Netanyahu’s brief visit to the UAE included discussions of security and diplomatic issues, another Emirati diplomatic source told Al-Monitor on condition of anonymity. “But it was impossible not to notice Netanyahu’s desire for Sheikh Mohammed to issue a more convincing denial about that warning call,” he said. The UAE has neither confirmed nor denied the reported warning. Al Monitor
martedì 29 settembre 2026
E' qui che c'è il pozzo dell' immaginazione
Ma se siamo tre
Senza rendersi conto che l’Etiopia, da quasi 10 anni, non è più il pilastro della stabilità regionale, il garante di pace e sviluppo nel Corno d’Africa, come era stata durante il periodo del post Menghistu, ma all’opposto, uno Stato destabilizzatore. Abiy Ahmed e il declino del ruolo regionale dell’Etiopia Dopo l’ascesa al potere di Abiy Ahmed e la guerra in Tigray, l’Etiopia non è più la stessa; le folli spese in debito, alimentate dagli Emirati, per far diventare Addis Abeba una specie di Dubai africana non bastano a mascherare che lo Stato etiopico si è nel suo complesso indebolito, la sua popolazione si è molto impoverita, i rapporti con tutti i paesi vicini sono deteriorati. Amb. Mistretta per Nigrizia
Sere fa su Rai 5 nella rassegna dedicata alle metropoli attorno al globo c'è stato uno speciale sugli Emirati.
In lode della convivenza tra religioni e del fatto che a Dubai la notte si può dormire con la porta aperta.
Quei cheese bites che costruiscono le relazioni tra stati e portano il tweet di auguri per la longevità.
L'Italia in Africa e Medio-Oriente c'è con il piano Mattei e con ENI, con la Vespucci e con Caravelli.
Il che porta automaticamente a sostenere l'homme fort di turno.
E' poco corretto parlare di dittatura nei casi di Al Sisi e Mohammed bin Zayed.
L'Europa non ha capacità e storia per essere da quelle parti al passo con Turchi e Qatarini.
Se ne è accorto Saddam che ormai bazzica altre rotte.
Stavolta il ministro, di cui nessuno nota le svicolate verso la Shoah per evitare di ragionare sui crimini del governo israeliano nella striscia, ha detto una cosa giusta.
Quei tre non sono rappresentativi dell'Egitto come Paese. Che è una realtà ben più complessa.
Ha accuratamente evitato di ammettere che essi sono parte di un sistema.
Con quel sistema l'Italia deve confrontarsi per curare i propri interessi.
Sia in materia di affari che di migrazione e terrorismo.
Se l'approccio adottato dal governo sta bene agli apparati di intelligence, che sono quelli che in pratica devono sbrogliare la matassa per regolare l'interazione complessiva con quei sistemi, allora deve andare bene a tutti.
Foto Egyptian Presidency
What's cooking
Riyadh, September 28, 2026, SPA -- Minister of Defense Prince Khalid bin Salman bin Abdulaziz extended an invitation to United Arab Emirates Vice President, Deputy Prime Minister, and Chairman of the Presidential Court Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan to visit Saudi Arabia on Tuesday, September 29. -- SPA 22:12 Local Time 19:12 GMT
Prime Minister of Israel @IsraeliPM The Prime Minister’s Office in response to the AP report: Fake news. The visit focused solely on strengthening relations between the two countries and addressing regional challenges. 10:13 PM · Sep 28, 2026 · 28.8K Views
L'Arabia Saudita non deve cadere nella trappola della normalizzazione per risolvere l'emergenza Houthi.
Addendum the way we were
Il recupero di Kristian Baxter
M.G. Abbas Ibrahim (Ar)
Roots
imponendosi sul campo larghissimo delle opposizioni. Complimenti a Fabio Roscioli per il risultato e grazie a tutti gli elettori che hanno scelto di darci fiducia. Askanews
Quando l'elettore non va a votare, l'affluenza a Reggio è stata bassissima, è perchè sa già quale sarà il risultato.
L'operazione Acutis è parte della strategia che risponde ai bisogni dell'elettorato moderato radicato nelle terre del Sud.
La vittoria dei fratelli Berlusconi non deve oscurare un risultato in apparenza minore portato a casa dal generale Vannacci.
Che risulta significativo nella misura in cui ha determinato la sconfitta delle politiche aggressive messe in campo dal governo per cercare di intercettare l'elettorato in fuga.
lunedì 28 settembre 2026
È qui la festa
Mentre i Paesi del Golfo entrano direttamente nelle stanze di governi e istituzioni finanziarie il giovane rampollo punta ai partitini da prefisso telefonico. Cosiddetti anti sistema.
