L’antiterrorismo ha messo in atto un vero e proprio filo diretto nelle scuole per evitare il rischio di radicalizzazione a cui potrebbero essere esposti i più giovani. A tal fine esiste una costante comunicazione tra i servizi di intelligence del dipartimento antiterrorismo con gli uffici della Digos raccogliendo le eventuali denunce dei presidi o le segnalazioni su comportamenti sospetti da parte degli stessi studenti. Proprio i ragazzi, secondo gli inquirenti, sarebbero i soggetti a maggior rischio di radicalizzazione.ilsussidiario
Sarà che ho molta stima del dottor Blengini, e quindi ripongo molte speranze in lui o nella possibilità che questo Paese si evolva prima o poi, ma mi era parso di capire da un suo intervento in proposito, che il discorso della collaborazione con le scuole sarebbe andato oltre la solita spiata all'omino Digos o Aisi. Qualcosa di simile a quello che fa Mak Chisty in Inghilterra con famiglie, insegnanti e studenti. Insegnargli a non allarmarsi e a dialogare per capire se si tratta di una fase di passaggio verso una maggiore adesione ai dettami religiosi o di un inizio di radicalizzazione.
Invece mi pare di aver capito male. La segnalazione in che consiste ?
I maschi si fanno crescere la barba.
Le femmine si rifiutano di stringere la mano ai maschi.
Gli studenti si tappano le orecchie nell'ora di musica (episodio accaduto per davvero in qualche scuola italiana).
A saperlo.
Sempre il dottor Blengini (sto elaborando una mappatura di quello che fa e dice in pubblico) aveva detto che gli espulsi sono sottoposti a follow up attraverso le polizie e le agenzie dei relativi Paesi (lo sfido a dimostrare che è già in contatto con il nuovo DG ISI. Uomo molto religioso. Per ora è in circolazione una sola foto.).
Pare comunque, da questo lancio Ansa (m)andato virale da ieri e di cui non si trova su Internet il documento completo con le statistiche, che non solo non riusciamo a mandarli indietro ma tornano pure in barchetta.
Tutte le testate italiane hanno tenuto a sottolineare la cifra elevata rispetto alla media europea.
Non pare esserci un incremento significativo rispetto agli anni scorsi. Il decreto non lascia molti margini al diritto di difesa e con tutta probabilità è aumentato il numero di espulsioni. Il che non significa che siano aumentati anche i potenziali terroristi o radicalizzati.
Se non mi si sente per qualche giorno, o forse per sempre, sono impegnata con il forensic expert dell'Aisi.
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