In un'occasione gli avrebbe inviato via WhatsApp un estratto della banca dati; in un'altra gli avrebbe consegnato il telefono di servizio durante una cena, permettendogli di leggere direttamente le informazioni raccolte dagli investigatori sul suo conto. tio.ch
Al di là del processo di grooming messo in atto con successo pare che le due donne non avessero ben chiaro il concetto di riservatezza che è importante anche nel lavoro di polizia municipale.
Il contatto capillare e giornaliero con la gente sul territorio può generare confusione.
E d'altra parte se la prima era stata scelta per la campagna di reclutamento evidentemente esprimeva naturalmente un lato empatico accattivante. Che nel lavoro di sicurezza cittadino è un assetto.
Purchè si rimanga in controllo di se stessi e degli interlocutori.


