Geo Ceccaroli è l'unico poliziotto che può stare dentro ad un camion con il cappello in testa.
Necessità dettata da esigenze fisiologiche. Anzi tricologiche.
Parte dei suoi capelli è in viaggio per il Libano.
Ceccaroli è il prototipo del poliziotto filosofo.
Il cocco di Questori e capi di polizia.
Dopo decenni passati in polizia scientifica a correre appresso a bombaroli, rapitori e assassini, ha trovato il suo sbocco naturale nella polizia postale.
E' l'idolo delle mamme.
Consiglia loro di tenere sempre sotto controllo lo storico del browser dei figli.
Di fare cioè le spione.
Accompagna le conferenze stampa su operazioni che hanno portato in carcere truffatori, a valutazioni sullo stato economico del Paese.
Difende l'operato dei suoi uomini opponendo lo spettro dei poliziotti Cileni.
Se fosse chiamato a spiegarci il mondo degli hacker Russi, ci troveremmo i carri armati di Putin alle porte del Paese in men che non si dica.
Le sue parole hanno traiettorie prestabilite.
Colpiscono sempre dove e quando vuole lui.
Unico suo cruccio nella vita, è quello di non aver mai battuto l'attuale capo della polizia in una partita a scacchi.
Per lui tutto è una sfida.
Nonostante tutto, è molto social.
L'incarnazione dello slogan della polizia un poliziotto per amico.

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