Scopo dell’accordo, mettere a disposizione del paese arabo l’esperienza maturata dalle Forze di polizia italiane nella gestione delle grandi manifestazioni di rilievo internazionale, come l’Expo Milano del 2015, il Giubileo Straordinario della Misericordia del 2015/2016, il G7 di Taormina del 2017 e i recenti campionati mondiali di sci alpino di Cortina. interno.gov.it
Una conferma del soft power che il Qatar intende continuare ad esercitare anche in un momento in cui componente grillina e piddina del governo sono in forte affanno.
Si tratta di accordi che vengono a sostegno dell'industria bellica italiana, oltre che degli altri settori coinvolti in attività di investimento e scambi. Rizzi potrebbe già meditare su un ruolo in questo ambito per un futuro nemmeno tanto lontano.
Nel frattempo ieri si è consumata una piccola tragedia ad opera del solito Dhahi Khalfan.
Il twitteriano emiratino doc, ha fatto una specie di chiamata alle armi per difendere la Ka'bah in caso d'invasione iraniana. L'iniziativa è stata percepita come un attacco a Sua Maestà che delle due moschee sacre è custode, agli sciiti del regno e allo stesso Iran che in fondo è partner commerciale importante per gli Emirati.
Non si è capito a cosa Khalfan effettivamente mirasse. Il rapporto tra sauditi ed emiratini non sembra comunque idilliaco. Aspetto sul quale il Qatar sembra puntare dopo la fine del Gulf rift.
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