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domenica 14 giugno 2015
Collocamenti
Apruzzese ha avuto l'astuzia di piazzare al comando dei vari comparti territoriali uomini fidati e di certo non con particolari conoscenze tecniche o un background nel campo informatico ma che nel tempo hanno garantito un livello investigativo sufficiente ad assicurare la sopravvivenza della polizia delle comunicazioni alla quale i poteri che l'hanno sostenuta (politici ed aziende) non chiedevano altro che coprire una emergenza criminale che almeno per il nostro Paese era di tipo nuovo.
Poi negli anni il governo ha capito le potenzialità di questo dipartimento sia in funzione mediatica e propagandistica che per rispondere alle esigenze di lobby di supporto (comunità ebraica, curia, banche, poste, onlus) quindi di gruppi che grazie anche all'enorme potere finanziario acquisito costituiscono un bacino imponente di consensi e collaborazioni.
Le emergenze sociali attuali e le conseguenti evoluzioni criminali imporrebbero una impostazione diversa ovvero investire maggiormente nella preparazione ed addestramento di divisioni investigative di classica fattura (anti-terrorismo, sco, dac, digos, squadre mobili) inserendo tecnici informatici al loro interno e lasciando che la polizia delle comunicazioni, soprattutto in virtù della riforma delle forze dell'ordine, venga riassorbita magari anche all'interno di altri corpi.
In questo modo l'azione investigativa in campo informatico inciderebbe in maniera concreta sulla nostra economia. Cosa che finora, a giudicare dai numeri forniti in maniera spesso incompleta, non è avvenuta.
Ma si tratta di un discorso piuttosto utopico visto che verrebbero toccati interessi economici enormi.
Tutti gli sponsor che godono dell'enorme esposizione mediatica derivante dalle iniziative dedicate al mondo giovanile ridurrebbero drasticamente il loro impegno.
E forse anche gli stessi agenti della polpost non amerebbero tornare a fare nottatacce in questura o a rischiare l'incontro con la gioventù del machete, target ben diverso da quello incontrato sul camper.
Quindi va bene così.
Facciamo gli auguri a tutti i collocati e in particolate al prefetto De Felice che torna finalmente in campo.
mercoledì 25 febbraio 2015
Inter
"Il C.N.A.I.P.I.C. - dichiara Antonio Apruzzese, direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - interviene in favore della sicurezza delle Infrastrutture (istituzionali ed aziendali) connotate sempre più da una criticità intersettoriale per via dei vincoli di interconnessione ed interdipendenza esistenti tra i differenti settori e su una tipologia di minaccia che ha un`origine transnazionale e che potrebbe essere sfruttata anche per scopi di cyber-spionaggio/cyber-terrorismo". L`operazione è l`ulteriore risultato della proficua collaborazione tra Forze di Polizia europee e le partnership pubblico privato".qn
E' una questione di quattrini principalmente.
Ramnit è un malware che dà parecchio fastidio alle aziende coperte da Microsoft e che ha fruttato parecchio in frodi grazie al fatto che varia in continuazione sfuggendo a firewall e antivirus.
Si potrebbe sfruttare questa operazione per portare a casa i due marò piuttosto che per far ripetere ad Alfano che la minaccia corre sul web senza spiegargli che Charlie Hebdo non aveva niente a che fare con internet.
martedì 17 febbraio 2015
Di passaggio con i giganti del web
Sono quindici anni che mi occupo di terrorismo internazionale.
In un modo o nell'altro per i convertiti è un fardello da portarsi dietro.
Io l'ho trasformato in un interesse da approfondire.
Lo scempio che si sta facendo in questi giorni, qui in Italia soprattutto, è insopportabile.
Lo hanno trasformato in un business.
Hanno inondato il web e i media di storielle.
Ci sono pochissime analisi e bisogna andarsele a cercare nei siti sconosciuti.
Il tutto per spartirsi la torta.
Ma degli occhiali di Apruzzese non ne vogliamo parlare ?
Sembra un poster boy di Daash.
domenica 15 febbraio 2015
Quasi quasi parto per Roma
Ma a via Condotti si incontra il principe azzurro ?
Perchè quasi quasi.
Anche in America i capi delle agenzie di sicurezza vanno a convegni organizzati da associazioni e club che propongono l'ingresso ai propri iscritti oppure ad esterni previo pagamento di una quota.
L'attività di intelligence è in fondo materia ben diversa da quella riguardante le normali investigazioni.
Richiede conoscenze di tipo storico, socio-politico e analisi integrate che comprendono le dinamiche di ogni tipo di contesto.
Va da se che l'audience di riferimento di un alto funzionario dei servizi non possa essere altro che un'associazione culturale o una platea di docenti universitari e studenti.
Però in America molti di questi interventi vengono poi distribuiti in audio-video o sotto forma di trascrizioni.
Alcune delle audizioni che si tengono di fronte al comitato di controllo sull'intelligence come quella di Rasmussen l'altro giorno vengono anche trasmesse in diretta.
Ci sono vari istituti che studiano i fenomeni criminali e molti di questi sono indipendenti.
Insomma un'idea di quello che sta accadendo attualmente nel mondo e nel proprio Paese uno se la può anche fare.
Da noi i giornali mettono in giro un sacco di inesattezze per usare un eufemismo perchè non hanno giornalisti specializzati e certe tesi servono a rafforzare gli interessi dei gruppi che li sostengono finanziariamente.
L'Italia costituisce un panorama a se nel momento attuale e non si hanno a disposizione studi significativi su quello che realmente accade.
Tutti gli istituti di ricerca rifilano la versione che più fa comodo a chi li finanzia.
Gli investigatori danno fuori le notizie che possono tornare utili al ministro di riferimento e al governo.
E' praticamente impossibile formarsi un'idea propria della situazione reale e dei possibili rischi.
Diceva Antonio Apruzzese in questi giorni che l'Italia ha una bassa cultura digitale.
Buon per lui perchè gli dà lavoro. Non recriminerei più di tanto.
Ma anche fossi digitalmente acculturata che me ne faccio se non riesco ad ottenere informazioni ?
Andrei volentieri a Roma ad ascoltare il direttore del Dis a pagamento ma rec sic stantibus chi mi assicura che anche lui non mi voglia rifilare una sola ?
Massolo è un uomo che dice cose concrete ed è sorretto da cultura e conoscenza inestimabili.
Magari però si è adeguato.
In epoca pollariana Bonini diceva che lo schema era :
il governo chiede, i servizi fabbricano, la stampa distribuisce.
Adesso a che punto siamo ?
lunedì 15 dicembre 2014
Edudù
Quello che farà la differenza saranno altre competenze: la capacità di problem solving, quella di fare squadra, di sapersi aggiornare e guardare avanti. Al momento, invece, sia scuola che università fanno fatica a stare dietro a queste competenze.
studenti.it
Balle.
