidenziato questa triste similitudine tra siti pedo e quelli porno per adulti, devianze e gusti particolari inclusi". ITALPRESS
Ma il 31 fanno la festa con Solimene ed Elvira per celebrare un anno da Babylon ?
Cercavo informazioni sul direttore da ambienti social siculi, ma a parte la vicenda di Contrada, non emergono note interessanti.
Non è che Di Legami è un pokemon infiltrato ?
Chiuso un sito, se ne fa un altro.
La realtà è quella.
E i ragazzi di vent'anni non sono interessati a fuggire dalla polizia.
Tant'è che lo stesso direttore della polizia delle comunicazioni spesso ricorda come lo scopo delle visite della polizia nelle scuole è quello di insegnare a separare il lecito dall'illecito almeno sotto il profilo giudiziario.
Piuttosto i ragazzi hanno la consapevolezza che certe loro tendenze sono di natura patologica, ma non sanno cosa fare. Infatti alcuni tra gli arrestati avrebbero dei precedenti. Evidentemente nessuno li ha aiutati. Questo è un altro fallimento dello stato, tra l'altro in quella Sicilia che pensa che l'essersi scrollata di dosso il periodo stragista, sia sintomo di rinascita. Se altri fenomeni criminali attecchiscono, e questa è l'ennesima operazione, vuol dire che c'è alla base un tessuto sociale malato.
Tempo fa Marcello La Bella diceva che da poliziotto non si spiega come mai per tanti ragazzi Totò Riina costituisca ancora un riferimento importante. Forse dovrebbe chiederselo da uomo.
Ammesso che vi sia differenza, per lui, tra le due dimensioni.
L'operazione Baya è nata da segnalazioni di utenti in rete e dall'attento monitoraggio dei servizi d'informazione, che è di tipo diverso rispetto a quello della polizia giudiziaria e tende ad individuare il contesto anche attraverso l'uso di esche.
Scenario eversivo moderno che però affonda le proprie radici in casi come quelli di Game ed el Abboubi. Gente cioè, che passò in maniera graduale dalla protesta legittima in piazza, alla radicalizzazione in rete. Oggi il passaggio è veloce o addirittura non c'è . Fattore questo che rende difficile l'individuazione dei protagonisti o fa si che l'indagine venga bloccata nella fase in cui i soggetti effettuano le perlustrazioni in rete o sul territorio. Senza cioè che si abbia evidenza certa delle loro reali intenzioni. Bene sarebbe, organizzarsi in modo da giungere almeno all'acquisto dell'esplosivo, così come fa l'Fbi attraverso informatori.
Per questo sarebbe opportuno potenziare la polizia di prevenzione e l'antiterrorismo in generale rispetto ad altri protagonisti che godono già di ampie risorse.
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giovedì 28 luglio 2016
martedì 24 maggio 2016
Malta gambling a strascico
perché senza il coinvolgimento dei grossi operatori noi andiamo a strascico.
Anche per un altro motivo l'Unione europea dovrebbe intervenire con tutta la sua forza: sia in questo campo che ad esempio in quello delle scommesse clandestine l'attività che viene fatta in Italia porta a inquisire i soggetti che operano sul territorio italiano e i soggetti che operano all'estero attraverso attività rogatorie fatte di volta in volta dalla magistrato che, facendo un'analisi costi/benefici, ritenga importante operare. Il fatto che piattaforme informatiche o piattaforme di riciclaggio all'estero di questi grossi fenomeni siano allocate in Paesi alcuni dei quali prima erano al fuori dall'Unione europea ma dal 2004 ne fanno parte renderebbe opportuno un intervento meno ambiguo dell'Unione europea. Ormai la Rete causa questa problematica, perché, non essendoci un territorio, troviamo un pezzo di attività svolta in uno Stato, un altro pezzo svolto in un altro, ma abbiamo una convenzione di reati che consente di definire un reato transnazionale, quindi nel momento in cui una buona fetta dell'attività, quella del riciclaggio, viene svolta all'interno di uno Stato che ormai addirittura fa parte dell'Unione europea, l'intervento di quest'ultima sarebbe indispensabile. Roberto Di Legami 27 Gennaio 2016
Comunque non sono io che lo prendo in giro.
E' lui che parla strano.
Uno dei personaggi più interessanti, tra quelli arrestati dopo un breve periodo di latitanza in seguito all’operazione Master Bet portata a termine dagli uomini di Marcello La Bella, risulta essere un giovane agrigentino residente a Malta e a quanto pare anche abbastanza giramondo.
Francesco Airò nel 2012 in Romania ha costituito una società di cui risultava essere azionista di maggioranza. Qualche anno dopo, la Sfa Networks srl si sarebbe dovuta impegnare nella costruzione di un resort in una nota località turistica chiamata Mamaia. A Febbraio di quest’anno invece, il progetto è saltato e le quote di Airò sarebbero passate ad una cittadina rumena che avrebbe legami con l’Italia. Il restante 10% dovrebbe essere ancora in possesso della sua socia maltese .*
**
A Gennaio probabilmente l’imprenditore aveva capito che le cose si stavano mettendo male per lui, perchè la Malta Gaming Authority ha revocato la licenza ad una società di giochi online, la New Network, appartenente ad un altro siciliano, tale Giuseppe Marotta, e per la quale lui lavorava.
A Malta Airò era spesso in giro in Ferrari con una cerchia di amici (tra questi alcuni italiani arrestati nel corso di operazioni contro la ‘ndrangheta e la sacra corona unita) di cui faceva parte una famiglia di agenti di polizia maltese, poi esclusi dal corpo, che al termine dell’orario di lavoro all’unità crimini economici, erano impegnati a portare avanti i propri affari attraverso società di gioco online.
E’ stato proprio Mario Gennaro, ritenuto vicino ai Tegano, a spiegare agli inquirenti al suo rientro in Italia, quei meccanismi, descritti dal dottor Di Legami, che costituiscono un intreccio potente tra frodi, riciclaggio e internet.
E che vedono come sede principale Malta.
Il denaro giocato, a dispetto delle norme, veniva girato in contanti dai centri di trasmissione dati alle agenzie estere. Così non lo si può tracciare. Si tratta di un sistema molto articolato che corre su un doppio binario di gestione informatico-amministrativa. Fiumi di denaro proveniente da attività illecite che vengono riversati all'estero o reinvestiti in attività commerciali.
In questo meccanismo, avere come complici dei rappresentanti delle forze dell'ordine può essere di fondamentale importanza. In un'altra inchiesta in cui risulta coinvolto sempre Airò, e che si è snodata tra Salerno, la Calabria e la Basilicata, un maresciallo dei carabinieri e un ufficiale della guardia di finanza sono stati sospesi dal servizio per dodici mesi, oltre ad essere accusati di reati vari, per aver fornito indicazioni su come aggirare i controlli e per aver collaborato a vario titolo al successo delle piattaforme di gioco create.
Si tratta di un fenomeno criminale molto insidioso perchè per sua natura ha bisogno di espandersi sul territorio e di agganciarsi a personaggi di vario tipo. Dal criminale al professionista .
Il protagonista principale dell'inchiesta di Salerno era riuscito a spacciarsi per dentista grazie alla documentazione falsa fornitagli dal maresciallo e la sua clientela era costituita in prevalenza da carabinieri.
