sabato 6 ottobre 2012
Le mafie in ER
Quest’anno abbiamo voluto ripetere l’esperimento sempre con lo stesso spirito, quello di capire meglio la realtà che ci circonda calandoci a stretto contatto con il contesto sociale ed economico, mediante interviste, analisi della cronaca e dei rapporti degli organi investigativi.
L’indagine si è estesa e così ci si è occupati dell’incremento e diffusione delle mafie straniere e dei loro traffici, del narcotraffico e del traffico di armi, della diffusione di imprese mafiose nell’ambito dell’edilizia e del movimento terra.
Il risultato è all’altezza del miglior lavoro che dei giovani studenti, motivati e appassionati potessero fare. Non ha l’ambizione dell’esaustività, nè quello del lavoro scientifico. Si tratta del risultato di un laboratorio di giornalismo realizzato in poco più di due mesi e per questo lodevole e apprezzabile in tutte i suoi aspetti. I ragazzi hanno lavorato stretti da scadenze di appelli e frequenza di lezioni.
Stefania Pellegrini
Questo e' un ampio lavoro di ricerca e sintesi, che ha l'indubbio merito di confrontare ed incrociare tra loro, le relazioni annuali delle procure anti-mafia o i resoconti delle indagini delle forze dell'ordine in merito ad attivita' criminali di natura mafiosa, con l'esperienza dei gruppi che lavorano in strada .
Tutto cio' permette di contestualizzare ed anche umanizzare, dei dati, che di per se non dicono granche' al cittadino distratto . E quindi consentono anche di formarsi una coscienza di come stiano cambiando certe dinamiche nei luoghi in cui si e' nati e cresciuti , e di prendere atto del fatto che certe vicende non si sviluppano solo al Sud, e soprattutto non solo, per mano di meridionali .
Allo stesso tempo ha il limite di attingere molto all'esperienza di coloro i quali hanno fatto dell'anti-mafia, ormai un business inaccessibile ai piu', magistrati di sinistra, scrittori improvvisati e preti rampanti .
Pero' se vale il principio secondo il quale, tutto va bene purche' se ne parli, questo documento sara' sicuramente utile .
Il contatto continuo tra mondo accademico e istituzioni, come spesso sottolineato dai vertici delle forze dell'ordine, e' sicuramente vitale .
Ma non e' certo fondamentale per sradicare la mentalita' e certe pratiche, che resistono tra la gente comune .
So di ex-camorristi che hanno cercato di contattare le superstar anti-mafia, ma hanno a malapena ricevuto risposte dalle loro segreterie, e anche negative .
Questo un po' serve a spiegare il fenomeno, e a chi torna veramente utile .
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento