sabato 26 maggio 2018

Yesterday I went shopping buddy down to the mall

Nel frattempo nell'audit è spuntato un mega finanziamento a una ngo, dicono molto vicina al vice di Serraj, i cui sforzi erano dedicati alle donne e ai rapporti familiari.
Attiva per qualche tempo. Pare attualmente estinta.
Chissà quanti quattrini italiani, il governo attraverso l'Ambasciata sostiene molte iniziative, fanno la stessa fine.
Più che "peaceful solutions" come avrebbe auspicato oggi l'Ambasciatore, bisognerebbe ricordare a faccia da yakult che i quattrini devono essere impiegati per gli scopi per i quali vengono elargiti.
Sennò va a Muscat da Aisha a chiedere fondi.

Foto Giuseppe Perrone

Meanwhile in Tripoli

Nemmeno sono stati capaci di truccare i numeri sulla relazione dell'audit.
Però hanno postato l'anticipazione del calendario della polizia di Tripoli per il prossimo anno.
Con quaranta consiglieri pagati quasi 5000 euro al mese e cinque automobili acquistate al modico prezzo di un milione e mezzo di euro, più che accerchiare gli edifici governativi io andrei direttamente da Serraj e applicherei il metodo De Luca.
Addà sputà 'nfaccia.
Ma l'anon  funzionario della Farnesina che rilascia ogni giorno dichiarazioni a Repubblica anche a nome dei servizi segreti ha detto niente in proposito ?

Downgraded

9.35am The UAE's National Centre for Meteorology (NCM) has downgraded the classification of the tropical cyclone Mekunu to a tropical storm with surface wind speed 65 to 93 km/h around the center.

Una tempo eventi metereologici del genere erano rari.
Con mezza giornata di preavviso non è che si possa fare granché.
Si corre tutti al supermercato per rimanere a fissare gli scaffali già vuoti.
Qualcuno vola in altre aree del Paese dove ci sono parenti o a Dubai.
Alla fine ci si barrica in casa e si aspetta davanti al computer visto che i cavi principali stanno negli emirati e la connessione regge. Acqua e luce un po' meno.
Il downgrade fa tirare un sospiro di sollievo ma la portata del fenomeno è sempre di proporzioni enormi. Le case del Golfo per la maggior parte non sono costruite per sopportare pioggia e grandine.
E comunque palazzi interi rimangono immersi nell'acqua per giorni.
All'epoca di Gonu un ministro fece una figuraccia mondiale perché disse che sarebbero stati accettati aiuti nei centri di raccolta solo dagli omaniti. Orgoglio nazionale più che altro rivolto agli altri Paesi del Golfo. Ma gli expats inglesi ed americani ne fecero un caso. Sultan Qaboos ci mise una pezza smentendola nel discorso che tenne dopo che l'emergenza passò.
Il cambio di mentalità oggi è dimostrato anche dall'annuncio della morte di una ragazzina purtroppo avvenuto in Dhofar.
Dieci anni fa si mormorava di cadaveri sparsi nei sottoscala delle zone dove risiedono per la maggior parte i lavoratori asiatici. E coccodrilli in giro per la città Ma la polizia smentì tutto.

venerdì 25 maggio 2018

We're just like you (secretly) Understanding others

Intelligence Officers are at the front line of SIS operations.
We want to attract candidates who are able to perform three functions over the course of their career: The Targeter identifies individuals who may have access to secret information and who might be willing to work with us as agents.
The Case Officer cultivates, builds and manages relationships with agents.
The R Officer works with customers to ensure our intelligence is relevant and validated.
It is not easy to define what an Intelligence Officer looks like- there is no "standard officer". 
Some of the key things we look for are: emotional intelligence, excellent interpersonal skills, a public service ethos, mental sharpness, an interest in foreign affairs and cultures, a desire to live and work overseas, curiosity, influencing skills, sound judgement, integrity, team working and being technologically savvy. SIS

L'empatia è l'arma migliore sulla quale può contare l'intelligence.
E' a basso costo se praticata con il distacco necessario.
In parte è una dote innata. In parte va sperimentata e sviluppata.
La segretezza allarga gli orizzonti da esplorare.
E' importante far comprendere alla potenziale recluta, ma anche al cittadino, che l'accezione positiva del segreto sta nell'uso e negli obiettivi da perseguire.
Il video è molto ricercato ed essenziale. Semplice da recepire.
Porge il messaggio in maniera incisiva ma senza spaventare.
Molto adatto alla realtà e alle vicende che caratterizzano la società inglese.

