lunedì 2 settembre 2013

E anche gli infermieri

Questa volta la rettifica delle parole del ministro è un obbligo morale nei nostri confronti, poichè le offese ricevute da gente ignorante non vengono neppure tenute in conto, ma da un medico, per giunta ministro della Repubblica, ciò non è davvero accettabile. 
nurse24


Se gli infermieri sono uguali ai medici, mandiamoli al posto loro.
Ci vorrebbe una mente flessibile su entrambi i fronti, per una diatriba del genere.

Quando iniziai a lavorare in farmacia da mio padre, spesso e volentieri i clienti chiedevano a lui di rivedere i risultati del controllo diagnostico effettuato o le medicine consegnate.
Un po' per arroganza e un po' perchè non capivo, mi sentivo umiliata.

Le situazioni descritte dalla signora Kyenge, non sono frutto di razzismo, specie perchè riferite a parecchi anni fa, quanto di ignoranza.
Qui al Sud o nelle zone rurali, siamo ancora a quei livelli.
Però siamo più aperti di cuore.
Se le novità ce le si spiega in maniera ragionevole, le accogliamo ben volentieri.

Il razzismo è cattiveria.
La ministra continua a fare un pessimo servizio ai migranti, ma soprattutto alle minoranze in generale.
Piangersi addosso, non porta argomentazioni concrete.
E' un comportamento poco Italiano.

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