Il pragmatismo degli sciiti.
Farsi fare la lezioncina su diritti umani e altro da uno che sostiene che il tribunale internazionale non è la bocca della verità.
Farsi fare la lezioncina su diritti umani e altro da uno che sostiene che il tribunale internazionale non è la bocca della verità.
Gli incontri di Abu Dhabi di Saddam sono serviti ad inviare a Massad Boulos il messaggio che gli Emirati non hanno intenzione di cambiare le proprie strategie su suolo africano.
Quindi anche l'appoggio dell'Italia al processo di unificazione della Libia confermato dal sottosegretario Tripodi a New York ha valore relativo.
A giudicare dalle reiterate campagne proxy via social e media tradizionali portate avanti dal clan Dbeibah contro il rampollo di Benghazi a Tripoli non se la passano comunque tanto bene.
Il punto, secondo Emilio Porcaro, presidente della rete nazionale dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Ridap), è la capacità di accoglienza. «Abbiamo già un numero di domande che eccede la nostra capacità di accoglienza», spiega al quotidiano di Torino. Openonline
E' stata resa obbligatoria una pratica che e' già difficile implementare per l' enorme quantità di richieste. Ricapitolando.
Quando la gonna è troppo lunga l' affidabilità è dubbia.
Al di là delle accuse piovute da più parti circa la valenza propagandistica della legge c'è da prendere in considerazione l' ipotesi che il governo non abbia dati affidabili a disposizione o che non li sappia gestire.
Bastava intervenire con incentivi nelle scuole in difficoltà.
Dai resoconti raccolti dalle mamme nella mia zona risulta che i bimbi in media non più di tre per classe parlano discretamente l' italiano però incontrano qualche difficoltà in fase di apprendimento. Provengono da famiglie ben integrate che partecipano alle attività della comunità.
Oltre alle elezioni di Reggio sarà interessante valutare l' effetto Leopolda.
Il sindaco di Salerno unisce il linguaggio popolare a esperienza e competenza.
L' attuale segretario del PD batte il capo del partito di maggioranza di governo per competenza ed eloquenza. Però le si attribuisce ancora una certa spocchia.
Gli interlocutori e le modalità messi a confronto con gli interessi in gioco ne hanno determinato la percezione.
Non è da escludere anche che il primo ministro israeliano giudicandola una come tante abbia ritenuto utile sfruttare l'offensiva per fini politici.
Potrebbe avere avuto il sospetto che l'alert fosse una manovra architettata dai governanti dell'area.
Da esperto di questioni di sicurezza come lui ritiene di essere non avrebbe comunque dovuto ravvisare alcuna atipicità nella doppia comunicazione in un frangente ristretto di tempo.
Ciò che questa vicenda insegna è che un governo che autorizza un'operazione congiunta con gli apparati di sicurezza israeliani nel bilancio rischio-beneficio deve tenere in conto possibili conseguenze negative.
E deve essere ritenuto responsabile qualora queste conseguenze si verifichino.
Foto al masrawi
Il capo del governo italiano è solito seguire le orme del presidente della Repubblica.
In parte perchè è consapevole di avere bisogno di guadagnare credibilità sia sul fronte popolare che a livello istituzionale. E in parte perchè uno scontro, tra i tanti in atto, al momento è l'ultima cosa di cui sia lei che il Paese hanno bisogno.
Di certo c'è che non ha ancora maturato lo spirito di servizio alla nazione.
Che non è semplicementre tributare un omaggio nel corso di occasioni celebrative.
Ma la capacità di riconoscere i propri limiti ed errori e fare un passo indietro ove necessario.
Probabilmente il format del programma e l'interlocutore la hanno spinta ad adottare la postura classica della piazza. Il che ha generato l'impressione dello scontro con il colle.
E' ancora in tempo a ravvedersi. E soprattutto a fare quattro chiacchiere con mamme ed insegnanti.
Non quelli delle scuole dei ricchi.
"fake news, smentite dal ministro della Difesa e dall'intelligence e dai servizi segreti"M. Salvini Q.N.
