sabato 17 agosto 2013

Intrusioni

L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia di un genitore di una minore di anni 9 residenti nel ragusano presentata alla Polizia Postale di Ragusa. In particolare, la minore era stata contattata tramite la chat “ooVoo” da uno sconosciuto ed era stata oggetto di proposte di natura sessuale.cataniaoggi

ooVoo è attualmente, una delle videochat più all'avanguardia.
Qualche settimana fa gli amministratori hanno lanciato un software kit per chat multiple, fino a 12 persone.
Verrà messo a disposizione anche dei developers che potranno sbizzarrirsi nel combinarlo con altre applicazioni, giochi e musica.
Ovviamente ci sarà anche chi ne farà cattivo uso, ma è un rischio da correre.

Nel frattempo in Inghilterra impazza il dibattito circa Ask.fm, colpevole secondo i commentatori, di non fornire all'utente sufficienti meccanismi di protezione.
Un ragazzo si è ucciso a causa di un ricatto messo in atto con fotografie che gli sono state fatte durante una chat erotica e il padre se l'è presa anche perchè nell'immediatezza dell'evento, gli amministratori del network con sede in Latvia, hanno addirittura twittato il record milionario di contatti, mostrando poca sensibilità ed interesse.
Il primo ministro sta addirittura pensando di chiuderlo.
Non ha capito che i bulli troverebbero un'altra piattaforma.

Sempre a proposito di ask.fm, la cui caratteristica è appunto l'anonimato e le poche regole da seguire, ha fatto scalpore la presunta presenza con un proprio account, ora prontamente cancellato, di Hannah Anderson, una ragazzina protagonista di una brutto episodio di rapimento ed omicidio plurimo, da parte di un amico di famiglia.
A storia finita, avrebbe appunto aperto un profilo, e accettato domande proprio sulla sua macabra vicenda.
Gli psicologi spiegano il fatto con il bisogno di metabolizzare l'evento.
Oggi i social networks rappresentano un perfetto punto di ascolto.

Ha fatto notizia di recente in Texas, l'intrusione di un pedofilo nel circuito di sicurezza webcam di una famiglia che lo usava per tenere d'occhio il proprio bimbo di due anni.
Il padre si è allarmato a causa di alcuni gridolini provenienti dalla camera del bambino.
Era appunto la voce del pedofilo spazientito, che proveniva dal circuito audio.
I genitori avevano cambiato molte volte la password ma non avevano letto un avviso della casa produttrice, la Foscam, che allertava i propri clienti circa la presenza di un bug, e li invitava a scaricare il programma per ripararlo.
In generale è bene servirsi di camere a circuito chiuso, perchè chiunque può rubare la password e cambiarla, semplicemente avendo il manuale di funzionamento, che per le case produttrici più note, è reperibile online.
Craig Heffner, che è uno specialista del campo, ha di recente dimostrato quanto siano facili per chi mastica un po' di tecnologia, questo tipo di operazioni.

Secondo il wall street journal, l'FBI metterebbe in atto tecniche di hackeraggio per condurre le sue indagini, e quindi entrerebbero un po' dappertutto, computer, email, videocamere, per spiare individui sospetti.
L'agenzia non ha rilasciato dichiarazioni in merito, ma in passato aveva tenuto a specificare che certi metodi sono dedicati a crimini di terrorismo o pedofilia.
La cosa che ha stupito le riviste specializzate, even the Italians ha scritto un giornalista, forse s'aspettavano un kazako, è che alcuni degli aggeggi forniti ai federali, proverrebbero da un'azienda italiana, la hacking team srl.
Sarà vero?
Più che altro sarebbe interessante sapere se anche i nostri si riforniscono da loro.
Anche questa è una missione adatta all'agente tortellino.



Nessun commento:

Posta un commento