“The past and what was said, is in the past. What happened in the past and the way in which we worked then, is not the subject of debate,”reuters
Sheikh al Issa è un tipo tosto.
Sarà per questo motivo che non c'è nemmeno una foto, tra le tante scattate all'incontro al ministero dell'interno, in cui il ministro Minniti sorride. Ama essere l'unico duro della situazione.
L'orientamento di non mettere in discussione, almeno pubblicamente, quanto detto e fatto nel passato, è quello giusto. Ci si perderebbe in polemiche inutili.
Ma se i vertici dell'establishment religioso saudita e mondiale hanno veramente intenzioni concrete di rivisitare e correggere certe interpretazioni, non c'è da aspettarsi che la mossa venga accolta bene da tutti. Ci sarà un periodo iniziale molto duro da attraversare che passerà anche attraverso gli attacchi terroristici. Di certo ne vale comunque la pena.
Che Allah ci protegga e ci guidi.
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