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domenica 11 novembre 2012

Hope 27

Avvertenza : post logorroico 

A dire tutta la verita', l'Arma e' il mio unico vero grande amore da tempo immemorabile .
Il fascino della sua storia e la sua sacralita', colpirono la mia fantasia di ragazzina .
Poi oggi mi ritrovo a parlare quasi sempre di polizia, perche' ti offrono il fianco .
Un capo che urla urbi et orbi che lui non e' un imbroglione, il portavoce che balla il rap, il vice che insulta i magistrati un giorno si e uno no, sono spunti intellettuali da cui un blogger non puo' prescindere .
L'Arma e' silenziosa, misteriosa, a tratti un fantasma .
Sono chiusi nel loro eremo .
Ti accorgi che ci sono, giusto quando si suicidano o accorrono in tuo aiuto .
Eppero' sono anche piu' pronti al confronto .
Uno di quelli che si ribello' alla mia accusa di essere dei senza palle e spioni, sulla vicenda Gasparri, fu un carabiniere che mi rispose punto per punto .
I poliziotti preferiscono leggere in silenzio . Probabilmente i miei eccessi li fanno sorridere . Almeno spero .

Ordunque Venerdi' scorso, la procura generale di Milano, ha reiterato la richiesta, che non fu accolta in primo grado, di ventisette anni di carcere, al generale Ganzer, per associazione .
Il tribunale che emise la sentenza nel 2010, non riconobbe appunto il fatto che ci fosse una volonta' di organizzare tutto nel tempo .
Quindi diede "solo" per certo, che tutte le operazioni attenzionate tra il 1991 e il 1997, furono in un certo qual modo pilotate, ma non in maniera continuativa .
Si trattava di singoli episodi che si ripetevano volta per volta .
Per quanto le parole della sentenza che descrivevano la personalita' e l'operato del generale Ganzer, fossero terribili, il non riconoscere l'associazione, che per l'accusa altro non fu che un "escamotage" per aggirare l'ostacolo principale (l'allora colonnello non guidava quel gruppo), almeno lascia qualche spiraglio di speranza .
Questo e' stato un processo lungo e travagliato, che ha fatto il giro delle procure di mezza Italia, quasi che magistrati e giudici se ne volessero disfare .
L'unico determinato ad andare avanti, e sulle ragioni, alla luce dei colloqui registrati dai ROS nel corso degli interrogatori sostenuti, vi sarebbe da discutere ampiamente, ebbene l'unico, fu il pubblico ministero di Brescia .
L'input all'inchiesta fu dato dalla deposizione spontanea di Biagio Rotondo che descrisse il modus operandi dei ROS : facendo riferimento all'operazione Hope, di cui lui fu protagonista, racconto' come i carabinieri assoldavano i pesci piccoli dell'organizzazione, per comprare e spacciare droga, poi li arrestavano con accuse minime, in modo da farli tornare liberi .
I big invece, venivano lasciati fuori del tutto .
Cio' serviva, secondo la tesi dell'accusa accolta anche dal tribunale, a fare operazioni che erano importanti sulla carta, ma servivano semplicemente a dare lustro a Ganzer e ai suoi, e ad ingrassarne il portafoglio, poiche' molto contante veniva sottratto e riciclato .
Insomma per mettere in piedi questa giostra, si immettevano sul mercato grosse quantita' di droga non registrate e le si vendevano, il che e' proibito dalla normativa vigente, e addirittura si producevano pure (qui in Abruzzo c'era la famosa raffineria di Rosciano), si facevano arrivare armi dal M.O. e le si cedevano alla 'ndrangheta, quella stessa 'ndrangheta che il generale ha combattuto per anni con ardore .
Nelle parole di magistrati e giudici, Ganzer risultava a capo di una piccola associazione a delinquere sponsorizzata in maniera inconsapevole dall'Arma .

Ora tra le tante cose che non tornano in questa ricostruzione, e' come effettivamente cio' sia potuto accadere, senza che gli organismi di controllo o altri corpi impegnati nello stesso tipo di operazione, se ne accorgessero .

Io mi ricordo, che quando lavoravo in farmacia e si spargeva la voce che i Nas erano in zona per i controlli annuali di routine, iniziavo a sudare freddo al solo pensiero e ricontrollavo ricette, registri e giacenze .
E non perche' avessi qualcosa da nascondere . Semplicente il capitolo stupefacenti, e' molto delicato e si possono commettere sciocchezze in buona fede, su cui il funzionario ovviamente non puo' e non deve passare sopra .
Basta un errore di scrittura sul registro, a provocare un'irregolarita' .
Poi naturalmente vi deve essere un certo margine di flessibilita' regolato dal buon senso .
Senza rendermene conto, una volta accettai una ricetta di anabolizzante, battuta a macchina e fotocopiata .
Il carabiniere che passo' a controllare nel corso di ricerche mirate, me lo fece notare e mi chiese se ricordassi chi l'aveva portata .
Fece il verbale e la sequestro', ma non mi venne contestato nulla .
Ci conoscevano e sapevano che nel nostro esercizio certe pratiche non si erano mai fatte .

Ora pero' nel caso specifico, non e' che parliamo di un paio di cerotti alla morfina o di qualche compressa di Roipnol, ma di decine di chili di droga e di bazooka, di verbali manomessi o non redatti, di controlli che coinvolgono decine di uomini e anche altri corpi .
Se ci fosse stato qualcosa di losco, la direzione centrale o lo SCO, avrebbero dovuto perlomeno sospettarlo .

Sulla questione della visibilita', non riesco a capire come un'operazione farlocca, con l'arresto di pesci piccoli, possa dar luogo ad avanzamenti di carriera .
E di profitti personali, Ganzer non ne ebbe granche' . Dai suoi conti non venne fuori niente .
Il maresciallo Palmisano ammise di non aver sequestrato una somma e di averla versata in Svizzera, per non bruciare un'altra fonte .
Li' fu aiutato da un altro poliziotto, tale Azzoni, che tiro' in ballo Ganzer "per sentito dire" .
Il generale, scagionato dagli stessi carabinieri che non ottemperarono alla normativa del '92 e girarono i quattrini ai Colombiani per un'altra operazione, non era al corrente di tutto cio' .
Non e' che Ganzer prese le distanze dagli uomini coinvolti o non volesse assumersi delle responsabilita', come scrisse il tribunale, per descriverne i pericolosi tratti caratteriali .
Il problema e' che in quel periodo, lui proprio non guidava quella divisione .

Un'altra cosa che fa apparire Ganzer in cattiva luce, e' l'operato di un paio dei suoi, negli anni successivi .
Uno fu accusato di essere l'informatore del clan Mazzarella per un traffico di droga in Spagna e un altro patteggio' una concussione .

Senza contare che proprio la normativa vigente, e' stata scritta anche grazie all'operato di quegli uomini, questo processo si basa su un copione gia' scritto e letto :
un investigatore dal passato glorioso che ad un tratto vede messa in discussione la propria carriera per colpe non sue e un'accusa che parte da un delinquentello  a cui certi sgravi di pena e un contratto con lo stato facevano comodo .

I dubbi sono sempre gli stessi .
o per decenni la nostra sicurezza e' stata affidata ad un branco di delinquenti, o c'e' qualcosa che non va nel nostro sistema legale .
















D.P.R. 309/90
legge 146 2006
legge 269 1998
DL 15/1/1991 n°8


Attivita' sotto copertura
I profili giuridici dell'informatore di polizia giudiziaria
Agente infiltrato ed evoluzione normativa . Colonnello Jannone

mercoledì 8 agosto 2012

Tra Gallitelli e le Cinesi

Questi bravi giornalisti perché non vanno a mettere il naso fra le atlete cinesi che corrono più veloci dei maschi. Non si può.
Perché, da una parte, guai a toccare la suscettibilità del governo cinese, dall’altra, guai a cercare di scoprire il marcio che c’è in queste olimpiadi, dove si schiacciano solamente i poveri fessi.

E tu, Comandante Generale dell’Arma che ci stai a fare? Vuoi bloccare questa volgare e vile aggressione a quel ragazzo, che ha sbagliato e pagherà il suo delitto anche dinanzi alla magistratura, ma nelle forme previste dalla legge? Ma non può essere messo alla gogna. E’una vera e propria forma di tortura, vietata dalla legge.generale pappalardo


Il ragionamento filerebbe, se non fosse che alla fine ci ha piazzato la sua vicenda e i rancori contro Ganzer .
Quindi anche lui si e' accanito .
Giampaolo ispira simpatia su tutti i fronti .

