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venerdì 28 maggio 2021

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We are also trying to lead by example: for example, my government has appointed the first ever woman as Head of the Secret Service. Mario Draghi Global Solutions Summit

Me Hai sentito che Draghi ha richiamato il generale Toschi?

Mamma Chi, come

Me Il generale Toschi era in pensione. Poi è stato nominato al consiglio di stato

Mamma Di che ? 

Me Il consiglio di stato. Ci mettono i generaloni in pensione. Adesso è nel consiglio di amministrazione di ciddipì

Mamma E che è?

Me Una cosa del ministero delle finanze che aiuta le imprese italiane. Ha fatto molto adesso che la pandemia ha portato problemi

Mamma La sorella che era collega a me, quella stava sempre appresso ai preti. Si vede che a Draghi glielo hanno detto i preti.

Me Ma va che pure tu stavi nell'azione cattolica. Mica era solo per le gite.

Mamma Si quella stava sempre ficcata tra i preti.

Me Anche a me al liceo il parroco aveva detto che con una buona media mi faceva entrare alla Cattolica. Una volta i preti comandavano. Adesso un po' di meno.

Mamma E che farebbe in questo cidippì

Me Boh cose economiche. Lui è bravo. Quando ha comandato la guardia di finanza ha fatto tanti controlli per combattere il terrorismo. Tutti i soldi che vanno e vengono dall'Italia. Cidippì controlla pure le poste. Draghi capisce subito quando uno è bravo e lo piglia. I giornali scrivono che capisce tutto lui e quindi fa tutto lui

Mamma Hai fatto il vaglia per il santuario di Pompei. 

Me Si. Un'ora per pagare l'acqua .

Mamma Avevo detto che era giorno di pensioni.

Me Però se aprivano tutte le casse si faceva facile. La gente diceva che anche a Picciano e Spoltore è così. Hanno locali enormi, computer, mobili nuovissimi ma o non c'è nessuno dentro o vanno lenti

Mamma Mo ci pensa Toschi che glielo dicono i preti

Me Sci

martedì 22 maggio 2018

Questi tra noi

«Questa operazione costituisce un altro importante tassello delle azioni di prevenzione e contrasto al terrorismo internazionale che si sono sviluppate in questi mesi nel nostro Paese. Quella di oggi è il risultato di un’attività investigativa a 360° che ha consentito di svelare e neutralizzare strutture potenzialmente ostili». Marco Minniti Interno 
Essenzialmente veniva impiegato per aiutare i combattenti, acquistare medicinali, abiti e componentistica per le armi come mirini ottici dei kalashnikov. In alcuni casi il denaro serviva a sostentare le famiglie dei combattenti che erano caduti in battaglia. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso alcuni uomini dell’organizzazione erano presenti direttamente in Siria per l’effettuazione dei richiesti trasferimenti di denaro a favore di ribelli antigovernativi vicini ad ambienti terroristici. Uno dei siriani da noi individuati aveva addirittura un fratello che combatteva in territorio siriano. Generale Alessandro Barbera ilmattino

...con l'utilizzazione di un metodo terroristico che è del tutto simile a quello dello stato islamico.
L'utilizzo di attentatori suicidi, l'utilizzo di metodologie che vadano a colpire la popolazione civile.
In tutto questo viene fuori una solidarietà, un solidarismo nei confronti di questa metodologia terroristica da parte di chi è stato accolto tra noi.
Ricordiamoci che si tratta, gli odierni arrestati sono tutti quanti regolari sul nostro territorio nazionale ma impegnati in attività illecite altamente distruttive .
La facilitazione dell'immigrazione clandestina, l'intermediazione finanziaria, il contributo finanziario che si dà a questi combattenti. Ecco questi stanno tra noi e sta a noi individuare questi soggetti, di far emergere delle reti internazionali di supporto alla violenza terroristica. Claudio Galzerano Conf.Stampa Radioradicale


