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sabato 16 maggio 2026

E nun ce pienze cchiù

«Dicono che i miei lavori sono cose che non sono state fatte», dice Belloni. «No, ma questo non è vero», la rassicura Del Deo. «Staremo a vedere», ribatte. «Vediamo più avanti», chiude l'ex numero due dell'Aisi.repubblica (dagospia)


Per quanto si può comprendere dagli stralci di ordinanza finora pubblicati alcuni dati devono essere ancora verificati dai carabinieri.

La possibilità che Del Deo abbia condiviso al di fuori dell'ufficio e in maniera non lecita informazioni sensibili.

Il percorso dei flussi di denaro. Quindi il ruolo che Del Deo avrebbe potuto avere in eventuali utilizzi fraudolenti.

Gli inquirenti dispongono di testimonianze di assistenti e segretarie, pare di capire non confermate da riscontri concreti, e di dialoghi tra i membri della cosiddetta squadra Fiore. Anche questi in apparenza vagamente circostanziati.

Un paio di appunti a Del Deo. 

Ha sopravvalutato se stesso e sottovalutato competitor e referente politico.

Errori imperdonabili per una spia.

Stay humble. Stay open cit. Ken McCallum. No ego cit. Richard Moore.

Vittorio Rizzi è uno che ha sempre pronto un piano B.

Fuori dai giochi per la nomina a capo della polizia, ruolo che gli spettava di diritto ma che per dinamiche tipiche della tradizione italiana gli era sfuggito, era impensabile che si accontentasse di chiudere la carriera come vice. Gli spettava un posto adeguato al curriculum e alle aspirazioni.

E' stato commesso un errore di calcolo rispetto al rapporto costruito con il capo di governo e all' alternativa rappresentata dalla concorrenza.

Raramente la deterrenza ha la meglio sulla rassicurazione.

I cori quasi sempre vincono sugli assoli.



mercoledì 15 gennaio 2025

Lo 007 dei sogni


Il capo della polizia Gianni De Gennaro chiama Rizzi che considera il migliore investigatore su piazza. Lo pesca a Venezia dove dirige la Squadra Mobile, gli dice: «Scegli chi vuoi, hai computer, auto, microspie, tutto. Ma li devi prendere». Corrias VF

Il punto di forza di Vittorio Rizzi è l'umiltà.

Riesce a introdursi e a scandagliare sia la mente della vittima che quella del carnefice.

Per fare questo deve mettersi sul loro stesso piano e rinchiudersi in una cortina di acciaio.

Infatti è l'unico tra i mostri sacri che ho (in)seguito in questi anni che non sono riuscita a profilare.

Dietro l'apparente pacatezza e cortesia si nasconde un uomo indecifrabile.

Con estrema sensibilità ed acume non lascia nulla al caso.

Questo gli ha permesso di risolvere tutti i rebus che i grandi capi gli hanno assegnato.

Più che il fantasma dello zio che per diversi anni lo ha perseguitato sui media, avrebbe dovuto dargli fastidio il ruolo di tappabuchi riservatogli in tempi in cui la sopravvivenza dei governi dipendeva largamente dalla sicurezza.

Anche il prefetto Manganelli faceva ricorso a lui quando l'impossibile era dietro l'angolo.

Al DIS diverse sfide lo aspettano.

Rimettere in piedi una struttura che non ha senso senza una riforma e l'assegnazione di ruoli precisi.

La polemica sull'obbligo di collaborazione è una delle tante incongruenze.

Fare un po' d'ordine sulla postura delle agenzie.

La medaglia di eroe dei due mondi assegnata al capo dell'AISE non può fare dimenticare le mosse poco chiare rilevate su fronti caldi di cui si è parlato negli ultimi mesi.

Le vulnerabilità cyber che permettono di colpire ministeri e amministrazioni.

Rizzi è anche l'uomo perfetto per accontentare le aspirazioni di trasparenza del sottosegretario.