A me e' piaciuto quello che ha detto la fidanzata, che non lo approva ma lo ama ancora .
Io non credo piu' nell'amore, ma mi piacciono quelli che fanno finta di crederci .

Comunque anche sul fatto delle Cinesi, forse stiamo esagerando .
Queste nuove generazioni sono piu' forti, piu' agguerrite .
Magari sono naturali .

sabato 7 luglio 2012

Grazie Ganzer



Questa e' il periodo dei santini per i valzer ai vertici .
Per un blog incentrato su caramba e piesse, e' una settimana impegnativa .

Si, lo so, l'ho sempre contestato aspramente per la presunta storia della sting operation farlocca .
Quindi sarebbe ipocrita celebrarlo adesso .
E invece no .
Io sono fatta cosi' : e' la buona fede che conta .
Se il generale ha sbagliato, non credo l'abbia fatto per gloria .
Magari quelli che hanno poca memoria o cultura in materia, adesso staranno celebrando il pensionamento .
Pero' e' bene che la curino un po' la coscienza storica, e imparino a capire che se oggi siamo in quest'Italia cosi' tanto vituperata ma altrettanto amata, lo dobbiamo anche al generale Ganzer .
La lotta' alla criminalita' e al terrorismo sono un baluardo dello Stato e il generale ha dedicato la sua vita a tutto questo .
Non so se l'affetto dei suoi ragazzi o anche quello del semplice cittadino come me, potranno mai ripagarlo delle amarezze .
Ma se una persona arriva alla sera davanti a Dio, convinto di aver fatto tutto il necessario per se e per gli altri, allora potra' dormire tranquillo .

Grazie Giampaolo .




intervista corriere 10 luglio 2012

mercoledì 13 giugno 2012

L'Ardire del Ganzer









Per forza che i terroristi lo sono a tempo pieno .
Immagino sia un'attivita' abbastanza impegnativa .

Giampaolo Ganzer e' l'unico essere umano, a parte mia madre, che mi ispira sacro terrore .
Non si capisce mai quello che pensa .
E' un vero caramba . Secondo me e' nato gia' con la divisa e la pistola .

Con tutto il rispetto dovuto alla sua professionalita' pero', c'e' qualcosa che non va .
Sui social networks gia' girano voci sui servizi segreti .
C'e' una cosa che non convince di quest'operazione .
Almeno finora sembra avere marchio Italiano, nessuna collaborazione con le altre polizie .
Vista la durata dell'indagine e la tempistica della cattura, pensare alle sleeping terror cells, forse sarebbe azzeccato e piu' realistico .
Le cellule dormienti del terrore, si tengono la' buone, finche servono .
Forse era questo il senso delle parole del generale Gallitelli quando paragonava gli anarchici informali ai jihadisti .




Nell’ambito della loro “aberrante visione ideologica” non c’erano infatti “operazioni concepite per generare panico e terrore e produttive di effetti collaterali”, che, secondo i giudici, caratterizzano il terrorismo. E malgrado gli imputati volessero con un progetto “eversivo e sovversivo” destabilizzare “le fondamentali strutture politiche economiche e sociali dello Stato” e non si facevano “scrupolo di lavorare a plurimi attentati”,  il loro agire era caratterizzato appunto “da violenza generica e non terroristica”.ilfatto

C'e' comunque un problema ben piu' importante che va risolto, e che e' il vuoto normativo richiamato spesso dal prefetto Manganelli, quando l'associazione manchi .
In un Paese in cui, un bombarolo meridionale viene accusato di terrorismo, e i veri terroristi sono inquadrati come dei Robin Hood, a che serve sbattere in galera gli anarchici, se poi non si e' certi di inchiodarli per un po' ?

martedì 5 giugno 2012

La jihad di Gallitelli

«I gruppi anarcoinsurrezionalisti — avverte — potrebbero compiere nuove azioni “informali” seguendo uno schema tipico del terrorismo di matrice confessionale che proprio in meccanismi informali e spontanei trova ispirazione per i propri attacchi contro gli obiettivi della jihad».