La sintesi del ministro Minniti è un'istantanea perfetta dei contorni svelati dall'inchiesta giudiziaria.
Avrebbero potuto diventare ostili se avessero maturato l'intenzione di compiere attentati sul nostro suolo. Questo non è un caso di integrazione apparente o mancata.
Né ha molto senso stupirsi del fatto che degli individui, facenti parte della nostra società a tutti gli effetti, abbiano scelto un modo militare (illegittimo viste le vie praticate e le norme infrante) per combattere contro un dittatore che, giova ricordarlo ogni tanto, è innanzitutto un terrorista poiché ammazza la propria gente senza motivo.
Ma è anche la causa principale del terrorismo attraverso la repressione degli sbocchi democratici e la liberazione dalle carceri di soggetti dediti a terrorismo.
Terrorismo è uccidere in maniera consapevole persone innocenti e inermi. I cosiddetti civili.
Furono proprio poliziotti e soldati a ribellarsi per primi alla dittatura ultradecennale della famiglia Al Assad. Paradossalmente oggi il Free Syrian Army che li ha accolti si è messo al servizio di Erdogan.
Nelle carceri di Assad, dove si strappano pelle ed occhi dal corpo, vi sono diversi europei ed americani. Il segretario Pompeo, che ieri dava un ultimatum all'Iran per la liberazione dei cittadini americani e dei governi alleati, ad Ali Mamlouk invece avrebbe fatto invano altri tipi di proposte.

Gli arrestati avevano preso a cuore la causa siriana allo stesso modo di tanti italiani che scelgono quella curda e vanno a combattere servendosi delle stesse tecniche di combattimento. Poi ogni tanto tornano in Italia per presentare libri e presenziare a convegni.
Le tecniche di tipo terroristico usate da ribelli e jihadisti in Siria sono inevitabili dal momento che i governi e le entità che li finanziano si rifiutano ancora di fornire copertura aerea . Cosa di cui invece può beneficiare l'esercito di Haftar, non riconosciuto dagli organismi internazionali, ma il cui capo viene ricevuto in Italia con tutti gli onori.
Solitamente i gruppi impegnati contro Assad e Daesh (sembra strano ma combattono Daesh e non per ragioni di potere, ma perchè dal punto di vista islamico i deviati e gli estremisti sono loro) scelgono obiettivi militari. In uno scenario come quello siriano oggi è difficile distinguere tra militari e civili.
La strage al matrimonio yemenita perpetrata dagli uomini del generale Votel qualche anno fa, e ripetuta di recente dai sauditi, in Siria ormai è un avvenimento normale.
Pare di capire che oltre alle cifre di denaro confluite in Turchia per comprare armi, i soggetti in questione abbiano investito in logistica, medicinali e cibo. Lo stesso tipo di do ut des solitamente praticato dal governo italiano per recuperare ostaggi.

Significativo appare dalle ultime inchieste l'apporto fornito dall'Aisi nell'individuare circuiti difficilmente ravvisabili se non con una approfondita conoscenza del fenomeno. Determinanti sono spesso anche i buoni frutti generati dall'impostazione del generale Toschi che ha creato schemi di controllo capillare sui flussi derivanti da attività che potremmo definire sentinella.

Il governo che verrà, difficilmente si occuperà di tutti gli aspetti da curare affinché determinati individui non arrivino nemmeno a pensare di andare a combattere in Siria e piuttosto s'impegnino attraverso vie lecite per supportare la causa siriana. Questo è integrazione. Questo è anche l'Islam.
La jihad al nafs prima di tutto.
Diceva il dottor Salvatori che l'integrazione non è sicurezza dal momento che i salafiti, il core business dell'antiterrorismo, sono per loro natura isolati e restii a qualsiasi tipo di operazione che li porti ad interagire con il mondo esterno.
Salafismo e wahabismo praticati in occidente sono inquinati da cultura ed ideologie nefaste che nulla hanno a che vedere con il rigore del ritorno alla pratica religiosa dei tempi del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Su questo aspetto si può lavorare visto che i cosiddetti salafiti vivono comunque tra noi. Se però manca la volontà concreta, è inutile anche starne a parlare.


venerdì 29 dicembre 2017

Mi dispiace signora mia è tutto uso foresteria

l’introduzione del divieto di trascrizione, anche sommaria, delle comunicazioni o conversazioni ritenute irrilevanti per le indagini, sia per l’oggetto che per i soggetti coinvolti, nonché di quelle che riguardano dati personali definiti sensibili dalla legge, sempre ove non fossero ritenute rilevanti a fini di prova, fatta salva la facoltà del pubblico ministero di disporre, con decreto motivato, che le comunicazioni e conversazioni siano trascritte nel verbale quando ritenute rilevanti per i fatti oggetto di prova e altresì necessarie al medesimo fine, se attengono a dati personali sensibili;