Abu Obeida torna a casa

Sarebbero frenetiche le trattative in corso tra Abu Mohammad Al Joulani e Ibrahim Rahmoon per risolvere una disputa interna.
Si tratta di uno dei capi militari di Hayat Tahrir al Sham che può vantare ascendente su circa ottocento uomini.
In contrasto con i vertici del gruppo circa i negoziati per lo scioglimento portati avanti con la Turchia, Abu Obeida originario delle montagne di Zawiya, nelle ultime ore sarebbe di fatto passato con i suoi tra le fila di Hurras al Deen.
Difficile capire se si tratti di bizze per acquisire maggior potere decisionale e accesso ai fondi o di un passaggio serio alla costola siriana di Al Qaeda.
E' una vicenda in apparenza dai contorni locali ma che può avere ripercussioni, soprattutto per la nostra sicurezza, a livello globale.
Con l'ultimo avanzamento effettuato nella de-escalation zone, la Turchia ha incrementato le proprie postazioni nell'area di Idlib e ha dato un ultimatum ad Hayat Tahrir.
La serie di omicidi che ha colpito nella giornata di oggi la formazione discendente da Nusra (quattro addirittura all'interno della sede di Dana) rappresenta un segnale importante per Abu Mohammad. E' arrivato il momento di portare a compimento la svolta iniziata con la separazione da Al Qaeda.
Altrimenti sarà la fine per lui e il suo gruppo. E soprattutto per le speranze della Siria.
Deve assolutamente sciogliere Hayat Tahrir, dopo aver convinto i refrattari all'accordo con la Turchia, e in seguito ripartire con una formazione frutto della fusione con elementi ideologicamente vicini a lui. Ripulita dall'estremismo e maggiormente orientata verso il dialogo politico. Ciò gli consentirà di avere maggiori appoggi dall'estero.
Difficilmente la situazione siriana evolverà come pare essere nei piani di Putin e degli arabi.
Rimarranno tensioni e conflitti multipolari al suo interno.
Ci sarà bisogno, da parte occidentale, di mantenere una sfera d'influenza attraverso le formazioni impegnate nel conflitto. Ma è finita ormai l'epoca di Nusra. Non più riscatti e guerriglia.
La complessità dello scenario e gli attori internazionali avranno bisogno di un interlocutore credibile che possa essere l'alternativa ad Assad. Quella alternativa che l'opposizione siriana succube di De Mistura non è mai riuscita ad essere.
Al Joulani deve afferrare questa opportunità.
Ma deve essere abile a prepararla nel modo migliore.
Deve evitare la fuga verso Hurras adDeen (formazione qaedista che stenta a decollare ma che potrebbe farlo se i suoi ranghi s'ingrandiscono e potrebbe anche tornare alla jihad globale e agli attentati su larga scala) e ricompattarsi assieme ad altre formazioni.
Il comandante di Hayat Tahrir ha mostrato intelligenza e coraggio nel non tornare indietro da Al Qaeda quando tutto andava male. Adesso deve fare un passo ulteriore. Un cambiamento ideologico.
Al Joulani ha fatto la storia dello jihadismo.
E' arrivato il tempo per lui di cambiare la storia della Siria.


Metti una mucca in giro per la città

La fragilità del momento politico attuale traspare anche dai buffi tentativi messi in atto sui social da parte dell'opposizione che spesso prende di mira questioni molto serie.
L'idea di usare i ruminanti come tagliaerba è ormai prassi di lungo corso in città importanti come Parigi.
La riduzione dei costi e l'alta resa (possono "lavorare" anche venti ore al giorno senza fermarsi), oltre alla riduzione dei gas di scarico, rende l'impiego degli animali molto vantaggioso. Inoltre latte e lana possono rendere utili significativi.
I ruminanti più efficienti sono le capre poiché si nutrono di qualsiasi tipo di residuo vegetale oltre alle foglie. Presentano però l'inconveniente di essere molto irrequiete. Amano saltellare sulle collinette e correre da una parte all'altra dei prati creando disagio tra i cittadini.
Pecore e mucche sono gli animali più usati.