Anche ammesso che un potenziale datore di lavoro comprenda e si legga la parte del curriculum riservata agli skills, alla fine nemmeno la tiene in considerazione.
“Non è più pensabile non avere docenti aggiornati su queste materie, bisogna formare i formatori per insegnare ai ragazzi ad usare bene il web. Oggi i ragazzi ne sanno più dei docenti, violano i registri i formatici e commettono reati sul web”
Ecco bravo. Allora dite al ministero di usare parte del sostanzioso budget che beccate, per addestrare e assumere insegnanti.
O vogliamo togliere anche quello alla guardia di finanza ?
Ma Telecom Italia quanto ci guadagna da tutto ciò ?
studenti.it
Balle.
Anche ammesso che un potenziale datore di lavoro comprenda e si legga la parte del curriculum riservata agli skills, alla fine nemmeno la tiene in considerazione.
“Non è più pensabile non avere docenti aggiornati su queste materie, bisogna formare i formatori per insegnare ai ragazzi ad usare bene il web. Oggi i ragazzi ne sanno più dei docenti, violano i registri i formatici e commettono reati sul web”
Ecco bravo. Allora dite al ministero di usare parte del sostanzioso budget che beccate, per addestrare e assumere insegnanti.
O vogliamo togliere anche quello alla guardia di finanza ?
Ma Telecom Italia quanto ci guadagna da tutto ciò ?
venerdì 1 agosto 2014
Ingegneria sociale
l’approfondimento dell’esame del notevole materiale sequestrato al fine di confermare le responsabilità degli indagati nonché l’analisi dei video e delle immagini rinvenuti anche al fine di risalire all’identificazione dei minori vittime degli abusi
livesicilia
"Abbiamo 1700 poliziotti specializzati in informatica che monitorano la rete - spiega Apruzzese in una nota - la nostra attivita' vuole essere un'ingegneria sociale che integra attivita' investigativa e tecnologia per debellare le illegalita' online". "Ogni mese cancelliamo in media 100 siti clonati" afferma e fornisce i dati: sono gia' 43 mila le denunce per i primi 6 mesi del 2014 a cui sono seguiti 23 arresti e 2600 indagati, con un recupero delle truffe sullo home banking gia' di 800 mila euro.
ilnord
Al di là delle parole vorremmo capire se poi alla fine si riesce ad individuare i bambini e a metterli in sicurezza.
E più che il recupero sull'home banking, interessa sapere il dettaglio delle perdite tra banche e aziende.
A quello servono le grosse operazioni del tipo zeus e shylock.
Non a recuperare soldi o a distruggere tutta la rete botnet.
Il malware in mano a Bogachev alla fine è una frazione rispetto a quello rivenduto e modificato.
La singola operazione di polizia anche a livello internazionale serve essenzialmente a convincere i privati a condividere i propri dati .
A che punto siamo in Italia ?
Se perdiamo Cottarelli è anche per la cattiva gestione che le forze dell'ordine fanno dei loro comparti e delle risorse assegnate.
La polizia postale Italiana collabora principalmente con Fbi ed Europol per cercare di abbattere le grosse reti bot e arginare i danni al sistema economico e finanziario.
Lavora spesso in partnership con Europol e polizia tedesca per stroncare traffici imponenti di pedopornografia.
Sulle truffe carabinieri, mobili e guardia di finanza operano con successo.
Il piano di riassorbimento nelle Questure era perfetto.
Ovviamente stroncato da sindacati ed attaccamento alla poltrona.
E La Bella e Apruzzese sono rimasti a guardare.
Ovviamente.
livesicilia
"Abbiamo 1700 poliziotti specializzati in informatica che monitorano la rete - spiega Apruzzese in una nota - la nostra attivita' vuole essere un'ingegneria sociale che integra attivita' investigativa e tecnologia per debellare le illegalita' online". "Ogni mese cancelliamo in media 100 siti clonati" afferma e fornisce i dati: sono gia' 43 mila le denunce per i primi 6 mesi del 2014 a cui sono seguiti 23 arresti e 2600 indagati, con un recupero delle truffe sullo home banking gia' di 800 mila euro.
ilnord
Al di là delle parole vorremmo capire se poi alla fine si riesce ad individuare i bambini e a metterli in sicurezza.
E più che il recupero sull'home banking, interessa sapere il dettaglio delle perdite tra banche e aziende.
A quello servono le grosse operazioni del tipo zeus e shylock.
Non a recuperare soldi o a distruggere tutta la rete botnet.
Il malware in mano a Bogachev alla fine è una frazione rispetto a quello rivenduto e modificato.
La singola operazione di polizia anche a livello internazionale serve essenzialmente a convincere i privati a condividere i propri dati .
A che punto siamo in Italia ?
Se perdiamo Cottarelli è anche per la cattiva gestione che le forze dell'ordine fanno dei loro comparti e delle risorse assegnate.
La polizia postale Italiana collabora principalmente con Fbi ed Europol per cercare di abbattere le grosse reti bot e arginare i danni al sistema economico e finanziario.
Lavora spesso in partnership con Europol e polizia tedesca per stroncare traffici imponenti di pedopornografia.
Sulle truffe carabinieri, mobili e guardia di finanza operano con successo.
Il piano di riassorbimento nelle Questure era perfetto.
Ovviamente stroncato da sindacati ed attaccamento alla poltrona.
E La Bella e Apruzzese sono rimasti a guardare.
Ovviamente.
lunedì 10 febbraio 2014
Fesserie a livello mondiale
"una 'fesseria' fatta sul web è ben diversa da una fatta, ad esempio, nell'ambito della classe: la rete dà l'illusione di poter fare qualunque cosa nascondendo la mano.
Invece fare una 'fesseria' sul web vuol dire farla al livello mondiale, e spinge anche a ricercare la mano che c'è dietro".
Antonio Apruzzese 10 Febbraio 2014
«Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo».
corriere milano
Immagino che il motivo per il quale la polizia imposta sempre i suoi interventi sulle scare tactics, sia legato al ruolo che hanno, di tutori della legalità.
Però quando si fanno certi discorsi, poi si dimentica il problema alla radice, e che cioè, non è sbagliato tanto diffondere il video di un pestaggio in rete, quanto il pestaggio di per se.
La legalità non può prescindere dall'etica.
Una mamma dei tempi che furono, avrebbe detto alla figlia : preferirei non averti messo al mondo.
Sotto questo punto di vista le mamme moderne, forse proprio perchè figlie di quella generazione, sono un passo avanti.
I sensi di colpa di un genitore sono all'ordine del giorno, ma può accadere che un figlio si evolva in una direzione diversa da quella auspicata.
Ammettere l'errore però, non è sufficiente.
Bisogna riconoscere quello giusto.
Il problema non è tanto non essere riusciti ad inculcare nei figli dei valori o dei modelli comportamentali, ma non essersi accorti del fatto che questi non li abbiano potuti o voluti recepire.
