Siamo una coppia affiatata che si conosce da sempre, con un livello culturale alto, una cerchia di amici solida e molto inserita nel territorio, ci domandiamo come ne sarebbero usciti una ragazza giovane, un abitante di un piccolo centro, una coppia di stranieri o anche di italiani con un giro di conoscenze meno collaborativo e meno introdotto nel tessuto sociale locale.
repubblica
Non dubito che una situazione del genere si possa verificare.
Ma credo che il racconto sia stato creato ad hoc, mettendone assieme alcuni.
Non fa differenza, se uno deve usare la pillola del giorno per un "incidente" o perchè si è voluto divertire.
Alla fine di base, c'è sempre il rifiuto, giustificato o meno, di accogliere un'altra vita.
Quando iniziai a lavorare in farmacia, la pillola del giorno dopo era appena uscita, ed era difficile da trovare.
La normativa non era chiara.
I medici erano titubanti.
Non che gliene importasse granchè, della questione etica.
Erano preoccupati per eventuali conseguenze di natura giudiziaria.
E allora ti vedevi queste ragazzine con gli occhi gonfi dal pianto, alle otto e mezza di mattina, che venivano a chiederti, se si poteva fare uno strappo, e anticipare la pillola, come si faceva con l'aulin o o l'augmentin.
Promettevano di portarla dopo, la ricetta.
Quando gli si diceva di no, si mettevano di nuovo a cercare un medico.
E alla fine lo trovavano.
Però non sapevano esattamente di cosa si trattasse.
Chiedevano se fosse vero che erano ancora in tempo a prenderla, i tempi di dosaggio e se funzionava veramente.
Alcuni medici prescrivevano semplicemente un dosaggio maggiorato di una pillola anticoncezionale.
Perchè alla fine, la pillola del giorno dopo, quello è : una bomba ormonale, presa in via del tutto eccezionale.
Nessun medico all'epoca, diceva a queste ragazzine, quali erano i rischi di un'assunzione del genere.
Io non ho mai fatto l'obiettore, nè penso che lo farò.
La mia religione è molto rigorosa su certi temi.
Però per vivere qui in Occidente, che è una sorta di Sodoma e Gomorra, in confronto ai Paesi Musulmani, o ci si chiude in casa, o si cerca una via di mezzo.
Tuttavia se fossi stata obiettore ai tempi, non gliela avrei data per quel motivo.
Non si prende una pillola del genere con tanta leggerezza, per di più ad una giovane età, quando i flussi ormonali non sono del tutto stabilizzati.
E vorrei rassicurare la signora che ha scritto l'articolo, che etica e moralità non fanno parte solo della religione.
Si può essere obiettori anche per altri motivi.
Credo comunque, che allo stesso modo in cui, in una società secolarizzata, si ha diritto a chiedere la pillola del giorno dopo in ogni momento, così l'operatore deve essere messo in grado di tener fede ai propri principi.
Basta fare il turnover del personale, e il problema è risolto.
Si fa per dire.
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