Se in pochi credono alle smentite ufficiali vuol dire che la Russia sta vincendo la battaglia sulla comunicazione.
E' facile quindi immaginare l' effetto di un attacco anche di entità limitata nel bel mezzo di una guerra ibrida che vede l' Italia già sconfitta.
Questo è il punto dell'assessment danese .
Solo il presidente Al Sisi poteva tirare fuori dalla naftalina Hammar Al Hakim.
La nota positiva è che sul volto del generale Rashad è tornato il sereno.
Sarà interessante vedere in caso di risultato positivo del movimento del generale Vannacci a Reggio Calabria che altro ci aspetta.
I bambini dovrebbero essere lasciati fuori dai problemi dei grandi.
Se Hakan Fidan e il re di Giordania dicessero in Italia quanto affermato a New York ciò cadrebbe nella sfera del ddl antisemitismo?
A questo punto smetto di scrivere. Capace che inizio a pensare.
A proposito del mito.
Gustoso siparietto Fidan NY con James Jim Jeffrey, anche lui impegnato nel tentativo di recupero di Austin Tice, per rendere ragione del fatto che al momento l' alleanza della Mecca è ferma alla photo-op.
Il principe di Kale e' un attore nato.
Parla anche inglese con accento impeccabile.
Update Russia vs NATO
low but growing DDIS-DK
Il fatto che il contributo dell' Italia è poco significativo nel contesto della guerra in Ucraina la può rendere potenziale obiettivo di una escalation considerata simbolica nella visione del presidente Putin.
Quando ci si siede ad un tavolo con un assassino seriale bisogna inchiodarlo alle proprie responsabilità per iniziare a trattare.
Tanto più se questo può vantare credito presso altri interlocutori istituzionali per i quali etica e diritto hanno valore relativo.
Questo è stato l'errore commesso nel corso del primo colloquio. Quello con Ali Mamlouk.
Non bisognava cercare la strada verso il caso specifico. Ma andare dritti al principio e ai rapporti di forza.
L'atteggiamento tirato da parte dei siriani nell'incontro successivo a Muscat è stata una conseguenza naturale.
I gruppi terroristici all'epoca puntavano ad ingigantire un caso di rapimento per fare pressioni sul governo di turno anche attraverso l'opinione pubblica.
Ad Assad, come lui stesso ha spiegato al negoziatore, interessava ottenere molto di più.
Il terrorismo di stato segue altri percorsi.
Ma ce lo ricordiamo uno dei nostri che, alle paure dei colleghi baltici tra l' altro sostanziate da evidenze sui movimenti di truppe ai confini, mandò a dire sul giornale che i nordici esagerano sempre?
Me lo ricordo io. Mi piacque questo atteggiamento umano.
Le spie me le immaginavo al di sopra dei sentimenti.
Le navi russe bazzicano in lungo e in largo il Mediterraneo.
Gli spagnoli sono sotto tiro di Trump.
Il capo della CIA ha fatto una figuraccia che in Russia non ha concluso niente .
Così ha spiegato Naryskin.
Il governo italiano non sa più che pesci prendere in vista delle elezioni .
Tant'è che dopo l' editoriale di Bisignani è arrivata l' intervista di Boulos.
Siamo operativi in diversi contesti di guerra. Se arrivasse qualche missile non sarebbe strano .
A quello dell' intervista vorrei dire che non è bello prendere in giro noi che prendiamo sempre la vita sul serio.
Siamo persone sensibili. Ci facciamo già male da sole .
Official statement Tripoli Intel
Baku closing dtx.gov
La squadra social di Al Aib è partita in anticipo mostrando in nottata una immagine di lui che scendeva dall'aereo.
Abituati a vederlo in incontri ufficiali nelle ultime settimane nessuno si è preoccupato di controllare i codici dell'aereo, le autorità di Tripoli viaggiano con una serie standard e ristretta di apparecchi, e se effettivamente si trattasse di Baku.
A quel punto siamo andati a dormire.