Si tratta di una tattica che permette di agire sotto traccia e su più fronti.
Poi e' partito in direzione Abu Dhabi nelle stesse ore della visita supersegreta. Il che ha ovviamente scatenato i malpensanti social.
Priorità probabilmente
Fuori dal Coro da min. 8.16 lettera presunto appartenente servizi segreti.
Nel campo dell'antiterrorismo la priorità è che non ci siano morti.
I perimetri giuridici dell'attività di prevenzione possono essere diversi.
Quello italiano è molto ristretto. L'allarme scatta al primo Allah Akhbar incontrato in rete.
Le valutazioni finali devono per forza di cose alla fine incontrarsi.
L'operativo è un anello della catena.
Nel contesto italiano le valutazioni sono fatte assieme a polizia di prevenzione e Digos dopo che i dati raccolti sono stati messi a confronto ed elaborati dagli analisti sulle basi delle conoscenze che si hanno su fenomeno, contesto e casistica. Il processo è seguito all'interno del CASA.
Questi dettagli, e anche chi e come ha autorizzato la dichiarazione scritta inviata al programma, potrebbero essere oggetto di discussione al Copasir il prossimo mercoledì.
La taqiyyah viene adottata dalle reclute di Daesh nella fase preparatoria dell'attentato.
Quella cioè in cui gli istigatori plasmano il potenziale attentatore attraverso il grooming che è un processo simile a quello messo in atto dai pedofili per sottomettere i minori ai propri voleri in modo da non destare sospetti tra i conoscenti e attirare l'attenzione degli apparati di sicurezza.
Il taglio, o anche la crescita della barba a seconda delle abitudini del soggetto, corrisponde all'abbigliamento scelto dai ragazzi affetti da autolesionismo che tendono a coprire braccia e gambe per celare la trasformazione che si sta attraversando.
In vista del martirio vengono adottate tutte le indicazioni derivanti dalla pratica profetica.
La barba è una.
Come ha giustamente annotato il giornalista El Khoudri presentava gli atteggiamenti tipici del lupo solitario. Il che non è sufficiente ad inquadrarlo come terrorista.
Infatti dalle evidenze investigative finora emerse non risultano contatti o reti di appoggio.
Il grado di consapevolezza non esclude la malattia psichiatrica di cui famiglia e autorità sanitarie territoriali erano a conoscenza.
Il profilo tipico della recluta di Daesh è il marginalizzato.
Che si tratti di una seconda generazione o di un convertito questi trova nella violenza e nella ideologia promosse da Daesh la ragione di vita. Quella che gli permette di esprimere la propria identità di persona ritornata all'Islam.
Nel caso in esame pare esserci un uso mirato delle tecniche violente insegnate da Daesh per dare sfogo alle proprie frustrazioni. Il rifiuto di cui sarebbe stato oggetto ad esempio in ambito lavorativo.
E' come se un operaio in cassa integrazione o disoccupato da anni, con famiglia a carico, trovasse in rete vecchie interviste e testimonianze di brigatisti rossi ai processi che li vedevano imputati.
E decide così di mettere fuoco alla fabbrica che lo ha licenziato o di rapire e torturare il datore di lavoro.
Si tratterebbe tecnicamente di un atto terroristico.
Ma non riconducibile alle brigate rosse.
La visita segretissima
L'offensiva mediatica delle ultime settimane in piena campagna elettorale dovrebbe indurre l'attuale primo ministro israeliano a riconsiderare l'idea sulla rete di relazioni che pensava di avere costruito nell'area.
domenica 27 settembre 2026
Anche se attraverso il bosco
Le indagini della Procura e quelle difensive degli avvocati Gamberini e Moser hanno portato a due super testimoni ed altri si stanno facendo avanti – E' una catena che ormai si sta sgretolando.- incalza Mitilini – qualcuno di loro afferma di essere pentito, ma non è credibile. E’ necessario raccontare la verità prima di dirsi pentiti".Carlino
Se nell' eccidio del quattro gennaio c'entrano in qualche modo i servizi la prima inchiesta cosiddetta della quinta mafia fu prodotto di depistaggio.
Prendi un camorrista e un paio di giovanotti aspiranti boss del quartiere in modo da togliere di mezzo i sospetti di terrorismo.
Questa è la parte della storia che deve uscire.
sabato 26 settembre 2026
Sindrome baltica
"Normally I am happy to go to Qatar and Abu Dhabi, but you know, when there is a war nearby, and if some of the countries are in conflict with each other, then I think we shouldn't go," "Then, it doesn't matter if you have a contract or not, I think. But it's not up to me." Max Verstappen
Conta dal momento che non hai un contratto da muratore ma da nababbo.
