“Comprendiamo, ancora una volta, che i ragazzi non hanno una consapevolezza piena dei rischi legati anche a quello che potrebbe essere considerato uno scherzo ed invece nasconderebbe un crimine vero e proprio”,
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La Rucci, tuttavia, oggi è pronta a bloccare la denuncia. «Quello che più mi sta a cuore è il recupero del ragazzo. Mi bastano le sue scuse e la vicenda finisce qui». Ma il padre, che annuncia la volontà di trasferire il figlio, annuncia querela: «Non doveva chiamarlo delinquente».
ilmessaggero
Il problema delle sinergie, è che alla fine c'è una sorta di scambio di ruoli:
il poliziotto si sente un pò mammo e l'insegnante fa da sbirro.
E' bene non rivolgersi ai ragazzi in quella maniera.
Potrebbe segnarli per sempre.
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