Io volevo rivolgere un appello al generale Toschi affinché trovi, se esiste veramente, questo maresciallo della finanza la cui moglie abbiamo sentito ieri sera su Striscia vantarsi che lei non fa i contratti d'affitto agli studenti, un po' perché non usa, ma soprattutto in virtù di un marito che le garantirebbe l'immunità dai controlli.
Chi è stato studente fuori sede conosce le angosce derivanti dalla ricerca di un appartamento.
All'epoca feci sforzi enormi per convincere i miei a farmi andare via dalle suore.
Ci stavo anche abbastanza bene, ma avevo bisogno di sentirmi adulta.
Alla fine trovai una persona onesta che mi affittò un appartamento con contratto regolare e registrato. Prima però vagai per agenzie e amici di amici per sentirmi dire "uso foresteria, solo contanti e niente contratto".
Dice, ma che c'entra con le intercettazioni ?
A me questa nuova legge non piace perché preferisco risolvere i problemi alla radice.
C'è bisogno di giornalismo vero e di politica seria. Manca l'etica.
Ora visto però che è stata approvata, e leggevo che lo screening iniziale passa attraverso carabinieri e finanza, per i carabinieri aspettiamo di vedere che combina questo Nistri.
Toschi, che è ormai una garanzia, deve darci più garanzie.
Generà glielo chiedo da concittadina per nascita, io e i miei siamo proprio chietini to the bone nonostante ormai da una vita sulle colline pescaresi, veda di accertare se esiste veramente questo maresciallo. Gli insegni che la legge è legge sempre e per tutti.
E che in questa Italia allo sbando abbiamo bisogno di modelli.
Se non possiamo trovarli in voi, in chi sennò ?
Non lo punisca. Gli faccia capire la gravità.
Alla fine quello conta. La coscienza.
Denghiù.

lunedì 25 settembre 2017

Off the balance sheet

L'elemosina è per i bisognosi, i poveri, per quelli incaricati di raccoglierle, e per tenere uniti i cuori di quelli che sono da poco entrati nell'Islam. Per riscattare gli schiavi, e per chi è sommerso dai debiti. Per quelli che lottano sul sentiero di Allah e per i viandanti.
Questo è quanto è stato prescritto da Allah.
Allah è saggio e sapiente. 
Surah At-Tawbah

Oh voi che credete. 
Donate quanto di meglio avete e vi siete guadagnati in maniera onesta dei frutti della terra che abbiamo prodotto per voi. E non aspirate ad ottenere nulla di malvagio da cui donare. Qualcosa che voi stessi mai accettereste se non a occhi chiusi.
E sappiate che Allah è colui che non ha bisogno di nulla. Degno di ogni lode.
Surah Al Baqarah

Per forza: gli analisti della Guardia di Finanza ricordano come le banche islamiche applichino la zakat, l’elemosina imposta dalla religione a tutti i musulmani su qualsiasi contratto o transazione. Gli istituti bancari islamici «deducono una somma pari al 2,5 % del patrimonio personale e la versano a organizzazioni filantropiche islamiche». Queste ultime «possono attingere a risorse di svariati miliardi di dollari» e «operano in tutto il mondo»: sono «oltre duecento negli Stati Uniti, migliaia in Europa, in Africa, nei paesi arabi e in Asia». C’è poco da fare: «Le somme destinate alla zakat non vengono registrate in bilancio e quindi restano irrintracciabili; inoltre, tutte le registrazioni contabili sono distrutte.  marco ludovico 

 ...i prodotti e i servizi finanziari islamici sono caratterizzati da un peculiare fattore di rischio che potremmo definire "rischio interpretativo" . Infatti la conformità alla Shari'ah di talune pratiche commerciali, di alcuni servizi e prodotti finanziari, non trova una uniforme valutazione nei Paesi islamici dagli organi a ciò preposti. Ciò significa che alcuni prodotti o servizi potrebbero essere approvati come conformi alla Shari'ah da alcuni interpreti ma non da altri. Consob  ‌