E stupisce anche che la signora si sia meravigliata dell'atteggiamento dei compagni.
Gli adolescenti si muovono in branco, a gruppi.
Di solito i genitori si accorgono se una compagnia è adatta per i loro figli.
I ragazzi amano parlare di se.
Però bisogna saper aprire i canali giusti, e soprattutto bisogna essere capaci di ascoltare.
Invece fare una 'fesseria' sul web vuol dire farla al livello mondiale, e spinge anche a ricercare la mano che c'è dietro".
Antonio Apruzzese 10 Febbraio 2014
«Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo».
corriere milano
Immagino che il motivo per il quale la polizia imposta sempre i suoi interventi sulle scare tactics, sia legato al ruolo che hanno, di tutori della legalità.
Però quando si fanno certi discorsi, poi si dimentica il problema alla radice, e che cioè, non è sbagliato tanto diffondere il video di un pestaggio in rete, quanto il pestaggio di per se.
La legalità non può prescindere dall'etica.
Una mamma dei tempi che furono, avrebbe detto alla figlia : preferirei non averti messo al mondo.
Sotto questo punto di vista le mamme moderne, forse proprio perchè figlie di quella generazione, sono un passo avanti.
I sensi di colpa di un genitore sono all'ordine del giorno, ma può accadere che un figlio si evolva in una direzione diversa da quella auspicata.
Ammettere l'errore però, non è sufficiente.
Bisogna riconoscere quello giusto.
Il problema non è tanto non essere riusciti ad inculcare nei figli dei valori o dei modelli comportamentali, ma non essersi accorti del fatto che questi non li abbiano potuti o voluti recepire.
E stupisce anche che la signora si sia meravigliata dell'atteggiamento dei compagni.
Gli adolescenti si muovono in branco, a gruppi.
Di solito i genitori si accorgono se una compagnia è adatta per i loro figli.
I ragazzi amano parlare di se.
Però bisogna saper aprire i canali giusti, e soprattutto bisogna essere capaci di ascoltare.
venerdì 7 febbraio 2014
A Tony Pruzz with love
Stamattina facevo una chiacchierata con un funzionario della mia banca (non è l'Unicredit).
E mi ha fatto una panoramica di tutte le situazioni possibili in cui la mia carta potrebbe essere clonata, dal supermercato al rivenditore di macchine.
Se prima non la usavo, adesso la butterò proprio nel cestino.
Scherzo.
E' stato un discorso onesto, e mi ha illustrato dinamiche alle quali io non avevo pensato, dalla manomissione della cassa a Mediaworld, di cui non si accorgerebbe nemmeno la cassiera, ad un eventuale hack su Amazon.
Ora siccome i dati che riguardavano i ragazzi sono stati già presentati giorni fa, mi piacerebbe che Apruzzese ci facesse una bella conferenza stampa su questioni più serie.
Tanto se vogliamo sapere di robe giovanili ci sono i siti della polizia e le pagine Facebook che trasudano camion e cani da tutti i dot.
Antonio,
fai una conferenza stampa seria.
Dacci i dati sulle truffe di un certo livello, per avere un'idea della situazione economica e sociale del nostro Paese.
Parlaci del cybercrime a livello nazionale ed internazionale.
Dei ring criminali.
Lo so che hai i numeri bassi, ogni anno è così ma la criminalità combattuta dalla polizia postale è diversa da quella ordinaria.
Lo devi spiegare.
E poi fai pubblicare un transcript di quello che hai detto.
In Italia non c'è un singolo giornalista che sia in grado di seguire le operazioni della polpost.
O vi mandano gente che ha trent'anni di nera alle spalle o digital journos.
Entrambe le categorie non ne capiscono una mazza.
O sono giornalisti amici che vi devono incensare, o gente che vede lo sbirro come il cattivone, e vi dà addosso per forza.
Se tu fai una conferenza di ampio respiro, cominci a istruire il giornalista.
Nel frattempo mi fai avere la trascrizione, così ho in mano la sostanza senza mediatori.
E basta co sti bambini !!!
Truly yours.
giovedì 14 novembre 2013
Pane quotidiano II
L'attività investigativa è stata incentrata sull' identificazione degli autori della diffusione sulla rete internet, attraverso canali di condivisione video, di un filmato, denominato "Il nemico occulto - un documentario sulla questione ebraica", realizzato da utenti della sezione italiana del forum denominato "Stormfront", dagli evidenti contenuti antisemiti che riproduce immagini finalizzate ad accusare gli "ebrei" della crisi economica mondiale, indicando alcuni di loro come titolari di ruoli apicali all'interno di banche ed altre istituzioni.
polizia di stato
Faceva tenerezza stamattina il direttore Apruzzese, mentre illustrava le varie fasi dell'indagine.
Con molta umiltà diceva che la polizia postale, pur essendo l'unità preposta al monitoraggio costante della rete, deve tenersi aggiornata in continuazione, per stare dietro a tutte le evoluzioni possibili, e ciò comporta non poca difficoltà per loro.
Il procuratore aggiunto ha sottolineato come, il fatto che questi individui non abbiano struttura organizzata, ne renda più difficile l'identificazione.
Probabilmente si riferiva al quadro giudiziario.
Dal punto di vista della rete, il bello sta proprio lì :
cento, mille o un milione, tra esseri reali e doppioni, sono sempre gli stessi e transitano negli stessi posti.
Se come sembra, la polizia postale e la Digos, non hanno problemi di personale in rete, li beccano quando vogliono.
La questione vera è la formulazione dell'accusa.
E infatti il direttore, che ha il vizietto di passare la palla delle responsabilità quando arriva il momento delle valutazioni, ha concluso il suo ragionamento, affermando che appena la polizia postale ha avuto sentore di un attacco imminente, ha allertato l'unità operativa.
Immagino si riferisse alla Digos.
Giorni fa, il tribunale del riesame, ha rimesso in libertà quel ragazzo marocchino, che era stato arrestato a Brescia da polizia e Digos, perchè presumibilmente stava preparando attacchi terroristici.
Alla conferenza stampa si parlò di sopralluoghi virtuali nel sito della sinagoga di Milano.
Dicevo rimesso ma era tanto per dire, perchè il ragazzo nel frattempo è scomparso.
Sul suo account Facebook, troneggia una foto, di lui con un'arma, e i dati personali dell'account, lo vedono come attualmente residente in Siria.
Non si riesce a capire se sia effettivamente lì adesso, ma pare tuttora convinto delle sue interpretazioni giurisprudenziali della religione Islamica, purtroppo di un certo tipo.
In un certo senso quell'indagine, lo ha probabilmente rovinato per sempre.
Non lo ha decisamente aiutato a riconsiderare le proprie posizioni estremistiche.
Stamattina le agenzie di stampa, titolavano di nuovo Stormfront, o Stormfront ha riaperto.
