The diplomat Al Hurra (Ar)
Mentre al presidente Aoun era stato messo a disposizione il microfono della CNN nella persona di uno dei suoi più prestigiosi corrispondenti agli Haftar è stato riservato un canale in lingua araba finanziato dal governo.
Il dossier libanese attira gli interessi di una fetta consistente dell' elettorato americano e quindi delle lobby.
Il piano Boulos è discusso animatamente in Libia. Viene tenuto d'occhio in Africa e Medio-Oriente per le ripercussioni regionali.
In Europa non c'è una copertura adeguata.
Testate giornalistiche e internet si limitano a riassumere ciò che trovano sui canali governativi social e a rielaborare a seconda delle esigenze politiche rappresentate le imbeccate degli utenti dei due campi.
Belkacem è attore di primo piano in quanto il suo fondo è centrale agli investimenti e quindi alla cosiddetta riunificazione finanziaria.
È difficile stabilire la veridicità di quanto afferma proprio perché la sua attività è tra le più colpite dalla propaganda social ripresa dalla stampa. Non solo quella italiana.
Qualche settimana fa si parlava di un albergo a Derna la cui ristrutturazione era stata da lui fortemente voluta e attualmente abbandonata.
Più di un profilo social mostrava immagini di una struttura fatiscente che corrispondeva all' albergo. Come verificare che le foto erano attuali?
Belkacem sa perfettamente che la ricostruzione è un business. In quanto tale è strumento di pressione politica da un lato. Di propaganda dall' altro.
Le aziende italiane coinvolte nel piano Mattei non si muovono certo per spirito di carità.
L' impegno in Tunisia ha un risvolto politico interno di forte impatto per Saied.
Accountability è il parametro sul quale la democrazia si misura.
E su questo concetto Belqacem si mostra d'accordo dal momento che lo antepone alla unificazione.
Ma come metterlo in atto nel complesso reticolo delle istituzioni dell' Est?