Le aperture al pubblico attraverso il dialogo con i dipendenti è prassi consolidata in altri Paesi.

Purchè non ci siano scheletri nell'armadio pronti ad uscire.

sabato 10 agosto 2024

Karabağ'a ve Libya'ya Nasıl Girdiysek

We call on all parties to engage in dialogue to prevent further division, preserve stability and the ceasefire agreement of 2020, and pursue the interest of the Libyan people as their ultimate goal. We urge all Libyan actors and armed groups to exercise restraint and urgently de-escalate. EU Delegation to Libya

Quando il presidente Erdogan ha detto che invaderà Israele così come ha fatto con la Libia, questo è stato uno schiaffo all'Italia. 

E soprattutto all'AISE che nei decenni ha investito tempo e sforzi nell'area pur non trovando un referente politico all'altezza del compito. Cioè in grado di dare una linea chiara rispetto agli interessi da portare avanti.

Questo è il significato di coordinamento. Trovare la quadra.

Del Deo a suo tempo, cioè dopo la bufera, mandò a dire indirettamente attraverso i giornali che il suo obiettivo era l'approdo al DIS. Prima di parlare di ripiego o ridimensionamento vediamo cosa è capace di fare.

In tutto questo polverone ferragostano è andata persa l'importanza dell'innesto di Rizzi. Si tratta di un caso unico nel panorama investigativo italiano di poliziotto che si è cimentato con successo, anche sotto la direzione di grandi maestri, con il contrasto ad ogni tipo di criminalità in Italia e all'estero. Il che gli ha permesso di sviluppare rapporti di collaborazione con organismi di tutto il mondo.

L'AISI del dopo Parente non poteva partire meglio.


venerdì 9 agosto 2024

Ra ta ta

Mitico Vittorio Rizzi che definì, con la lungimiranza e la pazienza che lo contraddistinguono, simpatiche le mie prese in giro.
Un saluto affettuoso a lui da quella terra che tanto ha beneficiato del servizio prestato a L'Aquila e un augurio di buon lavoro.

Il suo inserimento è un sostegno prezioso sotto il profilo logistico-operativo al ruolo da poco assunto da Bruno Valensise.

Lo spostamento di Giuseppe Del Deo al DIS è propedeutico al suo insediamento alla direzione. Si tratta di uno sviluppo importante poiché il suo profilo ben si adatta alla funzione di raccordo tra la politica e le agenzie. 
L'esperienza che vanta sul campo può restituire una botta di vita consona ad un organismo innovativo nel suo genere quando fu istituito ma che nel tempo è rimasto imballato nelle logiche dei palazzi.
Meno politica, o meglio più pragmatismo, e più fatti.
Auguri di buon lavoro anche a lui.

Back to business. 

Evitare l'escalation.

La guerra è guerra. Deve essere portata avanti fino in fondo per produrre risultati concreti dai quali ripartire. Che è problematico nel caso dell'Iran in quanto può vantare alleati e simpatizzanti dappertutto. Anche in Italia.

La photo op con il Qatar.

Il Qatar si è inserito in Italia attraverso tutti i governi e in diversi modi.
Se il prefetto Pisani, che è stato nominato da questo governo, ha ritenuto tecnicamente necessario un accordo di collaborazione, c'è poco da recriminare.
La politica deve tenere in considerazione che il Qatar sostiene il popolo palestinese e quindi Hamas.
Quindi. 
Hamas è un gruppo terroristico unico baluardo della resistenza palestinese.
Governo e opposizioni devono ragionare in tal senso.

Abbas Kamel in visita da Haftar

Costruire con Haftar un rapporto più bilanciato verso gli interessi occidentali.
In questo per il momento l'Italia ha fallito.


