....Based on what has been submitted by His Royal Highness Prince Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, the Crown Prince and President of the Council of Political and Security Affairs, to the Custodian of the Two Holy Mosques, His Majesty King Salman bin Abdulaziz Al Saud, on the urgent need to restructure the General Intelligence Presidency, and overhaul its rules and regulations, as well as, to determine its authorities and assess its procedures and powers within its administrative and ordered organizational sequence to ensure the proper functioning of its work and the determination of responsibilities.
.....The Kingdom of Saudi Arabia's Public Prosecutor stated the following: preliminary investigations carried out by the Public Prosecution Office into the disappearance of citizen Jamal Khashoggi revealed that the discussions that took place between him and the persons with whom he met him during his visit to the Kingdom's Consulate in Istanbul led quarrels and an altercation, which tragically resulted in his death. The Public Prosecutor confirms that its investigations into this case continue with 18 individuals, who are all Saudi nationals, in custody with the aim of reaching all the facts and declaring them, and to hold all those involved in this case accountable and bringing them to justice.
KSA mofa
E' poco credibile il resoconto della vicenda accidentale.
Dai dettagli oramai certi, è chiaro che ci fosse premeditazione.
E' poco credibile anche, che Sua Altezza abbia ordinato l'uccisione di Khashoggi.
Con tutta probabilità ha lasciato mano libera per intimidirlo con metodi violenti se necessario.
Ma non bisogna dimenticare che Mohammed bin Salman è cresciuto non tanto con il sogno di diventare sovrano. Piuttosto con la certezza che un giorno sarebbe salito al trono. Ed è vissuto all'ombra del padre, seguendolo sia nelle riunioni private che nelle occasioni ufficiali, per raggiungere l'obiettivo.
Da profondo conoscitore delle dinamiche interne, è perfettamente consapevole che non conviene eliminare un personaggio come Khashoggi. Uno cioè che ha lavorato per il governo e ha sviluppato una rete di conoscenze importanti all'interno della corte. Tanto importanti da creare problemi se qualcosa gli fosse accaduto. E infatti al suo amico Al Waleed alla fine è stato riservato un destino che nel contesto potremmo definire soft.
Mohammed bin Salman, tenuto conto anche della rilevanza internazionale, avrebbe voluto che Khashoggi rientrasse, così come hanno fatto da tempo altri dissidenti o critici del regime che hanno iniziato a collaborare con lui per cambiare il Paese. E non solo in termini d'immagine.
Altrettanta raffinatezza di pensiero non è attribuibile a Saud Al Qahtani di cui sono stati riportati dati biografici di vario tipo. Sarebbe stato in gioventù tra i collaboratori dell'intelligence saudita.
Collaboratore in frangenti non proprio trasparenti.
Probabilmente lui ed Al Assiri sono partiti con l'idea di uccidere.
Se Sua Maestà ha affidato al figlio il compito di ristrutturare l'agenzia, lo ha fatto perchè anche i suoi consiglieri storici come Sua Altezza Khaled Al Faisal, sono convinti che MbS non abbia responsabilità tali da mettere in pericolo la stabilità del regno.
E' da vedere se questa soluzione ha accontentato gli alleati occidentali e a che prezzo.
Non pare aver fatto felici i turchi del partito di Erdogan.
Uno dei portavoce dell'AK Party avrebbe dichiarato la propria insoddisfazione per le azioni intraprese dalla monarchia saudita nelle ultime ore e promesso di rendere pubblici i risultati dell'inchiesta giudiziaria non appena questa sarà conclusa.
La strategia di Erdogan finora puntava a ridisegnare gli equilibri con gli americani piuttosto che a danneggiare i sauditi. E' possibile che voglia ampliare i propri orizzonti.
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