«Gli anarcoinsurrezionalisti— avverte il comandante del Ros Giampaolo Ganzer — sono passati dalla tipica impostazione su base individualista dello spontaneismo in una strutturazione reticolare che pur non costituendo un’organizzazione verticistica come quella delle Br, vede in questo schema un’adesione a un progetto complessivo antisistema da parte di una vera e propria organizzazione che l’attività investigativa deve individuare e adeguatamente comprendere ». 
«da questo impianto che ha assunto un respiro internazionale con Grecia, Spagna, Messico e Cile, si è staccata la componente che nel dibattito interno proponeva di aggiungere alle campagne contro le cose o contro le persone anche azioni dirette che dal punto di vista ideologico hanno un impatto maggiore e si sono concretizzate con l’agguato di Genova» blogncc

Grazie a Lorenzo Declich per la segnalazione .
A dir la verita', mi era caduto lo sguardo sulla rassegna stampa della camera, ma siccome parlare di jihad militare di prima mattina, m'intristisce, ho lasciato perdere .
La spiegazione del gen.Ganzer, anche alla luce di quanto detto sull'argomento, piu' volte, dal prefetto Manganelli, e' abbastanza chiara .
Pero' le robe informali e confessionali della jihad, presentate dal gen. Gallitelli, mi suonano del tutto sconosciute .
Sono convertita ormai da dieci anni e piu', e la materia base me la sono studiata abbastanza bene, ma mi e' oscuro il concetto del generale .

mercoledì 18 aprile 2012

Kudos a Ganzer

(ANSA) - MILANO, 17 APR - ''C'e' volonta' che venga dichiarata totale estraneita'ai fatti contestati,anche quelli prescritti''. Cosi'il legale del gen. Ganzer, imputato con altre persone per presunte irregolarita' in operazioni antidroga sotto copertura condotte tra 1991 e 1997 da un gruppo all'interno del reparto speciale dell'Arma. Presentata quindi rinuncia di prescrizione ai giudici della prima corte d'appello di Milano e udienza rinviata al 24/9. Nel luglio del 2010 il Tribunale aveva condannato Ganzer a 14 anni.



Non ho nulla di personale contro il generale Ganzer .
Semplicemente, basandomi sui resoconti giornalistici, credo che il suo operato messo sotto accusa in questo procedimento, sia andato oltre i limiti della sting operation, e rilevo come, sempre stando alle cronache, in quello di Palermo, la sua posizione sia alquanto nebulosa .
Purtroppo tutte queste vicende intaccano l'onorabilita' dell'Arma e dei suoi uomini, ma spero presto si possa far maggior chiarezza .
Credo che la rinuncia alla prescrizione sia un gesto importante, che solo un vero carabiniere, indipendentemente dal grado, potesse fare e mi auguro che la verita' venga fuori, qualunque essa sia .

sabato 24 marzo 2012

I no del generale Ganzer

In quelle pagine è appuntato tra l’altro l’incontro del 22 ottobre 1993 al quale, oltre a lui, parteciparono Ganzer, Di Maggio e Bonaventura. E’ un dato di fatto che dopo solo 8 giorni da quell’appuntamento il Dap manda una lettera alla procura di Palermo anticipando decisioni importanti. Che si sarebbero concretizzate il 5 novembre 1993 con la mancata proroga del 41 bis a 334 detenuti. Eppure, sempre secondo la ricostruzione di Ganzer, della questione delle mancate proroghe del 41 bis in quell’incontro del 22 ottobre (di cui per altro non ricorda bene la data) non se ne parlò. Le evidenti incongruenze nelle dichiarazioni di Ganzer si appalesano con tutta la loro sostanza anche quando l’ufficiale dei carabinieri ribadisce di non aver mai chiesto a Di Maggio chi lo avesse favorito nel suo incarico di vice del Dap attraverso una procedura che definire “irrituale” è alquanto eufemistico.
antimafia 2000

audio udienza

Piu' che la pubblica accusa, piatta che piu' piatta non si puo', ci ha provato il presidente, a fargli capire, se almeno si rendesse conto dell'incongruenza delle sue dichiarazioni, di fronte all'innegabile .
Eppure il generale ha continuato a negare, neppure a far finta di non ricordare .
Nemmeno il prof. De Tormentis gli avrebbe tirato fuori qualcosa di concreto .
I soldi spesi in questi processi, a mio parere, sono sprecati .
Bisogna prendere atto del fatto che in questo Paese ci sono strutture parallele che fanno un po' come gli pare, e sperare che non facciano danni, non piu' di tanto almeno .

