«Siamo offesi e umiliati perché spesso diverse commissioni mediche esaminatrici di tante Asl, compresa quella di Lecce, nel fare una diagnosi finale per coloro che pesano quasi o più di 200 chili scrivono nel verbale “affetto da obesità mostruosa”. quotidiano di puglia
Il linguaggio è importante nella misura in cui viene enfatizzato poi attraverso i media ed internet.
Può determinare il cambiamento in una nazione o anche lo stallo come accade da noi.
E spesso altera la sostanza delle questioni.
C'è voluto quasi un anno, rispetto ad americani ed inglesi, affinchè si parlasse di Daesh e di terrorismo di matrice islamica piuttosto che di Isis o terrorismo islamico anche se molti perseverano ancora. Basta poco per far sentire a proprio agio le persone in modo che ne tragga beneficio l'intera comunità.
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sabato 30 luglio 2016
venerdì 3 luglio 2015
Brasiliano
“Però... io farei un lifting medio frontale con un pilin”; “Ti faccio il corpo veramente bello”; “... io con la bodyjet ti definiscono tutto il gluteo... te lo faccio brasiliano”livesicilia
In epoca pre-islamica nella penisola araba quelli che potremmo definire i precursori delle moderne spie, in quanto svolgevano attività di monitoraggio all'interno dei propri villaggi o venivano mandati in avanscoperta in territori lontani, ricorrevano a rudimentali interventi chirurgici per non essere riconosciuti.
Non si trattava propriamente di chirurgia estetica ma lo scopo era quello appunto di modificare i tratti facciali intervenendo su naso e zigomi. Interventi particolarmente dolorosi fatti in assenza di anestesia ma necessari per portare a termine l'attività di spionaggio in un'era in cui non erano stati ancora sviluppati mezzi e tecniche all'avanguardia.
E comunque era solo il viso ad essere sottoposto a modifiche.
Ma ai nostri agenti segreti che sarebbero clienti del chirurgo siciliano a che serviva il gluteo brasiliano ?
Albè non mi dire pure tu. Sarebbe la fine dei miei sogni.
In epoca pre-islamica nella penisola araba quelli che potremmo definire i precursori delle moderne spie, in quanto svolgevano attività di monitoraggio all'interno dei propri villaggi o venivano mandati in avanscoperta in territori lontani, ricorrevano a rudimentali interventi chirurgici per non essere riconosciuti.
Non si trattava propriamente di chirurgia estetica ma lo scopo era quello appunto di modificare i tratti facciali intervenendo su naso e zigomi. Interventi particolarmente dolorosi fatti in assenza di anestesia ma necessari per portare a termine l'attività di spionaggio in un'era in cui non erano stati ancora sviluppati mezzi e tecniche all'avanguardia.
E comunque era solo il viso ad essere sottoposto a modifiche.
Ma ai nostri agenti segreti che sarebbero clienti del chirurgo siciliano a che serviva il gluteo brasiliano ?
Albè non mi dire pure tu. Sarebbe la fine dei miei sogni.
mercoledì 16 luglio 2014
Basta
Giovanna è una giovane donna in avanzato stato di gravidanza: «Il professor Sabatino, dopo aver congedato un’infermiera, si siede sul lettino e riprende a baciare la ragazza e a toccarle il seno, infilando questa volta anche una mano sotto la maglietta. La donna è scossa: comincia a piangere, lui continua a darle baci e le accosta l’altra mano sulle parti intime. «La giovane lo implora a bassa voce “Ti prego, ti prego basta, per favore basta”». Ma non fugge, né urla. Il primario di neonatologia le ha già detto che non gli deve nulla: la visita è gratuita.
ilcentro
Poi prendono in giro noi musulmane perchè cerchiamo medici donna.
Non cancella il rischio ma lo riduce.
Nei Paesi Arabi almeno c'è possibilità di scelta.
Al di là di questa vicenda orribile, che ha costituito l'inizio dell'indagine, c'è quella della presunta corruzione sugli alimenti per l'infanzia.
I soldi che le aziende spendono per foraggiare i medici, pesano poi sul prezzo dei farmaci e degli otc.
Se ci fosse veramente la volontà da parte del governo di recuperare fondi e tagliare la spesa sanitaria, si andrebbe ad incidere con maggior forza su quello che è ormai da decenni un mercato fiorente.
Professionisti ai quali vengono pagate vacanze e macchinari per gli studi, un numero eccessivo di prodotti da banco quali integratori di vitamine e minerali, fermenti lattici e probiotici, dietetici, sciroppi.
Da noi ancora gli antibiotici si dispensano in scatole intere e non come compresse o capsule sciolte a seconda della prescrizione.
E' uno spreco infinito.
ilcentro
Poi prendono in giro noi musulmane perchè cerchiamo medici donna.
Non cancella il rischio ma lo riduce.
Nei Paesi Arabi almeno c'è possibilità di scelta.
Al di là di questa vicenda orribile, che ha costituito l'inizio dell'indagine, c'è quella della presunta corruzione sugli alimenti per l'infanzia.
I soldi che le aziende spendono per foraggiare i medici, pesano poi sul prezzo dei farmaci e degli otc.
Se ci fosse veramente la volontà da parte del governo di recuperare fondi e tagliare la spesa sanitaria, si andrebbe ad incidere con maggior forza su quello che è ormai da decenni un mercato fiorente.
Professionisti ai quali vengono pagate vacanze e macchinari per gli studi, un numero eccessivo di prodotti da banco quali integratori di vitamine e minerali, fermenti lattici e probiotici, dietetici, sciroppi.
