Il periodo universitario l' ho vissuto in solitudine.
La vita nel pensionato delle suore imponeva modalità e tempi poco compatibili con la socializzazione. In seguito mi trasferii in un appartamento piccolino adatto ad una sola persona.
C'erano un paio di caffetterie in zona universitaria.
I ritrovi serali all' epoca erano i preferiti dagli studenti.
Erano frequentate per lo più da fricchettoni.
Pizzerie, pub e cinema spopolavano tra i giovani.
Il polo universitario è tra i progetti ai quali Belqacem tiene maggiormente.
Lo studio incarna il concetto di futuro.
L' unico pensiero con il quale mi trovo d'accordo tra le scritte che animano il locale è che il futuro dipende da quello che si fa nel presente.
Di mio aggiungerei che se non si imbrocca il presente per il verso giusto è difficile raddrizzarlo dopo.
On a slightly related note non sembra per il momento esserci risposta alla richiesta del figlio della signora Gretzmache attraverso i profili social collegati alla famiglia.
Si tratta di una situazione non semplice.
Magari un pensiero Saddam lo fa. Allah Alam.