Per svegliarci con la rincorsa del direttore ufficiale affannato a farsi fotografare con i direttori eccellenti dell'area africana.
E' stato sufficiente verificare l'abbigliamento seguendo i resoconti delle testate di ciascun Paese.
Dalla faccia sbauttita di Miss I know it All il viaggio dall'Europa fino a Baku deve essere stato stancante.
Confidiamo nel coraggio e nella perseveranza dei nostri.
Addendum poi li accoppia
Nel frattempo in vista del forum per gli investimenti che inizia domani il presidente ha ricevuto un italiano e un cinese.
Through its deft use of social media and its Qatari-backed mouthpiece, Al Jazeera, Hamas mobilized the Arab street and sympathetic voices in the West. This was more than just a public relations campaign—it was a core element of Hamas’ war strategy. The group sought to create enough external pressure to limit Israel’s military options all while strengthening its own bargaining power in hostage negotiations. E.T. Cohen March 2025
L'inchiesta di Irpimedia individua uno dei punti forza del sistema israeliano.
Usciti dal servizio attivo i dipendenti delle agenzie di sicurezza entrano nel settore privato senza osservare particolari limiti.
O se ve ne sono questi non gli impediscono di mettere a punto una strategia di infiltrazione nelle stanze del potere dei Paesi alleati e non di cui erano già frequentatori . Politico, militare e d'intelligence.
In Italia questo fenomeno è facilmente intercettabile nelle politiche di governo e nella postura del comparto sicurezza.
E' qualcosa di più del soft power adottato dal Qatar.
aawsat (Ar)
Questa vicenda da un lato ha messo in evidenza, qualora non si fosse capito, la fragilità delle istituzioni di Tripoli. Gli apparati di sicurezza sono solo uno degli anelli deboli.
Il problema non è tanto Boulos o il suo piano. Ma un capo di governo che photo op tribali a parte non riesce a farsi ascoltare dal suo governo.
In più appare la frattura tra Turchia e Qatar circa ruoli e modalità di un eventuale processo di unificazione.
Alla mobilitazione di attivisti, opinionisti, blogger et similia messa in piedi presumibilmente dai qatarini a livello internazionale per arginare la possibilità che Saddam assuma un ruolo di responsabilità in seno al nuovo governo fanno da contraltare le iniziative della Turchia.
Il pragmatismo di Kalin deve essere aiutato.
La demonizzazione mediatica di Saddam non porta idee e alternative.
Serve solo a nutrire gli interessi di determinati gruppi di potere.
Update Al Zoubi
La telenovela senza fine della cellula di Tripoli.
Questo tipo di vicende rimbalza tra attivisti, influencer e giornalisti.
Tripoli ha buona stampa in Europa nei Paesi di residenza dei libici.
Poi però cade vittima dei contrasti interni e la situazione si ribalta.
Sono triangolazioni che utilizzano anche i russi .
Sputnik e Russia Today coltivano giovani talenti da tutti i Paesi europei.
Organizzano forum e corsi di giornalismo.
Una volta tornati a casa i talenti eseguono il compito .
Lo stesso Assad in Europa può ancora contare su una fitta rete di propagandisti.
Professionisti accolti in Siria negli anni della dittatura.
Accademici, intellettuali, giornalisti, blogger.
Il piano Boulos esaspera il contesto.
Lo scambio di informazioni e il lavoro d'intelligence al giorno d'oggi sono al servizio dei governi impegnati nelle varie guerre proxy in corso.
Si tratta di un contesto molto variabile. La creazione di una piattaforma di scambio in senso classico è di difficile realizzazione.
I governi occidentali non possono tirarsi fuori da questi meccanismi.
Sono parte di queste guerre. Con o senza scrutinio parlamentare.
Addendum SPAK vs Hyseni
Due dati interessanti.
Ha avuto tutto il tempo di rientrare da Baku in Kosovo per poi consegnarsi alle autorità albanesi.
Il primo ministro albanese non sarebbe stato a conoscenza degli accertamenti in corso su di lei e altri funzionari.