Da noi ancora gli antibiotici si dispensano in scatole intere e non come compresse o capsule sciolte a seconda della prescrizione.
E' uno spreco infinito.
giovedì 5 dicembre 2013
I viaggi della speranza
Siamo una coppia affiatata che si conosce da sempre, con un livello culturale alto, una cerchia di amici solida e molto inserita nel territorio, ci domandiamo come ne sarebbero usciti una ragazza giovane, un abitante di un piccolo centro, una coppia di stranieri o anche di italiani con un giro di conoscenze meno collaborativo e meno introdotto nel tessuto sociale locale.
repubblica
Non dubito che una situazione del genere si possa verificare.
Ma credo che il racconto sia stato creato ad hoc, mettendone assieme alcuni.
Non fa differenza, se uno deve usare la pillola del giorno per un "incidente" o perchè si è voluto divertire.
Alla fine di base, c'è sempre il rifiuto, giustificato o meno, di accogliere un'altra vita.
Quando iniziai a lavorare in farmacia, la pillola del giorno dopo era appena uscita, ed era difficile da trovare.
La normativa non era chiara.
I medici erano titubanti.
Non che gliene importasse granchè, della questione etica.
Erano preoccupati per eventuali conseguenze di natura giudiziaria.
E allora ti vedevi queste ragazzine con gli occhi gonfi dal pianto, alle otto e mezza di mattina, che venivano a chiederti, se si poteva fare uno strappo, e anticipare la pillola, come si faceva con l'aulin o o l'augmentin.
Promettevano di portarla dopo, la ricetta.
Quando gli si diceva di no, si mettevano di nuovo a cercare un medico.
E alla fine lo trovavano.
Però non sapevano esattamente di cosa si trattasse.
Chiedevano se fosse vero che erano ancora in tempo a prenderla, i tempi di dosaggio e se funzionava veramente.
Alcuni medici prescrivevano semplicemente un dosaggio maggiorato di una pillola anticoncezionale.
Perchè alla fine, la pillola del giorno dopo, quello è : una bomba ormonale, presa in via del tutto eccezionale.
Nessun medico all'epoca, diceva a queste ragazzine, quali erano i rischi di un'assunzione del genere.
Io non ho mai fatto l'obiettore, nè penso che lo farò.
La mia religione è molto rigorosa su certi temi.
Però per vivere qui in Occidente, che è una sorta di Sodoma e Gomorra, in confronto ai Paesi Musulmani, o ci si chiude in casa, o si cerca una via di mezzo.
Tuttavia se fossi stata obiettore ai tempi, non gliela avrei data per quel motivo.
Non si prende una pillola del genere con tanta leggerezza, per di più ad una giovane età, quando i flussi ormonali non sono del tutto stabilizzati.
E vorrei rassicurare la signora che ha scritto l'articolo, che etica e moralità non fanno parte solo della religione.
Si può essere obiettori anche per altri motivi.
Credo comunque, che allo stesso modo in cui, in una società secolarizzata, si ha diritto a chiedere la pillola del giorno dopo in ogni momento, così l'operatore deve essere messo in grado di tener fede ai propri principi.
Basta fare il turnover del personale, e il problema è risolto.
Si fa per dire.
repubblica
Non dubito che una situazione del genere si possa verificare.
Ma credo che il racconto sia stato creato ad hoc, mettendone assieme alcuni.
Non fa differenza, se uno deve usare la pillola del giorno per un "incidente" o perchè si è voluto divertire.
Alla fine di base, c'è sempre il rifiuto, giustificato o meno, di accogliere un'altra vita.
Quando iniziai a lavorare in farmacia, la pillola del giorno dopo era appena uscita, ed era difficile da trovare.
La normativa non era chiara.
I medici erano titubanti.
Non che gliene importasse granchè, della questione etica.
Erano preoccupati per eventuali conseguenze di natura giudiziaria.
E allora ti vedevi queste ragazzine con gli occhi gonfi dal pianto, alle otto e mezza di mattina, che venivano a chiederti, se si poteva fare uno strappo, e anticipare la pillola, come si faceva con l'aulin o o l'augmentin.
Promettevano di portarla dopo, la ricetta.
Quando gli si diceva di no, si mettevano di nuovo a cercare un medico.
E alla fine lo trovavano.
Però non sapevano esattamente di cosa si trattasse.
Chiedevano se fosse vero che erano ancora in tempo a prenderla, i tempi di dosaggio e se funzionava veramente.
Alcuni medici prescrivevano semplicemente un dosaggio maggiorato di una pillola anticoncezionale.
Perchè alla fine, la pillola del giorno dopo, quello è : una bomba ormonale, presa in via del tutto eccezionale.
Nessun medico all'epoca, diceva a queste ragazzine, quali erano i rischi di un'assunzione del genere.
Io non ho mai fatto l'obiettore, nè penso che lo farò.
La mia religione è molto rigorosa su certi temi.
Però per vivere qui in Occidente, che è una sorta di Sodoma e Gomorra, in confronto ai Paesi Musulmani, o ci si chiude in casa, o si cerca una via di mezzo.
Tuttavia se fossi stata obiettore ai tempi, non gliela avrei data per quel motivo.
Non si prende una pillola del genere con tanta leggerezza, per di più ad una giovane età, quando i flussi ormonali non sono del tutto stabilizzati.
E vorrei rassicurare la signora che ha scritto l'articolo, che etica e moralità non fanno parte solo della religione.
Si può essere obiettori anche per altri motivi.
Credo comunque, che allo stesso modo in cui, in una società secolarizzata, si ha diritto a chiedere la pillola del giorno dopo in ogni momento, così l'operatore deve essere messo in grado di tener fede ai propri principi.