Non so cosa intendesse Di Legami per intervento meno ambiguo dell'unione, ma di certo con internet i soldi viaggiano più velocemente di quanto si pensi. E spesso spariscono.
Segnalo l'intervento del direttore della polizia delle comunicazioni (presenza al momento ancora non confermata) al convegno Abi su banche e sicurezza in programma a Milano il prossimo 26 e 27 Maggio. Tra i relatori all'apertura dei lavori ci sarà Roberto Sgalla.
Il dottor Di Legami illustrerà il progetto Of2cen.
*Documentazione e resoconti stampa locali sono reperibili in rete.
** Foto Francesco Airò Myspace
Anche per un altro motivo l'Unione europea dovrebbe intervenire con tutta la sua forza: sia in questo campo che ad esempio in quello delle scommesse clandestine l'attività che viene fatta in Italia porta a inquisire i soggetti che operano sul territorio italiano e i soggetti che operano all'estero attraverso attività rogatorie fatte di volta in volta dalla magistrato che, facendo un'analisi costi/benefici, ritenga importante operare. Il fatto che piattaforme informatiche o piattaforme di riciclaggio all'estero di questi grossi fenomeni siano allocate in Paesi alcuni dei quali prima erano al fuori dall'Unione europea ma dal 2004 ne fanno parte renderebbe opportuno un intervento meno ambiguo dell'Unione europea. Ormai la Rete causa questa problematica, perché, non essendoci un territorio, troviamo un pezzo di attività svolta in uno Stato, un altro pezzo svolto in un altro, ma abbiamo una convenzione di reati che consente di definire un reato transnazionale, quindi nel momento in cui una buona fetta dell'attività, quella del riciclaggio, viene svolta all'interno di uno Stato che ormai addirittura fa parte dell'Unione europea, l'intervento di quest'ultima sarebbe indispensabile. Roberto Di Legami 27 Gennaio 2016
Comunque non sono io che lo prendo in giro.
E' lui che parla strano.
Uno dei personaggi più interessanti, tra quelli arrestati dopo un breve periodo di latitanza in seguito all’operazione Master Bet portata a termine dagli uomini di Marcello La Bella, risulta essere un giovane agrigentino residente a Malta e a quanto pare anche abbastanza giramondo.
Francesco Airò nel 2012 in Romania ha costituito una società di cui risultava essere azionista di maggioranza. Qualche anno dopo, la Sfa Networks srl si sarebbe dovuta impegnare nella costruzione di un resort in una nota località turistica chiamata Mamaia. A Febbraio di quest’anno invece, il progetto è saltato e le quote di Airò sarebbero passate ad una cittadina rumena che avrebbe legami con l’Italia. Il restante 10% dovrebbe essere ancora in possesso della sua socia maltese .*
**
A Gennaio probabilmente l’imprenditore aveva capito che le cose si stavano mettendo male per lui, perchè la Malta Gaming Authority ha revocato la licenza ad una società di giochi online, la New Network, appartenente ad un altro siciliano, tale Giuseppe Marotta, e per la quale lui lavorava.
A Malta Airò era spesso in giro in Ferrari con una cerchia di amici (tra questi alcuni italiani arrestati nel corso di operazioni contro la ‘ndrangheta e la sacra corona unita) di cui faceva parte una famiglia di agenti di polizia maltese, poi esclusi dal corpo, che al termine dell’orario di lavoro all’unità crimini economici, erano impegnati a portare avanti i propri affari attraverso società di gioco online.
E’ stato proprio Mario Gennaro, ritenuto vicino ai Tegano, a spiegare agli inquirenti al suo rientro in Italia, quei meccanismi, descritti dal dottor Di Legami, che costituiscono un intreccio potente tra frodi, riciclaggio e internet.
E che vedono come sede principale Malta.Il denaro giocato, a dispetto delle norme, veniva girato in contanti dai centri di trasmissione dati alle agenzie estere. Così non lo si può tracciare. Si tratta di un sistema molto articolato che corre su un doppio binario di gestione informatico-amministrativa. Fiumi di denaro proveniente da attività illecite che vengono riversati all'estero o reinvestiti in attività commerciali.
In questo meccanismo, avere come complici dei rappresentanti delle forze dell'ordine può essere di fondamentale importanza. In un'altra inchiesta in cui risulta coinvolto sempre Airò, e che si è snodata tra Salerno, la Calabria e la Basilicata, un maresciallo dei carabinieri e un ufficiale della guardia di finanza sono stati sospesi dal servizio per dodici mesi, oltre ad essere accusati di reati vari, per aver fornito indicazioni su come aggirare i controlli e per aver collaborato a vario titolo al successo delle piattaforme di gioco create.
Si tratta di un fenomeno criminale molto insidioso perchè per sua natura ha bisogno di espandersi sul territorio e di agganciarsi a personaggi di vario tipo. Dal criminale al professionista .
Il protagonista principale dell'inchiesta di Salerno era riuscito a spacciarsi per dentista grazie alla documentazione falsa fornitagli dal maresciallo e la sua clientela era costituita in prevalenza da carabinieri.
Non so cosa intendesse Di Legami per intervento meno ambiguo dell'unione, ma di certo con internet i soldi viaggiano più velocemente di quanto si pensi. E spesso spariscono.
Segnalo l'intervento del direttore della polizia delle comunicazioni (presenza al momento ancora non confermata) al convegno Abi su banche e sicurezza in programma a Milano il prossimo 26 e 27 Maggio. Tra i relatori all'apertura dei lavori ci sarà Roberto Sgalla.
Il dottor Di Legami illustrerà il progetto Of2cen.
*Documentazione e resoconti stampa locali sono reperibili in rete.
** Foto Francesco Airò Myspace
giovedì 7 aprile 2016
Precedenti
Si tratta di un impiegato 37enne, con precedenti di polizia per spaccio di stupefacenti, atti persecutori e ricettazione, residente a Siena, uno studente marocchino di 20 anni residente a Torino, un 33enne, con precedenti di polizia per associazione finalizzata ad atti di terrorismo, reati di resistenza, violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, residente a Reggio Emilia, amministratore del gruppo Facebook “Musulmani d’Italia”. Cataniatoday
E’ vero che internet non ha territorio ma sono mesi o anche anni che Digos e procura di Reggio corrono appresso ad Aleotti e all’improvviso Marcello La Bella (senza costume da re magio visto che non è stagione) piazza la zampata addirittura su un sodalizio. Misteri postali.
E continuiamo a parlare di Aleotti che è un ragazzo (si fa per dire) con svariate problematiche. Qualcuno dei servizi sociali lo sta aiutando ?
Pare di capire che uno degli indagati non è musulmano ma ha un solido background criminale. Tendenza destinata ad aumentare e di difficile individuazione se non c'è una fase di conversione o la frequentazione di ambienti noti.
A proposito di polpost è da segnalare su polizia moderna un dossier in versione rivista e aggiornata sul dark web.
La scena dei fumi di caffè al terzo piano è poesia pura. Devono essere poliziotti giovani e in salute. Beati loro. Io non posso superare la dose massima giornaliera di una tazza.
Casualmente(?) lo speciale arriva a poche settimane dalla pubblicazione di uno studio che conferma la tendenza di Daesh a non usare il deep web. Troppo complicato per i baby terroristi.