Addendum spinte

Chi non avrà stappato una bottiglia di champagne è la capa del Dis, Elisabetta Belloni, che spingeva per il fidatissimo generale della Guardia di Finanza, Piero Burla, dirigente dell'Ufficio Centrale per la Segretezza del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis). dagonota

Tra un salotto e l'altro la superiora ha perso di vista un dettaglio importante.
Il presidente del consiglio si è stufato di essere in balia delle manovre.
La mossa vincente di Del Deo questa volta è stata il silenzio mediatico.
Uno che impara dagli errori del passato ha una marcia in più.

mercoledì 3 luglio 2024

I come

«Quando si entra in un mondo in cui si va cercare lo sporco, è ovvio che ci si incrocia con chi fa lo stesso. E si entra in contatto col mondo dell’anti riciclaggio, dell’anti frode. E’ ovvio che un prodotto studiato per cercare la criminalità va in mano a chi ne ha bisogno. Io capisco il dubbio, ma a chi dovrei vendere questo tipo di prodotti. Quello è il nostro mercato di riferimento. padovaoggi

Il cruccio del procuratore era tra gli altri a proposito del tipo di formazione del personale. Il carabiniere dell'AISI su determinati territori non basta più.

La polizia tanti anni fa, il prefetto Rizzi fu pioniere anche in questo campo, adottò il modello americano di predictive policing. Milano fu il primo laboratorio.

Forse il problema non è tanto la seconda vita da pensionati attivi e felici di Gorelick e Manenti.

Si tratta di mettere in atto programmi concreti.

Cioè di passare dalla fase dei convegni e delle belle parole ai fatti per venire incontro alle esigenze del territorio.


lunedì 13 novembre 2023

Words like violence

"Non abbiamo nessuna emergenza attuale ma dietro quella che è una situazione tranquilla del Paese c'è un enorme lavoro che non si vede, e che si apprezzerà solo quando sarà terminata questa fase storica". ansa

Ma Caravelli e compagnia non avevano detto al Copasir che i foreign fighters stanno tornando a paccate da tutto il globo terracqueo? Roba che manco Edi Rama ci può salvare.

L'effetto collaterale di mostrare i direttori alle conferenze stampa come fossero mummie. Vale quello che sta scritto sui giornali. 

Altro che cultura dell'intelligence.

Ogni volta che candido Rizzi alla guida del DIS non me lo prendono.

Quindi stavolta rimango zitta.

martedì 26 settembre 2023

East or west

Muovendo dalla distinzione tra criminologia e criminalistica, il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Capo della Polizia con funzioni Vicarie, ha dato inizio al suo autorevole intervento conducendo un'attenta platea nel "mondo delle indagini" , come recita anche il titolo del volume "Investigare 5.0" di cui è curatore, presentato nel corso del convegno e che ne ha costituito l'asse portante. Questura Pescara

Se si fosse andato a ficcare nei servizi, o da capo di polizia, non sarebbe riuscito a continuare a fare quello che ama di più. Investigare con metodo e trasmetterlo ai suoi colleghi e a quelli che verranno.
Con i tempi che corrono e la politica che ci ritroviamo, gli è andata bene. 
E se lo merita.


Addendum Diego Parente

ReaCT 2023  6 Ottobre Lugano

martedì 14 marzo 2023

Esponenziale non indifferente

 

Ci può essere un ruolo nell'approfittare della situazione da parte di Wagner nei fronti sui quali è impegnato. Le dinamiche dell'incremento, dalla Tunisia alla Turchia, sono molteplici. 

Questo concetto dovrebbe essere stato ribadito ieri a Palazzo Chigi dai vertici dell'intelligence.

Le parole del ministro della difesa italiano sono intervenute all'indomani della virata ideologica di Prighozin, verso un modello presumibilmente a metà tra Sadat e Free Syrian Army, dettata dalla doppia necessità di assumere una postura istituzionale per cercare di arginare l'effetto delle sanzioni e di riposizionarsi al di fuori della galassia del Cremlino.
L'enfasi del ministro Crosetto, accolta con altrettanto ardore da parte del capo di Wagner, costituisce anche una sponda amica per gli americani che, dopo la mediazione cinese in medio-oriente, dovrebbero aver compreso che i viaggi di Blinken e Burns non sono la soluzione.
E che Wagner non è il problema. Ma uno dei problemi.