Basta fare il turnover del personale, e il problema è risolto.
Si fa per dire.
lunedì 2 settembre 2013
E anche gli infermieri
Questa volta la rettifica delle parole del ministro è un obbligo morale nei nostri confronti, poichè le offese ricevute da gente ignorante non vengono neppure tenute in conto, ma da un medico, per giunta ministro della Repubblica, ciò non è davvero accettabile.
nurse24
Se gli infermieri sono uguali ai medici, mandiamoli al posto loro.
Ci vorrebbe una mente flessibile su entrambi i fronti, per una diatriba del genere.
Quando iniziai a lavorare in farmacia da mio padre, spesso e volentieri i clienti chiedevano a lui di rivedere i risultati del controllo diagnostico effettuato o le medicine consegnate.
Un po' per arroganza e un po' perchè non capivo, mi sentivo umiliata.
Le situazioni descritte dalla signora Kyenge, non sono frutto di razzismo, specie perchè riferite a parecchi anni fa, quanto di ignoranza.
Qui al Sud o nelle zone rurali, siamo ancora a quei livelli.
Però siamo più aperti di cuore.
Se le novità ce le si spiega in maniera ragionevole, le accogliamo ben volentieri.
Il razzismo è cattiveria.
La ministra continua a fare un pessimo servizio ai migranti, ma soprattutto alle minoranze in generale.
Piangersi addosso, non porta argomentazioni concrete.
E' un comportamento poco Italiano.
nurse24
Se gli infermieri sono uguali ai medici, mandiamoli al posto loro.
Ci vorrebbe una mente flessibile su entrambi i fronti, per una diatriba del genere.
Quando iniziai a lavorare in farmacia da mio padre, spesso e volentieri i clienti chiedevano a lui di rivedere i risultati del controllo diagnostico effettuato o le medicine consegnate.
Un po' per arroganza e un po' perchè non capivo, mi sentivo umiliata.
Le situazioni descritte dalla signora Kyenge, non sono frutto di razzismo, specie perchè riferite a parecchi anni fa, quanto di ignoranza.
Qui al Sud o nelle zone rurali, siamo ancora a quei livelli.
Però siamo più aperti di cuore.
Se le novità ce le si spiega in maniera ragionevole, le accogliamo ben volentieri.
Il razzismo è cattiveria.
La ministra continua a fare un pessimo servizio ai migranti, ma soprattutto alle minoranze in generale.
Piangersi addosso, non porta argomentazioni concrete.
E' un comportamento poco Italiano.
martedì 4 giugno 2013
Popolo di cunnilinguisti
"Bisogna essere onesti. Leccando la vagina si parla direttamente con l'interessata, è un grande messaggio sexy, ardito e sentimentale che si fa alla donna. E' come dire alla donna: se io vado in paradiso e non ti trovo manco ci entro, diceva Verga nella cavalleria Rusticana". "Il cunnilingus non dà frutti scomodi, non chiede protezione e vive un godimento carnale e spirituale totale, non solo per la donna ma anche per l'uomo"
dagospia
La dichiarazione di Douglas, ha avuto un tale impatto sulla popolazione maschile del globo, che la sua addetta stampa ieri, ha smentito il virgolettato del Guardian.
In Italia poi, c'è stato lo scompiglio.
Tutti a parlarne su blog e giornali.
Quindi a giudicare dall'interesse generato, deve essere pratica molto diffusa da noi.
La vicenda ha messo ancora una volta in evidenza il fatto, che gli Italiani poco masticano l'Inglese.
L'unico studio serio in materia, risale ad un paio di anni fa, e ha semplicemente rilevato, che dalla fine degli anni ottanta,all'inizio del nuovo secolo, la percentuale di casi di cancro sviluppatosi nel tratto orofaringeo a causa del papillomavirus umano, è salita dal 16 al 70%, il che di per se, non è un dato empirico.
Si potrebbe fare un referendum online, per decidere se continuare a leccare o meno.
dagospia
La dichiarazione di Douglas, ha avuto un tale impatto sulla popolazione maschile del globo, che la sua addetta stampa ieri, ha smentito il virgolettato del Guardian.
In Italia poi, c'è stato lo scompiglio.
Tutti a parlarne su blog e giornali.
Quindi a giudicare dall'interesse generato, deve essere pratica molto diffusa da noi.
La vicenda ha messo ancora una volta in evidenza il fatto, che gli Italiani poco masticano l'Inglese.
L'unico studio serio in materia, risale ad un paio di anni fa, e ha semplicemente rilevato, che dalla fine degli anni ottanta,all'inizio del nuovo secolo, la percentuale di casi di cancro sviluppatosi nel tratto orofaringeo a causa del papillomavirus umano, è salita dal 16 al 70%, il che di per se, non è un dato empirico.
Si potrebbe fare un referendum online, per decidere se continuare a leccare o meno.
mercoledì 29 maggio 2013
Meriti
Ho sofferto di depressione, una depressione profonda, quattro anni di disperazione. Se oggi amo di nuovo la vita è per merito della psichiatria e dei farmaci. corriere
Dopo l'effetto Angelina, tutti dallo psichiatra.
La psichiatria funziona se lo specialista a cui ci si rivolge si pone un obiettivo temporale, entro cui "curare" il paziente, che è difficile da stabilire, ma possibile .
La cura ovviamente può non essere risolutiva, però controlli periodici possono aiutare .
E' importante che ci sia un bilanciamento tra la terapia in studio e le medicine .