Quindi il resoconto è incentrato sulla pedopornografia.
Ma non è che il diabolico RobbiDileg mira al posto di Carrai ? Magari a tenerselo buono.
Matteo ha messo in chiaro domenica scorsa che sul Marchino non si discute.
E fa bene. Dalla polizia ai servizi, tutti a rosicà.
E’ vero che internet non ha territorio ma sono mesi o anche anni che Digos e procura di Reggio corrono appresso ad Aleotti e all’improvviso Marcello La Bella (senza costume da re magio visto che non è stagione) piazza la zampata addirittura su un sodalizio. Misteri postali.
E continuiamo a parlare di Aleotti che è un ragazzo (si fa per dire) con svariate problematiche. Qualcuno dei servizi sociali lo sta aiutando ?
Pare di capire che uno degli indagati non è musulmano ma ha un solido background criminale. Tendenza destinata ad aumentare e di difficile individuazione se non c'è una fase di conversione o la frequentazione di ambienti noti.
A proposito di polpost è da segnalare su polizia moderna un dossier in versione rivista e aggiornata sul dark web.
La scena dei fumi di caffè al terzo piano è poesia pura. Devono essere poliziotti giovani e in salute. Beati loro. Io non posso superare la dose massima giornaliera di una tazza.
Casualmente(?) lo speciale arriva a poche settimane dalla pubblicazione di uno studio che conferma la tendenza di Daesh a non usare il deep web. Troppo complicato per i baby terroristi.
Quindi il resoconto è incentrato sulla pedopornografia.
Ma non è che il diabolico RobbiDileg mira al posto di Carrai ? Magari a tenerselo buono.
Matteo ha messo in chiaro domenica scorsa che sul Marchino non si discute.
E fa bene. Dalla polizia ai servizi, tutti a rosicà.
sabato 30 gennaio 2016
Da poliziotto
«Da poliziotto: per me non è normale che una persona esalti Totò Riina»
meridionews
Il poliziotto è un uomo.
L'era dei social ha fatto si che emergesse anche il lato umano o nascosto degli appartenenti alle forze dell'ordine. Che non sempre è quello truce del dirigente polfer siciliano di cui abbiamo saputo mesi fa ma nemmeno quello del vicequestore che si toglie il casco per dare la mano al manifestante.
Ci sono poliziotti che sui social inneggiano a pubblicazioni del calibro di Voxnews e Imolaoggi. Altri che condividono i contenuti di un certo tenore di Libero e il Giornale. Tra questi alcuni lo fanno in maniera sincera guidati da un pizzico di ignoranza. Altri in perfetta malafede al solo scopo di istigare all'odio. Molti sono laureati e ricoprono ruoli dirigenziali anche in seno al ministero.
C'è chi utilizza i social per formare gruppi di opinione che si richiamano ai valori della patria e delle tradizioni e che però non sono altro che un modo per formare correnti politiche di opposizione al governo attuale. Stanno bene attenti a non andare oltre il lecito ma rasentano il limite dell'eversione.
Io credo che purtroppo questa sia la nuova normalità dell'Italia.
Cittadini che ritengono Riina un eroe e rappresentanti delle istituzioni che vorrebbero tornare ad epoche buie. Finchè tutto ciò rimane questione da tastiera si può forse anche tollerare.
Se si va oltre, e pare difficile che un poliziotto riesca a tenere separati professione e umanità, allora c'è un problema grosso.
Quando l'istituzione non riesce più a costituire un modello da seguire allora si fa di Riina un eroe.
meridionews
Il poliziotto è un uomo.
L'era dei social ha fatto si che emergesse anche il lato umano o nascosto degli appartenenti alle forze dell'ordine. Che non sempre è quello truce del dirigente polfer siciliano di cui abbiamo saputo mesi fa ma nemmeno quello del vicequestore che si toglie il casco per dare la mano al manifestante.
Ci sono poliziotti che sui social inneggiano a pubblicazioni del calibro di Voxnews e Imolaoggi. Altri che condividono i contenuti di un certo tenore di Libero e il Giornale. Tra questi alcuni lo fanno in maniera sincera guidati da un pizzico di ignoranza. Altri in perfetta malafede al solo scopo di istigare all'odio. Molti sono laureati e ricoprono ruoli dirigenziali anche in seno al ministero.
C'è chi utilizza i social per formare gruppi di opinione che si richiamano ai valori della patria e delle tradizioni e che però non sono altro che un modo per formare correnti politiche di opposizione al governo attuale. Stanno bene attenti a non andare oltre il lecito ma rasentano il limite dell'eversione.
Io credo che purtroppo questa sia la nuova normalità dell'Italia.
Cittadini che ritengono Riina un eroe e rappresentanti delle istituzioni che vorrebbero tornare ad epoche buie. Finchè tutto ciò rimane questione da tastiera si può forse anche tollerare.
Se si va oltre, e pare difficile che un poliziotto riesca a tenere separati professione e umanità, allora c'è un problema grosso.
Quando l'istituzione non riesce più a costituire un modello da seguire allora si fa di Riina un eroe.
domenica 22 novembre 2015
Non sempre
“Ti piace vestire sexy?… se ti invitassi in agenzia da me? …se ti chiedessi di stare nuda davanti a me lo faresti? …e se ti volessi toccare?”
Questo ennesimo caso di tentato adescamento -dichiara il dirigente del Compartimento Marcello La Bella- conferma la necessità dell’azione di prevenzione compiuta dalla Polizia di Stato nelle scuole, primarie e medie. Dobbiamo spiegare ai bambini, ai ragazzi che non sempre l’utilizzatore di un profilo social è la persona che dice di essere.”canalesicilia
Il ragionamento del dottor La Bella è valido in casi tipo quello del finto ginecologo che negli anni scorsi era diventato l'incubo di molte ragazze sparse per l'italia. Un tizio si fingeva medico per ottenere foto intime ed altro. Oppure in casi di sextortion quando dall'amicizia si passa al ricatto.
In questo caso specifico invece il protagonista ha certamente finto di essere un'altra persona ma ha manifestato quelle che erano le sue vere intenzioni ovvero l'approccio sessuale. E i ragazzini spesso abboccano perchè la cosa li attrae. Quindi il problema va risolto alla radice dalle famiglie che devono curare l'educazione affettiva e la moralità dei figli.
martedì 1 settembre 2015
Era ora
«Non si tratta di un singolo articolo, ma c'è una reiterazione nel tempo e molte persone erano portate ad avere un senso di risentimento nei confronti degli extracomunitari», spiega il dirigente della polizia postale Marcello La Bella. La segnalazione è partita da un giornalista di Catania. meridionews
Ce ne sono tanti di questi siti (e fa dispiacere che vi aderiscano e siano condivisi da tanti uomini in divisa) ma non si riesce ad inchiodarli perchè gestiscono l'operazione in maniera più insidiosa stando bene attenti a non infrangere le leggi.
Manipolano le notizie.
Sono quei siti che fanno da spalla ai partiti di estrema destra.
Non stupisce che la segnalazione sia partita dal sud e se ne siano occupati gli uomini di La Bella.
Noi meridionali non saremmo ricchi o industriosi come il popolo del nord ma conserviamo la dignità.
