giovedì 1 ottobre 2026
No partner in crime
mercoledì 30 settembre 2026
Ghe pensi mi
La macchina mediatica di Netanyahu ha trasformato il tutto in attacco terroristico prima che circolassero le immagini.
Sarà interessante la spiegazione sul perché un pilota di nazionalità omanita era autorizzato a lavorare su un veicolo destinato ad atterrare in Israele.
La strada verso il 27 e' in salita.
Sul fronte delle questioni irrisolte ci si chiede che fine hanno fatto gli ostaggi di nazionalità austriaca e Svizzera in fase di rilascio a inizio mese .
Update l' aviatore
Come fa a ridere e a dormire la notte .
Lui e tutti quei governi che non hanno nemmeno alzato la voce per i quasi centomila morti.
martedì 29 settembre 2026
E' qui che c'è il pozzo dell' immaginazione
Netanyahu’s brief visit to the UAE included discussions of security and diplomatic issues, another Emirati diplomatic source told Al-Monitor on condition of anonymity. “But it was impossible not to notice Netanyahu’s desire for Sheikh Mohammed to issue a more convincing denial about that warning call,” he said. The UAE has neither confirmed nor denied the reported warning. Al Monitor
Ma se siamo tre
Senza rendersi conto che l’Etiopia, da quasi 10 anni, non è più il pilastro della stabilità regionale, il garante di pace e sviluppo nel Corno d’Africa, come era stata durante il periodo del post Menghistu, ma all’opposto, uno Stato destabilizzatore. Abiy Ahmed e il declino del ruolo regionale dell’Etiopia Dopo l’ascesa al potere di Abiy Ahmed e la guerra in Tigray, l’Etiopia non è più la stessa; le folli spese in debito, alimentate dagli Emirati, per far diventare Addis Abeba una specie di Dubai africana non bastano a mascherare che lo Stato etiopico si è nel suo complesso indebolito, la sua popolazione si è molto impoverita, i rapporti con tutti i paesi vicini sono deteriorati. Amb. Mistretta per Nigrizia
Sere fa su Rai 5 nella rassegna dedicata alle metropoli attorno al globo c'è stato uno speciale sugli Emirati.
In lode della convivenza tra religioni e del fatto che a Dubai la notte si può dormire con la porta aperta.
Quei cheese bites che costruiscono le relazioni tra stati e portano il tweet di auguri per la longevità.
L'Italia in Africa e Medio-Oriente c'è con il piano Mattei e con ENI, con la Vespucci e con Caravelli.
Il che porta automaticamente a sostenere l'homme fort di turno.
E' poco corretto parlare di dittatura nei casi di Al Sisi e Mohammed bin Zayed.
L'Europa non ha capacità e storia per essere da quelle parti al passo con Turchi e Qatarini.
Se ne è accorto Saddam che ormai bazzica altre rotte.
Stavolta il ministro, di cui nessuno nota le svicolate verso la Shoah per evitare di ragionare sui crimini del governo israeliano nella striscia, ha detto una cosa giusta.
Quei tre non sono rappresentativi dell'Egitto come Paese. Che è una realtà ben più complessa.
Ha accuratamente evitato di ammettere che essi sono parte di un sistema.
Con quel sistema l'Italia deve confrontarsi per curare i propri interessi.
Sia in materia di affari che di migrazione e terrorismo.
Se l'approccio adottato dal governo sta bene agli apparati di intelligence, che sono quelli che in pratica devono sbrogliare la matassa per regolare l'interazione complessiva con quei sistemi, allora deve andare bene a tutti.
