venerdì 24 novembre 2017

Roundabout

Saltalamacchia, che lascia l’incarico dopo oltre tre anni, assumerà il comando dei carabinieri presso il Ministero degli Affari Esteri, a Roma, reparto che assicura, tra l’altro, la sicurezza di tutte le sedi diplomatiche italiane all’estero.“ firenzetoday

Ha provocato molte polemiche stamane, l'articolo di Friedman che celebrava le gesta di Mohammed bin Salman. Se quelli che di solito commissiona il governo italiano al Times, fanno anche sorridere e non devono costare nemmeno tanto, questo era semplicemente pacchiano.
Bin Salman dalla sua ha grinta e talento, ma parlare di primavera araba è decisamente esagerato. Ha fatto inoltre scalpore l'introduzione del reato di terrorismo per chi insulta il re o l'erede al trono in Arabia Saudita.
Nei Paesi del Golfo è già di per se proibito criticare il regnante, perché spesso si tratta di vere e proprie azioni eversive che minano la stabilità del Paese. In epoca antecedente alle primavere arabe, assieme ad altri bloggers stranieri capitava spesso di criticare Sua Maestà in Oman. Consapevoli di essere controllati, anche dalle ambasciate oltre che dalla secret police, ovviamente calibravamo fraseggio e contenuti. In generale però, le nostre venivano prese come segnalazioni piuttosto che come semplici critiche. Gli occidentali sono spesso trattati con i guanti di velluto.
L'aggravante terroristica nei Paesi arabi è necessaria per evitare sommosse. E' la stessa logica del nostro decreto che criminalizza le intenzioni e limita molto il diritto di difesa. In periodi d'emergenza bisogna adeguare le norme. E ovviamente governo e apparati di sicurezza s'approfittano.
Bin Salman aveva bisogno di una stretta sui consensi e da noi hanno approfittato per rimodellare demograficamente l'Italia.

Sul caso delle due ragazze americane che sarebbero state violentate da due carabinieri, c'è da ricordare che, assieme a quello delle dichiarazioni del colonnello De Caprio sui verbali della dottoressa Musti, si è trattato di una vicenda utilizzata innanzitutto dal ministro per dare l'impressione che il padrone di casa al ministero è lei e non il generale Del Sette. Impresa disperata visto che i fatti dicono il contrario.
E poi c'è stata la solita sceneggiata mediatica pro o contro carabinieri. Destra vs Sinistra.
Difficile comprendere come siano andate effettivamente le cose.
L'avvocato Carta è un rottweiler. Se non li salva lui, vuol dire che sono colpevoli.
Quello che personalmente contesto, senza conoscere le carte, è che il punto, come spesso accade nel nostro sistema, è provare che siano colpevoli. Abbiamo leggi talmente complicate e slegate dalla realtà investigativa, che basta poco per essere ritenuti colpevoli o innocenti.
Mi permetto un'osservazione. Poco piacevole ma necessaria.
Non sono d'accordo sulla relazione tra tasso alcolemico e consenso.
In un Paese in cui noi musulmani siamo considerati dei mentecatti per il solo fatto di non bere, se l'alcool è la norma, una leggera ebrezza non può essere considerata un impedimento al consenso.

Ma insomma a Jump The Stain di quanto salgono stipendio e pensione ?
E la moglie va pure lei a Roma ?
The End.
Ottima scelta. Un altro dei miei pupilli che mi dà soddisfazioni.
Complimenti e in bocca al lupo. A Del Sette cioè.

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