Io credo che operazioni tappabuchi come queste, che alla fine a dibattimento, racimolano sempre meno anni di quelli che il pubblico ministero chiede, siano l'esatta dimostrazione di come un'operazione di polizia, non riesca a fermare le idee.
E anzi le rafforza.
Stormfront non ha mai cessato di esistere.
Si parla di leggi restrittive, ma queste andrebbero a colpire tutti noi internauti.
Forse più che mettere in galera la gente, bisognerebbe rieducarla.
E bisognerebbe passare al setaccio tutta la rete, intervenendo non solo quando vengono colpite determinate categorie.
polizia di stato
Faceva tenerezza stamattina il direttore Apruzzese, mentre illustrava le varie fasi dell'indagine.
Con molta umiltà diceva che la polizia postale, pur essendo l'unità preposta al monitoraggio costante della rete, deve tenersi aggiornata in continuazione, per stare dietro a tutte le evoluzioni possibili, e ciò comporta non poca difficoltà per loro.
Il procuratore aggiunto ha sottolineato come, il fatto che questi individui non abbiano struttura organizzata, ne renda più difficile l'identificazione.
Probabilmente si riferiva al quadro giudiziario.
Dal punto di vista della rete, il bello sta proprio lì :
cento, mille o un milione, tra esseri reali e doppioni, sono sempre gli stessi e transitano negli stessi posti.
Se come sembra, la polizia postale e la Digos, non hanno problemi di personale in rete, li beccano quando vogliono.
La questione vera è la formulazione dell'accusa.
E infatti il direttore, che ha il vizietto di passare la palla delle responsabilità quando arriva il momento delle valutazioni, ha concluso il suo ragionamento, affermando che appena la polizia postale ha avuto sentore di un attacco imminente, ha allertato l'unità operativa.
Immagino si riferisse alla Digos.
Giorni fa, il tribunale del riesame, ha rimesso in libertà quel ragazzo marocchino, che era stato arrestato a Brescia da polizia e Digos, perchè presumibilmente stava preparando attacchi terroristici.
Alla conferenza stampa si parlò di sopralluoghi virtuali nel sito della sinagoga di Milano.
Dicevo rimesso ma era tanto per dire, perchè il ragazzo nel frattempo è scomparso.
Sul suo account Facebook, troneggia una foto, di lui con un'arma, e i dati personali dell'account, lo vedono come attualmente residente in Siria.
Non si riesce a capire se sia effettivamente lì adesso, ma pare tuttora convinto delle sue interpretazioni giurisprudenziali della religione Islamica, purtroppo di un certo tipo.
In un certo senso quell'indagine, lo ha probabilmente rovinato per sempre.
Non lo ha decisamente aiutato a riconsiderare le proprie posizioni estremistiche.
Stamattina le agenzie di stampa, titolavano di nuovo Stormfront, o Stormfront ha riaperto.
Io credo che operazioni tappabuchi come queste, che alla fine a dibattimento, racimolano sempre meno anni di quelli che il pubblico ministero chiede, siano l'esatta dimostrazione di come un'operazione di polizia, non riesca a fermare le idee.
E anzi le rafforza.
Stormfront non ha mai cessato di esistere.
Si parla di leggi restrittive, ma queste andrebbero a colpire tutti noi internauti.
Forse più che mettere in galera la gente, bisognerebbe rieducarla.
E bisognerebbe passare al setaccio tutta la rete, intervenendo non solo quando vengono colpite determinate categorie.
lunedì 4 novembre 2013
Creatività
Ma veramente stanno tutte ste donne che vanno alla ricerca di Trentalange ?
Poi se campassi di sesso, non andrei in giro a dare lezioni di creatività ai truffatori.
Puntata interessante.
Ne ho parlato svariate volte.
Non ci torno anche perchè magari tra sei mesi, esce che Trentalance era un informatore della polizia e per quello lo hanno mandato in tivvù.
martedì 29 ottobre 2013
Devianze nuove
Phate con un computer in mano può essere davvero pericoloso.
repubblica
Se stiamo appresso a tutte le leggende che circondano Preite, ci perdiamo.
E forse quello è l'obiettivo di chi spinge, affinchè certe teorie vengano diffuse.
Tenendo presente l'articolo di Marilù Mastrogiovanni, si può ipotizzare che la polizia abbia pasticciato un'indagine su una sorta di collaboratore, confidente o infiltrato che sia.
Difficile inquadrarlo.
Questo a voler dar credito alla buona fede.
A voler pensar male, bisogna andare a vedere chi c'è effettivamente dietro Preite, e con tutta probabilità, è la stessa polizia postale, o meglio l'intelligence.
E quindi si tratterebbe di lotte intestine, o di incentivi alla collaborazione tra pubblico e privato, di cui parlava ieri il prefetto Giuffrè.
Io credo che l'era della storie sul sismi sia ormai finita.
C'è un nuovo livello di intelligence che si muove molto ai limiti della legalità e va cercato all'interno della polizia postale o del cnaipic, e dei nuovi, si fa per dire, servizi segreti.
C'è una polizia postale, cosiddetta del mulino bianco, che ci insegna come formulare le password e scegliere gli amici su Facebook, e un'altra polpost che va a braccetto con Anonymous, finchè serve.
Insomma è finita la luna di miele, per quella che tempo fa definii, la Cenerentola della polizia.
Oggi si deve purtroppo diffidare anche della postale.
Di solito Apruzzese non fa dichiarazioni ufficiali per chiarire queste scivuliate, a meno che non vi sia una fortissima pressione mediatica.
E dubito che questo articolo verrà ripreso da altri media nazionali.
Però se è il leader che mostra di essere, dovrebbe farlo.
Lo deve ai cittadini e ai suoi uomini, quelli onesti.
venerdì 4 ottobre 2013
Occhio
“La collaborazione tra Istituzioni e privati è fondamentale per contrastare la criminalità che opera attraverso la rete Internet – ha dichiarato Antonio Apruzzese, direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni – La Polizia postale è in prima linea nell’attività di contrasto della criminalità informatica e nella difesa dei valori costituzionali della segretezza della corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione”.
lavalledeitempli
Io ad Antonio Apruzzese ci voglio tanto bene.
Poichè seguo con dedizione la polizia postale, per me è come un secondo papà.
Nel mio piccolo lo aiuto anche.
Ieri ho spiegato al vicesindaco dai commenti facili su Berlusconi, che il suo non è un profilo privato ma pubblico.
Però mi sarei anche stufata degli aggiornamenti semestrali dei suoi rapporti con Unicredit, perchè io non sono cliente di quella banca.
E' come se un poliziotto di strada che fa il secondo lavoro in pizzeria per arrotondare, me ne venisse a parlare.
Al momento non ci vado in pizzeria.
Non deve convincere me, che la partnership con la polizia postale non implica una trasmissione di dati.
Deve convincere tutte le altre banche.