La situazione cambia da un momento all' altro.
Magari a dicembre peggiora in Europa .
Per educarne cento
Il pragmatismo degli sciiti.
Farsi fare la lezioncina su diritti umani e altro da uno che sostiene che il tribunale internazionale non è la bocca della verità.
Update uno
Bratan Matteo Piantedosi Fb
بما يخدم المصالح المشتركة للبلدين
Gli incontri di Abu Dhabi di Saddam sono serviti ad inviare a Massad Boulos il messaggio che gli Emirati non hanno intenzione di cambiare le proprie strategie su suolo africano.
Quindi anche l'appoggio dell'Italia al processo di unificazione della Libia confermato dal sottosegretario Tripodi a New York ha valore relativo.
A giudicare dalle reiterate campagne proxy via social e media tradizionali portate avanti dal clan Dbeibah contro il rampollo di Benghazi a Tripoli non se la passano comunque tanto bene.
Update الخلية التخر
Alle speculazioni del cugino di Saif al Islam Ahmed al Zarrouq si sono aggiunte altre ipotesi su possibili risvolti al ahrar
You might know of the original sin
Il punto, secondo Emilio Porcaro, presidente della rete nazionale dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Ridap), è la capacità di accoglienza. «Abbiamo già un numero di domande che eccede la nostra capacità di accoglienza», spiega al quotidiano di Torino. Openonline
E' stata resa obbligatoria una pratica che e' già difficile implementare per l' enorme quantità di richieste. Ricapitolando.
Quando la gonna è troppo lunga l' affidabilità è dubbia.
Al di là delle accuse piovute da più parti circa la valenza propagandistica della legge c'è da prendere in considerazione l' ipotesi che il governo non abbia dati affidabili a disposizione o che non li sappia gestire.
Bastava intervenire con incentivi nelle scuole in difficoltà.
Dai resoconti raccolti dalle mamme nella mia zona risulta che i bimbi in media non più di tre per classe parlano discretamente l' italiano però incontrano qualche difficoltà in fase di apprendimento. Provengono da famiglie ben integrate che partecipano alle attività della comunità.
Oltre alle elezioni di Reggio sarà interessante valutare l' effetto Leopolda.
Il sindaco di Salerno unisce il linguaggio popolare a esperienza e competenza.
L' attuale segretario del PD batte il capo del partito di maggioranza di governo per competenza ed eloquenza. Però le si attribuisce ancora una certa spocchia.
Mezzo salvato
Dai resoconti letti e discussi nelle ultime settimane si può concludere che Netanyahu fosse stato avvisato che qualcosa di grande era in arrivo dalla striscia.
Gli interlocutori e le modalità messi a confronto con gli interessi in gioco ne hanno determinato la percezione.
Non è da escludere anche che il primo ministro israeliano giudicandola una come tante abbia ritenuto utile sfruttare l'offensiva per fini politici.
Potrebbe avere avuto il sospetto che l'alert fosse una manovra architettata dai governanti dell'area.
Da esperto di questioni di sicurezza come lui ritiene di essere non avrebbe comunque dovuto ravvisare alcuna atipicità nella doppia comunicazione in un frangente ristretto di tempo.
Ciò che questa vicenda insegna è che un governo che autorizza un'operazione congiunta con gli apparati di sicurezza israeliani nel bilancio rischio-beneficio deve tenere in conto possibili conseguenze negative.
E deve essere ritenuto responsabile qualora queste conseguenze si verifichino.
Foto al masrawi
Attacco o difesa
Il capo del governo italiano è solito seguire le orme del presidente della Repubblica.
In parte perchè è consapevole di avere bisogno di guadagnare credibilità sia sul fronte popolare che a livello istituzionale. E in parte perchè uno scontro, tra i tanti in atto, al momento è l'ultima cosa di cui sia lei che il Paese hanno bisogno.
Di certo c'è che non ha ancora maturato lo spirito di servizio alla nazione.
Che non è semplicementre tributare un omaggio nel corso di occasioni celebrative.
Ma la capacità di riconoscere i propri limiti ed errori e fare un passo indietro ove necessario.
Probabilmente il format del programma e l'interlocutore la hanno spinta ad adottare la postura classica della piazza. Il che ha generato l'impressione dello scontro con il colle.
E' ancora in tempo a ravvedersi. E soprattutto a fare quattro chiacchiere con mamme ed insegnanti.
Non quelli delle scuole dei ricchi.





