sabato 4 ottobre 2014

Reti visibili

Gran parte dei profili e dei contenuti di questo giro inquietante sono del tutto visibili sia agli utenti sia ai motori di ricerca come Google, mentre solo una piccola parte dei criminali nasconde i suoi scatti e deve approvare personalmente i suoi “follower” prima che possano accedere a questi materiali.
espresso

Un paio di settimane fa l'fbi ha arrestato un giovane con l'accusa di aver scambiato materiale pedopornografico.
Assieme a video in cui uomini si facevano praticare sesso orale da bambini, vi erano immagini di sesso simulato con peluche e topi morti.
Non si sa molto ancora su plushofilia e zoofilia se non che sono devianze classificate tra le parafilie.
Il soggetto in questione aveva operato scambi all'interno di forum dedicati che consentono all'utente il completo anonimato attraverso un software da scaricare quindi senza nemmeno far ricorso a Tor.
Il popolo della rete non appena venuto a conoscenza della notizia si è scatenato alla ricerca di altri circuiti nei quali l'incriminato avrebbe potuto essere attivo e ha trovato almeno una decina di suoi profili da Flickr a Twitter.

Non è un caso raro che ormai i pedofili non usino più nemmeno tanto il famigerato dark web .
Ormai il materiale scambiato nel deep web è reperibile ovunque e su internet è facile essere anonimi .
Difficili essere non tracciabili però.
Per gli utenti è sufficiente piazzarsi su Twitter con foto tipiche (peluche, anime giapponesi sexy, indossando pannolini) e linguaggio ammiccante per attirare gli obiettivi ai quali quel messaggio è rivolto.
Poi ci si sposta su piattaforme più protette.
E' difficile individuarli a meno che non ci sia come nel caso descritto dall'espresso, un circuito ben consolidato che ad un certo punto insospettisce qualcuno.

Molto probabilmente il dark net rimarrà casa per spaccio di grossi quantitativi di droga, vendita di arsenali e documenti rubati, riciclaggio di denaro.
Mentre pedofili e piccoli criminali si serviranno dell'internet "regolare".
E' una evoluzione di cui gli investigatori devono tenere conto per programmare anche loro nuove strategie.

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