I medici paventano «rischi» per la salute dei pazienti, mentre Farmindustria denuncia un «vergognoso attacco» alle aziende del settore che «colpisce al cuore l'industria farmaceutica». Il fatto che il medico potr… indicare in ricetta solo il principio attivo del farmaco e non il farmaco, afferma il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, determinerà una «pericolosa confusione», con il risultato che il medico non avrà più controllo sul tipo di farmaco di cui alla fine il paziente farà uso. Alla fine, afferma, «non sarà più il medico a decidere quale farmaco il paziente dovrà prendere, bensì tale indicazione arriverà dal farmacista, che è già tenuto ad indicare tra i farmaci equivalenti con il principio attivo indicato quello di minor costo. Così, però - denuncia - si limita la libertà del medico di dare indicazioni precise, e si impone al medico di conoscere migliaia di diversi principi attivi. Il risultato sarà un aggravio per il medico stesso, ma anche una maggiore confusione, con rischi per i pazienti stessi». Il tutto senza, aggiunge, che ci sia un risparmio per il Ssn, che comunque rimborsa solo il farmaco generico equivalente a costo minore (l'eventuale differenza, se un paziente sceglie un farmaco griffato, è a carico del paziente stesso). leggo it
Il ragionamento del governo reggerebbe se i generici fossero tutti effettivamente equivalenti, il che non e' .
Chi soffre di una patologia cronica non grave ed e' ancora in eta' giovanile, quindi libero da ansie, sa giudicare con coscienza, se il farmaco assunto e' lo stesso di quello che prende normalmente .
Per esperienza, da condannata al reflusso gastro-esofageo, so quali marche vanno e quali no .
Ne ho trovato un paio che si avvicinano grosso modo ai griffati, ma non hanno mai una resa ottimale .
Cio' accade perche' c'e' un mercato tra ministero, aziende e federfarma .
E' innegabile che evidentemente su certe autorizzazioni si chiude un occhio .
E la gente non si fida .
Quindi dietro queste manovre c'e' un'ipocrisia di fondo .
Chi mi conosce potrebbe obiettare che quando lavoravo con papa' certe cose non le dicevo .
Falso .
Le pensavo e le dicevo allora come oggi che sono fuori dal giro titolari .
Il mestiere di farmacista in Italia e' al limite della legalita' .
Si propongono prodotti che non valgono nulla o doppioni .
Se si va in un chemist a Londra o a Dubai, per una pomata anti-dolorifica o dei sali minerali, troviamo non piu' di 4-5 marche .
Qui in Italia ve ne sono vagonate e sono tutti uguali .
E il cliente ci casca .
Per esperienza, quello che oggi vuole il griffato, che ha tutta la mia comprensione perche' e' sempre una persona che soffre, e' lo stesso che una volta si arrabbio' quando proposi il Fastum ad una richiesta di farmaco del genere, perche' vide l'espositore sul bancone .
Mi disse che gli volevo dare quello, perche' avevamo gli sconti migliori .
E pretese il Voltaren, che costava quasi due euro di piu' .
Quei due euro vanno in pubblicita', viaggi per i medici e mazzette per i politicanti .
Gente cosi', che non riesce a vedere il vero marcio, merita questo governo, certe aziende e pure certi medici con farmacisti inclusi .
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