Fallen angel

Che ieri ha perso uno dei nomi chiave, quello di Giampiero Massolo. 
L' ex segretario generale della Farnesina sarebbe stato infatti stato sostituito, nel gradimento dei 5 stelle, dall' ambasciatore nel Qatar Pasquale Salzano, già direttore dei rapporti istituzionali dell' Eni. corriere-dagospia

Per il tipo di politiche che questo governo presumibilmente porterà avanti, il profilo dell'Ambasciatore Salzano è in fondo più adatto. E' lui l'artefice della grande struttura di scambio commerciale messa in piedi con il Qatar. Data la giovane età, non dovrebbe risentire di un eventuale fallimento, non tanto suo quanto dell'esecutivo.
La ragione per la quale forse l'Ambasciatore Massolo risulta poco gradito ad alcuni, è che difficilmente metterebbe a disposizione l'esperienza maturata semplicemente per sfruttare l'immagine e il credito di cui gode in campo internazionale. Cosa che forse si vorrebbe da lui.

Non stupisce il presunto incontro tra il capo della polizia e il senatore Salvini.
Il prefetto Gabrielli, assieme al ministro Minniti, è riuscito a realizzare una svolta importante nel rapporto tra governo e sindacati di polizia di destra. Tanto più che qualche esponente è stato eletto proprio nelle file della Lega.
E' possibile, come ipotizzava il direttore di Repubblica, che il senatore Salvini sarà una specie di ministro sceriffo. Con il passare del tempo, e il supporto delle nostre forze di polizia e dell'intelligence che sono tra le migliori al mondo, si renderà conto che la galassia sicurezza non si regge sulle azioni ad effetto. Ma su meccanismi e professionalità maturate e messe alla prova nel lungo periodo.
Il senatore Salvini è giovane e intelligente.
Saprà fare tesoro delle esperienze e la veste istituzionale lo arricchirà.

Lettera al Direttore

Vincenzo, non si fa! Vincenzo, te lo dico perché quello è mestiere mio, non si fa una cosa ... perché adesso li hai allarmati! Ora tu non hai fatto una cosa intelligente, lì hai fatto una grande cazzata, perché se tu invece di fare quella cazzata mi avessi detto, “voglio fare sta cosa”, io ti avrei detto, non fare così, fai colà, perché li hai allarmati, tu per loro sei un pericolo e una parola d’onore per loro vale come zero a briscola!! 

E che la vicenda Costantini abbia creato non pochi problemi negli equilibri italiani interni al perimetro degli EAU lo si percepisce a piene mani dal netto contrasto fra le dichiarazioni del colonnello e quelle dell’ambasciatore Starace e del console Favilli. Un contrasto che è ormai divenuto fatto storico. C.Minniti lacnews

In teoria una missiva, cartacea o per via elettronica, dovrebbe essere il mezzo migliore per comunicare in quanto permette di calibrare parole ed emozioni.
A volte però, proprio il fatto di non trovarsi di fronte all'interlocutore, può rivelarsi controproducente.