E deve allargare il ventaglio di collaborazioni.
Basta collaborare solo con i monopolisti del settore.
C'è una vita oltre Microsoft e Norton.
Ci sono altre aziende.
Per il futuro, evitiamo altre comunicazioni del genere.
Create l'hashtag poliziapostaleperunicredit, e ci aggiorniamo là.
lavalledeitempli
Io ad Antonio Apruzzese ci voglio tanto bene.
Poichè seguo con dedizione la polizia postale, per me è come un secondo papà.
Nel mio piccolo lo aiuto anche.
Ieri ho spiegato al vicesindaco dai commenti facili su Berlusconi, che il suo non è un profilo privato ma pubblico.
Però mi sarei anche stufata degli aggiornamenti semestrali dei suoi rapporti con Unicredit, perchè io non sono cliente di quella banca.
E' come se un poliziotto di strada che fa il secondo lavoro in pizzeria per arrotondare, me ne venisse a parlare.
Al momento non ci vado in pizzeria.
Non deve convincere me, che la partnership con la polizia postale non implica una trasmissione di dati.
Deve convincere tutte le altre banche.
E deve allargare il ventaglio di collaborazioni.
Basta collaborare solo con i monopolisti del settore.
C'è una vita oltre Microsoft e Norton.
Ci sono altre aziende.
Per il futuro, evitiamo altre comunicazioni del genere.
Create l'hashtag poliziapostaleperunicredit, e ci aggiorniamo là.
domenica 9 giugno 2013
Parti strutturati
Vogliamo infatti- ha dichiarato il Dirigente Consap- che non si perdano tali fondi, ma vogliamo al contempo evitare che tale nuova struttura venga rimodulata senza il vaglio delle organizzazioni sindacali, e che la “premura” possa portare a partorire qualcosa di mal strutturato. La proposta è stata accettata dall’Amministrazione che provvederà entro dieci giorni a convocare un nuovo tavolo e a fornire le informazioni necessarie.
consap
Qualcuno dica a questo piccolo sindacatino, come lo definisce un amico del sap, che Antonio è nato a Foggia, non in Abruzzo, e di cognome fa Apruzzese.
Io comunque non ci spererei troppo, nè sui fondi, nè sul mirabolante nuovo ruolo della polizia postale online.
Quell'intervista serviva giusto a calmare gli animi.
Poi il direttore del servizio sa benissimo come ripartire soldi e orari.
Non c'è bisogno di reclamare funzioni di controllo che non competono.
Lasciamo le minacce a chi ne ha bisogno.
consap
Qualcuno dica a questo piccolo sindacatino, come lo definisce un amico del sap, che Antonio è nato a Foggia, non in Abruzzo, e di cognome fa Apruzzese.
Io comunque non ci spererei troppo, nè sui fondi, nè sul mirabolante nuovo ruolo della polizia postale online.
Quell'intervista serviva giusto a calmare gli animi.
Poi il direttore del servizio sa benissimo come ripartire soldi e orari.
Non c'è bisogno di reclamare funzioni di controllo che non competono.
Lasciamo le minacce a chi ne ha bisogno.
sabato 8 giugno 2013
Contratti prismatici
Newlywed Priscilla Chan is said to have made Facebook founder Mark Zuckerberg commit to spending at least one night and 100 minutes of quality time with her per week. For the Web mogul and round-the-clock worker, this could be a challenge.
nydailynews
Fanno stupore qui in Occidente certi tipi di contratti con annesse clausole.
Si dimentica forse che il matrimonio è il lato pratico dell'amore, quello per il quale la moglie ha diritti sul marito e viceversa.
Se sposi un miliardario, sai a priori che corri il rischio di non vederlo per settimane.
Così fissi i tuoi paletti.
La Chan è ragazza saggia.
Poi una notte a settimana, non è nemmeno tanto.
Anche di modeste pretese.
Mi pare che in Italia nessuno abbia sollevato la questione, ma credo sia opportuno farlo.
Apruzzese che è ormai un crociato dei dati, non ha fiatato .
Pero' dato che già in Inghilterra, pare esserci una costola del Verizonleaks, e non potrebbe essere altrimenti, visto che le aziende coinvolte sono in America ma hanno un giro d'affari internazionale, allora viene spontaneo chiedersi se anche gli Italiani sono stati wiretappati.
Ovviamente nè il ministero nè la polizia, ce lo confesseranno mai.
Tanto più che sono vassalli della CIA.
Che poi qualcuno deve spiegare il perchè del coinvolgimento di Paltalk, che viene usato essenzialmente da gruppi religiosi di svariate fedi, ma non per scopi terroristici, a meno che si voglia credere alle balle delle nazioni unite.
Chiedeva il cialtrone d'oltremanica, che ha ammazzato più bimbi lui di Erode, come mai noi cittadini non esitiamo a mettere i nostri dati personali a disposizione delle aziende, e ci alteriamo così tanto quando l'accesso viene dato alla polizia per difenderci dai terroristi.
Proprio perchè non ci fidiamo della polizia capeggiata da lui, e dai suoi buoni propositi.
Ieri sera zucchetto ha messo su, uno status isterico, nel quale affermava che Facebook nulla sapeva di tutto ciò.
Gli si puo' anche credere, visto che l'accesso ad una rete Tier1 non richiede l'ingresso su server.
Pero' ormai la sfiducia è tale, che a dubitare non si fa peccato, anzi.
nydailynews
Fanno stupore qui in Occidente certi tipi di contratti con annesse clausole.
Si dimentica forse che il matrimonio è il lato pratico dell'amore, quello per il quale la moglie ha diritti sul marito e viceversa.
Se sposi un miliardario, sai a priori che corri il rischio di non vederlo per settimane.
Così fissi i tuoi paletti.
La Chan è ragazza saggia.
Poi una notte a settimana, non è nemmeno tanto.
Anche di modeste pretese.
Mi pare che in Italia nessuno abbia sollevato la questione, ma credo sia opportuno farlo.
Apruzzese che è ormai un crociato dei dati, non ha fiatato .
Pero' dato che già in Inghilterra, pare esserci una costola del Verizonleaks, e non potrebbe essere altrimenti, visto che le aziende coinvolte sono in America ma hanno un giro d'affari internazionale, allora viene spontaneo chiedersi se anche gli Italiani sono stati wiretappati.
Ovviamente nè il ministero nè la polizia, ce lo confesseranno mai.
Tanto più che sono vassalli della CIA.
Che poi qualcuno deve spiegare il perchè del coinvolgimento di Paltalk, che viene usato essenzialmente da gruppi religiosi di svariate fedi, ma non per scopi terroristici, a meno che si voglia credere alle balle delle nazioni unite.
Chiedeva il cialtrone d'oltremanica, che ha ammazzato più bimbi lui di Erode, come mai noi cittadini non esitiamo a mettere i nostri dati personali a disposizione delle aziende, e ci alteriamo così tanto quando l'accesso viene dato alla polizia per difenderci dai terroristi.
