giovedì 22 agosto 2013

Coincidenze

Il signore che ha scritto questa messe dettagliata di fatti potrebbe non averli rivelati prima perché giustamente impaurito; ora sia Provenzano che i Lo Piccolo sono in carcere ma c’è qualcuno che potrebbe, se volesse, confermare la cosa visto che citato nel racconto del post: il figlio di zu Binnu, Angelo Provenzano. Certo, se tutto vero gli inquirenti avrebbero il dovere di riaprire le indagini come già fatto per altro in passato.
nottecriminale

Strano, ma nemmeno tanto viste le vicende degli ultimi mesi, che il nome di Angelo spunti in questo preciso momento.
Se si escludono i video che lo vedevano protagonista nell'organizzazione del trasporto delle provviste al padre, non mi pare che il suo nome sia mai stato fatto, a parte due inchieste archiviate, che non avevano nulla a che fare con la latitanza del genitore.
Nello specifico diversi pentiti hanno parlato di Gaspare Troia, di come siano stati realizzati i documenti, dei suoi soggiorni nel convento e del viaggio in Francia.
Nessuno si è detto certo della presenza della moglie, tantomeno dei figli.
E la famiglia, a quanto ci è stato detto, era ampiamente tenuta sotto controllo.

La tanto vituperata procura di Viterbo non ha mai avuto a disposizione molto materiale, sempre per quella storia che la mafia è competenza di pochi, di quelli cioè che oggi danno lezioncine dai giornali.
Gli elementi che i magistrati avevano a disposizione non erano prove inconfutabili, e il referto medico non era schiacciante. Bisognava interpretarlo per poi propendere per una ipotesi.
Comunque visto che adesso c'è questo bel racconto, ricco di particolari, si prendono Angelo Provenzano, i Lo Piccolo, il figlio dell'impiccato e Messina Gerlando e gli si chiede informazioni.
Però pare strano che nessun investigatore in Sicilia sapesse di tutto ciò.

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