Foto kremlin.ru

Update Travaglio dixit che domani
Ma come è questo fatto che le robe dei servizi segreti vanno a tutti tranne che a me ?

Addendum meanwhile in zagabria solite facce allegre

venerdì 30 dicembre 2022

Anno particolare

 

Per me questo è stato un anno passato al suono delle sirene. Pensavamo fosse arrivato il momento di mamma. Alla fine se n'è andato mio padre.

C'è una parola che ho imparato seguendo la polizia postale che difende i bambini vittime di abusi. Anche gli agenti segreti insegnano a farsene scudo.

Si chiama resilienza.

Pensavo infatti, che lasciare l'Oman fosse stata la sfida più grande. E invece.

Qualsiasi cosa verrà dopo, va bene così. Noi musulmani lo chiamiamo Qadar.

A proposito di ripartenza. Nel mio piccolo, noto che durante la fase calda della pandemia si sono azzerati completamente gli accessi al blog per ricerche relative ai ricatti da chat erotiche. Per la casistica emersa dalle operazioni di polizia in seguito, avevo attribuito la circostanza al fatto che la pandemia aveva accresciuto il fenomeno. Quindi gli utenti hanno maturato un buon livello di esperienza per non cadere in trappole ricattatorie. Da un po' di tempo invece, nelle ore notturne c'è spesso qualcuno alla ricerca di aiuto.

Quindi la ripartenza c'è stata.

Ministero Interno  Bilanci/Proiezioni. Polizia Criminale.

venerdì 5 novembre 2021

Promozioni


matteosalviniofficial
Verified Coi soldi degli italiani il Consiglio d’Europa promuove l’utilizzo del velo islamico? Non basta ritirare questa demenziale campagna pubblicitaria, qualcuno in Europa deve scusarsi e dimettersi. 1d

Foto polizia di stato

Rizzi è abituato ad essere "maltrattato" in tempo di nomine ed incarichi. Il suo sacrificio in passato ha risolto crisi importanti. Forse a qualcuno non risulta simpatico. Però quando è tempo di fare cose, riesce a mettere in campo il guizzo che fa la differenza.

Di questi tempi se ne sente la mancanza.

Giorgetti ha avuto modo, con il governo Draghi, di maturare l'attitudine al dialogo e alla trattativa. Che è quello di cui l'Italia ha bisogno. La politica dei fatti e dei momenti d'incontro. Non delle guerre. Non di quelle degli altri.

martedì 27 aprile 2021

Games

 La presentazione è stata aperta dal vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi: “Se in passato il rapporto tra sicurezza e privacy veniva visto come un gioco a somma zero, perché si riteneva che ai maggiori livelli dell’una corrispondevano più pesanti intrusioni nella sfera personale, la sfida che oggi ci aspetta è molto più complessa, dove invece sicurezza e protezione dei dati possono convivere secondo un principio più generale e consapevole di responsabilità, perché ad un più alto livello di sicurezza corrisponda anche un più alto livello di protezione dei dati personali".poliziadistato

"They had a court. Trials have been held," Kalın said. "They made a decision so we respect that decision."reuters

La Turchia sta cercando di costruire con Arabia Saudita ed Egitto lo stesso tipo di rapporto che gli Emirati hanno con l'Iran. Il volume di affari permette non solo di superare la crisi ma di riportare il dialogo politico a livelli accettabili e quindi di diminuire la pressione anche rispetto all'unione europea. La Libia è uno dei tanti fronti sui quali si gioca questa partita.
Un ministero dell'interno più dinamico e intraprendente permetterebbe ai nostri capi della sicurezza di introdursi in queste dinamiche. E consentirebbe al presidente Draghi di gestire il rapporto con l'Europa in maniera più fluida.

lunedì 15 marzo 2021

Purposes

Scopo dell’accordo, mettere a disposizione del paese arabo l’esperienza maturata dalle Forze di polizia italiane nella gestione delle grandi manifestazioni di rilievo internazionale, come l’Expo Milano del 2015, il Giubileo Straordinario della Misericordia del 2015/2016, il G7 di Taormina del 2017 e i recenti campionati mondiali di sci alpino di Cortina. interno.gov.it

Una conferma del soft power che il Qatar intende continuare ad esercitare anche in un momento in cui componente grillina e piddina del governo sono in forte affanno.