Proprio perchè non ci fidiamo della polizia capeggiata da lui, e dai suoi buoni propositi.
Ieri sera zucchetto ha messo su, uno status isterico, nel quale affermava che Facebook nulla sapeva di tutto ciò.
Gli si puo' anche credere, visto che l'accesso ad una rete Tier1 non richiede l'ingresso su server.
Pero' ormai la sfiducia è tale, che a dubitare non si fa peccato, anzi.
venerdì 31 maggio 2013
Orticelli
Antonio Apruzzese è un grande comunicatore, non solo perchè ha padronanza della materia, ma conosce l'audience alla quale si rivolge, e l'umore che la avvolge nel momento in cui lui parla.
Quindi riesce ad aggiustare il tiro a seconda della necessità.
I suoi interventi sono in parte preparati, ed in parte a braccio.
L'azione dell'autorità giudiziaria, specie se in campo virtuale, ricorda molto l'effetto terapeutico delle medicine:
quando questo sconfina dal territorio dell'organo bersaglio, si hanno effetti collaterali che producono danni.
Nella fattispecie, i diritti civili sono messi in pericolo, quando una legge non è circoscritta, o quando la valutazione degli inquirenti è errata.
Oggi a Cremona in conferenza stampa, la polizia postale ha reso noto di aver richiamato per la prima volta in quella provincia, il reato di adescamento dei minori su internet, per il quale verrebbe applicata la 609decies.
A mo' di provocazione, ma nemmeno tanto, ricordo la linea di difesa di un pedofilo Inglese, che disse che la ragazzina di cui lui abusò, lo aveva provocato.
E anche, vale la pena di menzionare, dei cardinali Cattolici che in alcune interviste dichiararono, che in fondo una volta, i bambini era come se chiedessero certi tipi di carezze, ed era normale dargliele.
Si potrebbe ricordare anche la vicenda della blogger che augurava la morte a Berlusconi o l'intenzione di ucciderlo e che si vide il sito chiuso, quando a oggi, i social networks sono pieni di frasi di quel tenore, e non tutti gli utenti vengono perseguiti.
Un'inchiesta richiede rigore, quindi certe inclinazioni, che non sono dati incontrovertibili, ma frutto di valutazioni circa il contesto sociale e culturale, devono essere vagliate attentamente .
E un primo screening lo fa la polizia.
Ben venga la richiesta di pieni poteri, da parte del direttore della polizia delle comunicazioni, però quando ci ricorda che le valutazioni finali, spettano a magistrati e giudici, rischia di cadere, in quell'attitudine molto Italiana, che spesso s'incontra nelle aule di tribunale, del rimpallo di responsabilità, tra polizia e magistratura.
La questione dell'ingolfamento del sistema, è posta in maniera ragionevole .
Ogni Paese ha delle norme che si basano sulla sensibilità che deriva dalla propria cultura, quindi è lecito aspettarsi che i grandi colossi non possano stare dietro alle richieste di tutti ed in tempo reale.
Quando però un'azienda come Google o Microsoft, è, dietro compenso, l'interlocutore di riferimento della stessa polizia, allora si può pretendere maggior attenzione e celerità.
Per ciò che riguarda la tutela della gestione dei dati, sono proprio quelle partnership mirate, sempre con le stesse aziende, in un mercato ormai enorme, che inducono grande diffidenza nell'utente, e quindi anche ritrosia nel collaborare.
Aiutateci a fidarci, e noi vi aiuteremo.
martedì 14 maggio 2013
Tra intrusioni e inviti
«Non ho utilizzato la sua mail — dichiara Carbone — e anche la mia casella è stata oggetto di intrusioni. Le mail partite dalle mie utenze? Lei aveva accesso alla linea e al mio palmare. Le accuse parlano anche di mail partite dai pc del Senato, ma io non ho mai avuto l’account necessario a usarli».carlino bo
In Inghilterra, la blogosfera è in subbuglio per un post, che accusa una giornalista del Daily Mail, di essersi appropriata di numeri di cellulari di utenti Twitter, sfruttando il fatto che essi si sono loggati attraverso lo smartphone .
Non so se sia tecnicamente possibile, ma se fosse vero, sarebbe un altro capitolo scottante, di etica giornalistica, questione sulla quale gli Inglesi non possono decisamente dare lezioni .
Il blogger e la giornalista se la stanno anche litigando su Twitter, a colpi di offese e falsi account .
Nessuno di loro parla di leggi speciali o maggiori poteri alla polizia .
In un Paese in cui la cultura digitale è decisamente avanti, queste sono normali schermaglie dialettiche .
Noi qua invece, stiamo a discutere di due sfigati, che non hanno una vita, e non trovano un partner decente, quindi si fanno i dispetti a colpi di password rubate .
Insisto nel dire che a questo punto bisognerebbe lasciare alla postale "ordinaria", le operazioni da cronaca rosa, e assegnare le inchieste serie alla task force dell'Aisi .
L'ultima vittima è un utente emiliano, Alessandro M., letteralmente terrorizzato da quanto accaduto l'altro pomeriggio, intorno alle 16, allorché si è visto piombare a casa alcuni agenti del Compartimento della polizia postale di Bologna. Di fronte al mandato controfirmato dal pm romano Luca Palamara (lo stesso che venne rintracciato dalla polizia al ristorante dopo il pateracchio di una perquisizione senza mandato a casa di un giornalista) è stato invitato a togliere sia l'immagine-beffa sia alcune frasi a commento di quanto evidenziato nel suo blog, su Facebook e Twitter. Frasi tipo questa: «Popolo del tweet, inviamo un fotomontaggio ose' al presidente Laura Boldrini, che ci denunci tutti, come in Corea».
Non l'avesse mai scritto. Non immaginava, il tapino, che nulla sfugge al pool della polizia postale ad personam.
il Giornale
Stando ai giornalisti, i poliziotti della polpost di Bologna, non devono essere il massimo della simpatia .
Meglio stare alla larga .
Ciò che suona strano in questa storia, è che una squadra si scomodi per andare a casa di uno, ed invitarlo a cancellare uno scritto .
Avevo capito che la polizia si muove per denunce e querele, perquisizioni, sequestri di computer .
Immagino che cerchino di mediare, ma quando si è ad un certo punto dell'inchiesta, e sempre con il placet del magistrato .
Chiocci ha del talento, ma rimane un rampollo della premiata ditta Feltri-Sallusti .
Qualche dubbio quindi, ci sta tutto .
La cosa più grave comunque, è che il Giornale, continua a propinarci l'immagine della polizia postale asservita ad un unico utente, istituzionale certo, ma che non dovrebbe avere sulla carta, più diritti di un normale cittadino .
