
AVVERTENZA - SITO NON RAGGIUNGIBILE
In applicazione del decreto dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 2 gennaio 2007, disciplinante la rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, con il quale è stata data attuazione all'art. 1, comma 50, della Legge 27 dicembre 2006, n° 296, il sito richiesto non è raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.L'elenco degli operatori autorizzati al gioco telematico è disponibile sul sito istituzionale www.aams.gov.it.
Mi sono ritrovata questa scritta su un sito dal quale proveniva l'articolo originale sulla notizia dell'I-phone .
Da quello che ho capito, doveva essere un sito di poker non autorizzato, cioe' dove le giocate online non sono legali .
E mi pare anche d'aver capito che i meccanismi in base ai quali le autorizzazioni vengono concesse, non sono proprio trasparenti (questo a detta dei pokeristi accaniti) e comunque non in linea con le direttiva Europee .
Io volevo pero' solo leggere un articolo di interesse generale .
Come mi sono trovata la schermata comunque, un po' come quando mi zompano sugli occhi le schermate blocco della postale su siti appena attenzionati da operazioni di polizia, mi sono tornati in mente i pop up dei providers Omaniti e degli Emirati Arabi .
I siti bloccati per lo piu, nei Paesi del Golfo Persico, sono quelli a sfondo sessuale, che non e' che mi interessassero granche', perche' Cattolica prima, Musulmana dopo, proprio il sesso e' lontano dalla mia galassia, e quelli a contenuto politico o estremista , nonche' quelli che offendono la religione Islamica .
Il sito di Robert Spencer ad esempio, l'Islamofobo per eccellenza, e' inaccessibile .
Stesso dicasi per Kavkaz, quello dei terroristi Caucasici, che ha i server in Finlandia, e per siti fortemente critici delle monarchie Arabe .
Per chi ama leggere e scrivere, come me, di questioni internazionali , non era proprio piacevole .
Per il resto, la situazione, almeno prima delle primavere, non era cosi' negativa come la descrive la stampa Occidentale, e quella Italiana in particolare .
La critica costruttiva, era accettata entro certi limiti, perche' in fondo serviva ai servizi di intelligence, a sondare la situazione .
La polizia, specie quella segreta, non e' proprio ben vista nei Paesi Arabi, quindi e' difficile per loro, anche trovare confidenti .
Per chi come me ed altri expats, bloggava in Inglese, il compito era facilitato dal fatto, che la polizia politica, cioe' l'equivalente della Digos e Ucigos, e' fatta da persone per lo piu' al di sopra dei quarant'anni di eta', e quindi completamente a digiuno di Inglese .
Comunque prendevamo le nostre precauzioni .
C'e' sempre la maniera di dire le cose spiacevoli .
E usavamo il trucchetto di piazzare qua e la' nel post, qualche elogio a Sua Maesta' il Sultano, cosicche' il contenuto originale dell'articolo, non potesse essere equivocato .
Allora le leggi erano poche, scritte in lingua Araba e poco conosciute .
Quello spaventava sia noi che i giornalisti : ci dovevamo autoregolamentare .
E nemmeno si poteva chiedere aiuto alle autorita' .
Una convocazione negli headquarters della polizia segreta, non era proprio una bella esperienza .
Dopo le primavere e' tutto cambiato : i governi fanno leggi, anche piu' dure delle precedenti, le traducono e le pubblicano, in modo che la gente abbia le idee chiare su quello che puo' o non puo' fare .
Insomma l'unico motivo per cui mi fece piacere tornare a casa, fu che pensavo di essere di nuovo nella terra della tanto declamata liberta' di espressione .
Beh almeno saro' libera di scrivere quello che mi pare, mi dissi .
E infatti quando tornai in Italia, lessi dei giornalisti Abruzzesi che rischiano il carcere per aver pubblicato documenti privati (proprio noi che andiamo nei Paesi Arabi a dirgli che devono depenalizzare i reati in cui e' coinvolta la stampa) e di quella signora che si era vista chiudere il sito dalla postale dell'Emilia Romagna, per un post sarcastico su Berlusconi, coadiuvato da un titolo molto pesante .
L'articolo non l'ho letto, quindi non posso valutare, ma mi pare d'aver capito che il tutto stava molto nell'interpretazione .
Quindi si torna al discorso "magistrati".
Insomma mi spaventai tanto che continuai a bloggare in Inglese, finche' venni a conoscenza della questione Pisani e cominciai a seguirla con costanza su questo blog .
Mi venne in mente di cominciare a scrivere in Italiano su temi che a me stanno a cuore, come la politica medio-orientale e la lotta al terrorismo di matrice Islamica, cosa che facevo in Oman .
Poi pero' lessi delle operazioni di polizia sulle moschee di Cosenza e Caserta, i cui Imam avevano presumibilmente materiale jihadista, ma che poi finirono in un nulla di fatto a livello giudiziario, e cosi' mi bloccai .
Diedi anche un'occhiata ai blog oscurati dalla procura della Sardegna . Magari avendo capito di essere sotto controllo da un paio d'anni, gli autori li cancellarono in parte, perche' sinceramente non ravvisai tanta violenza .
E cosi' mi terrorizzai ancor di piu' .
Strano a dirsi, mi sentivo piu' sicura all'estero, che qua a casa mia .
Qui quando sono in virtuale non so bene cosa effettivamente sono autorizzata a dire o scrivere, li' bene o male potevo arrangiarmi .
Ero straniera ma anche Musulmana, quindi in un certo senso protetta .
Qua non sono nulla, zero assoluto .
Essere Italiana non e' sufficiente, anzi .
Mi sento aliena .
Qui quando vado in giro nel mondo reale, mi devo tenere la borsetta stretta .
Leggevo di una ragazza a Pescara, ferma ad aspettare il bus, minacciata da una persona armata di coltello che le ha rubato il computer .
Io nel picci' ho tutte le foto di De Gennaro e Gratteri, roba che oggi non si trova piu' perche' sono poco indicizzati su google .
E non mi dite di fare il back up per cortesia, che ci provai una volta, per poco non distruggevo la mia creatura .
In Oman entravo nelle banche che tengono le porte aperte, e nemmeno hanno uomini della sicurezza in giro .
Ma sara' che tutta sta liberta' di espressione che abbiamo qui in Occidente, poi alla fine ci rende prigionieri piu' di quelli delle primavere ?

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