sabato 8 settembre 2012

Vik vs Cort


07 Settembre 2012 - 19:24

(ASCA) - Roma, 7 set - Da mesi gli investigatori della Squadra Mobile capitolina davano la caccia al pericoloso latitante Giuseppe Medile, 63 anni, ricercato da un anno per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, ricettazione, detenzione illegale di armi e stupefacenti. Il malvivente aveva fatto perdere le proprie tracce prima della condanna definitiva ad oltre 10 anni di carcere emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Roma nel luglio 2011. Medile, in concorso con altri, e' stato ritenuto responsabile di alcune rapine avvenute nella Capitale dal 2003 al 2005. Il latitante e' stato catturato nel pomeriggio all'interno del Policlinico Umberto I, dove era andato a trovare la figlia che aveva subito un intervento chirurgico nella mattinata.

Medile, si ricorda, e' personaggio di spicco della malavita romana, nel corso del suo percorso criminale e' stato tratto in arresto in diverse occasioni per rapine presso Istituti di Credito ed Uffici Postali. Durante il suo periodo di latitanza si era rifugiato in Polonia, dove era stato tratto in arresto per furto di autovettura e danneggiamento sotto falso nome. Al momento dell'arresto e' stato trovato in possesso di documenti falsi, ma e' stato subito riconosciuto con certezza dagli uomini della Squadra Mobile, ai quali ha detto: ''avete vinto, tanto sapete chi sono!''.


Quando Viktor Ritz era a capo della mobile, al termine di un'operazione, si presentava in conferenza stampa in pompa magna, e spiegava per filo e per segno come era arrivato alla soluzione del caso .
E i giornali riportavano il tutto , cosi' uno si faceva un'idea .
Magari poteva risultare un po' pacchiano, pero' la trasparenza e' sempre benvenuta .

La gestione Cortese-Pignatone, al di la' delle interviste su tutte le prime pagine locali e nazionali pubblicate all'indomani delle nomine, invece, ha portato a Roma il modello cicoria e ricotta, cioe' il dico e non dico, e' piu' quello che non dico .
Sulla storia della cattura di Nacchella, si e' saputo di un presunto confidente, e di quest'altra, anche meno .
Vedremo quel che succede per la ragazza colpita da proiettile ieri .
E' un tipo di management molto essenziale e personalizzato, da cosa loro, che non va bene pero' ad esempio, in casi di faide di camorra che sembrano essersi trasferite in pianta stabile nel Lazio .
Quando c'e' da suscitare interesse e svegliare la coscienza della popolazione per incoraggiare la collaborazione con le forze dell'ordine , un po' di spettacolarizzazione ci sta anche bene .

Il mitico GdG, quando verra' il momento, fermo restando che i vertici della polizia alla fine sono sue dirette emanazioni, dovrebbe lavorare su questo :
fare nomine che abbiano meno a che fare con il regno delle due Sicilie .
E' necessario mettere al comando gente che abbia lavorato al Nord o che abbia quella mentalita', gente che ponga limiti differenti e piu' efficaci, sia al legame con i colleghi e i superiori, sia al rapporto che ha con noi, semplici cittadini .
Ricotta e cicoria andavano bene ai tempi delle trattative .
Adesso la gente vuole, oltre alla sicurezza, maggior trasparenza, e la polizia si deve adeguare .
Questo ragionamento ovviamente, va di pari passo con la questione degli operatori di polizia che restano al proprio posto anche quando sono indagati o sotto processo .
San Gennaro deve sistemare tutto cio' .
Lui puo' .

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