domenica 12 gennaio 2014

Sconsiderato



“Non esiste una sicurezza informatica assoluta – ha concluso La Bella – ed è inutile invocare il diritto all’oblio se prima si è fatto un uso sconsiderato dei propri dati nelle piazze virtuali”.


Si sta molto discutendo in Francia in queste ore, soprattutto dopo la notizia del ricovero per depressione della first lady, sull'opportunità o meno, di pubblicare rivelazioni del tipo di quella che è stata fatta, a proposito della presunta relazione del presidente.


Io credo, che quando parliamo di diritto all'oblio o alla privacy, si debba tener conto del soggetto in questione.
Un comune cittadino deve avere il diritto di sbagliare, quindi di postare una foto del proprio corpo nudo o di tradire la propria moglie.
Dall'altra parte della barricata, non ci deve essere il diritto ad avvantaggiarsi delle disgrazie altrui.
Se io ti metto in mano una pistola, non ti ho autorizzato a spararmi.

Quando parliamo di personaggi pubblici, gente che ha giurato fedeltà al Paese, il discorso è diverso.
Il presidente di uno stato, non ha il diritto a comportarsi come un comune mortale.
Ha responsabilità ed obblighi verso un'intera nazione.
Ci sta che, se lo si becca in motorino con i cornetti freschi, sulla via verso la sua bella, il fotografo prema il grilletto e l'editore pubblichi l'immagine.
E la famiglia ne paga le conseguenze.
Fa parte della vita di un uomo di stato.

Qua da noi si sta facendo molta ironia sulla reazione della signora Hollande.
Quando una donna si accorge di essere tradita dall'uomo che ama, sente crollare il mondo addosso, non solo per una questione fisica o di esposizione mediatica, ma perchè in cuor suo sa di aver fallito.
Fallito nella costruzione di quel piccolo grande universo chiamato amore.
Epperò alla fine si accorgerà che non c'era altra via.
Nulla è per sempre.
E benedirà quello sconsiderato uso del privato, che l'adone dell'Eliseo ha fatto.


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