domenica 10 novembre 2013

Mi compiaccio molto



«Il fatto che il vescovo abbia appreso da un medico notizie su presunti abusi subiti da ragazze anche di 12 anni lascia presupporre che lo stesso l’abbia riferito nell’esercizio delle proprie funzioni. I medici, come si sa e come voglio ricordare, hanno l’obbligo di legge di informare l’autorità giudiziaria attraverso il referto medico». «Se ciò al contrario è avvenuto al di fuori dell’ambito lavorativo - afferma Rizzi - sarebbe interessante sapere in che modo. Comunque torno a ribadire che a livello provinciale escludo l’apertura di indagini in questo senso e posso aggiungere che al momento non ci sono state presentate neppure delle denunce da parte di genitori». 
ilmessaggero

Sobrio e modesto come sempre, il mio pupillo.

Se si va a leggere il rapporto Caritas, si vedrà come, il Questore ha ragione, ma nemmeno il vescovo ha torto.
Non emergono casi di violenza, in seno ai problemi famigliari e problemi d'altro genere.
E, pur essendo le donne, tra le vittime maggiormente colpite dalla povertà, e quindi dal disagio sociale che ne deriva, si prendono in esame casi di soggetti che hanno chiesto aiuto, dai quindici anni in su, oltre la soglia stabilita dalla legge, affinchè vi siano conseguenze di tipo giudiziario.
Quindi il racconto del medico sembra essere un unicum.
E' comunque notizia di reato, che avrebbe dovuto comunicare all'autorità.
Magari lo ha fatto.
Lo stesso avrebbe dovuto fare don Giovanni, che non è a dieta di questioni legali.

Queste schermaglie dialettiche, hanno luogo quando non c'è una stretta collaborazione tra forze dell'ordine e altre organizzazioni.
Ovviamente i rappresentanti della Chiesa cattolica, tendono ad inquadrare il problema, sotto il profilo spirituale ed etico.
I limiti della legalità in uno stato laico, sono spesso diversi.

Nato dalla collaborazione tra mondo universitario e polizia, è il trattato sull'approccio alle vittime di violenza, scritto dal prefetto Cirillo assieme alla professoressa Giannini.
Si tratta di una testimonianza importante, perchè coniuga l'esperienza sul campo della polizia, alla ricerca scientifica.

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