Ci sono medici che imbottiscono l'ammalato di antidepressivi di vecchio stampo, benzodiazepinici, serotoninergici e quant'altro riducendoli a dei vegetali .
Però la cosa più importante è la collaborazione da parte del malato .
Se lo psichiatra non riesce a convincere il proprio paziente che deve guardare alla vita in maniera diversa, e di conseguenza cambiare atteggiamento, il trattamento diventa uno spreco di tempo e danaro .
Dopo l'effetto Angelina, tutti dallo psichiatra.
La psichiatria funziona se lo specialista a cui ci si rivolge si pone un obiettivo temporale, entro cui "curare" il paziente, che è difficile da stabilire, ma possibile .
La cura ovviamente può non essere risolutiva, però controlli periodici possono aiutare .
E' importante che ci sia un bilanciamento tra la terapia in studio e le medicine .
Ci sono medici che imbottiscono l'ammalato di antidepressivi di vecchio stampo, benzodiazepinici, serotoninergici e quant'altro riducendoli a dei vegetali .
Però la cosa più importante è la collaborazione da parte del malato .
Se lo psichiatra non riesce a convincere il proprio paziente che deve guardare alla vita in maniera diversa, e di conseguenza cambiare atteggiamento, il trattamento diventa uno spreco di tempo e danaro .
sabato 25 maggio 2013
Oscuramenti
Tanti anni fa, la Gehe, colosso Tedesco che ha ramificazioni un po' in tutta Europa, cominciò la scalata al mercato Italiano, e i farmacisti si chiusero a riccio, temendo di perdere i propri profitti .
Avevano in parte ragione : a oggi le aziende municipalizzate di Bologna, Milano e Prato, sono per l'ottanta per cento in mani straniere, però danno lavoro a molti Italiani .
Se poi ci sono enormi problemi a livello contrattuale, quello è un problema causato da noi, non da chi investe nelle nostre aziende .
Ora leggevo che Federfarma ha chiesto alla polizia postale e all'agenzia per il farmaco, l'oscuramento del sito di una farmacia online che non solo vendeva Viagra, farmaco da prescrizione, ma ha pubblicizzato i propri servizi su un quotidiano nazionale .
La legge è legge e va rispettata sempre, ma vogliamo parlare del problema vero ?
I prezzi di farmaci e otc venduti in Italia sono a dir poco esorbitanti .
I generici che dovrebbero essere i Robin Hood del caso, lasciano molto a desiderare .
Il paziente medio che se lo può permettere, preferisce pagare la differenza, non per diffidenza o ignoranza, ma perchè effettivamente sente che c'è qualcosa che non va .
Adesso che il prezzo è sceso, ho preso l'Omeprazen e non c'è paragone : mi ci vogliono due capsule di un qualsiasi generico, per ottenere gli effetti di una capsula di quello di marca .
Negli altri Paesi le medicine non costano così tanto e non sono autorizzate così tante marche di supplementi vitaminici, così come ce ne sono qui da noi .
Ho conosciuto persone che hanno quasi abbandonato le terapie tradizionali per spendere delle fortune in omeopatici, sostanze la cui efficacia non è provata a livello scientifico .
Non ho letto di iniziative della magistratura o dei Nas che facessero chiarezza nella melma in cui versa il mercato farmaceutico Italiano .
So di che parlo perchè ci ho lavorato .
La Pfizer ha deciso di abbassare i prezzi del Viagra e di immetterlo nel circuito delle farmacie online, nei Paesi in cui la legge lo permette, quelle serie, non quelle finte che di esercizio hanno solo il marchio .
E Federfarma che fa ?
Va a frignare dalla polizia perchè si sente derubata di qualche spicciolo .
I problemi sono altri e vanno risolti una volta per tutti .
lunedì 1 aprile 2013
Artis
The Indian Supreme Court on April 1 denied a patent for the Novartis breakthrough medicine Glivec® (imatinib mesylate). This decision discourages innovative drug discovery essential to advancing medical science for patients.
Novartis has never been granted any other patent for Glivec in India. The Court denied an appeal challenging the rejection of a patent for Glivec, a life-saving medicine for certain forms of cancer, patented in nearly 40 countries including China, Russia, and Taiwan. Novartis filed a Special Leave Petition with the Indian Supreme Court in 2009 challenging the denial of the Glivec beta crystal form patent on two grounds, based on Sections 3(d) and 3(b) of the Indian patent law. In addition to seeking a patent for Glivec, the company filed the case to help clarify these unique aspects of the patent law.
Novartis
"The Supreme Court has taken a strong stand against evergreening. This will pave way for affordable medicines in India," Y.K. Hamied, chairman of Cipla, told television channel ET Now.
reuters
Capitolo chiuso di una telenovela trasmessa sulla pelle dei pazienti .
Se da un lato i generici, costituiscono un'alternativa alle medicine costose, c'è da dire anche, che è difficile che rispettino i requisiti previsti dalla legge .
Io mi trascinai per un anno un'infezione urinaria, proprio perchè feci uso di ciprofloxacina prodotta in India .
Trovandomi all'estero, e quindi fuori dalla copertura sanitaria nazionale, seguii il consiglio del medico locale, e mi affidai a varie marche di produzione Indiana .
Quando finalmente un'amica che dirigeva il reparto medico dell'ospedale militare, mi consigliò di prendere la "marca Occidentale", come la definì lei, stroncai la patologia .
A un quarto d'ora dall'assunzione del Ciproxin, sparirono i bruciori, e comparvero pure gli effetti collaterali .
D'altro canto però, le multinazionali farmaceutiche giocano su prezzi spropositati, per coprire il nero, i soldi della pubblicità e i professionisti che bisogna pagare, per imporre il proprio prodotto sul mercato .