martedì 21 febbraio 2012

Piccoli Ganzer al di la' dell'oceano


Pochi giorni fa, ha destato molto stupore sulla stampa Italiana, e generato un ampio dibattito sul web, il caso del giovane Marocchino Jihadista, arrestato dall’FBI, in seguito ad una sting operation, un’operazione cioe’, in parte messa assieme dall’agenzia stessa, che si e’ fatta protagonista di una sorta di messinscena, volta ad incastrare l’estremista .
La cosa non mi ha impressionato piu’ di tanto, perche’ da attenta conoscitrice delle dinamiche in cui sono avviluppate la politica e le agenzie di sicurezza Americane, so che questi sono i metodi a cui piu’ spesso si fa ricorso ultimamente .
Mi ha colpito pero’ che nessuno, sulla stampa americana, abbia messo in discussione la legittimita’ del metodo e l’utilita’, quando il giovane immigrato, se e’ vero che se ne conoscevano bene le intenzioni, poteva essere semplicemente preso per la sua inadempienza da cittadino straniero, verso le regole di immigrazione, che non e' un reato da poco in America .
E’ incredibile come un Paese che noi Europei stimiamo cosi’ tanto, senta ancora il bisogno di aggrapparsi al mito del terrorismo e del 9 11, per sopravvivere .
Il presidente Obama di recente, ha ordinato uno shoot to kill sul cittadino Americano Al Awlaki, reo di aver ispirato atti terroristici, e questi e’ stato effettivamente colpito ed ammazzato a vista da un drone in Yemen, senza che gli sia stato concesso il beneficio di un processo equo .

Tornando all’FBI, appena ho letto dell’episodio, mi e’ tornata alla mente la triste vicenda del generale Ganzer , che spesso menziono in questo blog, non perche’ abbia qualcosa contro di lui, il suo operato nella lotta contro la criminalita’ in questi anni puo’ essere solo lodato, ma perche’ per chi ama l’Arma da svariati anni come me, vedere che si ricorra a strategie illegali per battere l’illegalita’ stessa, provoca molto dolore .
Ora i due casi sono in apparenza molto simili, perche’ il principio ispiratore, quello cioe’ di indurre il delinquente a delinquere, e’ praticamente lo stesso, ma l’evoluzione e’ nettamente diversa .
Se da un lato, stando alle cronache giornalistiche, l’esponente dei ROS, si e’ adoperato a  creare il contesto criminale, facendo venire dei narcotrafficanti dall’estero per immettere droga sul mercato e cosi’ cogliere lo spacciatore in flagranza, l’FBI ha si’ creato lo scenario, ma ne e’ stato il principale protagonista, facendo in maniera che alla fine il crimine non si generasse nemmeno .
In conferenza stampa hanno tenuto a precisare che le bombe erano finte e non avrebbero potuto arrecare danni .
Sicuramente qualche rischio ci sara’ stato, perche’ di armi vere il giovane ne avra’ avute, ma il piano a tavolino era praticamente perfetto .
Nel caso del traffico di droga invece, si e’ originata una situazione di disagio che non necessariamente si sarebbe venuta a creare e magari anche di entita’ maggiore di quella che sarebbe sorta naturalmente, ma si e’ voluto creare un indotto che a lunga scadenza avrebbe giustificato il mezzo .
Non credo assolutamente alla tesi della fama di gloria e di stellette che il generale aveva gia’ in abbondanza .
E’ difficile sapere cosa passa per la testa di un uomo quando si e’ in certe situazioni e si ha un grado di responsabilita' verso la nazione cosi' alto, specialmente nel caso del generale Ganzer che ha sempre uno sguardo inespressivo ed impenetrabile, ma non sempre il fine giustifica i mezzi .