Si tratta di accordi che vengono a sostegno dell'industria bellica italiana, oltre che degli altri settori coinvolti in attività di investimento e scambi. Rizzi potrebbe già meditare su un ruolo in questo ambito per un futuro nemmeno tanto lontano.

Nel frattempo ieri si è consumata una piccola tragedia ad opera del solito Dhahi Khalfan.

Il twitteriano emiratino doc, ha fatto una specie di chiamata alle armi per difendere la Ka'bah in caso d'invasione iraniana. L'iniziativa è stata percepita come un attacco a Sua Maestà che delle due moschee sacre è custode, agli sciiti del regno e allo stesso Iran che in fondo è partner commerciale importante per gli Emirati. 

Non si è capito a cosa Khalfan effettivamente mirasse. Il rapporto tra sauditi ed emiratini non sembra comunque idilliaco. Aspetto sul quale il Qatar sembra puntare dopo la fine del Gulf rift.

mercoledì 10 marzo 2021

Lu tempe belle de la cuntentezze

Questa figura professionale, oltre ai compiti istituzionali derivanti dalla qualifica rivestita, opererà anche al fianco del personale specializzato nella trattazione dei casi che vedono coinvolte vittime vulnerabili e che avrà a disposizione la sala di ascolto protetto denominata “Sala Erica” che ha già dato grandi risultati, realizzata nel 2014 anche grazie al contributo di Rotary Club e Innerweel di L’Aquila, per l’audizione in forma protetta delle vittime. Questura L'Aquila 8 Marzo 2021

Questo è uno dei tanti doni fatti da Vittorio Rizzi all'Abruzzo.
Sottolineo Rizzi perchè, almeno da quello che ho imparato in questi anni, nel mondo della sicurezza l'inclinazione e l'iniziativa personale contano altrettanto rispetto all'istituzione nella quale si è cresciuti e che si rappresenta.

Dai discorsi dei capi, uscente ed entrante, si è compreso maggiormente quello che c'era in ballo con questa nomina sia a livello personale che per l'amministrazione. E' stata scelta una impostazione tale da costituire una rottura con il passato ma che non deve distruggere quanto di buono è stato fatto.
Anche il ministro ha ottenuto quello che voleva. Un dicastero blindato.
Non c'è più spazio per piagnistei.

Con l'impertinenza che l'età e la tastiera consentono, gli suggerii tanto tempo fa via social di essere meno serio o di prendersi meno sul serio. Con il guizzo a metà tra la diplomazia e l'impeturbabilità che lo distinguono, Rizzi replicò scherzando.
Sicuramente ha vissuto con intensità le ultime settimane.  Da uomo intelligente quale ha sempre mostrato di essere, si metterà al servizio del nuovo corso. 
E magari farà un salto da queste parti per smaltire la delusione con fiadoni e parrozzi.

domenica 4 ottobre 2020

About trust. Man of secrets and beyond.

...and through this operation was given a very strong blow to organized crime, but also a very strong message for the high level and reliability of steady among our fight against crime structures. This means that the strike level has climbed up and has gone deep, I talk about the level of the strike against organized crime, which enables and encourages to further deepen the cooperation and force of the strike in all organized crime floors I'm sorry. Also this operation tells us that the level of confidence is now consolidated and we can trust each other more and we can aim further.
Sander Lleshaj 

..Thank you for mentioning the efforts made to release little Alvin. It was something the Italian police force system wanted hard. To illustrate the level of relations with the Albanian Police, I want to reveal to you a secret of this story. Beyond any form of official cooperation, the agreement to launch efforts to release little Alvin, was reached during an informal meeting with Ardi Veliu, when we were in Santiago, Chile, on the occasion of the General Assembly of Interpol. It was enough that 2-minute conversation to carry out an operation that the whole world would envy us. This is a tangible testimony of cooperation and friendship connecting these two Police forces. 


