lunedì 8 ottobre 2012

A star is born

Il grosso vantaggio di cui gode in questo momento la polizia delle comunicazioni, e’ che deve confrontarsi con una gamma di crimini, percepiti come nuovi dalla popolazione .
Si tratta di malefatte che ci colpiscono piu’ direttamente e da vicino .
Con le nuove tecnologie ad esempio, vi e’ una percentuale maggiore di possibilita’ di rimanere vittime di truffe telematiche, che di incappare in una rapina in banca o per strada.
Allo stesso modo, i piu' giovani sono continuamente esposti al pericolo di adescamento da parte di pedofili in rete e a nuovi fenomeni come il cyber-bullismo, e non possiamo sottovalutare l'aumento dei casi di stalking sofferto dalla galassia femminile .
Tutto cio’ rende il cittadino piu’ consapevole dei rischi ai quali e’ sottoposto, e piu’ incline a riconoscere i meriti della polizia .
Sara’ raro per intenderci, che gli uomini di Apruzzese possano essere mai circondati da centinaia di persone pronte a linciarli, cosi’ come accadde anni fa a Napoli in occasione dell’arresto di Luigi Giuliano, e tuttora accade ogni volta che si assiste ad un arresto eccellente .

Un altro elemento che la polpost ha dalla sua, e’ una buona stampa .
Questo e’ dovuto soprattutto alle capacita' diplomatiche di alcuni dirigenti .
E non e' un particolare di poco conto .
Il rapporto con il cittadino, passa anche attraverso la stampa .

Bisogna inoltre sottolineare, come i poliziotti che prestano servizio in tale comparto, sono raramente colpiti loro stessi da investigazioni ed arresti, almeno per adesso .
E' inutile negare che siamo entrati veramente in una fase buia per le forze dell’ordine .
Non c’e’ giorno che passi, senza che leggiamo notizie di coinvolgimenti di carabinieri e poliziotti in vicende giudiziarie inquietanti .

L’unico limite che potrebbe porre un freno alle attivita’ della polizia delle comunicazioni, e’ che, data la natura dei crimini sottoposti a vaglio, svariati comparti e in differenti zone d’Italia devono occuparsene .
La sana rivalita’ che notoriamente esiste tra alcuni dipartimenti e determinate Questure, puo’ facilmente trasformarsi in un boomerang, se non gestita adeguatamente .

In linea di massima comunque, se Gianni De Gennaro resiste agli attacchi scellerati di cui e’ vittima in questi giorni, ma anche venisse costretto a farsi da parte, sicuramente continuerebbe ad orchestrare le danze da dietro le quinte, dovrebbe innanzitutto azzerare i vertici della polizia, e continuare in modo concreto quella sorta di operazione simpatia, che finora si e' rivelata solo di facciata, iniziata mesi fa .

E la chiave di questo complesso processo, sta proprio nella polizia postale :
facce nuove e affidabili, operazioni efficaci, rapporti solidi con i magistrati di riferimento, consenso popolare .

Se il sottosegretario riuscisse a sganciarsi dalla rete di contatti che lo intrappola e a dar retta al buon senso, potrebbe risollevare la polizia dalla pozza di fango in cui e’ sommersa ormai da tempo .

La polpost, se se ne sfruttano abilmente e a pieno, le potenzialita', puo' rappresentare per la polizia tutta, un trojan benefico in grado di riscattarne l'immagine, e ristabilire credibilita' e autorevolezza, sia  in Italia che  all'estero .

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