Ora visto che la signora Boldrini non ha fornito spiegazioni soddisfacenti al riguardo, e che il dott. Palamara, come suo stile, credo non interverrà proprio, rinnovo l'invito ad Antonio Apruzzese, se non è troppo occupato ad indagare sui figli, a darci una bel chiarimento.
E' una questione di dignità e rispetto, non solo nei confronti del cittadino medio, ma anche e soprattutto verso i suoi uomini .
Oggi il poliziotto della postale, ce lo figuriamo come un maggiordomo ad personam .
E' vero ciò, o no ?
Ma alla polizia postale non sfugge nulla. Specialmente il comportamento degli utenti on line che frequentano con assiduità le biblioteche e le emeroteche pubbliche. E così gli agenti della polizia postale territoriale, appena si sono accorti dell’utilizzo in chiave pornografica degli iscritti alla biblioteca dell’Arcella, si sono subito messi in contatto con i responsabili del settore cultura e biblioteche del Comune.mattinopadova
Non sfuggirà nulla, ma mi pare anche che abbiano molta fantasia .
Se non c'era rilevanza penale, a che pro la segnalazione ?
La biblioteca è un luogo di cultura
Visto che nel carcere di Teramo distribuiscono film porno, perchè in una biblioteca pubblica non si può visionare materiale del genere ?
In America stanno per inaugurare un corso accademico .
Dice, ma perchè non te ne vai in America ?
Non so se reggo il viaggio .
Il mio record è cinque ore e mezza di filato .
Last but not least
Sulla condanna al blogger romano, credo che sia profondamente ingiusto, non tanto l'istigazione, quanto caricarlo di questa responsabilità .
Quando ero in Oman, questa era la cosa che più ci metteva in ansia :
ogni gestore di sito internet, blog inclusi, nonostante non ne fosse il padrone, era ritenuto responsabile per ciò che gli utenti scrivevano .
Poichè nei Paesi Arabi, una "semplice" offesa al ministro di turno, o anche un pettegolezzo svelato, spalanca le porte del carcere, si era arrivati alla conclusione che ci dovesse essere un moderatore h24 nei forum, e i commenti sul blog era meglio moderarli .
Tutto ciò toglie serenità e spazio al dialogo che ci può essere su internet, tra utenti e istituzioni .
Se la piattaforma digitale deve essere propulsore di confronti e idee, la colpevolizzazione del gestore del sito, annulla tutto ciò automaticamente .
Chi si rende effettivamente colpevole dell'offesa deve pagare .
In Inghilterra, la blogosfera è in subbuglio per un post, che accusa una giornalista del Daily Mail, di essersi appropriata di numeri di cellulari di utenti Twitter, sfruttando il fatto che essi si sono loggati attraverso lo smartphone .
Non so se sia tecnicamente possibile, ma se fosse vero, sarebbe un altro capitolo scottante, di etica giornalistica, questione sulla quale gli Inglesi non possono decisamente dare lezioni .
Il blogger e la giornalista se la stanno anche litigando su Twitter, a colpi di offese e falsi account .
Nessuno di loro parla di leggi speciali o maggiori poteri alla polizia .
In un Paese in cui la cultura digitale è decisamente avanti, queste sono normali schermaglie dialettiche .
Noi qua invece, stiamo a discutere di due sfigati, che non hanno una vita, e non trovano un partner decente, quindi si fanno i dispetti a colpi di password rubate .
Insisto nel dire che a questo punto bisognerebbe lasciare alla postale "ordinaria", le operazioni da cronaca rosa, e assegnare le inchieste serie alla task force dell'Aisi .
L'ultima vittima è un utente emiliano, Alessandro M., letteralmente terrorizzato da quanto accaduto l'altro pomeriggio, intorno alle 16, allorché si è visto piombare a casa alcuni agenti del Compartimento della polizia postale di Bologna. Di fronte al mandato controfirmato dal pm romano Luca Palamara (lo stesso che venne rintracciato dalla polizia al ristorante dopo il pateracchio di una perquisizione senza mandato a casa di un giornalista) è stato invitato a togliere sia l'immagine-beffa sia alcune frasi a commento di quanto evidenziato nel suo blog, su Facebook e Twitter. Frasi tipo questa: «Popolo del tweet, inviamo un fotomontaggio ose' al presidente Laura Boldrini, che ci denunci tutti, come in Corea».
Non l'avesse mai scritto. Non immaginava, il tapino, che nulla sfugge al pool della polizia postale ad personam.
il Giornale
Stando ai giornalisti, i poliziotti della polpost di Bologna, non devono essere il massimo della simpatia .
Meglio stare alla larga .
Ciò che suona strano in questa storia, è che una squadra si scomodi per andare a casa di uno, ed invitarlo a cancellare uno scritto .
Avevo capito che la polizia si muove per denunce e querele, perquisizioni, sequestri di computer .
Immagino che cerchino di mediare, ma quando si è ad un certo punto dell'inchiesta, e sempre con il placet del magistrato .
Chiocci ha del talento, ma rimane un rampollo della premiata ditta Feltri-Sallusti .
Qualche dubbio quindi, ci sta tutto .
La cosa più grave comunque, è che il Giornale, continua a propinarci l'immagine della polizia postale asservita ad un unico utente, istituzionale certo, ma che non dovrebbe avere sulla carta, più diritti di un normale cittadino .
Ora visto che la signora Boldrini non ha fornito spiegazioni soddisfacenti al riguardo, e che il dott. Palamara, come suo stile, credo non interverrà proprio, rinnovo l'invito ad Antonio Apruzzese, se non è troppo occupato ad indagare sui figli, a darci una bel chiarimento.
E' una questione di dignità e rispetto, non solo nei confronti del cittadino medio, ma anche e soprattutto verso i suoi uomini .
Oggi il poliziotto della postale, ce lo figuriamo come un maggiordomo ad personam .
E' vero ciò, o no ?
Ma alla polizia postale non sfugge nulla. Specialmente il comportamento degli utenti on line che frequentano con assiduità le biblioteche e le emeroteche pubbliche. E così gli agenti della polizia postale territoriale, appena si sono accorti dell’utilizzo in chiave pornografica degli iscritti alla biblioteca dell’Arcella, si sono subito messi in contatto con i responsabili del settore cultura e biblioteche del Comune.mattinopadova
Non sfuggirà nulla, ma mi pare anche che abbiano molta fantasia .
Se non c'era rilevanza penale, a che pro la segnalazione ?
La biblioteca è un luogo di cultura
Visto che nel carcere di Teramo distribuiscono film porno, perchè in una biblioteca pubblica non si può visionare materiale del genere ?
In America stanno per inaugurare un corso accademico .
Dice, ma perchè non te ne vai in America ?
Non so se reggo il viaggio .
Il mio record è cinque ore e mezza di filato .
Last but not least
Sulla condanna al blogger romano, credo che sia profondamente ingiusto, non tanto l'istigazione, quanto caricarlo di questa responsabilità .
