giovedì 25 ottobre 2012

Barbosi

C'era questo giornalista barboso stasera, una delle creature di Santoro, che inseguiva i deputati, gli si appiccicava addosso, quasi gli alitava in faccia, e non gli dava tregua .
Lui con quella barba orribile fin sotto al collo, quell'aria strafottente e arrogante : non voleva sentire ragioni .
Snocciolava sentenze e capi d'imputazione come fossero carezze  spinose.
Non gli importava di sapere cosa c'era dietro certe parole .
Non sa, quell'essere, che dietro ad un processo e ad un'accusa, c'e' una storia da ascoltare e valutare .

Il giornalista barboso, mi ha ricordato un po' il pretino Campano, quello che s'e' offeso perche' il prefetto gli ha insegnato le buone maniere che non ha .
Con quel tono arrogante, la frangia buttata in avanti, lo sguardo sempre finto triste, pensa sia sufficiente fare il capo-popolo .
No, ci vuole ben altro .
Ci vuole educazione .

Che esseri immondi, che esseri barbosi .

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