E ci battiamo per i principi e i diritti di tutti.
Adesso aspettiamo che la polizia postale si muova sulle pagine facebook di quei politici che istigano all'odio .
Ce ne sono tanti di questi siti (e fa dispiacere che vi aderiscano e siano condivisi da tanti uomini in divisa) ma non si riesce ad inchiodarli perchè gestiscono l'operazione in maniera più insidiosa stando bene attenti a non infrangere le leggi.
Manipolano le notizie.
Sono quei siti che fanno da spalla ai partiti di estrema destra.
Non stupisce che la segnalazione sia partita dal sud e se ne siano occupati gli uomini di La Bella.
Noi meridionali non saremmo ricchi o industriosi come il popolo del nord ma conserviamo la dignità.
E ci battiamo per i principi e i diritti di tutti.
Adesso aspettiamo che la polizia postale si muova sulle pagine facebook di quei politici che istigano all'odio .
lunedì 2 marzo 2015
Da uomo
Da uomo posso affermare che il “sesso forte” è in realtà quello più debole e soggetto a truffe del genere, soprattutto quando dall’altro lato ci sono delle bellissime ragazze straniere, alcune dell’Est europeo, altre nordafricane, che parlano discretamente l’italiano e ti conquistano non solo con l’arma dell’avvenenza, ma anche raccontandoti storie strappalacrime che le riguardano, di povertà, sofferenza, famiglie assenti, violenze subite.
lasicilia
Se teniamo conto del fatto che in genere dietro alla truffa ci sono degli uomini, alla fine tocca constatare che il maschio rimane come sempre la vera carogna.
Però c'è vittima e vittima.
Un uomo alla ricerca di sesso virtuale e con tutte le attenuanti del caso (solitudine, incapacità di portare avanti una relazione stabile, sposato ad una donna che è diventata ormai routine o giusto senso del dovere nei confronti della famiglia) non va in fondo su chatroulette per trovare la "vittima perfetta" ovvero una che lo faccia divertire e senza impegno ?
Un corpo da sfruttare a distanza per il tempo necessario a sfogarsi.
Che poi ci rimetta dei quattrini o un pò di stress è anche giusto.
lasicilia
Se teniamo conto del fatto che in genere dietro alla truffa ci sono degli uomini, alla fine tocca constatare che il maschio rimane come sempre la vera carogna.
Però c'è vittima e vittima.
Un uomo alla ricerca di sesso virtuale e con tutte le attenuanti del caso (solitudine, incapacità di portare avanti una relazione stabile, sposato ad una donna che è diventata ormai routine o giusto senso del dovere nei confronti della famiglia) non va in fondo su chatroulette per trovare la "vittima perfetta" ovvero una che lo faccia divertire e senza impegno ?
Un corpo da sfruttare a distanza per il tempo necessario a sfogarsi.
Che poi ci rimetta dei quattrini o un pò di stress è anche giusto.
venerdì 1 agosto 2014
Ingegneria sociale
l’approfondimento dell’esame del notevole materiale sequestrato al fine di confermare le responsabilità degli indagati nonché l’analisi dei video e delle immagini rinvenuti anche al fine di risalire all’identificazione dei minori vittime degli abusi
livesicilia
"Abbiamo 1700 poliziotti specializzati in informatica che monitorano la rete - spiega Apruzzese in una nota - la nostra attivita' vuole essere un'ingegneria sociale che integra attivita' investigativa e tecnologia per debellare le illegalita' online". "Ogni mese cancelliamo in media 100 siti clonati" afferma e fornisce i dati: sono gia' 43 mila le denunce per i primi 6 mesi del 2014 a cui sono seguiti 23 arresti e 2600 indagati, con un recupero delle truffe sullo home banking gia' di 800 mila euro.
ilnord
Al di là delle parole vorremmo capire se poi alla fine si riesce ad individuare i bambini e a metterli in sicurezza.
E più che il recupero sull'home banking, interessa sapere il dettaglio delle perdite tra banche e aziende.
A quello servono le grosse operazioni del tipo zeus e shylock.
Non a recuperare soldi o a distruggere tutta la rete botnet.
Il malware in mano a Bogachev alla fine è una frazione rispetto a quello rivenduto e modificato.
La singola operazione di polizia anche a livello internazionale serve essenzialmente a convincere i privati a condividere i propri dati .
A che punto siamo in Italia ?
Se perdiamo Cottarelli è anche per la cattiva gestione che le forze dell'ordine fanno dei loro comparti e delle risorse assegnate.
La polizia postale Italiana collabora principalmente con Fbi ed Europol per cercare di abbattere le grosse reti bot e arginare i danni al sistema economico e finanziario.
Lavora spesso in partnership con Europol e polizia tedesca per stroncare traffici imponenti di pedopornografia.
Sulle truffe carabinieri, mobili e guardia di finanza operano con successo.
Il piano di riassorbimento nelle Questure era perfetto.
Ovviamente stroncato da sindacati ed attaccamento alla poltrona.
E La Bella e Apruzzese sono rimasti a guardare.
Ovviamente.
livesicilia
"Abbiamo 1700 poliziotti specializzati in informatica che monitorano la rete - spiega Apruzzese in una nota - la nostra attivita' vuole essere un'ingegneria sociale che integra attivita' investigativa e tecnologia per debellare le illegalita' online". "Ogni mese cancelliamo in media 100 siti clonati" afferma e fornisce i dati: sono gia' 43 mila le denunce per i primi 6 mesi del 2014 a cui sono seguiti 23 arresti e 2600 indagati, con un recupero delle truffe sullo home banking gia' di 800 mila euro.
ilnord
Al di là delle parole vorremmo capire se poi alla fine si riesce ad individuare i bambini e a metterli in sicurezza.
E più che il recupero sull'home banking, interessa sapere il dettaglio delle perdite tra banche e aziende.
A quello servono le grosse operazioni del tipo zeus e shylock.
Non a recuperare soldi o a distruggere tutta la rete botnet.
Il malware in mano a Bogachev alla fine è una frazione rispetto a quello rivenduto e modificato.
La singola operazione di polizia anche a livello internazionale serve essenzialmente a convincere i privati a condividere i propri dati .
A che punto siamo in Italia ?
Se perdiamo Cottarelli è anche per la cattiva gestione che le forze dell'ordine fanno dei loro comparti e delle risorse assegnate.
La polizia postale Italiana collabora principalmente con Fbi ed Europol per cercare di abbattere le grosse reti bot e arginare i danni al sistema economico e finanziario.
Lavora spesso in partnership con Europol e polizia tedesca per stroncare traffici imponenti di pedopornografia.
Sulle truffe carabinieri, mobili e guardia di finanza operano con successo.
Il piano di riassorbimento nelle Questure era perfetto.
Ovviamente stroncato da sindacati ed attaccamento alla poltrona.
E La Bella e Apruzzese sono rimasti a guardare.