Foto Egyptian Presidency
What's cooking
Riyadh, September 28, 2026, SPA -- Minister of Defense Prince Khalid bin Salman bin Abdulaziz extended an invitation to United Arab Emirates Vice President, Deputy Prime Minister, and Chairman of the Presidential Court Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan to visit Saudi Arabia on Tuesday, September 29. -- SPA 22:12 Local Time 19:12 GMT
Prime Minister of Israel @IsraeliPM The Prime Minister’s Office in response to the AP report: Fake news. The visit focused solely on strengthening relations between the two countries and addressing regional challenges. 10:13 PM · Sep 28, 2026 · 28.8K Views
L'Arabia Saudita non deve cadere nella trappola della normalizzazione per risolvere l'emergenza Houthi.
Addendum the way we were
Il recupero di Kristian Baxter
M.G. Abbas Ibrahim (Ar)
lunedì 28 settembre 2026
La visita segretissima
L'offensiva mediatica delle ultime settimane in piena campagna elettorale dovrebbe indurre l'attuale primo ministro israeliano a riconsiderare l'idea sulla rete di relazioni che pensava di avere costruito nell'area.
giovedì 24 settembre 2026
Aspettando Austin
Quando ci si siede ad un tavolo con un assassino seriale bisogna inchiodarlo alle proprie responsabilità per iniziare a trattare.
Tanto più se questo può vantare credito presso altri interlocutori istituzionali per i quali etica e diritto hanno valore relativo.
Questo è stato l'errore commesso nel corso del primo colloquio. Quello con Ali Mamlouk.
Non bisognava cercare la strada verso il caso specifico. Ma andare dritti al principio e ai rapporti di forza.
L'atteggiamento tirato da parte dei siriani nell'incontro successivo a Muscat è stata una conseguenza naturale.
I gruppi terroristici all'epoca puntavano ad ingigantire un caso di rapimento per fare pressioni sul governo di turno anche attraverso l'opinione pubblica.
Ad Assad, come lui stesso ha spiegato al negoziatore, interessava ottenere molto di più.
Il terrorismo di stato segue altri percorsi.
mercoledì 16 settembre 2026
Just another ordinary day
La telefonata del segretario di stato americano a Sua Altezza Badr bin Hamad sembra la barzelletta del giorno dopo gli insulti del suo presidente.
Oltre alla volatilità del contesto c'è un problema di assenza della guida ferma dei padri fondatori.
Impegnato a litigare con i dirimpettai, a deislamizzare il Paese e a conquistare i favori dell' Occidente unito per disunirlo, all' erede al trono saudita è sfuggito di mano il problema.
Se l' alleanza della Mecca fosse operativa la questione si sarebbe potuta chiudere con una guerra lampo.
Lampo intesa secondo i canoni del deserto.
domenica 13 settembre 2026
Pulcinella secrets
Il giovanottone di Tripoli ieri ha fatto un comunicato urbi et orbi di smentita evidentemente preoccupato per le ripercussioni che il reportage della CNN potrebbe avere sui governi i cui eserciti e agenzie di intelligence sono impegnati sul territorio tra Tripoli e Misurata.
giovedì 10 settembre 2026
Già in campo
Il ragionamento di Olmert si fonda sulla conoscenza delle dinamiche medio-orientali e sul modo in cui si muove Netanyahu con amici e nemici.
Da noi le influenze russe vengono usate per distrarre l' attenzione da posizioni di governo poco chiare. O meglio.
Fin troppo chiare.
Il ddl antisemitismo è la punta dell' iceberg.
Meanwhile
Mentre Netanyahu dal monte Hermon dichiarava guerra all' asse del male Ansarallah si sono presi Mocha port.
Le immagini in circolazione sembrano confermare l' ingresso nell'area e il ritiro di PLC.
domenica 6 settembre 2026
Operazione Aura Farming
Se sei il personaggio del momento e te ne vai in giro per la città con quattro agenti di scorta, su un marciapiede adiacente ad una strada con semaforo, è matematico che qualcuno scatti una foto o registri un video. Se non ti chiede un selfie.
Questo è il fascino di Hakan Fidan.
Non ha bisogno di fare cose. Non sempre almeno.
A volte lascia che accadano.