L’unico vero difetto imputabile a Vittorio Rizzi è la modestia. 
La collaborazione tra stati è uno strumento fondamentale per contrastare il crimine a livello globale. Capacità ed esperienza devono essere sostenute da una forte volontà politica. 
Rizzi riesce a coniugare diplomazia e conoscenze tecniche in modo da raggiungere un buon grado di operatività e coordinamento. 
Pochi su scala mondiale possono vantare risultati come quelli che lui ha ottenuto. 

Il caso albanese limita le argomentazioni di quelli che vedono la Turchia in bilico nella NATO e sempre più lontana dall’unione. Si critica un Paese tra l’altro, che ha una presenza rilevante nei Balcani e non solo attraverso il Diyanet e la cooperazione. Anche con accordi bilaterali di natura giudiziaria. 
Prima dell’ingresso della Turchia nelle note aree di conflitto, facevano notizia sui social le immagini di Hakan Fidan in giro per il Kosovo per riportare a casa gulenisti. 
L’Albania non ha autonomia e potenzialità della Turchia. Rischia di diventare un pericolo se non adeguatamente seguita da alleati e vicini. 

Il salto di qualità fatto dalla criminalità albanese, rilevato dal procuratore De Raho alla conferenza stampa dell’operazione los blancos, è stato reso possibile dalla fragilità delle istituzioni i cui rappresentanti avrebbero legami più o meno diretti con gli esponenti dei gruppi che gestiscono il mercato della droga. 
La fiducia viene meno quando si sospetta che intere campagne elettorali potrebbero essere state finanziate con i soldi del narcotraffico e quando lo scambio di notizie tra polizie risulta allargato a entità esterne. 
La presa in carico di reclute albanesi nelle scuole di polizia italiane può stimolarle all’etica e al senso dello stato che fanno parte della cultura delle nostre forze dell’ordine. 
Operazioni come quella del recupero di Alvin Berisha possono aiutare il governo albanese ad aumentare gradimento e fiducia da parte della popolazione. 
Il rafforzamento delle istituzioni serve ad allontanarle dalla via dell’illegalità e della corruzione. Aumentano altresì l’amalgama e il livello di collaborazione con le forze di polizia straniere. 
Obiettivo primario per l’Italia su quel fronte rimane il contrasto alla criminalità organizzata.


INTERPOL @INTERPOL_HQ · Nov 21, 2018 INTERPOL Executive Committee: Major General Ahmed Nasser Al-Raisi of the #UAE has been elected Delegate for #Asia (3-yr term). #INTERPOLGA


Il generale Al Raisi già siede nel comitato esecutivo dell’INTERPOL. 
Una sua candidatura alla presidenza è aspirazione legittima sia per lui sia per il governo degli Emirati. Le accuse nei confronti del dipartimento di Dubai, rilanciate in questi giorni da cittadini che sarebbero stati liberati dopo trattative con il governo di riferimento, sono esaltate su social e stampa. 
Non v’è traccia di procedimenti giudiziari. 
Indubbiamente INTERPOL è una struttura in cui la dimensione politica influenza le azioni investigative molto più di quanto avviene nei singoli stati membri. E’ superficiale pensare che Mohammed bin Zayed voglia imporre un suo uomo al vertice. Non è questione di singoli. 
L’obiettivo di Abu Dhabi è l’affermazione di un sistema costituito dall’alleanza con Trump e Israele, dal dialogo inter-religioso e dal dominio in Africa. 
Al Raisi e INTERPOL sono un tassello di questo sistema.