Molti degli elementi che emergono da questa informativa della Dia erano già noti da operazioni portate a termine o anche da scoop giornalistici.
Si tratta di una vicenda che conferma quanto poi i titoli dei giornali siano fuorvianti rispetto alla presenza effettiva, nelle vicende in esame, dei servizi segreti.
La testimonianza al processo Scajola del colonnello Costantini (classico uomo Aise : sicuro di sé, calibrato nell'esprimersi, meticoloso, attento a non superare mai il proprio perimetro operativo) mise in evidenza come l'Aise di questa vicenda fu lontano spettatore e inevitabilmente si creò qualche malumore con l'Ambasciatore dell'epoca.
Se ci furono pressioni, forse si trattò di tentativi maldestri non orchestrati dai vertici governativi.
Se si vuole essere incisivi negli Emirati, non si va dal capo della polizia di Dubai ma si cercano canali a livello di Sheikh Thanoon. Compito che può assumere solo il generale Manenti, per l'ennesima volta oggetto di morbose attenzioni. Ma che chiaramente non era parte di queste presunte manovre.
Quello che i giornali definiscono con troppa facilità sistema o stato parallelo, appare come una galassia di personaggi che bazzicano ambienti importanti o millantano conoscenze, ma che alla fine non fanno parte delle istituzioni. A parte qualche elemento.
Rimane confermato che i vertici dei servizi segreti, e degli apparati di sicurezza in generale, sono la parte sana delle istituzioni alla quale possiamo affidarci.
Alla Calabria per il momento non rimane che fare affidamento sulla svolta pentastellata-leghista.

giovedì 24 maggio 2018

Sfondamenti

@orfini 3 hours ago Alcune scelte di governo hanno favorito sfondamento a destra. Se andiamo in tv a dire che immigrazione è un pericolo si fa assist a Salvini. Lettura su immigrazione data da nostro governo ha sdoganato lettura di destra del fenomeno.

Il ministro Minniti ama essere teatrale, ma non è andato in giro a fare il fenomeno.
E' un dato di fatto. Lo dice la cronaca.
Personalmente ho trovato molto più irritante il presidente Gentiloni che di recente ha detto da Fazio che l'immigrazione è una cosa buona e dobbiamo accogliere di più.
Come se da noi si trovasse lavoro sotto ai cavoli.
Non ho comunque perso la stima che ho per lui.
Orfini sarà nato e cresciuto a Roma, ma si sentono le origini abruzzesi.
Diceva il direttore Calabresi che la sera in redazione fanno fatica a trovare qualcosa da raccontare sul piddì. In effetti l'opposizione la fa più Repubblica per il momento.
Nel piddì si stanno confrontando sulle letture.
Che darei per vedere la faccia del ministro Minniti quando ha saputo di queste perle di saggezza.

Le ferite che non si possono rubare

The liberation of Khorramshahr in 1361 was a great victory. It was an impressive achievement. It was important in terms of its political, social, and military repercussions. It was an impressive achievement from all aspects. All people from different parts of the country contributed to the liberation of Khorramshahr. I was the president at that time. Several presidents - from 6 or 7 countries - traveled to our country and met with me. They explicitly told me that after the great victory, our situation was different from the past. That shows the impressive national and international dimensions of the victory. Imam Khomeini (r.a.) was a great teacher - he was a teacher of morality. As soon as this great event took place and as soon as the first signs of it were noticed in the spirits of the people, Imam Khomeini (r.a.) detected the problem and provided a remedy in the early hours of the victory. He said, "Khorramshahr was liberated by God." The victory had been gained after all those hardships suffered by our commanders and after so many great soldiers had been martyred in Operation Beitol Moqaddas. Imam Khomeini (r.a.) wanted to prevent our soldiers and commanders from being conceited. He wanted to prevent our political figures from being conceited because of the great political victory. "It was not you, but God, who slew them, and when you threw, it was not you who threw. God was the One who threw. Yes, it was rather, a gracious test He put the faithful through." [The Holy Quran, 8: 17]
Ayatollah Khamenei Sept. 2009

Foto محمد باقری

Nella settimana in cui si celebra la liberazione di Khorramshar, puntualmente sfruttata a dovere dall'establishment iraniano per paragonare Trump a Saddam e gli alleati di ieri a quelli di oggi, giunge notizia da Seyyed Mohammed Hosseini (ministro dell'educazione all'epoca del governo di Ahmadinejad) di un incidente, inizialmente apparso grave, accaduto al generale Soleimani in quei frangenti. Il comandante era andato a preparare anche psicologicamente i suoi uomini per la seconda parte dell'operazione Beitol Moqaddas.
Hosseini, allora al seguito dell'esercito come giornalista, vide emergere l'auto di Haji Qassem dopo lo scoppio di un mortaio e temette il peggio. Ma il generale venne fuori indenne dall'automobile e volle camminare da solo nonostante le ferite.
L'anno precedente lo aveva visto ferito al braccio nel corso dell'operazione Samen ol Aemeh con la quale l'Iran ruppe l'assedio di Abadan.
Così come la circostanza resa nota di recente, della presenza del generale nello stesso palazzo dove si trovava Imad Mughniyeh prima di essere ucciso, si tratta di storie raccontate più che altro per rafforzare il legame tra il regime e la popolazione.
Di certo il generale Soleimani ha vissuto una vita da romanzo e il coraggio non gli manca.
Ma è anche abilissimo nel creare l'atmosfera e il ruolo per il personaggio che ama incarnare.