E' un serpente che si morde la coda .
Quando lavoravo in farmacia, un cliente una volta si offese, perchè, in seguito ad una sua richiesta, gli consigliai il Fastum .
Lui notò che avevamo l'espositore sul bancone, quindi concluse che ci avremmo guadagnato di più .
La scontistica su questo tipo di prodotti, è più o meno la stessa .
Gli consigliai quello della Menarini, perchè all'epoca costava un euro in meno del Voltaren .
L'epilogo della vicenda Glivec, per la quale sono colpevoli tutti i Paesi in cui le medicine sono smerciate, è la conseguenza di un'industria disonesta, di governi corrotti, di magistratura e forze dell'ordine che non indagano, di pazienti e associazioni consumatori che fanno molto rumore ma non vanno al cuore del problema .
Novartis
"The Supreme Court has taken a strong stand against evergreening. This will pave way for affordable medicines in India," Y.K. Hamied, chairman of Cipla, told television channel ET Now.
reuters
Capitolo chiuso di una telenovela trasmessa sulla pelle dei pazienti .
Se da un lato i generici, costituiscono un'alternativa alle medicine costose, c'è da dire anche, che è difficile che rispettino i requisiti previsti dalla legge .
Io mi trascinai per un anno un'infezione urinaria, proprio perchè feci uso di ciprofloxacina prodotta in India .
Trovandomi all'estero, e quindi fuori dalla copertura sanitaria nazionale, seguii il consiglio del medico locale, e mi affidai a varie marche di produzione Indiana .
Quando finalmente un'amica che dirigeva il reparto medico dell'ospedale militare, mi consigliò di prendere la "marca Occidentale", come la definì lei, stroncai la patologia .
A un quarto d'ora dall'assunzione del Ciproxin, sparirono i bruciori, e comparvero pure gli effetti collaterali .
D'altro canto però, le multinazionali farmaceutiche giocano su prezzi spropositati, per coprire il nero, i soldi della pubblicità e i professionisti che bisogna pagare, per imporre il proprio prodotto sul mercato .
E' un serpente che si morde la coda .
Quando lavoravo in farmacia, un cliente una volta si offese, perchè, in seguito ad una sua richiesta, gli consigliai il Fastum .
Lui notò che avevamo l'espositore sul bancone, quindi concluse che ci avremmo guadagnato di più .
La scontistica su questo tipo di prodotti, è più o meno la stessa .
Gli consigliai quello della Menarini, perchè all'epoca costava un euro in meno del Voltaren .
L'epilogo della vicenda Glivec, per la quale sono colpevoli tutti i Paesi in cui le medicine sono smerciate, è la conseguenza di un'industria disonesta, di governi corrotti, di magistratura e forze dell'ordine che non indagano, di pazienti e associazioni consumatori che fanno molto rumore ma non vanno al cuore del problema .
lunedì 14 gennaio 2013
Laro
Nello studio, l'aggiunta della combinazione di acido nicotinico a rilascio modificato e laropiprant alla terapia con statine non ha ridotto ulteriormente in modo significativo il rischio della combinazione di decessi coronarici, attacchi cardiaci non fatali, ictus o rivascolarizzazioni rispetto a terapia con statine. Inoltre, si è verificato un aumento statisticamente significativo nell'incidenza di alcuni tipi di eventi avversi severi non fatali nel gruppo che ha ricevuto acido nicotinico a rilascio modificato e laropiprant.wallstreet italia
Agli Americani si può dire di tutto, ma non che speculano sul mercato del farmaco .
Quando devo iniziare una terapia per patologia cronica, mi vado sempre a guardare innanzitutto l'iter che il farmaco ha avuto in FDA, l'organo di controllo Americano .
E infatti nel 2008, quando l'agenzia Europea approvò Tredaptive, quella Americana l'aveva rigettato .
La niacina è un classico nella terapia anti-colesterolica .
E' efficace sia nel ridurre il colesterolo cattivo, anche se alcuni studi attualmente tendono a ridimensionarla in questo senso, che nell'innalzare quello buono, ovvero l'HDL .
L'idea di sostituire o di affiancarla alla statina classica, i cui effetti collaterali per alcuni pazienti sono insopportabili, era buona .
Però bisognava tenere conto degli effetti collaterali, in particolare del flushing, cioè della vasodilatazione periferica, che può portare a gravi conseguenze per la circolazione e per il cuore .
Il laropiprant avrebbe dovuto costituire un tampone efficace .
Ma evidentemente, ciò non è stato .
Io mi chiedo innanzitutto perchè sia stata data l'autorizzazione qui in Europa quando in fondo è stata concessa in meno della metà dei Paesi presenti nel globo, e se è veramente così difficile trovare un'alternativa alle statine, o aggirare il problema della miopatia, che le rende pericolose, oppure si vuole lucrare sulla salute della gente .
Agli Americani si può dire di tutto, ma non che speculano sul mercato del farmaco .
Quando devo iniziare una terapia per patologia cronica, mi vado sempre a guardare innanzitutto l'iter che il farmaco ha avuto in FDA, l'organo di controllo Americano .
E infatti nel 2008, quando l'agenzia Europea approvò Tredaptive, quella Americana l'aveva rigettato .
La niacina è un classico nella terapia anti-colesterolica .
E' efficace sia nel ridurre il colesterolo cattivo, anche se alcuni studi attualmente tendono a ridimensionarla in questo senso, che nell'innalzare quello buono, ovvero l'HDL .
L'idea di sostituire o di affiancarla alla statina classica, i cui effetti collaterali per alcuni pazienti sono insopportabili, era buona .