venerdì 10 aprile 2020

In silenzio siamo qua

nel 2014 iniziai a studiare il mandarino, sfruttando le opportunità offerte dall’istituto Confucio dell’Università “La Sapienza” di Roma. Un impegno notevole che però che mi ha permesso di essere scelto per andare nella Repubblica popolare cinese in supporto dell’Esperto per la sicurezza della Direzione centrale per i servizi antidroga.
...Agevolare lo scambio informativo tra le forze di polizia italiane e cinesi, svolgere il monitoraggio dei fenomeni di interesse per la cooperazione di polizia, creare e incrementare la collaborazione per la formazione. Oltre a curare i rapporti con gli altri ufficiali di collegamento.
...Quotidianamente il numero dei contagi aumentava e nulla trapelava sull’origine di questa strano “virus di Wuhan”.
...Quindi non circolava un’informazione chiara? Proprio così.
...se il virus avesse colpito anche uno solo noi sarebbe avrebbe comportato la chiusura della Sede Diplomatica, e questo non potevamo consentirlo,
...Non mi sembrava rispettoso nei confronti dei colleghi cinesi che stavano lottando per difendere il loro popolo, che è poi il compito demandato dall’ordinamento ad ogni poliziotto italiano. Non avrei avuto il coraggio di rivederli al termine dell’emergenza, vanificando quei sentimenti di rispetto e amicizia così importanti per ognuno di noi, e tale scelta è stata condivisa sia dalla mia famiglia che dell’Amministrazione.poliziamoderna

Solito istituto Confucio.

Intervista interessante.
Anche una conferma del fatto che Rizzi sembrerebbe avere saldamente in mano il dossier cinese e da tempi non sospetti. Lo gestisce, come è solito fare, senza trascurare alcun dettaglio.

martedì 12 novembre 2019

Happily ever after ?

Edi Rama November 7 at 11:18 AM · ALVINI PO KTHEHET NË SHTËPI😍 • Pas një jave në kufirin sirian, së bashku me një skuadër speciale të policisë sonë dhe në bashkëpunim të ngushtë me partnerët italianë, ministri ynë i brendshëm po përcjell në këtë moment Alvinin në ambasadën italiane në Beirut, prej ku vogëlushi shqiptar do të pajiset me dokumentat e nevojshme e do të fluturojë drejt babait në Romë🤗 • Një falenderim i veçantë për kryeministrin Giuseppe Conte, i cili u angazhua personalisht në ndjekjen e operacionit për palën italiane🇦🇱🤝🇮🇹 • Faleminderit edhe dy organizatave humanitare që u bënë pjesë jetike e këtij operacioni tejet kompleks e të rrezikshëm, pa harruar konsullin e nderit të Shqipërisë në Liban, Marc Ghorayeb, që luajti një rol të pazëvendësueshëm🙏 • Por për ne, përpjekja nuk mbyllet këtu, sepse fëmijë e gra nga Shqipëria vazhdojnë të jenë peng në kampin-burg prej ku arritëm të nxjerrim Alvinin

C'è la mano sapiente ed esperta del vicecapo della polizia Vittorio Rizzi dietro al buon esito di questa operazione che necessitava di livelli di preparazione e coordinamento ottimali per unire e guidare così tanti operatori a livello nazionale ed internazionale.
L'organizzazione del ritorno a casa delle famiglie dei foreign fighters è un dovere morale e giuridico di cui devono farsi carico i governi interessati dal fenomeno.
Ci sono in gioco anche esigenze legate alla sicurezza e alla geopolitica.
Soprattutto dopo gli ultimi sviluppi derivanti dal rapporto controverso tra Turchia e Stati Uniti, non è saggio né logico lasciarli in zona di guerra in balia di eserciti regolari e gruppi di jihadisti.

