Come tutte le prove della vita, essere sopravvissuti ad un ciclone, ti fa sentire invincibile o per lo meno ti spinge a pensare che puoi andare incontro al peggio .
Beati gli Americani che lo hanno saputo una settimana in anticipo .
A noi di Gonu, nel 2007, ci avvertirono meno di ventiquattr'ore prima .
Era un ciclone tropicale .
La polizia e l'ufficio meteo cominciarono ad inviare gli sms in Arabo e Inglese la notte prima .
Ci fu tempo solo per precipitarci tutti al supermercato .
Qualcuno fuggi' al nord del Paese, altri a Dubai .
Al supermercato era finito tutto, ovviamente .
Trovai un po' di carne in scatola, che non presi perche' mi ricordava i tempi delle suore (si mangiava talmente bene che dovevamo integrare con carne in gelatina) e allora da buona Italiana optai per la pasta e qualche surgelato .
Il pre-disastro annunciato mostra il lato peggiore dell'essere umano : tutti come iene ad accaparrarsi beni di consumo e sacchi di sabbia .
Il post vede nascere il lato altruista : offri acqua e latte a tutti .
Non ti pare vero di essere ancora vivo .
Poi stanno anche gli sciacalli, ma che gusto c'e', senza il male a controbilanciare il bene ?
La cosa strana e' che luce e acqua andavano a singhiozzo, mentre internet non si interruppe mai .
Quando torno' il sole, veniva da piangere a vedere tutto quello che era andato distrutto .
Un Paese costruito in quarant'anni, sotto il fango in quattro giorni .
Ma si ricomincio' lo stesso , un po' come accade dopo ogni tragedia nella vita .
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