Ovviamente.
mercoledì 7 maggio 2014
(s)Vantaggi
“Io non sono per la non tecnologia – ha dichiarato Marcello La Bella – perché Internet è in grado di offrirci vantaggi non indifferenti. Sull’argomento, nel corso dell’ultimo anno, abbiamo organizzato convegni in 112 istituti della provincia etnea e incontrato 18mila ragazzi, dalla quinta primaria fino al biennio delle scuole superiori. L’esperienza mi porta a dire che i genitori non hanno una piena cognizione di ciò che può accadere al proprio figlio lasciato da solo con uno smartphone in mano. Già bambini di 7 anni richiedono ai propri genitori un profilo Facebook e l’abbassarsi della fascia di età degli utenti di internet ci induce a comprendere come in questo mondo vi sia sempre più esigenza di sicurezza”.
livesicilia
Sante parole se poi non fosse che arriva il fenomeno di turno, e distrugge il lavoro di anni.
Il regista Gary Turk ha avuto la brillante idea di creare questo video che mostra tutte le stupidaggini che si fanno online per poi decidere di rinunciarci e gettare via lo smartphone.
Il video è stato retwittato da un paio di celebrità ottenendo quasi venti milioni di contatti in dieci giorni.
Nessuno alla fine lascerà internet.
Rimarrà invece l'immagine di ciò che non si deve fare quando si sta sui social ma lo si farà lo stesso.
domenica 9 marzo 2014
Delinquente
“Comprendiamo, ancora una volta, che i ragazzi non hanno una consapevolezza piena dei rischi legati anche a quello che potrebbe essere considerato uno scherzo ed invece nasconderebbe un crimine vero e proprio”,
blogsicilia
La Rucci, tuttavia, oggi è pronta a bloccare la denuncia. «Quello che più mi sta a cuore è il recupero del ragazzo. Mi bastano le sue scuse e la vicenda finisce qui». Ma il padre, che annuncia la volontà di trasferire il figlio, annuncia querela: «Non doveva chiamarlo delinquente».
ilmessaggero
Il problema delle sinergie, è che alla fine c'è una sorta di scambio di ruoli:
il poliziotto si sente un pò mammo e l'insegnante fa da sbirro.
E' bene non rivolgersi ai ragazzi in quella maniera.
Potrebbe segnarli per sempre.
blogsicilia
La Rucci, tuttavia, oggi è pronta a bloccare la denuncia. «Quello che più mi sta a cuore è il recupero del ragazzo. Mi bastano le sue scuse e la vicenda finisce qui». Ma il padre, che annuncia la volontà di trasferire il figlio, annuncia querela: «Non doveva chiamarlo delinquente».
ilmessaggero
Il problema delle sinergie, è che alla fine c'è una sorta di scambio di ruoli:
il poliziotto si sente un pò mammo e l'insegnante fa da sbirro.
E' bene non rivolgersi ai ragazzi in quella maniera.
Potrebbe segnarli per sempre.
domenica 12 gennaio 2014
Sconsiderato
“Non esiste una sicurezza informatica assoluta – ha concluso La Bella – ed è inutile invocare il diritto all’oblio se prima si è fatto un uso sconsiderato dei propri dati nelle piazze virtuali”.
Si sta molto discutendo in Francia in queste ore, soprattutto dopo la notizia del ricovero per depressione della first lady, sull'opportunità o meno, di pubblicare rivelazioni del tipo di quella che è stata fatta, a proposito della presunta relazione del presidente.
Io credo, che quando parliamo di diritto all'oblio o alla privacy, si debba tener conto del soggetto in questione.
Un comune cittadino deve avere il diritto di sbagliare, quindi di postare una foto del proprio corpo nudo o di tradire la propria moglie.
Dall'altra parte della barricata, non ci deve essere il diritto ad avvantaggiarsi delle disgrazie altrui.
Se io ti metto in mano una pistola, non ti ho autorizzato a spararmi.
Quando parliamo di personaggi pubblici, gente che ha giurato fedeltà al Paese, il discorso è diverso.
Il presidente di uno stato, non ha il diritto a comportarsi come un comune mortale.
Ha responsabilità ed obblighi verso un'intera nazione.
Ci sta che, se lo si becca in motorino con i cornetti freschi, sulla via verso la sua bella, il fotografo prema il grilletto e l'editore pubblichi l'immagine.
E la famiglia ne paga le conseguenze.
Fa parte della vita di un uomo di stato.
Qua da noi si sta facendo molta ironia sulla reazione della signora Hollande.
Quando una donna si accorge di essere tradita dall'uomo che ama, sente crollare il mondo addosso, non solo per una questione fisica o di esposizione mediatica, ma perchè in cuor suo sa di aver fallito.
Fallito nella costruzione di quel piccolo grande universo chiamato amore.
Epperò alla fine si accorgerà che non c'era altra via.
Nulla è per sempre.
E benedirà quello sconsiderato uso del privato, che l'adone dell'Eliseo ha fatto.
venerdì 3 gennaio 2014
L'infiltrato
Sacro e profano. Le croci cristiane assieme a quelle istituzionali.
Ha talmente tanti riconoscimenti, che li deve mettere sul davanzale ncoppa a o termosifone.
Marcè t'invidio.
Però si vede che è un coisp. C'ha lo sguardo truce.
Quello che affascina della polizia postale, è questo rapporto simbiotico che ha con la magistratura.
Mentre in alcune città, i poliziotti normali vengono esiliati per ricostruire il rapporto con la procura, in altre, quando si presenta uno dei vertici per proporre uno scambio, il procuratore capo, si tiene i postali, e rimanda a casa il mittente.
Tutta questa luna di miele, compresa la fiducia dell'utente per quanto riguarda eventuali infiltrazioni oscure nei nostri profili, finirà quando il crimine a casa nostra, raggiungerà, come già in altri Paesi, livelli tecnologici elevati.
Cioè quando al posto della ricotta e cicoria, subentreranno bitcoin e ipad.
Allora non si potrà più operare sino ad un certo punto per poi lasciare ad altri reparti operativi, come spiega il direttore.
Bisognerà mettere le mani nel fango e aspettarsi che un magistrato dieci anni dopo chieda, perchè non hai fatto questo o quello nei tempi stabiliti, o perchè hai aspettato tanto a mandarmi l'informativa.
Ecco, là ti aspetto Marcè.
giovedì 2 gennaio 2014
Texting sex
"I ragazzini -ha aggiunto La Bella- dovrebbero imparare ad avere maggiore cura e tutela del proprio intimo, del proprio corpo. Devono comprendere bene, i minori, che internet e' un mondo senza confini e che una immagine postata su un qualsiasi social network potrebbe essere divulgata al mondo intero senza possibilità di essere tolta".Quello che noi abbiamo etichettato come sexting, altri non è che una pratica di scambio di effusioni più o meno spinte, che potremmo far risalire addirittura all’epoca della Bibbia e della Torah.
Il famoso cantico dei cantici o canzone di Salomone, contiene versi molto espliciti dedicati all’oggetto del proprio desiderio.
Poi si è arrivati all’epoca della Polaroid, quando single in cerca di avventure e coppie scambiste, mettevano annunci sui giornali, aspettando come risposta, le foto di corpi nudi o seminudi, inviate da possibili candidati.
L’esibizione delle parti intime a distanza, ha sempre rappresentato uno snodo importante e controverso nei rapporti affettivi.
La tecnologia oltre ad incrementare questo scambio, lo ha reso complesso ed in qualche modo lo ha abbrutito.
Per comodità sovente la polizia parla di sexting, riferendosi solo all’invio di immagini tramite telefonino, ma per comprendere l’impatto che questo fenomeno ha sulla società, è bene tenere a mente che esso riguarda qualsiasi mezzo elettronico.
