sabato 11 luglio 2015

Fornitori esterni



Il funzionario di polizia che ha girato via email questo articolo di Citizenlab ad uno dei componenti di Hacking Team scrivendo "si parla di voi" come se nulla fosse, di sicuro non aveva coscienza della gravità della questione.
Il poliziotto non è pagato per interessarsi di politica anche se poi alla fine la sua carriera e il suo lavoro dipendono essenzialmente dalla politica.
Quell'app. che avrebbe consentito l'intrusione e il controllo di utenti in un'area molto popolosa in Arabia Saudita che corrisponde alla comunità sciita, è responsabile tra le altre cose dell'inasprimento dei rapporti tra sciiti e sunniti.
Se oggi ci si fa scoppiare nelle moschee di Qatif il "merito" è anche di quel malware.
Come già scritto in precedenza, il business è business.
Non deve guardare in faccia a nessuno.
Dà un pò fastidio il rapporto quasi confidenziale via internet e telefono che alcuni funzionari intrattenevano con questa gente. Se di gente si può parlare.
Ci si risponderà che quei dispositivi hanno salvato tanti bimbi.
Anche quello non era altro che business.

Tornando alla nota dell'Aise nella quale si esprimeva l'impossibilità della realizzazione in house della tecnologia essenziale per supportare il lavoro di intelligence, rimando ad un articolo del colonnello Rapetto che tra le tante questioni analizzava appunto quella dell'opportunità di mettere in mano dati sensibili a terzi.
Sarebbe a mio parere anche una questione di trasparenza e coerenza.
Ci si chiede perchè aziende come Microsoft o Norton detengano il monopolio del mercato e i loro nomi non emergano mai in questioni controverse o inchieste.
Tutti bravi e immacolati ?
In questo caso ci si risponderà che si tratta di questioni di stato e di decisioni prese a livello ministeriale.
La polizia e i servizi non hanno proprio voce in capitolo ? Difficile da  credere.

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