A proposito dei dubbi che avrebbero avuto tempo fa, la Digos e l'Aisi locale, circa una sorta di conversione di massa in Campania, stimolata dall'elargizione di somme di danaro riconducibili alla Zakat, i versi coranici che costituiscono la base legale per stabilire le categorie eleggibili verso quello che è in pratica un sistema di welfare destinato ai musulmani bisognosi, parlano di (tradotto in maniera letterale) "coloro dei quali bisogna riconquistare i cuori" الْمُؤَلَّفَةِ قُ‍‍لُوبُهُمْ ‌. Si tratta dei nuovi convertiti che, come sovente accade, subiscono in ambito familiare e sociale il contraccolpo della loro scelta rimanendo isolati e bisognosi di supporto morale e materiale. Per evitare che abbandonino l'Islam, per costrizione e a causa dello sconforto, viene fornita loro assistenza. Se questo sistema è stato abusato dalla comunità islamica o dalle famiglie napoletane, e se addirittura lo scopo era quello di attivare nuove reclute per compiti di stampo terroristico, ciò è materia da approfondire attraverso indagini ad ampio raggio.

Le operazioni di off balance sheet vengono fatte per tenere basso il rapporto di indebitamento.
Quello che forse è difficile comprendere per un non musulmano, è che la zakat in generale (la classificazione comprende più di un tipo) non è una semplice elemosina, ma un dovere religioso compreso nei pilastri dell'Islam e per il quale il credente risponde direttamente ad Allah. Non solo deve essere destinata a soggetti legittimi, ma deve provenire da fonti lecite. In ogni banca il processo di raccolta e distribuzione della tassa annuale, che può essere versata anche in altri periodi dell'anno visto che il calcolo non cambia, viene sottoposto a stretto scrutinio da una commissione specifica che segue le indicazioni fornite dal consiglio shariatico.

Le criticità sottolineate dalla guardia di finanza andrebbero superate, secondo il fondo monetario, ottimizzando la standardizzazione delle operazioni. Compito difficile questo, se teniamo conto di due fattori che caratterizzano la finanza islamica : la frammentazione delle commissioni di controllo, non solo da Paese a Paese ma anche nell'ambito di un sistema locale, e la peculiarità del rapporto che c'è tra banca e clientela. Si tratta di difficoltà facilmente superabili operando leggeri pressioni sugli interlocutori finanziari del mondo islamico. Ma evidentemente del sistema beneficiano anche la finanza tradizionale e il mondo politico occidentale. Motivo per il quale si tende a soprassedere.
Il crack della Bank of Credit and Commerce International, che portò alla luce una serie di pratiche fraudolente che avevano avuto come scopo anche il finanziamento del terrorismo, mise in evidenza collegamenti con attività della Cia che utilizzava le sedi pakistane per finanziare i mujahedeen in Afghanistan. Un largo giro di corruzione fece in modo che qualcuno a Washington per un paio di decenni tenesse chiuso più di un occhio.
E quando al direttore di Benevolence International, famosa organizzazione caritatevole che smuove milioni dalla Bosnia al Sudan, venne chiesta in tribunale una giustificazione per i suoi comprovati rapporti di collaborazione con Osama bin Laden, questi rispose che come tanti sauditi, allettati dalla chiamata americana, lui era corso a combattere in Afghanistan.
E si chiedeva come questo in seguito potesse essere definito terrorismo.

Ancora oggi non sono tanto i sistemi di controllo ad essere insufficienti o facili da bucare, ma è difficile configurare il reato nel suo complesso. Per questo motivo alla fine ad innumerevoli segnalazioni non corrispondono altrettanti reati di terrorismo.
Inoltre il classico imperativo follow the money non è di così semplice realizzazione.
Le mail dell'Ambasciatore al Otaiba, rese pubbliche la scorsa settimana, hanno evidenziato non solo che in fondo in Libia, o meglio nei depositi delle banche europee, circolano fiumi di denaro e che quindi le preoccupazioni del presidente Tajani e del ministro Minniti andrebbero orientate in altro senso, ma che con le conoscenze giuste (funzionari delle nazioni unite e di banche di Paesi terzi) è relativamente facile aggirare un embargo.
Insomma finchè c'è denaro c'è anche potenziale crimine.
Le investigazioni finanziarie hanno aperto nuovi orizzonti sul fronte della lotta al terrorismo.
Vanno comunque integrate con i vecchi metodi.
Sono passati decenni da quando Bin Laden investiva in legno e carta.
Eppure la leggenda recente narra che Abu Mohammed al Julani conserverebbe i cento milioni derivanti dalla mediazione dello scambio delle quattro città, frutto di trattativa in un certo senso lecita tra governi e jihadisti, in una caverna guardata a vista da alcuni uomini armati.
Le banche e le organizzazioni filantropiche e caritatevoli immerse in giri poco leciti sono ben note. Bisogna infiltrarle per circoscrivere meglio il reato attraverso leggi efficaci ed evidenze concrete.

