lunedì 8 ottobre 2012

Tra assegni e pistole


RICICLAVANO assegni rubati aprendo conti correnti sotto le Due Torri con identità
fasulle o clonate per versare i titoli di credito e passare all’incasso. La polizia postale di
Bologna, con un’indagine particolarmente complessa partita nel settembre dell’anno
scorso, è riuscita a identificare gli autori del raggiro. M. A., 39 anni, e D. S., 27 anni, entrambi napoletani e già noti alle forze dell’ordine, sono stati
arrestati su ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Bruno Giangiacomo e richieste
dal pm Antonio Gustapane, che ha coordinato l’inchiesta.

RISALIRE all’identità degli autori di questo genere di raggiro è particolarmente difficile, ma i sovrintendenti della Postale Enzo Grillini e Antonio Biglietto, con pazienza e determinazione, sono riusciti a ricostruire la filiera criminale, arrivando ai due campani. 
I quali, fra settembre e ottobre dell’anno scorso, avrebbero depositato assegni per 100mila euro, rubati dal circuito postale. 
Si tratta di titoli che riguardano rimborsi spediti per posta ai beneficiari di polizze assicurative o previdenziali, che spariscono durante il tragitto fra l’emittente e i centri di smistamento. 
Per presentarsi come i reali titolari, coloro che vengono in possesso dei titoli devono falsificare l’intestatario o produrre documenti d’identità falsi corrispondenti agli aventi diritto. 
Chi si presenta in banca o all’ufficio postale per aprire un conto e incassare il malloppo deve infatti corrispondere per sesso ed età anagrafica al vero beneficiario. 
Solitamente al ‘cambiatore’ va il 20% dei proventi e il restante 80% finisce nelle casse dell’organizzazione criminale che gestisce il giro. 
I DUE napoletani, per frapporre un ulteriore filtro tra sé e gli investigatori, prelevavano il denaro tramite assegni circolari che versavano su un conto d’appoggio, anche questo creato con un’identità fasulla, e per questo dovranno rispondere anche di riciclaggio. 
S., che era in Germania e si è consegnato alle autorità, si trova agli arresti domiciliari, mentre A. è finito nel carcere di Poggioreale perché al momento della perquisizione è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta 98 Fs con matricola abrasa. 
L’arma, che getta un’ombra inquietante sullo spessore criminale del personaggio, sarà sottoposta a prove balistiche per verificare se abbia sparato in tempi recenti o se sia stata impiegata in fatti di sangue nell’area fra Napoli e Caserta.
Enrico Barbetti Il Resto del Carlino ed. Bologna, 7 Ottobre 2012 *

Il giornalista che si fa facilmente impressionare da certi particolari, e' il sintomo del periodo di transizione che la criminalita' organizzata sta attraversando .
Si presuppone che chi e' dedito a truffe e furti di questo tipo, sia poco avvezzo all'uso di armi.
Eppure sempre di crimine si tratta .
E questi due moderni Toto' e Peppino, che non sono di certo all'altezza del famigerato John Doe, sono un po' a cavallo tra il vecchio modo di delinquere, e quello nuovo, fatto di password e codici bancari .

Indubbiamente gli agenti che devono confrontarsi con tale tipologia di crimini, devono essere dotati di enorme pazienza e acume .

Anni fa persi la patente in una missiva prioritaria, quindi non mi quadra come somme cosi' elevate possano essere affidate alle poste . Sarebbe meglio assegnarle a corrieri privati, ma presumo che cio' innalzerebbe i costi in maniera considerevole .

Intuisco dai dettagli pubblicati, che possano essere coinvolti impiegati delle poste che avevano accesso ai beni trafugati e ai dati dei reali destinatari .
E' un modus operandi che si riscontra con maggior frequenza ultimamente, e che carica la dirigenza degli uffici, di maggiori oneri di controllo .

Quello che preoccupa, e' anche il numero di persone che possono essere coinvolte, nelle varie zone d'Italia e al di la' dei confini nazionali, nella realizzazione del furto prima, e del reimpiego dei capitali trafugati in seguito .
Cifre consistenti sicuramente servono a rafforzare le casse di mafia, camorra e 'ndrangheta .
Man mano che il crimine passera' poi completamente ad essere compiuto nel comparto telematico, verranno impiegati un maggior numero di cittadini stranieri esperti in questo campo, soprattutto Asiatici e Nord-Africani .

Con la crisi economica, tutte queste attivita' subiranno un accelerazione e costringeranno gli analisti dei compartimenti deputati, a ridisegnare mappe e modalita' del crimine .
In questa ottica globale, credo che Paesi come l'Inghilterra, che stanno seriamente pensando di sottrarsi ad alcuni degli obblighi di adesione alla polizia Europea, come quello di consegnare un ricercato alla nazione in cui il reato e' contestato, farebbero bene a riconsiderare le proprie intenzioni .



*Ringrazio la signora Marseglia del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Emilia Romagna di Bologna, per avermi fornito la copia digitale dell'articolo, e Simone Di Meo per i dati sui precedenti di uno dei soggetti in questione .

Ho occultato i nomi dei presunti colpevoli, perche' non ne ritengo opportuna l'esposizione mediatica fino all'ultimo grado di giudizio .

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