Però bisognava tenere conto degli effetti collaterali, in particolare del flushing, cioè della vasodilatazione periferica, che può portare a gravi conseguenze per la circolazione e per il cuore .
Il laropiprant avrebbe dovuto costituire un tampone efficace .
Ma evidentemente, ciò non è stato .
Io mi chiedo innanzitutto perchè sia stata data l'autorizzazione qui in Europa quando in fondo è stata concessa in meno della metà dei Paesi presenti nel globo, e se è veramente così difficile trovare un'alternativa alle statine, o aggirare il problema della miopatia, che le rende pericolose, oppure si vuole lucrare sulla salute della gente .
mercoledì 9 gennaio 2013
Fatale
Qualcosa non torna in questa storia .
Se si trattava del medico di famiglia, una allergia del genere, avrebbe dovuto conoscerla, ammesso che fosse stata riscontrata .
Le allergie possono insorgere in qualsiasi momento della vita di un individuo .
Quello che stupisce però, è che per quello che sembrava un leggero stato di raffreddamento, abbia dato un antibiotico, che decisamente non serve .
E' vero che in Italia il mercato del farmaco prolifera grazie anche alle esagerazioni di certi medici, stimolati dall'industria, ma dare un antibiotico in certe circostanze, pare una leggerezza .
giovedì 1 novembre 2012
Distorsioni
Il gesso crea però fin da subito disagio al paziente che, una volta a casa, avverte prurito e fastidio.
Flaviano non viene visto da un medico ma solo da due infermiere.
Nei giorni seguenti la situazione peggiora: oltre al prurito, arrivano un senso di freddo alle dita del piede, dolore toracico, fatica a respirare, dolore alla gamba
Nella notte fra il 3 e 4 febbraio Flaviano chiama la guardia medica che (via telefono) consiglia un antifiammatorio.
La mattina successiva, sabato 4, l’uomo ha colpi di caldo e tossisce sangue. Sono i giorni del ‘nevone’ e lunedì, cioè il 6, Flaviano chiama il medico di famiglia. Gli descrive i sintomi e il medico, che lo segue da tempo, gli prescrive via telefono tachipirina e gli fissa una visita per 4 giorni dopo, cioè giovedì 9.carlino
Il medico di famiglia e' l'ultimo anello di una lunga e delicata catena, in tutta questa storia .
A me pare strano che ci sia stato un errore di dosaggio, anche se cosi' sembra dal sanguinamento, per di piu' in un soggetto obeso, in cui si dovrebbe prestare attenzione doppia .
E visto il sanguinamento, dovrebbe trattarsi di un iperdosaggio, non di una somministrazione insufficiente .
Non e' data capire dall'articolo, l'entita' della reazione allergica iniziale, e se il paziente si sia rivolto ai medici .
Il prurito e' una reazione tipica all'eparina, ma ovviamente in queste circostanze, puo' essere scambiata per fastidio causato dal gesso .
Il quadro pero' poi si e' aggravato .
Il fatto che sia stato visitato dalle infermiere, mi fa pensare che non ci fossero particolari motivi di preoccupazione .
Trovo strana la somministrazione dell'anti-infiammatorio, e bisognerebbe vedere che tipo, perche' se l'eparina da' problemi, un fans li peggiora .
E anche la tachipirina dopo questo piccolo calvario, non suona bene .
Secondo me o il paziente era particolarmente ansioso, e quindi i sintomi sono stati sottovalutati, o lui non ha riferito con precisione o enfasi adeguata quanto gli stava capitando, oppure la sintomatologia e' stata associata ad altre patologie pre-esistenti : un uomo di 115 Kg ne ha e di pesanti .
Il fatto che solo il medico di famiglia abbia ricevuto notifica, fa pensare che tutto il resto si sia svolto correttamente pero' ho i miei seri dubbi .
I magistrati non ne capiscono granche' di queste cose, quindi devono affidarsi a consulenti .
E' una brutta storia che non dovrebbe accadere, e mi sembra strano che sia accaduta a Bologna, citta' di grande tradizione in campo medico .
Spero venga fatta chiarezza .
Che il Signore lenisca il dolore della famiglia .
Flaviano non viene visto da un medico ma solo da due infermiere.
Nei giorni seguenti la situazione peggiora: oltre al prurito, arrivano un senso di freddo alle dita del piede, dolore toracico, fatica a respirare, dolore alla gamba
Nella notte fra il 3 e 4 febbraio Flaviano chiama la guardia medica che (via telefono) consiglia un antifiammatorio.
La mattina successiva, sabato 4, l’uomo ha colpi di caldo e tossisce sangue. Sono i giorni del ‘nevone’ e lunedì, cioè il 6, Flaviano chiama il medico di famiglia. Gli descrive i sintomi e il medico, che lo segue da tempo, gli prescrive via telefono tachipirina e gli fissa una visita per 4 giorni dopo, cioè giovedì 9.carlino
Il medico di famiglia e' l'ultimo anello di una lunga e delicata catena, in tutta questa storia .
A me pare strano che ci sia stato un errore di dosaggio, anche se cosi' sembra dal sanguinamento, per di piu' in un soggetto obeso, in cui si dovrebbe prestare attenzione doppia .
E visto il sanguinamento, dovrebbe trattarsi di un iperdosaggio, non di una somministrazione insufficiente .
Non e' data capire dall'articolo, l'entita' della reazione allergica iniziale, e se il paziente si sia rivolto ai medici .
Il prurito e' una reazione tipica all'eparina, ma ovviamente in queste circostanze, puo' essere scambiata per fastidio causato dal gesso .