La guardia di finanza, sotto la guida del generale Toschi, ha fatto registrare un salto di qualità nel modo di operare. Si è mostrata all'avanguardia e propositiva verso il governo. Ha evitato strumentalizzazioni tenendosi lontana dal pollaio politico. Cosa che purtroppo non si può dire di altri comparti
C'è da augurarsi, visto che in questi giorni si discute molto delle nomine in scadenza nei prossimi mesi, che si segua un criterio che porti alla ribalta persone valide come il generale Toschi.

mercoledì 15 marzo 2017

Candidatura spontanea

L'ammontare complessivo delle somme di cui gli indagati si sarebbero indebitamente appropriati, dal 2008 al 2014, è pari ad oltre 3 milioni di euro. L'attuale top management di Leonardo, non coinvolto nella vicenda, ha assicurato massima collaborazione. Le indagini, svolte dal nucleo di polizia tributaria della Capitale, hanno preso avvio da segnalazioni di operazioni sospette ma sono state estese alla verifica della regolarità dei flussi finanziari dell'azienda attraverso il riscontro della documentazione contabile, extra-contabile e bancaria. Nel corso delle attività investigative, infatti, è emerso che numerosi dirigenti hanno indebitamente prelevato dalle casse dell'azienda - distraendole dalle finalità istituzionali - somme di denaro destinate, per lo più, a prestiti al personale, abusando della posizione ricoperta all'interno dell'azienda ed a danno della stessa società. -Rainews

Ma il generale Manenti come sta messo a riconoscimenti ufficiali da parte di Cia e Fbi ?
Tra l'altro da noi c'è Selex Es .
Un abruzzese alla presidenza ci starebbe bene.
A Tarhouna è presente Finmeccanica ? L'altro giorno Tosi si è portato una delegazione nello Zintan . Tutti a dire che sono stati firmati contratti ma nessuno li ha visti.
Mi raccomando ricordatevi di fare gli auguri in anticipo al direttore che magari se ne va a festeggiare il compleanno in qualche bettola con Bellodi e ve lo perdete. Poi ci rimane male e per punizione vi fa il discorsetto motivazionale.

martedì 28 febbraio 2017

Imprenditore senza nome

Comando Provinciale Firenze 
 ....responsabili degli atti intimidatori posti in essere in successione, nella giornata del 23 gennaio u.s., nei confronti di un imprenditore fiorentino. L’imprenditore era stato oggetto di intimidazioni mediante colpi d’arma da fuoco che avevano raggiunto, una prima volta, la sua autovettura privata e, poi (a distanza di poche ore), le vetrate di un'azienda di Scandicci (FI) della quale è amministratore.guardia di finanza

Chissà chi è.

Comunque se fossi il generale Del Sette andrei dritto dal ministro.
Dallo sguardo sognante quando girano assieme, lei deve avere un debole. Meglio blindare il reparto tutela patrimonio artistico.
"Ruolo straordinario" è molto più che ritrovare per caso le opere nel corso di un'altra indagine come aveva tenuto a sottolineare il generale Toschi.

sabato 25 febbraio 2017

Sugli sci

“Noi ci ispiriamo ai successi del Generale Valentino, un uomo dotato di uno straordinario senso del dovere e spirito di sacrificio”. Rivolgendosi poi agli atleti, il Generale Toschi ha auspicato “che questa nuova casa sia il vostro punto di partenza verso grandi successi, ottenuti nel rispetto dei valori della Guardia di Finanza”.fiammegialle

Foto Giovanni Malagò

Il generale Del Sette e il prefetto Gabrielli non hanno speranze.
Quest'uomo è un highlander.

