venerdì 9 gennaio 2015

Siete voi che non bastate

Non basta più dire, io non c'entro nulla con i violenti, bisogna saper lanciare un messaggio nuovo. Anche perché le prime vittime del terrorismo islamico sono gli stessi musulmani, sia dal punto di vista numerico che simbolico. Delle migliaia di persone uccise in Medio Oriente, la quasi totalità sono musulmane 
Paolo Branca via Nadia Monti

«Si tratta per lo più di stranieri che risiedono o hanno risieduto nel nostro Paese o combattenti che, partendo da altri paesi europei, hanno utilizzato il nostro territorio come hub per raggiungere o ritornare dal conflitto siriano».
“Abbiamo un conto preciso dei circa 50 i foreign fighters italiani arruolati nell’Isis. Nella comunità della sicurezza italiana c’è un’ottima osmosi tra il lato intelligence e il lato del law enforcement, delle forze di polizia: grazie a questo è stata creata una lista consolidata che ci permette di conoscere esattamente le dimensioni del fenomeno in tutte le sue sfumature: tra tutte le persone coinvolte siamo al di sotto delle 50” 
Claudio Galzerano

Galzerano è l'unico che ci mette la faccia probabilmente perchè è l'unico che ne capisce.
Eppure viene tenuto a capo di un network europeo che non interessa a nessuno e in questi giorni troviamo solo due sue dichiarazioni sui giornali di cui una spacciata per nuova ma che risale allo scorso settembre.
I poliziotti bravi vengono usati come jolly.
Se solo le sue analisi venissero usate dagli organi istituzionali preposti per identificare strategie sociali inclusive, quello dei foreign fighters o potenziali (in realtà un centinaio) sarebbe, almeno in Italia, un problema inesistente.

La dottoressa Monti che ha una formazione accademica e un background lavorativo di livello internazionale ha evidentemente come referenti tra le forze dell'ordine gente del tipo di quella che ha partecipato alla riunione con Alfano l'altra sera e che all'uscita pronunciava frasi allucinanti.
La Sarzanini giorni fa parlava di giro di vite all'anti-terrorismo.
Spero non intendesse semplicemente il pacchetto anticipato stamane alla camera dal ministro.
Ci vuole un rinnovamento della linea di comando e non solo all'anti-terrorismo.
C'è bisogno di funzionari che sappiano mettere assieme i puntini.
La sicurezza è questione sociale e politica.
Non si risolve ai convegni e sui camper.

I Musulmani sono stanchi di spiegare a gente che non vuol sentire.
Perchè dare spiegazioni quando alla fine i 2/3 dei media in Italia inventano di sana pianta le notizie ?
Adn kronos ieri ha intervistato Abu Omar sulla vicenda Charlie Hebdo .
Perchè non si è preso la briga di farlo parlare all'indomani della pubblicazione della relazione sulle torture?
Basta conoscere la storia del padrone dell'agenzia per trovare la risposta.
Le moschee e i centri culturali sono sempre aperti .
I siti internet e le pagine Facebook ancora di più.
Se noi dobbiamo conoscere o accettare le tradizioni religiose del Paese in cui siamo nati o che ci ospita perchè gli italiani non fanno lo stesso ?
Quanti in Italia sanno che l'Islam è una delle tre religioni monoteiste quindi è indubbio che non esprima intrinsecamente violenza?
Io ho amici medio orientali che mi hanno insegnato pagine di letteratura italiana che non conoscevo.
Paolo Branca è una cara persona che spesso si confronta con noi su Facebook e magari è anche preparato, ma che non sa andare oltre la propria visione.
Cioè quella di far "recepire" come scrive la giovane assessora.

Il fatto è che quello che accade in Francia ha radici proprie nella storia francese e nel modello di società che loro impongono.
La religione alla fine diventa una scusa.
Quei giovani erano arrabbiati per motivi diversi da quelli dei soggetti attenzionati nel nostro Paese.
La guerra in Siria e il conflitto israelo-palestinese sono la loro valvola di sfogo.
Noi in quei conflitti abbiamo investito armi e uomini.
Si è detto che un cristiano non reagirebbe in maniera così cruda ad una vignetta.
Quella vignetta è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Un cristiano anche in Francia, non deve subire tutte le ingiustizie che subisce un musulmano in Europa.
Ci siamo detti tutti francesi, tutti per la libertà di espressione.
Certo con i morti e le religioni degli altri è facile.

Prima di chiederci di spiegare fatevi un esame di coscienza.
Imparate a voler conoscere le ragioni dell'altro.
Scrollatevi di dosso l'ipocrisia e l'ignoranza.
Dimostrate che quando parlate lo fate perchè siete degni del ruolo assegnatovi.
Siate umili .
Questo anche, è Islam.

Nessun commento:

Posta un commento