Ad ogni domanda in tal senso, tocca al Presidente della Repubblica far corrispondere un esame obbiettivo e rigoroso --- sulla base dell'istruttoria condotta dal Ministro della Giustizia --- per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimità della sentenza passata in giudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenza individuale che incida sull'esecuzione della pena principale.
Essenziale è che si possa procedere in un clima di comune consapevolezza degli imperativi della giustizia e delle esigenze complessive del Paese. E mentre toccherà a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l'ulteriore svolgimento - nei modi che risulteranno legittimamente possibili - della funzione di guida finora a lui attribuita, preminente per tutti dovrà essere la considerazione della prospettiva di cui l'Italia ha bisogno. Una prospettiva di serenità e di coesione, per poter affrontare problemi di fondo dello Stato e della società, compresi quelli di riforma della giustizia da tempo all'ordine del giorno. Tutte le forze politiche dovrebbero concorrere allo sviluppo di una competizione per l'alternanza nella guida del paese che superi le distorsioni da tempo riconosciute di uno scontro distruttivo, e faciliti quell'ascolto reciproco e quelle possibilità di convergenza che l'interesse generale del paese richiede. Ogni gesto di rispetto dei doveri da osservare in uno Stato di diritto, ogni realistica presa d'atto di esigenze più che mature di distensione e di rinnovamento nei rapporti politici, sarà importante per superare l'attuale difficile momento".
Quirinale
Mi pare chiaro che voglia dare la grazia a patto che Berlusconi non sia più d'intralcio.
Poichè comunque, sarebbe una grazia resa più facile dalla vicenda Esposito, malpensante quale sono, io è dal primo giorno che non credo a quella sceneggiata messa in atto ad hoc.
A questo punto potrebbe diventare fattibile anche una grazia a quelli della Diaz, però fossi in loro non ci perderei tanto tempo.
La polizia di oggi non li merita.
O magari potrebbe provarci De Gennaro per toglierseli dalla coscienza, quando diventa segretario generale del Quirinale.
ps/non diciamo a Travaglio che non c'è modo di farlo andare in galera.
Attualmente non ci sono più nemmeno disponibili le anteprime dei verbali di interrogatorio dalla Sicilia (chissà perchè...) per renderlo felice.
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