Non sono solo i ragazzini che se ne servono, e non solo i giovanissimi.
E’ pratica frequente anche nel menage di coppie mature, inviarsi foto di parti del corpo svestite, attraverso email e social network, quindi anche dal computer dell’ufficio.
Le motivazioni possono essere diverse, pur sempre espressione tipica dell' approccio all’affettività e alla sessualità.
Nel caso dei ragazzini tra i dieci e i quindici anni, c’è spesso un bisogno di studiarsi e di dimostrare di possedere attributi fisici in linea con gli standard richiesti dalla società in cui si vive.
Può diventare anche un gioco, che alla fine porta la foto del seno o della vagina della propria ragazza o di una semplice amica, anche sul cellulare di altre persone.
Sembra che i ragazzini non si rendano conto del valore reale di quell’intimo rubato.
Per loro è come una raccolta di figurine o soldatini.
Quando poi entrano in gioco relazioni affettive e rotture, allora si sconfina nella vendetta e subentra il fenomeno del bullismo.
Le foto divengono un mezzo per umiliare o ricattare.
Man mano che si sale nell’età, la questione si complica.
Uno studio realizzato intervistando studenti universitari, da tempo in una relazione stabile, ha messo in evidenza come, le donne che acconsentono al sexting, spesso lo fanno contro voglia.
A volte per ravvivare il rapporto o evitare scontri.
E la loro relazione è spesso associata ad abusi sessuali.
L'eccessivo uso da parte dei giovani del sexting, potrebbe essere un nuovo modo, un modo sottomesso, di vivere il proprio universo affettivo.
E' una evoluzione non proprio positiva.
Sarebbe interessante conoscere, più che le cifre, le circostanze in cui si sono sviluppate le storie di cui parlava il dottor La Bella in conferenza stampa, e che poi sono confluite in denunce.
E' importante, ma sicuramente sarà fatto dalle università, sottoporre quei casi a studi approfonditi, per capire come si sta evolvendo la società Italiana.
domenica 29 dicembre 2013
Costretti
«Noterete che a fronte di oltre duemila denunce, ci sono solo 10 fermati. Ma i dati saranno da vedere a conclusione delle indagini, che arriveranno nel 2014»
ctzen
Visto che sovente si atteggia a papà, quando va in giro per convegni e lezioni, potrebbe anche dire che il reato si configura, anche quando c'è una vittima consenziente.
E magari potrebbe suggerire alle ragazzine che si mettono in posa, che ciò che fanno, non è molto degno.
La sproporzione tra denunce e persone arrestate, nelle conferenze stampa di fine anno della polizia postale, è un classico.
Ogni anno Apruzzese non sa che inventarsi per giustificarsi.
Al solito, il problema sarà la normativa.
E alla luce delle nuove leggi approvate, bisognerà effettivamente attendere anche più di un anno, per comprenderne l'utilità.
Il guaio è, che bisognerebbe vedere quanti soldi e uomini, sono impiegati in indagini che poi portano ad un nulla di fatto.
E anche quanto dolore da parte delle vittime.
Un paio d'anni dopo l'arresto dell'imam di Sellia Marina, che aveva visto anche il dirigente della postale, pontificare sui pericoli del terrorismo in rete, la cassazione stabilì, che starsene su internet a urlare come un ossesso, senza poi agire, non è reato.
Lo avrebbe dovuto sapere prima, chi di dovere.
Pazienza. Un pò di galera fa sempre bene.
Il dato che invece non convince, è la sproporzione tra segnalazioni, spazi monitorati e denunce.
Che è un classico del comparto Sicilia Orientale.
Sicuramente, se il dott. La Bella si batte tanto per avere a supporto cittadini e associazioni, il meccanismo gli tornerà utile.
Alla lunga anche questo però, può trasformarsi un boomerang.
ctzen
Visto che sovente si atteggia a papà, quando va in giro per convegni e lezioni, potrebbe anche dire che il reato si configura, anche quando c'è una vittima consenziente.
E magari potrebbe suggerire alle ragazzine che si mettono in posa, che ciò che fanno, non è molto degno.
La sproporzione tra denunce e persone arrestate, nelle conferenze stampa di fine anno della polizia postale, è un classico.
Ogni anno Apruzzese non sa che inventarsi per giustificarsi.
Al solito, il problema sarà la normativa.
E alla luce delle nuove leggi approvate, bisognerà effettivamente attendere anche più di un anno, per comprenderne l'utilità.
Il guaio è, che bisognerebbe vedere quanti soldi e uomini, sono impiegati in indagini che poi portano ad un nulla di fatto.
E anche quanto dolore da parte delle vittime.
Un paio d'anni dopo l'arresto dell'imam di Sellia Marina, che aveva visto anche il dirigente della postale, pontificare sui pericoli del terrorismo in rete, la cassazione stabilì, che starsene su internet a urlare come un ossesso, senza poi agire, non è reato.
Lo avrebbe dovuto sapere prima, chi di dovere.
Pazienza. Un pò di galera fa sempre bene.
Il dato che invece non convince, è la sproporzione tra segnalazioni, spazi monitorati e denunce.
Che è un classico del comparto Sicilia Orientale.
Sicuramente, se il dott. La Bella si batte tanto per avere a supporto cittadini e associazioni, il meccanismo gli tornerà utile.
Alla lunga anche questo però, può trasformarsi un boomerang.
sabato 28 dicembre 2013
Bella la
“Per la prima volta dice – La Bella – siamo riusciti ad estrarre nel deep-web, dove siamo riusciti ad identificare anche i bambini abusati, stiamo lavorando per approfondire un investigazione di qualità, non basta, dice il dirigente, identificare il pedofilo, o le persone che scaricano questo materiale”. “Ma bisogna puntare molto alla identificazione del bambino abusato”. ” Con la Procura stiamo approfondendo alcune tecniche investigative che ci auguriamo possano portare degli ottimi risultati in questo campo”. ” Il reparto della polizia Postale, e’ stato potenziato, anche in termini di uomini, con la speranza che venga potenziato anche in termini di natura logistica, speriamo di chiudere presto una convenzione con la Regione Siciliana che ci consentirà di avere nuovi locali”.
cataniaoggi
La Bella è un altro che mette l'ansia.
Fanno tutti la conferenza stampa conclusiva, all'inizio dell'anno in arrivo.
Lui no.
La deve fare prima di capodanno.
Di sabato pure. Che sono impegnata a browsare la stampa Inglese.
E a La Bella gli va tutto sempre liscio.
La sua vita è sempre meravigliosa.
Gli aumentano i crimini (o le denunce?) e gli potenziano il comparto.
Fa le task force con i magistrati e i protocolli con le associazioni.
Lui con Saviano e il savianismo andrebbe a braccetto.
La Bella è l'incarnazione della polizia del mulino bianco.
Chissà perchè fa parte del coisp che si lamenta sempre, lui che gli gira tutto bene.
Marcè t'invidio.
Un giorno spero di incontrarti da Savia.
E poi ci troveremo come le star, a mangiare un cannuolo.
Buon anno.
come una mattina
cataniaoggi
La Bella è un altro che mette l'ansia.
