giovedì 7 maggio 2015
Giusto giusto per tagliare l'erba della strada provinciale vicino a casa mia
Finalmente arrivano gli schiavi.
Il problema dell'abolizione delle province ha fatto si che l'erba della strada che collega casa mia al centro del paese non venga più falciata in primavera sin da quando se ne è iniziato a discutere.
Così non essendoci nemmeno il marciapiede visto che siamo in campagna, quando si va a fare la spesa, a pagare le bollette (noi campagnoli facciamo ancora così che almeno non ci svuotano i conti) o a farsi scrivere la ricettina dal medico, pare di fare la traversata della giungla.
Domani vado in comune dalla sindachessa a dirle come risolvere il problema.
Scrissi in passato che sono d'accordo sul fatto che i carcerati scontino la pena e vengano rieducati attraverso il lavoro.
E che sono contraria che gli vengano versati contributi come qualche "compagno" vorrebbe.
Si tratta di un lavoro che ha il significato simbolico di riabilitazione.
Non è un regalo.
Ma qui stiamo parlando, almeno sulla carta, di profughi. Esuli.
Gente disperata che vogliamo aiutare.
Se ci spettano compensi per questo atto di generosità, questi devono arrivare dall'Europa.
Dovremmo farli lavorare non per sdebitarsi ma per farli sentire parte della nostra comunità.
Per evitare che si trasformino in piccoli criminali o foreign fighters come è già successo.
Sennò è inutile farsene carico.
Io non credo che per essere ministri siano richiesti grossi titoli o capacità.
Basterebbe un pò di umanità e soprattutto esperienza di vita vissuta.
Trovarsi dall'altra parte della barricata aiuta sempre ad allargare gli orizzonti.
Qualche anno all'estero non farebbe male al ministro Alfano.
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