Ma gli uomini e le donne dell’ispettore capo, Ivan Bracco, padri e madri di famiglia a loro volta, dall’altra sera stanno verificando e monitorando centinaia di profili Facebook per cercare di capire la diffusione del fenomeno e capire se ci possono essere responsabilità penali da parte di qualcuno, magari per istigazione a consumare alcolici nei riguardi di minori o per somministrazione di bevande proibite a chi ha meno di 16 anni, se non addirittura per bullismo.
ilsecolo
Questa è un altro compito che possono svolgere uomini della Questura e organizzazioni di supporto.
Se poi i sindacati devono fare rumore per beccare più tesserati, quello è un altro discorso.
La cosa che ci sta a cuore nel caso di Imperia, è sistemare Bracco.
Bisogna trovargli casa a Genova e facilitargli l'addio.
A proposito di alcohol e Internet, da qualche settimana è uscita la notizia di una nuova app, che sarebbe molto peggio della neknomination.
Si tratterebbe di un etilometro applicato allo smartphone.
Ogni qualvolta il livello dell'alcohol nell'organismo dell'utente supera un determinato valore, ciò gli permetterebbe di poter scaricare un certo numero di applicazioni supplementari.
Dopo che la notizia è stata lanciata dal prestigioso quotidiano Britannico the independent, le testate specializzate, hanno analizzato le informazioni fornite dai presunti ideatori del congegno che sarebbe alquanto costoso da realizzare.
Hanno inoltre notato che il sito internet di presentazione è stato aperto circa un mese fa, non è chiaro quando l'applicazione sarà disponibile e le foto dei responsabili sarebbero riconducibili ad attori.
Il tutto ha portato a tirare un sospiro di sollievo perchè un simile giochetto potrebbe diventare un'arma letale.
Speriamo che qualcuno non si sbizzarrisca a crearlo per davvero, posto che sia possibile.

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