Fanno tutti la conferenza stampa conclusiva, all'inizio dell'anno in arrivo.
Lui no.
La deve fare prima di capodanno.
Di sabato pure. Che sono impegnata a browsare la stampa Inglese.
E a La Bella gli va tutto sempre liscio.
La sua vita è sempre meravigliosa.
Gli aumentano i crimini (o le denunce?) e gli potenziano il comparto.
Fa le task force con i magistrati e i protocolli con le associazioni.
Lui con Saviano e il savianismo andrebbe a braccetto.
La Bella è l'incarnazione della polizia del mulino bianco.
Chissà perchè fa parte del coisp che si lamenta sempre, lui che gli gira tutto bene.
Marcè t'invidio.
Un giorno spero di incontrarti da Savia.
E poi ci troveremo come le star, a mangiare un cannuolo.
Buon anno.
come una mattina
venerdì 8 novembre 2013
Porsi delle domande La rete non dimentica
I professori stupiti delle domande dei ragazzi, è l'immagine simbolo della situazione.
Intervista a tutto campo del dott. La Bella, da ascoltare con attenzione.
Va al di là delle solite raccomandazioni, fate questo non fate quell'altro.
Si sente lo spessore intellettuale dell'uomo, oltre che del poliziotto.
C'è anche da ricordare che La Bella lavora nella sua terra e in un determinato settore, da svariati anni, quindi conosce alla perfezionr certe pulsioni e dinamiche.
E soprattutto ci rassicura sul fatto che la polpost sia la polizia di tutti, non solo dei bambini.
martedì 29 ottobre 2013
Down
Invece ogni suo accesso ai siti bersaglio, avveniva, stando a quanto si legge nell'ordinanza di scarcerazione, dietro il placet del Centro anticrimine di Roma. Cioè quando Gianluca Preite alias Phate_Lucas bucava i siti delle Istituzioni, il capo del Cnaipic Tommaso Palumbo e un altro dirigente, Andrea Vasai, lo sapevano.
In particolare Phate_Lucas con successo e per conto della Polizia portava a termine operazioni che altri infiltrati della Polizia postale, non sapevano svolgere.
iltaccoditalia
Bisognerebbe leggere le carte, ma in linea di massima, è uno scenario abbastanza credibile.
Almeno rispetto alla poco convincente e faraonica conferenza stampa dell'epoca.
Qualcuno ci deve una spiegazione, e non è il ministro.
Che senso ha, chiedere maggior collaborazione tra pubblico e privato, quando poi si legge ciò?
Il dato è stato reso noto dal dirigente della polizia postale di Catania, Marcello la Bella, che ha illustrato i risultati del progetto ‘Colombo. Alla scoperta della Rete’, che lo scorso anno scolastico ha coinvolto 102 istituti etnei, tra scuole medie e superiori, e circa 19.000 studenti.canicattiweb
Ma state là per difenderci dal crimine o per fare indagini di mercato ?!
Bell'inizio di giornata.
iltaccoditalia
Bisognerebbe leggere le carte, ma in linea di massima, è uno scenario abbastanza credibile.
Almeno rispetto alla poco convincente e faraonica conferenza stampa dell'epoca.
Qualcuno ci deve una spiegazione, e non è il ministro.
Che senso ha, chiedere maggior collaborazione tra pubblico e privato, quando poi si legge ciò?
Il dato è stato reso noto dal dirigente della polizia postale di Catania, Marcello la Bella, che ha illustrato i risultati del progetto ‘Colombo. Alla scoperta della Rete’, che lo scorso anno scolastico ha coinvolto 102 istituti etnei, tra scuole medie e superiori, e circa 19.000 studenti.canicattiweb
Ma state là per difenderci dal crimine o per fare indagini di mercato ?!
Bell'inizio di giornata.
giovedì 23 maggio 2013
Miti
Abbiamo sfatato un mito - ha affermato Marcello La Bella, Dirigente della Polizia Postale - il deep web non è affatto un far west dove i gruppi pedopornografici possono agire senza essere perseguiti. Questa indagine è partita da una nostra iniziativa in un mondo parallelo ancora poco esplorato. Si tratta di una delle prime attività di questo tipo in Italia.
justice tv
In Italia ma non in altri Paesi .
Oggi non è così agevole per un criminale immergersi nel Deep Web .
C'è più polizia di quanto si pensi .
E infatti che da un po' di anni, sia il PCeU che il CIJTF, le task force Americana ed Inglese, ci avevano avvertito che anche per la navigazione nel Deep, vale la regola del "tutti lasciamo tracce" .
Il deep web non è altro che un grande mercato nero virtuale, nel quale gli scambi avvengono tramite bitcoins, una moneta creata appositamente .
Ci si puo' trovare di tutto un po' : da organi da trapiantare, a passaporti, armi, persone disposte ad uccidere, esplosivi e droghe, agenzie che organizzano comparsate di finti poliziotti per andare a spaventare un rivale in amore .
La pedopornografia ne costituisce una parte importante, ma non tutto .
A oggi vi circolano almeno un milione di persone che generano un giro d'affari di circa venti milioni di dollari .
Chi ci ha navigato solo per curiosità, ha detto che non ci sono parole che possano esprimere il disgusto che si prova a girarci .
C'è anche qualcosa di positivo però .
Non è solo il luogo in cui i terroristi possono parlare tra loro indisturbati .
Vi sono scambi tra dissidenti, i giornalisti riescono a parlare con prigionieri politici, lo stesso Anonymous è impegnato nella lotta alla pedofilia .
Vi è disponibilità di archivi di biblioteche e dipartimenti pubblici, ai quali non si può accedere attraverso la classica ricerca su Google .
Il discorso che bisogna affrontare, dal punto di vista digitale, è quello di pensare a regolamentare
questa zona .
Pero' finchè ci si continua a proporre il Deep Web come un grande mostro, ciò rimane difficile .
Poichè le attività di questa zona nera virtuale, altro non sono che un'estensione delle attività criminali che avvengono nel mondo reale, forse sarebbe meglio che la polizia si dedicasse a migliorare la propria attività in tal senso .
Lasciamo la morale ai moralisti .
justice tv
In Italia ma non in altri Paesi .
Oggi non è così agevole per un criminale immergersi nel Deep Web .
C'è più polizia di quanto si pensi .
E infatti che da un po' di anni, sia il PCeU che il CIJTF, le task force Americana ed Inglese, ci avevano avvertito che anche per la navigazione nel Deep, vale la regola del "tutti lasciamo tracce" .
Il deep web non è altro che un grande mercato nero virtuale, nel quale gli scambi avvengono tramite bitcoins, una moneta creata appositamente .
Ci si puo' trovare di tutto un po' : da organi da trapiantare, a passaporti, armi, persone disposte ad uccidere, esplosivi e droghe, agenzie che organizzano comparsate di finti poliziotti per andare a spaventare un rivale in amore .
La pedopornografia ne costituisce una parte importante, ma non tutto .
A oggi vi circolano almeno un milione di persone che generano un giro d'affari di circa venti milioni di dollari .
Chi ci ha navigato solo per curiosità, ha detto che non ci sono parole che possano esprimere il disgusto che si prova a girarci .
C'è anche qualcosa di positivo però .
Non è solo il luogo in cui i terroristi possono parlare tra loro indisturbati .