Nel momento in cui donne e bambini varcano i confini dei nostri territori, questi diventano un problema di sicurezza nazionale. Si tratta di soggetti che hanno vissuto esperienze tanto traumatizzanti quanto diverse tra loro e che vengono spesso reinseriti in realtà altrettanto problematiche. Ognuno di loro necessita di un approccio personalizzato.
Bisogna raccogliere dati e formulare profili.
In questi anni si è molto parlato di queste tematiche, ma di soluzioni concrete poco o nulla è stato elaborato.
In Italia allo stesso Rizzi, che nel corso della sua brillante carriera si è confrontato con fenomeni criminali di vario tipo e con i contesti in cui questi avevano modo di maturare, potrebbe essere assegnato il compito di studiare un programma in grado di dare risposte e soluzioni concrete.

giovedì 19 settembre 2019

Obiettivi

L’obiettivo della conferenza è quello di tracciare un quadro sintetico dei canali di comunicazione, delle banche dati e delle potenzialità straordinarie offerte dalle piattaforme della cooperazione internazionale di polizia nel lavoro di indagine e di controllo dei territori reali e virtuali da parte degli operatori. La cooperazione multilaterale offerta dalle Agenzie, come Interpol ed Europol, oltre ai rapporti bilaterali con le polizie dei vari Stati, sono oggi uno strumento indispensabile per la cattura dei latitanti (come è stato per Battisti), per il contrasto ai cartelli criminali, come quelli dell”ndrangheta, al cybercrime e a tutte le minacce alle infrastrutture critiche da parte delle organizzazioni terroristiche.askanews
Foto Interpol

La presenza a queste tavolate pubbliche vuole sottolineare anche la presenza e il ruolo in organismi preposti alla sicurezza internazionale che hanno un forte orientamento politico.
Questa occasione, così come la visita della delegazione guidata dal prefetto Rizzi a Lione, serve a ribadire in maniera decisa che l'Italia è uscita dall'era del porti aperti-porti chiusi ed è pronta a tornare nel grande giro del cyber, terrorismo, mafia. E tutte quelle cose là.

martedì 14 maggio 2019

Three steps

Un epilogo che richiama alla mente lo "spostamento" di Di Legami. Allontanarlo più che altro per tranquillizzare il referente politico.
In questo caso siamo in presenza di una condanna che già in sé allontana completamente il dubbio sull'appartenenza al sistema Montante e con tutta probabilità ci sarà assoluzione completa all'ultimo grado di giudizio.
Ai tempi della vicenda Occhionero c'era un capo di governo molto nervoso e alla ricerca di possibili trappole a suo danno.
Attualmente all'interno di una compagine di governo molto divisa e alla prima esperienza, ci sono addirittura ministeri che litigano sui perimetri operativi di competenza.
Ai vertici di forze dell'ordine e servizi segreti (in questi giorni si parla molto  della nomina in guardia di finanza) si richiede non tanto la vicinanza a ministri e partiti, ma fermezza e capacità di bilanciamento.
In polizia uno come Rizzi ad esempio, che ricorda molto il De Gennaro che per decenni si è barcamenato tra politica, magistratura e sindacati, potrebbe fare bene.
Al dottor Grassi va l'augurio che tutto possa risolversi per il meglio e di non perdere la serenità.
Ne ho seguiti diversi di casi del genere (in Italia esiste un genere anche di questo tipo) e forse un pò me ne intendo. Per questo motivo ho creduto alla sua innocenza alla prima lettura dell'ordinanza.

Foto polizia di stato

mercoledì 20 marzo 2019

Sotto tiro

Secondo me appena nato ha urlato in culla "voglio fare il capo della polizia".
E lo zio ha risposto "per adesso ci sono io".
E lui "sbrigati che poi tocca a me".
Vittorio Rizzi è proprio un tipo bizzarro.
Almeno a conoscerlo attraverso i social.
Pare più criminal mind lui dei tanti criminali ai quali ha dato la caccia.
Magari nella vita reale è anche normale.
Vediamo adesso che combina.
Continuo a tenerlo d'occhio.
Ormai mi sono affezionata.