Il quadro pero' poi si e' aggravato .
Il fatto che sia stato visitato dalle infermiere, mi fa pensare che non ci fossero particolari motivi di preoccupazione .
Trovo strana la somministrazione dell'anti-infiammatorio, e bisognerebbe vedere che tipo, perche' se l'eparina da' problemi, un fans li peggiora .
E anche la tachipirina dopo questo piccolo calvario, non suona bene .
Secondo me o il paziente era particolarmente ansioso, e quindi i sintomi sono stati sottovalutati, o lui non ha riferito con precisione o enfasi adeguata quanto gli stava capitando, oppure la sintomatologia e' stata associata ad altre patologie pre-esistenti : un uomo di 115 Kg ne ha e di pesanti .
Il fatto che solo il medico di famiglia abbia ricevuto notifica, fa pensare che tutto il resto si sia svolto correttamente pero' ho i miei seri dubbi .
I magistrati non ne capiscono granche' di queste cose, quindi devono affidarsi a consulenti .
E' una brutta storia che non dovrebbe accadere, e mi sembra strano che sia accaduta a Bologna, citta' di grande tradizione in campo medico .
Spero venga fatta chiarezza .
Che il Signore lenisca il dolore della famiglia .
lunedì 30 luglio 2012
Griffati
I medici paventano «rischi» per la salute dei pazienti, mentre Farmindustria denuncia un «vergognoso attacco» alle aziende del settore che «colpisce al cuore l'industria farmaceutica». Il fatto che il medico potr… indicare in ricetta solo il principio attivo del farmaco e non il farmaco, afferma il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, determinerà una «pericolosa confusione», con il risultato che il medico non avrà più controllo sul tipo di farmaco di cui alla fine il paziente farà uso. Alla fine, afferma, «non sarà più il medico a decidere quale farmaco il paziente dovrà prendere, bensì tale indicazione arriverà dal farmacista, che è già tenuto ad indicare tra i farmaci equivalenti con il principio attivo indicato quello di minor costo. Così, però - denuncia - si limita la libertà del medico di dare indicazioni precise, e si impone al medico di conoscere migliaia di diversi principi attivi. Il risultato sarà un aggravio per il medico stesso, ma anche una maggiore confusione, con rischi per i pazienti stessi». Il tutto senza, aggiunge, che ci sia un risparmio per il Ssn, che comunque rimborsa solo il farmaco generico equivalente a costo minore (l'eventuale differenza, se un paziente sceglie un farmaco griffato, è a carico del paziente stesso). leggo it
Il ragionamento del governo reggerebbe se i generici fossero tutti effettivamente equivalenti, il che non e' .
Chi soffre di una patologia cronica non grave ed e' ancora in eta' giovanile, quindi libero da ansie, sa giudicare con coscienza, se il farmaco assunto e' lo stesso di quello che prende normalmente .
Per esperienza, da condannata al reflusso gastro-esofageo, so quali marche vanno e quali no .
Ne ho trovato un paio che si avvicinano grosso modo ai griffati, ma non hanno mai una resa ottimale .
Cio' accade perche' c'e' un mercato tra ministero, aziende e federfarma .
E' innegabile che evidentemente su certe autorizzazioni si chiude un occhio .
E la gente non si fida .
Quindi dietro queste manovre c'e' un'ipocrisia di fondo .
Chi mi conosce potrebbe obiettare che quando lavoravo con papa' certe cose non le dicevo .
Falso .
Le pensavo e le dicevo allora come oggi che sono fuori dal giro titolari .
Il mestiere di farmacista in Italia e' al limite della legalita' .
Si propongono prodotti che non valgono nulla o doppioni .
Se si va in un chemist a Londra o a Dubai, per una pomata anti-dolorifica o dei sali minerali, troviamo non piu' di 4-5 marche .
Qui in Italia ve ne sono vagonate e sono tutti uguali .
E il cliente ci casca .
Per esperienza, quello che oggi vuole il griffato, che ha tutta la mia comprensione perche' e' sempre una persona che soffre, e' lo stesso che una volta si arrabbio' quando proposi il Fastum ad una richiesta di farmaco del genere, perche' vide l'espositore sul bancone .
Mi disse che gli volevo dare quello, perche' avevamo gli sconti migliori .
E pretese il Voltaren, che costava quasi due euro di piu' .
Quei due euro vanno in pubblicita', viaggi per i medici e mazzette per i politicanti .
Gente cosi', che non riesce a vedere il vero marcio, merita questo governo, certe aziende e pure certi medici con farmacisti inclusi .
Il ragionamento del governo reggerebbe se i generici fossero tutti effettivamente equivalenti, il che non e' .
Chi soffre di una patologia cronica non grave ed e' ancora in eta' giovanile, quindi libero da ansie, sa giudicare con coscienza, se il farmaco assunto e' lo stesso di quello che prende normalmente .
Per esperienza, da condannata al reflusso gastro-esofageo, so quali marche vanno e quali no .
Ne ho trovato un paio che si avvicinano grosso modo ai griffati, ma non hanno mai una resa ottimale .
Cio' accade perche' c'e' un mercato tra ministero, aziende e federfarma .
E' innegabile che evidentemente su certe autorizzazioni si chiude un occhio .
E la gente non si fida .
Quindi dietro queste manovre c'e' un'ipocrisia di fondo .
Chi mi conosce potrebbe obiettare che quando lavoravo con papa' certe cose non le dicevo .
Falso .
Le pensavo e le dicevo allora come oggi che sono fuori dal giro titolari .
Il mestiere di farmacista in Italia e' al limite della legalita' .
