venerdì 18 ottobre 2013

Censure che non erano




La persona che ha creato questa ed altre pagine, è ormai nota a tutto il web.
Qualche ora fa, con un post sul suo sito personale, che ora è sparito, ma la cui preview è ancora reperibile, denunciava il fatto che la polizia postale, gli aveva rimosso la pagina.

Ora a me pare strano, perchè mi risulta che abbiano tentato di farlo in tutte le maniere nel passato, ma non ci siano mai riusciti, perchè in fondo era una semplice fan page, come tante.
Poichè il prossimo 23 Ottobre, con buona pace di Marco Valerio Cervellini, che ci sta lavorando sopra da tempo immemorabile, verrà inaugurata la pagina ufficiale della polizia postale, può essere che siano riusciti a trovare un'escamotage per eliminare questa.

Quello che a me dà fastidio di questo signore, è che sia conosciuto come blogger.
Essere blogger è altro.
Bloggare significa, dire cose scomode ma utili per un eventuale cambiamento, presentando i fatti così come sono.
Spero che non sia vero che gli abbiano fatto fuori la pagina, per il semplice motivo che lo esalterebbero ancora di più, assegnandogli il ruolo di paladino della libertà di espressione, che di certo non gli spetta.
Sarebbe lo stesso errore fatto con Anon, diventati esperti di lotta alla pedofilia e ricompattati dai tanghi.

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