
La presenza all'inaugurazione, di Sua Altezza Reale, principe Saud al Faisal, ministro degli esteri Saudita da circa trent'anni ormai, e dato per moribondo fino a qualche settimana fa, a causa del riacutizzarsi di alcuni problemi di salute, da' l'idea dell'importanza che l'iniziativa assume per i Sauditi .
E non e' per imporre il Wahabismo, come molti hanno commentato .
Gli Arabi hanno preso coscienza del fatto che l'ostilita' che si nutre in tutto il mondo nei loro confronti, ostacola il loro sviluppo .
A parte la preoccupazione per il bene dei Cristiani, il Vaticano vuole piu' chiese e piu' convertiti .
In sintesi quello e' .
Nei Paesi Islamici in generale, e' permesso il culto ma non la divulgazione e il proselitismo, eppure i Cristiani trasgrediscono le regole, non tutti, ma molti .
Una volta chiesi ad un professore Canadese in Oman, Cristiano ma non Cattolico, perche' agiscono in questa maniera , come fanno, se seguono una religione, quindi anche una serie di principi morali, a comportarsi male, trasgredendo le leggi dello Stato che li ospita .
Mi rispose : le nostre leggi sono di portare la parola di Dio a tutti, e noi quello facciamo .
Rimasi di stucco .
Per noi Musulmani, anche se poi magari le cronache mi smentiscono, rispettare le leggi del posto dove ci troviamo, specie se non si tratta di un Paese Musulmano o a maggioranza Islamica, e' fondamentale .
Quando ci troviamo in Dar al Amn, cioe' terra non di Islam, ma che ci concede di praticare la nostra religione liberamente, dobbiamo sottometterci a tutte le sue norme, e se queste sono in contrasto con le nostre regole, dobbiamo migrare in una terra piu' accogliente .
Personalmente non credo nelle conversioni imposte .
La fede e' l'amore per un essere supremo che e' Dio . L'amore non si puo' imporre .
Allo stesso modo non credo molto nel dialogo inter-religioso .
Alla fine diventa un intreccio di escamotage per imporre le proprie idee .
Preferisco continuare a convivere in un ambito che consenta un minimo di tolleranza .
Aborro l'ipocrisia .

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