Si propongono prodotti che non valgono nulla o doppioni .
Se si va in un chemist a Londra o a Dubai, per una pomata anti-dolorifica o dei sali minerali, troviamo non piu' di 4-5 marche .
Qui in Italia ve ne sono vagonate e sono tutti uguali .
E il cliente ci casca .
Per esperienza, quello che oggi vuole il griffato, che ha tutta la mia comprensione perche' e' sempre una persona che soffre, e' lo stesso che una volta si arrabbio' quando proposi il Fastum ad una richiesta di farmaco del genere, perche' vide l'espositore sul bancone .
Mi disse che gli volevo dare quello, perche' avevamo gli sconti migliori .
E pretese il Voltaren, che costava quasi due euro di piu' .
Quei due euro vanno in pubblicita', viaggi per i medici e mazzette per i politicanti .
Gente cosi', che non riesce a vedere il vero marcio, merita questo governo, certe aziende e pure certi medici con farmacisti inclusi .
venerdì 23 marzo 2012
Bugie
lpd: SALUTE: ORDINE MEDICI, SCONCERTATI DA SERVIZIO DEL...
Questo tuttavia non ci esime dal dovere di
denunciare l'infondatezza e il pregiudizio di un messaggio che
prefigura una professione medica svenduta ad interessi
commerciali, che lucra sulle spalle dei pazienti, prescrivendo
loro farmaci - siano essi generici che brand - non in ragione
dei loro bisogni e della efficacia e sicurezza, ma sull'entita'
dei "doni" da parte delle case farmaceutiche.
Video
Le situazioni descritte dall'informatore ovviamente avvengono a livello di medici che hanno grossi bacini di pazienti, ma si presentano anche in ambiti minori, con differenti modalita' .
Sono veritieri anche i servizi di Striscia sulle fustelle, quelle sui medici parenti tra loro che visitano alternativamente, mariti che firmano al posto delle mogli etc.
Uno che lavora nell'ambito sanitario, queste cose le sa, almeno per sentito dire .
E' inutile negare .
Questo tuttavia non ci esime dal dovere di
denunciare l'infondatezza e il pregiudizio di un messaggio che
prefigura una professione medica svenduta ad interessi
commerciali, che lucra sulle spalle dei pazienti, prescrivendo
loro farmaci - siano essi generici che brand - non in ragione
dei loro bisogni e della efficacia e sicurezza, ma sull'entita'
dei "doni" da parte delle case farmaceutiche.
Video
Le situazioni descritte dall'informatore ovviamente avvengono a livello di medici che hanno grossi bacini di pazienti, ma si presentano anche in ambiti minori, con differenti modalita' .
Sono veritieri anche i servizi di Striscia sulle fustelle, quelle sui medici parenti tra loro che visitano alternativamente, mariti che firmano al posto delle mogli etc.
Uno che lavora nell'ambito sanitario, queste cose le sa, almeno per sentito dire .
E' inutile negare .
giovedì 19 gennaio 2012
La nota 13
Quando lavoravo come farmacista, non mi interessavo di certi particolari, perche' al paziente che mi veniva a chiedere perche' non gli toccasse la nota per patologia, non bisognava rispondere, senno' i medici si incazzavano, e in fondo avevano anche ragione, che noi non li sappiamo certi dettagli, e possiamo solo creare zizzannia .
Poi in Oriente mi venne il colesterolo e quando sono rientrata, mi sono ricordata che qua le medicine costano il triplo che la', ma almeno ce le passano a tutti o quasi, allora mi e' venuta l'idea di chiedere al medico se mi toccava .
Apriti cielo .
Apparentemente non basta che io abbia in condizioni normali senza cure, 300 e rotti di colsterolo, la nota 13 dice che, fatta una dieta senza aver ottenuto risultati, devo avere almeno due fattori di rischio, e andandomi a studiare la questione, questi dovrebbero essere l'eta' (non ce l'ho ancora), il peso (sono solo sovrappeso, non obesa), un infarto (non ancora), un diabete (per ora no) , le HDL basse (io il colesterolo buono ce l'ho alto), la pressione (130/80 non e' molto) o il fumo (fumavo quando stavo dalle suore, poi smisi).
Ora io vorrei sapere : se fumassi, lo stato mi pagherebbe la medicina , mentre se conduco una vita alquanto sana (il colesterolo dietetico e' solo il 20% di quello totale, quindi il resto e' genetico o familiare) ma sono sfigata, non mi si aiuta ?
Poi in Oriente mi venne il colesterolo e quando sono rientrata, mi sono ricordata che qua le medicine costano il triplo che la', ma almeno ce le passano a tutti o quasi, allora mi e' venuta l'idea di chiedere al medico se mi toccava .
Apriti cielo .
Apparentemente non basta che io abbia in condizioni normali senza cure, 300 e rotti di colsterolo, la nota 13 dice che, fatta una dieta senza aver ottenuto risultati, devo avere almeno due fattori di rischio, e andandomi a studiare la questione, questi dovrebbero essere l'eta' (non ce l'ho ancora), il peso (sono solo sovrappeso, non obesa), un infarto (non ancora), un diabete (per ora no) , le HDL basse (io il colesterolo buono ce l'ho alto), la pressione (130/80 non e' molto) o il fumo (fumavo quando stavo dalle suore, poi smisi).
Ora io vorrei sapere : se fumassi, lo stato mi pagherebbe la medicina , mentre se conduco una vita alquanto sana (il colesterolo dietetico e' solo il 20% di quello totale, quindi il resto e' genetico o familiare) ma sono sfigata, non mi si aiuta ?
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