What's your game

Cohen was also the one who insisted on focusing much of Israel’s intelligence efforts on Iran even after the signing of the 2015 nuclear agreement with the Iranians. Cohen and Pompeo are viewed as being on the same page as far as the Iranian threat perception goes. However, in his latest move, Pompeo veered sharply to the right. Even in the Mossad, not many believe that bringing down the Iranian regime by remote control is a realistic option. ben caspit

Non si comprende quali siano la posizione e le mire di Cohen a questo punto.
La situazione attualmente non è cambiata rispetto a come la descrisse lui stesso in seduta pubblica dopo l'inizio delle proteste.
Gli iraniani sui social, di qualsiasi estrazione sociale ed età, non sono contro il regime.
C'è la percezione diffusa dell'ennesimo e grave attacco da parte americana al sistema politico frutto della rivoluzione islamica e Qassem Soleimani è venerato come il suo tutore.
Qualsiasi tipo di forzatura dall'esterno si ritorcerebbe contro gli istigatori.
Yossi Cohen è uno dei pochi in grado di farsi ascoltare dal primo ministro.
Eppure dalle ultime mosse dell'amministrazione americana sembrerebbe non essersi adoperato per chiarire le idee a Netanyahu.

mercoledì 23 maggio 2018

Se ne fa un altro

Alla morte di Wojtila – dice – «cercavamo di sapere chi Papa … alla morte del Papa, chi Papa facessero». Ovviamente – spiega – «Per conto dei servizi … a me … mene fotteva del Papa». A incaricarlo, sostiene, il capo dell’Aise in persona, il generale Pollari perché – dice – «tutti gli Ossi (cioè gli appartenenti alla struttura ereditata da Gladio ndr) vengono comandati soltanto dai comandati dei servizi stanno all’orecchio, come si usa in massoneria».corrieredellacalabria

La Calabria deve essere una terra meravigliosa.
Ha dato i natali a personaggi come Zumbo e i fratelli Pizza.
E ogni tanto ci scendono i signori eleganti in giacca e cravatta da Roma.

Meanwhile in Tehran (Persian to do list)

Europe must guarantee it will not raise the issue of the Islamic Republic's missiles and regional affairs. 
Europe must guarantee the total sale of Iran's oil. If US manages to impede our oil sale, we should be able to sell our desired amount of oil. 
Europeans should-- in a guaranteed manner-- compensate for it and buy Iran's oil. 
European banks must guarantee business transactions with the Islamic Republic. 
We do not have any disputes with these three countries; however, we do not trust them either because of their past actions. Europe must confront imposition of any sanctions on the Islamic Republic and stand firmly against US's sanctions on Iran. 
If the Europeans hesitate in responding to our demands, Iran is entitled to resuming its nuclear activities. When we find out the #JCPOA has no benefits, one of our options is to resume cancelled activities.
Foto/Testo Ayatollah Khamenei

Quando il comandante è concentrato in maniera così intensa mentre l'Ayatollah parla, vuol dire che la situazione è grave.
E in effetti sembrerebbe esserlo.

We're caught in a trap

«mi interessavo del funzionamento della costellazione “Cosmos Skymet”, che aveva valenza duale cioè politica – militare». È in quell’ambito – racconta – che ha conosciuto soggetti come il direttore dell’Aise, Alberto Manenti. corrierecalabria

Ma il direttore per caso è stato anche l'artefice della rielezione a sorpresa di Nabih Berri ?
Enniente.
Incontrarlo rimarrà un sogno nel cassetto.
Lui solo gente del tipo the sky is the limit.