mercoledì 22 febbraio 2017

In prima linea

Il settore, avverte Clemente, in base alle analisi svolte dalla struttura della Uif italiana, è risultato «esposto a un rischio molto significativo per il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo». Reati contro i quali l'Unità di informazione finanziaria, autonoma sotto il profilo operativo dalla Banca d'Italia, è in prima linea. Clemente, interpellato da Radiocor al termine del convegno, spiega che l’indagine è stata avviata su iniziativa della stessa Uif sulla base di liste di sospettati. I nominativi segnalati alle autorità «non sono clienti delle banche» ma nominativi che emergono da transazioni con le banche di cui è rimasta traccia elettronica nei database. ilsole24ore

Ma la scoperta l'ha fatta la Uif da sola senza avvertire il gift o glielo ha comunicato successivamente ? Potremmo essere in presenza di un secondo caso Mentat. Vedremo se domani mattina il generale Toschi, che istituì questo organismo dopo aver assunto il comando generale, farà rotolare qualche testa.

sabato 11 febbraio 2017

Dopo il versiliese è arrivato il turno del chietino

Per questo l’ufficio legislativo delle Fiamme gialle si è messo al lavoro per elaborare un emendamento capace di lasciare in sella anche il comandante generale Toschi. Quindi lo ha inviato all’ufficio legislativo del ministero delle Finanze e dell’economia affinché lo girasse alla Difesa, con cui le Fiamme gialle non hanno rapporti diretti.Amadori via Dago

A un mese dall'insediamento del generale Ritondale (comandante in seconda), che lo sostituì ai reparti speciali, il generale Carta si prende la sua piccola rivincita . Deve essere entrato in sintonia con il senatore Stucchi che pare intrattenere buoni rapporti con il giornalista di Belpietro.
Questo è il giornalismo che ci meritiamo.
La patata bollente e le liti tra generaloni.

martedì 7 febbraio 2017

La scalata silenziosa

Toschi ha sottolineato come la Guardia di Finanzia sia "rispettosissima delle competenze sulla tutela del patrimonio artistico assegnate ai Carabinieri sin dal 2006", ricordando che "questa non è stata un'operazione a tutela del patrimonio artistico ma un ritrovamento nel corso di un'indagine antidroga su un clan camorristico". Ansa 6 Febbraio 2017

Foto Museo Capodimonte

giovedì 2 febbraio 2017

Sinergie

In principio il terrorismo era solo cyber e la postale l'unica che lo poteva sconfiggere.
Poi diventò solo carceri e Fabbuozzi fece da traino alla polpen.
Alla fine il generale Toschi si lanciò all'attaccò dei finanziamenti.
In mezzo ci sono le sinergie, altrimenti conosciute come partenariato o magna magna.

lunedì 30 gennaio 2017

Unici in mare

La chiusura delle squadre nautiche è stato più che altro un regalo della stessa polizia di stato che non vedeva l'ora di liberarsene. Ma l'assimilazione di una quota minima di forestali proprio dalle squadre nautiche, è stato un colpo di genio. Sgalla farebbe bene a guardarsi le spalle sennò il generale Toschi gli riassorbe  tutte le specialità.

venerdì 27 gennaio 2017

Un generale in fuga

"Fino a ieri sera era qui - è la spiegazione fornita dal rettore Carmine Di Ilio, prima ai cronisti, poi alla platea della cerimonia - ma è stato richiamato a Roma dal Capo dello Stato per l'inaugurazione dell'anno giudiziario". chietitoday

Ma vuoi vedere che la chiamata da Roma che gli ha fatto cambiare idea era quella del giornalista del Fatto Quotidiano, Antonio Massari, che già ieri mattina sul giornale annunciava che Toschi non ci sarebbe stato? Dall’articolo pubblicato ieri, infatti, pare proprio di capire che improvvisamente il generale si sarebbe accorto che quel riconoscimento non fosse opportuno. Lui dice: «Sapevo dell’inchiesta e ho avviato degli accertamenti interni per valutare fino all’ultimo la possibilità di partecipare. Le vostre domande hanno confermato la criticità della situazione: intendo rinunciare al premio, che pur da cittadino abruzzese avrei molto gradito, ma mio malgrado, per il ruolo istituzionale che rivesto, e le indagini in corso, per me non è opportuno ritirarlo». Resta la curiosità di sapere se Di Ilio sapesse del gran rifiuto prima di leggere il giornale, se lo abbia scoperto leggendo l’articolo o se sia ancora convinto che il comandante generale si sia ricordato improvvisamente dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Un evento improvviso che giustamente può anche sfuggire…primadinoi

