E’ pacifico, infatti, che il dirigente dell’ufficio ha solitariamente disposto che il collega parigrado del ricorrente “effettuasse un riscontro informatico in merito” (cfr. pag. 1 relazione del 9.3.2011), tale ordine traducendosi nella creazione di un profilo fittizio sul social network in questione, e che, inoltre, detta iniziativa, quantunque finalizzata ad accertare le circostanze astrattamente suscettibili di comportare la violazione degli obblighi di decoro, non è invero stata preventivamente sottoposta all’autorizzazione degli organi competenti.
Di conseguenza, reputa il Collegio che sia fuorviante la valorizzazione di profili attinenti ad una presunta discriminazione sessuale, che la difesa del ricorrente ha sagacemente prospettato per eludere, in realtà, l’autentica ragione che ha determinato l’irrogazione della sanzione impugnata, individuata dal Collegio, sin dalla fase cautelare, nella rilevazione di una condotta “in contrasto con gli obblighi di decoro imposti dall’appartenenza alla Polizia di Stato”, e ciò soprattutto in ragione “dell’oggettiva e potenziale diffusione di tali manifestazioni all’esterno (non idoneamente garantita nei cc.dd. “social networks”)”.
TAR Lombardia
Quando si va in rete, con un obiettivo, o vittima, ben preciso, bisogna provocarlo, quindi istigarlo .
Oggi siamo talmente tanti, che e' difficile che uno ci venga addosso per sbaglio .
Quindi il poliziotto della postale, autorizzato o no, non ha altri mezzi .
Il tribunale comunque non fa difficolta' ad ammettere che la polizia delle telecomunicazioni, ubbidendo agli ordini del Questore, abbia agito in tal senso .
Tra il non investigare e l'investigare in maniera "irrituale", la seconda e' preferibile .
I dubbi sorgono sul profilo chiuso o aperto, sulla questione del decoro, e sull'essersi reso ricattabile .
Puo' essere che nell'immediatezza del fatto, il poliziotto sia stato estremamente sincero, pero' i verbali a volte vengono anche "estorti" .
Quindi non darei per certo che le foto fossero disponibili .
Non riesco a trovare una definizione di decoro per la polizia di stato, e credo che sia difficile in generale darne una . Immagino ci si affidi al buon senso del dirigente di turno .
Pero' il decoro cambia con i tempi .
Oggi e' normale che un uomo porti una minigonna, perche' non dovrebbe farlo un poliziotto ?
Almeno mi pare d'aver capito che non abbia esposto nudita' .
L'errore e' stato ricorrere per discriminazione sessuale .
Bisognerebbe bacchettare l'amministrazione perche' predica bene e razzola male : da un lato si autocelebra con l'Oscad, e dall'altro punisce i suoi uomini per comportamenti privati un po' eccentrici.
Non e' necessario mettersi in minigonna su un social network, per rendersi ricattabili .
Ogni poliziotto, quando sta troppo a contatto con la gente e concede uno spazio eccessivo nella sua sfera, si espone, rendendosi ricattabile .
Insomma io questo lo assolvo .
Anto' togli la sospensione, che se dovessimo stare a parlare magari di decoro morale per davvero, altro che un mese .
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