Quando ero in Oman, questa era la cosa che più ci metteva in ansia :
ogni gestore di sito internet, blog inclusi, nonostante non ne fosse il padrone, era ritenuto responsabile per ciò che gli utenti scrivevano .
Poichè nei Paesi Arabi, una "semplice" offesa al ministro di turno, o anche un pettegolezzo svelato, spalanca le porte del carcere, si era arrivati alla conclusione che ci dovesse essere un moderatore h24 nei forum, e i commenti sul blog era meglio moderarli .
Tutto ciò toglie serenità e spazio al dialogo che ci può essere su internet, tra utenti e istituzioni .
Se la piattaforma digitale deve essere propulsore di confronti e idee, la colpevolizzazione del gestore del sito, annulla tutto ciò automaticamente .
Chi si rende effettivamente colpevole dell'offesa deve pagare .
martedì 7 maggio 2013
Figli di un Apruzzese maggiore
«mio figlio a casa fa finta di studiare e invece sta su 3 social network contemporaneamente. Ma io l'ho beccato...»
lunedì 6 maggio 2013
Pensate
La scelta di essere anonimi su internet non e’ legata ad intenti criminosi, non sempre per lo meno .
Essa e’ semplicemente una necessita’, una protezione , specialmente per chi e' solo o vecchio abbastanza, da non poter piu' ricorrere all'aiuto dei genitori .
La polizia postale, a differenza di quella “reale”, non puo' intervenire subito, sul momento .
Non e’ che quando mi si insulta o minaccia sul web, o si lancia un attacco dDos contro il mio sito, posso chiamare una pattuglia che accorra, cosi come faccio quando mi trovo per strada .
Sono sicura che interverrebbero se potessero, ma per stabilire su cosa e con che modalita’, quello richiede tempo .
Allo stato attuale, credo che la polizia postale sia una polizia di contenimento, in termini sia di prevenzione che di intervento .
Quando saremo alla pari di Paesi come gli Stati Uniti, quindi tecnologicamente avanzati in maniera tale, che le nostre attivita' si sposteranno prevalentemente sul web, e il tutto verra regolato da leggi nazionali e federali, allora la polizia delle comunicazioni avra' un maggior raggio d'azione ed un ruolo proprio, meglio delineato .Balqis Sett. 2012
«Pensate alle volanti che girano per le strade. Ecco, funzionerà così. Nasceranno delle volanti anche per Internet, la polizia girerà sul web e monitorerà i social network pronta ad intervenire contro gli abusi, le diffamazioni, i falsi profili… »
Antonio Apruzzese Maggio 2013
Bastava darmi retta sei mesi fa, e tutto questo pasticcio non sarebbe accaduto .
Essa e’ semplicemente una necessita’, una protezione , specialmente per chi e' solo o vecchio abbastanza, da non poter piu' ricorrere all'aiuto dei genitori .
La polizia postale, a differenza di quella “reale”, non puo' intervenire subito, sul momento .
Non e’ che quando mi si insulta o minaccia sul web, o si lancia un attacco dDos contro il mio sito, posso chiamare una pattuglia che accorra, cosi come faccio quando mi trovo per strada .
Sono sicura che interverrebbero se potessero, ma per stabilire su cosa e con che modalita’, quello richiede tempo .
Allo stato attuale, credo che la polizia postale sia una polizia di contenimento, in termini sia di prevenzione che di intervento .
Quando saremo alla pari di Paesi come gli Stati Uniti, quindi tecnologicamente avanzati in maniera tale, che le nostre attivita' si sposteranno prevalentemente sul web, e il tutto verra regolato da leggi nazionali e federali, allora la polizia delle comunicazioni avra' un maggior raggio d'azione ed un ruolo proprio, meglio delineato .Balqis Sett. 2012
«Pensate alle volanti che girano per le strade. Ecco, funzionerà così. Nasceranno delle volanti anche per Internet, la polizia girerà sul web e monitorerà i social network pronta ad intervenire contro gli abusi, le diffamazioni, i falsi profili… »
Antonio Apruzzese Maggio 2013
Bastava darmi retta sei mesi fa, e tutto questo pasticcio non sarebbe accaduto .
venerdì 3 maggio 2013
Novità ?
Poi gli elettori dei Cinque Stelle. Che da oltre una settimana chiedono perché si consenta ancora al gruppo Par-AnoIA di compiere azioni simili. E, soprattutto, perché i file siano ancora disponibili per essere scaricati. "Come mai la polizia postale non interviene? Perché due pesi e due misure? A volte basta una segnalazione per far chiudere un sito e adesso la vita privata di quattro onorevoli è esposta in questo modo al pubblico". Ancora, un militante: "Ho letto che la denuncia alla Polizia Postale è partita subito. E allora perché quel sito è ancora lì?".repubblica
Dopo l'annuncio del 25 Aprile, Tony Pruzz è sparito .
Non mi pare ci siano nemmeno notizie eclatanti dai suoi uomini di Bologna, sulla questione dellìhackeraggio del forum .
Antonio, dove sei ?
Palesati, il Paese ti reclama !!!
Dopo l'annuncio del 25 Aprile, Tony Pruzz è sparito .
Non mi pare ci siano nemmeno notizie eclatanti dai suoi uomini di Bologna, sulla questione dellìhackeraggio del forum .
Antonio, dove sei ?
Palesati, il Paese ti reclama !!!
lunedì 29 aprile 2013
Memento mori
“La criminalità informatica ha superato il traffico di droga come fonte di guadagno illegale; 1 persona su 5 è destinata a essere colpita.” Ogni tre minuti e mezzo nelle strade di New York si compie un reato. Ogni due minuti e mezzo nelle strade di Tokio si compie un reato. Un’identità online viene rubata ogni tre secondi, questo significa che in un anno ne vengono sottratte quasi 10.512.000. La criminalità informatica è criminalità vera; ed è più redditizia, assicura un maggiore anonimato ed è più difficile da perseguire dei reati offline.sm notizie
Si, ma io non mi drogo e non ho intenzione di andare a Tokyo .
Però è una tecnica efficace per pubblicizzare il corso .
Norton ha pubblicato il resoconto di una ricerca sul cyber crime che ormai sembra essersi trasferito sul mobile .
Gli Italiani e i Polacchi sono quelli che più si sentono sicuri quando fanno acquisti servendosene quando sono connessi .
Però non dice se è perchè non si rendono conto del pericolo o sono effettivamente protetti .
Si, ma io non mi drogo e non ho intenzione di andare a Tokyo .
Però è una tecnica efficace per pubblicizzare il corso .
Norton ha pubblicato il resoconto di una ricerca sul cyber crime che ormai sembra essersi trasferito sul mobile .
Gli Italiani e i Polacchi sono quelli che più si sentono sicuri quando fanno acquisti servendosene quando sono connessi .
Però non dice se è perchè non si rendono conto del pericolo o sono effettivamente protetti .
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