Il profilo Twitter che ha lanciato le immagini Telaicite non risulta appartenere ai circuiti gestiti dal governo. Al momento appare genuino.
Studente o assistente universitario che si interessa di varie tematiche senza schierarsi. Dalla politica al sociale.
Si è mostrato stupito per l'interesse che il tweet ha generato.
Il video può tornare utile al ministro per ribadire due concetti a lui cari.
La vicinanza alla gente e l'impegno in difesa del Paese e del mondo islamico.
Se il primo ministro israeliano come è plausibile che sia già avvenuto, ha fatto un pensierino sulla neutralizzazione di Hakan Fidan prima che arrivi alla guida della Turchia, è bene che egli tenga presente che per un sopravvissuto ad una dose massiccia di arsenico le tattiche di Israele sono carezze.
Tra i commenti social è apparsa anche la preoccupazione per i rischi legati alla circolazione di auto fornite di otto telecamere che permettono al conducente di svolgere altre attività.
La Tesla in Turchia avrebbe un mercato fiorente.
sabato 5 settembre 2026
Storico traguardo
Noting that Türkiye endeavors for the Iran-U.S. tension and similar conflictual processes in our region to end, President Erdoğan said that our peace-oriented diplomatic initiatives will continue, and that we never approve of attacks on the brotherly countries in our region. President Erdoğan highlighted the importance of the two countries' cooperation on other regional matters as well. Directorate of Communications
Il perdono concesso ad Abdulrahman al Qaradawi apre le porte ad una revisione delle relazioni.
domenica 30 agosto 2026
سنعيد اليوم افتتاح السفارة السورية في العاصمة الليبية طرابلس
La riapertura dell' Ambasciata non a caso capita nel giorno delle firme.
L' accelerazione delle pratiche di rimpatrio si rende necessaria per facilitare l' unificazione di un Paese che non è diviso solo a causa dei gruppi di potere.
Il ministro al Sheibany rappresenta anche la tipologia di dissidente integrato in un percorso di democratizzazione all' opposto di quel Mahmoud Fathi da poco restituito all' Egitto.
sabato 29 agosto 2026
La mossa del cavallo
Assieme alll'invito a Saddam a recarsi in visita a Doha arriva l' intervista ai fratelli Khan.
La zampata italiana sull'ucraina del post Zelensky potrebbe invece rivelarsi azzardata.
Il giovane consulente pare personaggio complesso.
martedì 25 agosto 2026
Goffy time
La vittima apparteneva ai circoli assadisti ed era dedito a traffici di vario tipo.
L'assassino catturato in data odierna avrebbe confessato la vendetta per vicende che risalgono al 2012 nel contesto dei massacri di Karm al Zaitun e Al Adawiya.
La versione è stata confermata da testimoni.
In tal modo dovrebbe essere soddisfatto il ministero degli esteri greco anch'esso agitato dalla vicenda.
Perchè un capo di Mossad incontra un ministro degli esteri. Ci si chiedeva in questi giorni.
Prima del passaggio attraverso il governo di salvezza nazionale Sheibany ha militato in Nusra, Fateh Sham e Hayat Tahrir anche con incarichi operativi.
A pochi giorni dalla caduta di Damasco incontrò la rappresentanza militare russa per fornire un aggiornamento sui tempi previsti.
A due mesi dalle elezioni è difficile prevedere cosa possa mettere in campo Netahyahu a parte il proprio numero di cellulare.
Un profilo che coniuga sicurezza e diplomazia è il più adatto al compito.
Update Efremov-Nagalev
La loro versione dei fatti su RT France
lunedì 24 agosto 2026
Que Dios nos perdone
La musica solleva lo spirito addormentando le coscienze.
Alla fine Burnham si è preso la rivincita sulle minacce di Yossi con la sua prima uscita internazionale.
L' Ucraina è una passerella facile facile per i politici.
