venerdì 31 maggio 2013
Orticelli
Antonio Apruzzese è un grande comunicatore, non solo perchè ha padronanza della materia, ma conosce l'audience alla quale si rivolge, e l'umore che la avvolge nel momento in cui lui parla.
Quindi riesce ad aggiustare il tiro a seconda della necessità.
I suoi interventi sono in parte preparati, ed in parte a braccio.
L'azione dell'autorità giudiziaria, specie se in campo virtuale, ricorda molto l'effetto terapeutico delle medicine:
quando questo sconfina dal territorio dell'organo bersaglio, si hanno effetti collaterali che producono danni.
Nella fattispecie, i diritti civili sono messi in pericolo, quando una legge non è circoscritta, o quando la valutazione degli inquirenti è errata.
Oggi a Cremona in conferenza stampa, la polizia postale ha reso noto di aver richiamato per la prima volta in quella provincia, il reato di adescamento dei minori su internet, per il quale verrebbe applicata la 609decies.
A mo' di provocazione, ma nemmeno tanto, ricordo la linea di difesa di un pedofilo Inglese, che disse che la ragazzina di cui lui abusò, lo aveva provocato.
E anche, vale la pena di menzionare, dei cardinali Cattolici che in alcune interviste dichiararono, che in fondo una volta, i bambini era come se chiedessero certi tipi di carezze, ed era normale dargliele.
Si potrebbe ricordare anche la vicenda della blogger che augurava la morte a Berlusconi o l'intenzione di ucciderlo e che si vide il sito chiuso, quando a oggi, i social networks sono pieni di frasi di quel tenore, e non tutti gli utenti vengono perseguiti.
Un'inchiesta richiede rigore, quindi certe inclinazioni, che non sono dati incontrovertibili, ma frutto di valutazioni circa il contesto sociale e culturale, devono essere vagliate attentamente .
E un primo screening lo fa la polizia.
Ben venga la richiesta di pieni poteri, da parte del direttore della polizia delle comunicazioni, però quando ci ricorda che le valutazioni finali, spettano a magistrati e giudici, rischia di cadere, in quell'attitudine molto Italiana, che spesso s'incontra nelle aule di tribunale, del rimpallo di responsabilità, tra polizia e magistratura.
La questione dell'ingolfamento del sistema, è posta in maniera ragionevole .
Ogni Paese ha delle norme che si basano sulla sensibilità che deriva dalla propria cultura, quindi è lecito aspettarsi che i grandi colossi non possano stare dietro alle richieste di tutti ed in tempo reale.
Quando però un'azienda come Google o Microsoft, è, dietro compenso, l'interlocutore di riferimento della stessa polizia, allora si può pretendere maggior attenzione e celerità.
Per ciò che riguarda la tutela della gestione dei dati, sono proprio quelle partnership mirate, sempre con le stesse aziende, in un mercato ormai enorme, che inducono grande diffidenza nell'utente, e quindi anche ritrosia nel collaborare.
Aiutateci a fidarci, e noi vi aiuteremo.
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