venerdì 8 maggio 2015

Lacune colmate

Infiltrare i collettivi antagonisti e i loro cortei è una strada di indubbia efficacia, ma finora si scontrava con le rigidità del codice: la polizia ha il divieto di infiltrarsi e commettere reati, gli unici a poterlo fare sono i servizi segreti che però non potevano testimoniare. Il decreto colma la lacuna. E fornisce agli 007 anche altri strumenti che potrebbero rivelarsi utili non solo nelle indagini contro l'Isis ma anche contro i black bloc: la possibilità di realizzare intercettazioni preventive anche nelle carceri, utilizzano sale ascolto all'esterno delle Procure.
luca fazzo

Adesso ci mette una pezza. Diabolico giornalista-scrittore con velleità da campione di rugby.
Fazzo a sorpresa si era unito al coro dei soliti noti, da Travaglio a Saviano, che all'indomani della catastrofe noexpo puntava il dito contro l'intelligence rea di non avere mandato infiltrati all'interno delle frange eversive.

Che uno poi si chiede :
ma se i vertici dei servizi hanno dai sessant'anni in su e a quanto è dato capire gli unici giovani sarebbero i trenta assunti di Minniti, dove lo reperiscono uno del tipo di quello che è andato virale che ripeteva all'infinito "cioè, bordello, nel senso" ?
E se l'anti-terrorismo si serve presumibilmente di gente arruolata da Memri (fa fede il marchietto sul video presentato in conferenza stampa dal ministro in occasione di una espulsione) organizzazione israeliana nota in tutto il mondo anche più di Rita Katz per le sue patacche anti-Islam, per infiltrare i black bloc useranno giovani di Casa Pound ?

Comunque attendiamo impazienti la prima testimonianza sotto copertura.
Peccato che da noi non si usi lo sketching in tribunale.
Ci perderemo lo spettacolo delle barbe finte imparruccate e truccate come in America ed Inghilterra.

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