Vi sono scambi tra dissidenti, i giornalisti riescono a parlare con prigionieri politici, lo stesso Anonymous è impegnato nella lotta alla pedofilia .
Vi è disponibilità di archivi di biblioteche e dipartimenti pubblici, ai quali non si può accedere attraverso la classica ricerca su Google .
Il discorso che bisogna affrontare, dal punto di vista digitale, è quello di pensare a regolamentare
questa zona .
Pero' finchè ci si continua a proporre il Deep Web come un grande mostro, ciò rimane difficile .
Poichè le attività di questa zona nera virtuale, altro non sono che un'estensione delle attività criminali che avvengono nel mondo reale, forse sarebbe meglio che la polizia si dedicasse a migliorare la propria attività in tal senso .
Lasciamo la morale ai moralisti .
martedì 14 maggio 2013
Portata orribile
PALERMO - Giuseppe Castiglione, coordinatore regionale del Pdl e sottosegretario alle Politiche Agricole, esprime "grande soddisfazione per la brillante operazione anti-pedofilia condotta dalla magistratura e dalla Polizia Postale di Catania" e rivolge loro le "congratulazioni per la professionalità e la scrupolosità con cui hanno svolto le indagini". "La pedofilia - dice - è un crimine orrendo ed è agghiacciante sapere che esistono 'mostri' di questa portata”.14 maggio 2013
Roma, 13 mag. (Adnkronos) - La pedofilia e' un "crimine orribile che va combattuto con costanza: non solo con le leggi, per le quali l'Italia e' un Paese all'avanguardia, ma anche con la lotta al disagio sociale e culturale in cui vivono purtroppo moltissimi bambini''. "Un plauso in particolare - prosegue Berretta - va al dirigente della Polizia Postale di Catania, Marcello La Bella, oltre che alla Procura etnea per il costante impegno nella lotta alla pedofilia". (13 maggio 2013 ore 13.16)
I poliziotti e i magistrati che operano in Sicilia, magari saranno anche delle ottime persone, però ti vengono a schifio, per come te li presentano i carrozzoni dell'anti-tutto, che se li spupazzano come trofei .
Immagino che per il dott. La Bella ci sia in futuro in politica .
Vogliamo dirle un paio di cose però ?
Se si vanno a guardare i numeri di fine anno della polpost Sicilia, o anche solo quelli della Sicilia orientale, ci si mette mano ai capelli .
Vista da fuori, più che la mafia, la Sicilia pare terra di depravati e maiali .
E il più delle volte, non si tratta del pedofilo classico .
Sono uomini che scientemente, vogliono fare sesso con dei minori .
Quindi è questione di mentalità e cultura .
E' inutile puntare il dito contro i pedofili, e stendere i tappeti a La Bella, che ha uffici, attrezzature e uomini, che in altre sedi della postale si sognano, se poi non ci si occupa del "mostro" o di quello che pensa che certi comportamenti siano leciti .
In Sicilia siete bravi a piangervi addosso e a celebrare .
Le azioni concrete sono altro .
Roma, 13 mag. (Adnkronos) - La pedofilia e' un "crimine orribile che va combattuto con costanza: non solo con le leggi, per le quali l'Italia e' un Paese all'avanguardia, ma anche con la lotta al disagio sociale e culturale in cui vivono purtroppo moltissimi bambini''. "Un plauso in particolare - prosegue Berretta - va al dirigente della Polizia Postale di Catania, Marcello La Bella, oltre che alla Procura etnea per il costante impegno nella lotta alla pedofilia". (13 maggio 2013 ore 13.16)
I poliziotti e i magistrati che operano in Sicilia, magari saranno anche delle ottime persone, però ti vengono a schifio, per come te li presentano i carrozzoni dell'anti-tutto, che se li spupazzano come trofei .
Immagino che per il dott. La Bella ci sia in futuro in politica .
Vogliamo dirle un paio di cose però ?
Se si vanno a guardare i numeri di fine anno della polpost Sicilia, o anche solo quelli della Sicilia orientale, ci si mette mano ai capelli .
Vista da fuori, più che la mafia, la Sicilia pare terra di depravati e maiali .
E il più delle volte, non si tratta del pedofilo classico .
Sono uomini che scientemente, vogliono fare sesso con dei minori .
Quindi è questione di mentalità e cultura .
E' inutile puntare il dito contro i pedofili, e stendere i tappeti a La Bella, che ha uffici, attrezzature e uomini, che in altre sedi della postale si sognano, se poi non ci si occupa del "mostro" o di quello che pensa che certi comportamenti siano leciti .
In Sicilia siete bravi a piangervi addosso e a celebrare .
Le azioni concrete sono altro .
venerdì 28 dicembre 2012
Furbi immobiliari
I furbi in questione, chiedono come minimo un anticipo a titolo di caparra di solito come mesi di pigione anticipata con la scusa di bloccare l’affare unitamente, alla scansione di documenti di legittimazione per la formalizzazione dell’accordo e per rendere, almeno in apparenza più seria la proposta.sportello dei diritti
Ovunque c'è un mercato fiorente, arriva la truffa .
La polizia delle comunicazioni, con un'altra partnership ad hoc, in questo caso si tratta di immobiliare.it, agenzia leader nel campo, ha creato un portale Via della sicurezza, utile al consumatore per evitare di finire in tranelli e rimetterci soldi .
Nel frattempo La Bella fa rosicare i carabinieri, almeno in Sicilia :
"Siamo riusciti - ha affermato Marcello La Bella in conferenza stampa - a dare un supporto incisivo alle inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia, in quanto abbiamo avuto delega di analizzare Pc, smartphone e tablet (o comunque cellulari di nuova generazione) che contenevano informazioni cruciali per il proseguimento delle indagini".livesicilia
Dovrebbe dare consigli a Merolla su come ottenere almeno un paio di inchieste nel 2013 .
Panettoni a volonta' ?
Ieri le prime agenzie, attribuivano l'arresto del latitante napoletano a generici "agenti della polizia di Stato" .
In tarda mattinata si è corretto il tiro con "agenti del commissariato di .. coadiuvati da squadra mobile".
Starway to heaven .
Ovunque c'è un mercato fiorente, arriva la truffa .
La polizia delle comunicazioni, con un'altra partnership ad hoc, in questo caso si tratta di immobiliare.it, agenzia leader nel campo, ha creato un portale Via della sicurezza, utile al consumatore per evitare di finire in tranelli e rimetterci soldi .
Nel frattempo La Bella fa rosicare i carabinieri, almeno in Sicilia :
"Siamo riusciti - ha affermato Marcello La Bella in conferenza stampa - a dare un supporto incisivo alle inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia, in quanto abbiamo avuto delega di analizzare Pc, smartphone e tablet (o comunque cellulari di nuova generazione) che contenevano informazioni cruciali per il proseguimento delle indagini".livesicilia
Dovrebbe dare consigli a Merolla su come ottenere almeno un paio di inchieste nel 2013 .
Panettoni a volonta' ?
Ieri le prime agenzie, attribuivano l'arresto del latitante napoletano a generici "agenti della polizia di Stato" .
In tarda mattinata si è corretto il tiro con "agenti del commissariato di .. coadiuvati da squadra mobile".
Starway to heaven .
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