Vedremo come uscirà dal profilo sindaco di Manchester in trasferta a Londra.
Il giudice nel leggere la sentenza ha tenuto a sottolinearne la dimensione internazionale per quanto concerne la violazione delle leggi sul diritto umanitario.
Il Mufti di Assad ne ha legittimato le atrocità commesse.
Il fahish che va dalle stragi di innocenti ai finanziamenti illeciti.
Il famoso o famigerato carico di captagon arrivato a Gioia Tauro che per qualche motivo da noi fu attribuito a Daesh pur essendo partito da un porto sotto il controllo di Assad.
Le guerre settarie e l' ingresso di IRGC e Hezbollah, con la acca aspirata come la pronuncia Yossi, su suolo Siriano.
Insomma tutto lo schifo che abbiamo guardato in dieci anni e più di guerra.
L' ergastolo in questo caso non dovrebbe rientrare in eventuali amnistie.
Così il mufti avrà tempo per pensare e ripensare in carcere.
E l' Occidente unito dello scappellamento a destra non avrà da pontificare sulla pena di morte.
I siriani sembrano anche loro sollevati.
Last not least.
L' ideologia duginiana ha contribuito alla guerra in Ucraina con annesse vittime.
La cerimonia in ricordo alla presenza dei massimi rappresentanti diplomatici russi in Italia e delle autorità locali è cosa grave.
venerdì 21 agosto 2026
For all and justice
In attesa della reazione del ministro Tajani.
Qualche giorno fa è partito il tam-tam social secondo il quale il presidente Erdogan avrebbe telefonato al primo ministro pachistano per chiedere la liberazione di Imran Khan.
La notizia era talmente poco credibile che non non si sono rese necessarie smentite ufficiali.
La vicenda del capo di PTI dovrebbe essere materia di studio per Saddam in modo da comprendere quanto possono essere subdoli gli americani.
Poi è arrivata l' intervista dell' attivista autoesiliato a Dubai che prometteva non si capisce a che titolo che Imran Khan in caso di liberazione se ne starebbe zitto e buono.
Come se uno passati i settant'anni, trattato come carne da macello e senza il conforto dei figli potesse avere ancora velleità.
Così è partito un altro tam-tam su eventuali trattative dietro le quinte.
Alla fine è arrivato il momento dell' uscita dal carcere.
Seguita passo passo dalla gente lungo le strade e sopra ai ponti e montata ad arte sui social.
Imran Khan è uno che per natura e per destino non farebbe mai un patto con il nemico.
Non gli è rimasto molto da perdere. Nemmeno da guadagnare.
L' impressione è che il partito si senta sotto pressione e non riesca più ad utilizzarlo come bandiera. A questo punto conviene scaricarlo.
Anche su questo dovrebbe riflettere Saddam tra un volo e l' altro.
Update la risposta
mercoledì 19 agosto 2026
Cuccuruccucu
The Ministry reaffirmed the UAE’s unwavering position in support of Syria’s stability and territorial integrity, underscoring solidarity with the Syrian people and support for all efforts aimed at fulfilling their aspirations for security, peace, dignity, peaceful coexistence, and development. MOFA UAE
martedì 18 agosto 2026
Incidents
Al Sharaa July 2026
Non ha senso iniziare una trattativa con un criminale.
Al Sharaa è esperto in materia.
A Israele non basta l'assenza di posture predatorie.
Non permetterà mai che il nord della Siria diventi uno snodo militare. Con o senza i turchi.
Al Sharaa lo sapeva perfettamente.
Come gli americani sapevano degli attacchi.
Update no warning to Turkey
Israele cerca la guerra contro i nemici e tiene sotto controllo i governi amici usando argomenti convincenti.
Si spiegano così i silenzi di certi governi amici e le Intel ops congiunte.
Update On the verge of
La Siria non è uno di quei Paesi vassalli europei sui quali può contare.







