L’inchiesta del pm antimafia Giuseppe Lombardo sembra arrivata ad una svolta importante. L’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Giorgio Starace, sarebbe iscritto sul registro degli indagati per favoreggiamento, con l’aggravante dell’articolo 7, per avere cioè favorito la ’ndrangheta. Starace è stato chiamato in causa dall’ex capocentro dei nostri servizi segreti (Aisi) dal 2011 agli inizi di quest’anno negli Emirati, il colonnello Paolo Costantini
lastampa
Non soltanto avrebbe pressato le autorità di Abu Dhabi, ma non avrebbe nemmeno passato a Roma alcune informazioni considerate utili all’autorità giudiziaria. Come quando – rivela il quotidiano piemontese – non comunicò alla Procura come non fosse possibile ottenere l’estradizione di Matacena per il reato di concorso o di associazione mafiosa (inesistente nel paese arabo) e non spiegò che si poteva raggiungere il risultato contestando il reato di “riciclaggio”, presente nel codice penale locale e per il quale era anche ricercato l’ex parlamentare forzista.
giornalettismo
Se quanto riferito nei resoconti giornalistici corrisponde a verità, c'è qualcosa che non torna in questa faccenda come ho scritto in tempi non sospetti .
Un diplomatico Italiano non ha potere di incidere a un livello giudiziario del genere in un Paese del Golfo.
Per chi ha familiarità con la storia di quelle zone solo un personaggio del calibro di Timothy Landon (the white sultan) ad esempio, poteva sperare di chiedere ed ottenere con successo un favore simile.
E' poi noto che è difficile che un Paese estero riconosca il reato di concorso esterno.
Si tratta di una forzatura del nostro sistema dettata forse da necessità.
I nostri pubblici ministeri dovrebbero saperlo così come dovrebbero essere in grado di aggirare l'ostacolo quando si trovano a fronteggiare ambienti diversi dai nostri.
E' vero che in questi casi ci si affida al ministero degli esteri attraverso l'ambasciata ma è anche vero che i magistrati impegnati nella lotta alla criminalità organizzata di un certo livello non lasciano certi dettagli nelle mani di un solo ambasciatore.
Bisognerebbe effettivamente sapere cosa ha detto Paolo Costantini.
Un capocentro di solito è persona intelligente (si spera).
Quando parla lo fa non per rinfrescare la gola ma con coscienza.
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