«Non ho utilizzato la sua mail — dichiara Carbone — e anche la mia casella è stata oggetto di intrusioni. Le mail partite dalle mie utenze? Lei aveva accesso alla linea e al mio palmare. Le accuse parlano anche di mail partite dai pc del Senato, ma io non ho mai avuto l’account necessario a usarli».carlino bo
In Inghilterra, la blogosfera è in subbuglio per un post, che accusa una giornalista del Daily Mail, di essersi appropriata di numeri di cellulari di utenti Twitter, sfruttando il fatto che essi si sono loggati attraverso lo smartphone .
Non so se sia tecnicamente possibile, ma se fosse vero, sarebbe un altro capitolo scottante, di etica giornalistica, questione sulla quale gli Inglesi non possono decisamente dare lezioni .
Il blogger e la giornalista se la stanno anche litigando su Twitter, a colpi di offese e falsi account .
Nessuno di loro parla di leggi speciali o maggiori poteri alla polizia .
In un Paese in cui la cultura digitale è decisamente avanti, queste sono normali schermaglie dialettiche .
Noi qua invece, stiamo a discutere di due sfigati, che non hanno una vita, e non trovano un partner decente, quindi si fanno i dispetti a colpi di password rubate .
Insisto nel dire che a questo punto bisognerebbe lasciare alla postale "ordinaria", le operazioni da cronaca rosa, e assegnare le inchieste serie alla task force dell'Aisi .
L'ultima vittima è un utente emiliano, Alessandro M., letteralmente terrorizzato da quanto accaduto l'altro pomeriggio, intorno alle 16, allorché si è visto piombare a casa alcuni agenti del Compartimento della polizia postale di Bologna. Di fronte al mandato controfirmato dal pm romano Luca Palamara (lo stesso che venne rintracciato dalla polizia al ristorante dopo il pateracchio di una perquisizione senza mandato a casa di un giornalista) è stato invitato a togliere sia l'immagine-beffa sia alcune frasi a commento di quanto evidenziato nel suo blog, su Facebook e Twitter. Frasi tipo questa: «Popolo del tweet, inviamo un fotomontaggio ose' al presidente Laura Boldrini, che ci denunci tutti, come in Corea».
Non l'avesse mai scritto. Non immaginava, il tapino, che nulla sfugge al pool della polizia postale ad personam.
il Giornale
Stando ai giornalisti, i poliziotti della polpost di Bologna, non devono essere il massimo della simpatia .
Meglio stare alla larga .
Ciò che suona strano in questa storia, è che una squadra si scomodi per andare a casa di uno, ed invitarlo a cancellare uno scritto .
Avevo capito che la polizia si muove per denunce e querele, perquisizioni, sequestri di computer .
Immagino che cerchino di mediare, ma quando si è ad un certo punto dell'inchiesta, e sempre con il placet del magistrato .
Chiocci ha del talento, ma rimane un rampollo della premiata ditta Feltri-Sallusti .
Qualche dubbio quindi, ci sta tutto .
La cosa più grave comunque, è che il Giornale, continua a propinarci l'immagine della polizia postale asservita ad un unico utente, istituzionale certo, ma che non dovrebbe avere sulla carta, più diritti di un normale cittadino .
Ora visto che la signora Boldrini non ha fornito spiegazioni soddisfacenti al riguardo, e che il dott. Palamara, come suo stile, credo non interverrà proprio, rinnovo l'invito ad Antonio Apruzzese, se non è troppo occupato ad indagare sui figli, a darci una bel chiarimento.
E' una questione di dignità e rispetto, non solo nei confronti del cittadino medio, ma anche e soprattutto verso i suoi uomini .
Oggi il poliziotto della postale, ce lo figuriamo come un maggiordomo ad personam .
E' vero ciò, o no ?
Ma alla polizia postale non sfugge nulla. Specialmente il comportamento degli utenti on line che frequentano con assiduità le biblioteche e le emeroteche pubbliche. E così gli agenti della polizia postale territoriale, appena si sono accorti dell’utilizzo in chiave pornografica degli iscritti alla biblioteca dell’Arcella, si sono subito messi in contatto con i responsabili del settore cultura e biblioteche del Comune.mattinopadova
Non sfuggirà nulla, ma mi pare anche che abbiano molta fantasia .
Se non c'era rilevanza penale, a che pro la segnalazione ?
La biblioteca è un luogo di cultura
Visto che nel carcere di Teramo distribuiscono film porno, perchè in una biblioteca pubblica non si può visionare materiale del genere ?
In America stanno per inaugurare un corso accademico .
Dice, ma perchè non te ne vai in America ?
Non so se reggo il viaggio .
Il mio record è cinque ore e mezza di filato .
Last but not least
Sulla condanna al blogger romano, credo che sia profondamente ingiusto, non tanto l'istigazione, quanto caricarlo di questa responsabilità .
Quando ero in Oman, questa era la cosa che più ci metteva in ansia :
ogni gestore di sito internet, blog inclusi, nonostante non ne fosse il padrone, era ritenuto responsabile per ciò che gli utenti scrivevano .
Poichè nei Paesi Arabi, una "semplice" offesa al ministro di turno, o anche un pettegolezzo svelato, spalanca le porte del carcere, si era arrivati alla conclusione che ci dovesse essere un moderatore h24 nei forum, e i commenti sul blog era meglio moderarli .
Tutto ciò toglie serenità e spazio al dialogo che ci può essere su internet, tra utenti e istituzioni .
Se la piattaforma digitale deve essere propulsore di confronti e idee, la colpevolizzazione del gestore del sito, annulla tutto ciò automaticamente .
Chi si rende effettivamente colpevole dell'offesa deve pagare .

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