Mentre faceva le veci di una ragazza di quattordici anni, di nome "Bekka," ha iniziato a chiacchierare con l'accusato.
Durante lo scambio, l'accusato ha iniziato una conversazione a sfondo sessuale con "Bekka" e le inviato una foto del suo pene.
Le ha inoltre detto che stava per portarla a casa sua nella sua camera da letto, "dove possiamo essere soli senza essere disturbati per fare sesso".
E cosi' hanno concordato un incontro ad un McDonald di Detroit.
L'accusato ha notificato a "Bekka" che sarebbe stato alla guida di una Duster verde, quali vestiti avrebbe indossato per l'incontro, e che le avrebbe portato un regalo, un orsacchiotto bianco.
Quando arrivò nel posto concordato all'ora stabilita, l'imputato è stato arrestato dai uomini dello sceriffo. Due orsacchiotti bianchi sono stati trovati nella sua automobile. caso Thousand
Un esempio di impossibilità giuridica sarebbe se i cacciatori sparassero a un cervo artificiale senza una licenza.
Dato che non è un reato uccidere un animale di pezza, non è reato cercare di fare ciò che è legale.
Un esempio di impossibilità di fatto, è quando si mettono le mani in tasca a qualcuno per rubare, ma non si trovano i soldi.
Anche se è di fatto impossibile derubare qualcuno senza soldi, se l'atto avesse avuto successo, si sarebbe colpevoli di rapina .
L'insuccesso renderebbe almeno credibile l'accusa di tentata rapina . caso Jaffe
La ragione per cui me la prendo tanto per certe pratiche di polizia giudiziaria, e’ che il nostro sistema legale e’ molto debole .
Di tutti i processi che seguo, cio’ che mi colpisce, e’ l’enorme squilibrio tra accusa e difesa, il tutto a vantaggio dell’accusa .
Unitamente al fatto che, a mio (im)modesto parere, la nostra magistratura non brilla per acume investigativo, quando deve trarre conclusioni in merito a indagini svolte dalle forze dell’ordine, cio’ puo’ costituire fonte di innumerevoli errori giudiziari .
Le sting operations, le operazioni cioe’, in cui la polizia agisce tramite infiltrati, o fa essa stessa da infiltrato, sono un mezzo molto efficace per attaccare grandi circuiti criminali, e servono, laddove sfruttate a dovere, a rinsaldare sia l'immagine dell'istituzione, che il legame con la popolazione .
Permettono inoltre, come nel caso dell’operazione Card Shop dell’estate appena passata, risparmi di centinaia di milioni di dollari, ovviamente a dar retta ai calcoli dell’FBI .
D’altro canto pero’, non risolvono il problema a lungo termine .
Studi accademici hanno evidenziato come, il crimine rifiorisca, in seguito all’operazione, in maniera piu’ decisa, con i potenziali criminali, che si fanno forti dei dettagli acquisiti tramite la stampa, e cercano di ricostruire le proprie trame, arginando il piu’ possibile il pericolo rappresentato da poliziotti infiltrati .
Il caso di Samuel Jaffe, che risale ai primi anni del novecento, e’ un po’ il capostipite che ha messo in evidenza, i limiti etici e legali delle sting operations .
Dobbiamo ovvero distinguere , nella formulazione dell’accusa, tra l’intenzione e il crimine commesso alla fine .
Il processo alle intenzioni e’ basilare nella sting operation, dove si deve garantire che il soggetto colpito, sia effettivamente un seriale, e che quindi l’ambiente in cui il poliziotto o il tramite che lo contatta, sia pre-esistente, e non costruito a mo’ di trappola, in modo tale da istigare al crimine .
Robert Mueller dell’FBI, commentando sulle recenti operazioni che hanno ingabbiato giovani terroristi Islamici , ha assicurato che l’agente provocatore, ha cercato piu’ di una volta di dissuadere il giovane Musulmano dall’aderire al disegno terroristico, e gli ha quindi ceduto l’esplosivo solo dietro insistenza, dopo averne verificato le intenzioni .
Alla stessa maniera, la nostra polizia delle comunicazioni, afferma di introdursi ogni volta in un circuito ben consolidato, e quindi rappresenterebbe l’anello di una catena pre-esistente, che non puo’ sottrarsi alla richiesta di cessione di materiale pedo-pornografico .
Ma, diamo pure per scontata la fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e delle agenzie governative, chi ci garantisce che il comportamento del pedofilo quel giorno non potrebbe essere stato diverso ?
Io per esempio ho una passione sfrenata per la cioccolata .
E’ raro che non ne mangi giornalmente, pero’ puo’ accadere .
Se me la si piazza sotto al naso pero’, di sicuro la prendo, ma non perche’ la voglia a tutti i costi .
Accade semplicemente perche’ mi e’ arrivata inaspettatamente .
E’ legale ed etico, che qualcuno si approfitti della mia instabilita’ emotiva o alimentare per beccarmi quando non sarebbe in grado ? Ecco io vorrei che qualcuno mi chiarisse questo dubbio .
Non ce l’ho con le forze dell’ordine, come alcuni erroneamente pensano, ma con il sistema complessivo che viene dato loro in uso .
E’ un modello poco selettivo, e quindi puo’ erroneamente colpire chi non ha colpe .
Finisce per essere poco pungiglione e molto trappola .

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