“There are subtle but important signs of something amiss in the royal palace,” said Bruce Riedel, a director of the Brookings Intelligence Project and 30-year veteran of the CIA.
“A healthy crown prince is expected to welcome the king home from a foreign trip, it’s a sign of respect and the continuity of government. The royal family will be closely watching what this means.”theguardian
Il mito della CIA cade quando vanno in pensione.
Alla partenza MbS ha salutato il padre in maniera tradizionale baciandogli i piedi in segno di rispetto.
Quella di farsi vedere meno assieme, è una strategia sulla carta lungimirante.
Se il mini-rimpasto fosse stato annunciato quando il re si trovava in patria, allora in effetti questo sarebbe stato indicativo di un disaccordo tra padre e figlio o per lo meno di un ammonimento nei confronti di Mohammed bin Salman.
L'assenza ha voluto innanzitutto limitare i danni d'immagine per l'altro figlio.
La nomina di Khalid al ministero della difesa è stata l'ufficializzazione, al di là del caso Khashoggi, del suo fallimento negli Stati Uniti. E soprattutto è stata la conferma che non può andare oltre il ruolo di eterno secondo di MbS.
Su Reema si ripongono molte speranze per ricucire il rapporto con le varie anime dell'amministrazione americana e le lobby che le sostengono. E magari anche risolvere la disputa del Golfo.
Mosse queste che devono essere state concordate in piena armonia tra padre e figlio (quest'ultimo impegnato inoltre in un tour che avrebbe dovuto restituirgli almeno nelle intenzioni un minimo di credibilità) e soprattutto con l'avallo della vecchia guardia di casa reale.
Un altro articolo di stampa che dimostra la superiorità del Qatar.
Al Otaiba non riesce a fare meglio.
Nessun commento:
Posta un commento