L'inchiesta sembra corposa. Il rettore ha ben altro di cui preoccuparsi.
Ebbravo il generale. Intrattenere buoni rapporti con un giornalista de il fatto, è una mossa lungimirante. Come diceva giorni fa mio padre, chietino doc pure lui, che si ricorda bene la famiglia del generale : è propri' figli' a lu padre.

giovedì 26 gennaio 2017

Il gran rifiuto

Nonostante la sapiente prolusione affidata ad un luminare di fama internazionale e docente della D’Annunzio, il professor Leonardo Mastropasqua che ha parlato della tecnologia robotica in oftalmologia per la quale Chieti è riferimento a livello mondiale, e nonostane la presenza del soprano Carmela Remigio, alla quale quest’anno è stato conferito l’Ordine della Minerva insieme al generale Toschi che non l’ha ritirata, le critiche hanno sopraffatto gli elogi, lungo i corridoi che si trovano accanto all’aula magna che da oggi porta il nome del medico e scienziato pescarese Francesco Antonio Manzoli. Fu il primo preside della Facoltà di Medicina e chirurgia della D’Annunzio. Da un video realizzato in omaggio ad Ennio Flaiano , a 45 anni dalla scomparsa dello scrittore e sceneggiatore pescarese, qualcuno ha ironicamente tratto ispirazione citando la sua celeberrima frase …” Coraggio, il meglio è passato”. rete8

In questo caso il problema della comunicazione al comandante generale non si pone. Trattandosi di una inchiesta chietina e ad alto impatto mediatico nella realtà locale, il generale Toschi deve essere stato messo al corrente anche in anticipo rispetto ai famigerati dieci minuti pre-conferenza stampa di cui parlava il colonnello Rapetto. Ha presumibilmente declinato l'invito solo nelle ultime ore per non scoperchiare l'indagine.

Gesto abbastanza scontato, visto l'accanimento strumentale di certa stampa nei suoi confronti. Però dal momento che a suo tempo si era detto orgoglioso delle indagini compiute proprio dalla guardia di finanza nei confronti del fratello, magari questa volta avrebbe potuto osare di più sfidando il clamore mediatico .

martedì 24 gennaio 2017

Casualmente in visita

Toschi, dopo essersi intrattenuto con Gratteri, ha voluto incontrare appositamente le pattuglie impegnate nell'esecuzione dei provvedimenti per complimentarsi del «risultato» raggiunto, al termine di un biennio, nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria. «Azioni e attività di servizio - ha sostenuto Toschi - che dimostrano il costante impegno della Guardia di Finanza per prevenire e reprimere il crimine organizzato e che permettono di strappare alle 'mafiè la loro linfa vitale, patrimoni in continuo movimento che i criminali cercano di investire e riciclare, inquinando l'economia legale. In tale ambito, si inquadra l'operazione della Guardia di Finanza calabrese, che oggi ha posto un decisivo freno alla capacità della delinquenza organizzata di condizionare la vita sociale e il benessere degli italiani». ilmattino

Foto Formiche.net

Lo stesso giorno della chiusura della maxi operazione.
E' finita la pacchia calabrese per servizi e Sco. E anche Ros.

Bella operazione della guardia di finanza di Varese (Fadi) che ha messo in evidenza l'importanza di controllare circostanze ed evidenze quando si va alla ricerca di un informatore o bisogna vagliare le dichiarazioni di un pentito nell'ambito  del terrorismo di matrice fondamentalista .
Sarebbe interessante sapere quanto sono controllati e affidabili i cosiddetti mediatori culturali che, non appartenendo agli apparati di sicurezza, seguono alla fine ideologie e simpatie proprie.

domenica 8 gennaio 2017

Orgoglio teatino

Che fine ha fatto l'idea di formare nuclei investigativi finanziari all'interno delle squadre mobili ?

Con il generale Toschi non funziona il giochetto di creare specialità e squadrette di soccorso per sottrarre campi di indagine prima e azzerare gruppi investigativi speciali poi.

Chissà quante lauree ha il figlio.





Intervista