martedì 28 agosto 2012

Le case di Sepe e il Gigetto a luci rosse

Stupisce l'affondo del Cardinale Sepe anche perché quotidiani e ottimi sono i rapporti e gli incontri di lavoro che tutti gli assessori hanno con parroci, sacerdoti, associazioni cattoliche, volontariato. 

Del resto parte significativa della spesa sociale e' indirizzata anche verso il mondo religioso.  


Lei dice che l'amministrazione vuole tornare alla case chiuse ? Giammai Cardinale! Ma dove lo ha letto? 

Lei che si e' occupato di ben altre case quando era a Roma, sa bene che noi vogliamo case aperte, trasparenti, luoghi liberi, luoghi di culto per tutte le religioni, case da assegnare ai piu' deboli, luoghi per l'inclusione e la solidarieta'.  luigi de magistris

Ci sono due punti che, al di la' dello spargimento di veleno, la lettera di risposta del sindaco napoletano, mette in evidenza .
Innanzitutto, quando la Chiesa Cattolica pretende sgravi fiscali e facilitazioni economiche per attivita' e sedi proprie, adducendo come argomentazione, a mo' di ricatto, la sua fattiva collaborazione nel sociale in Italia, bisogna ricordarle che l'aiuto dato, ha ragione di esistere grazie a capitali in gran parte forniti sia dal governo nazionale, che da quelli locali.
Se venisse a mancare l'apporto umano proveniente dagli ambienti cattolici, una societa' secolare, nonche' multi-etnica e multi-religiosa, cosi' come si va configurando ormai il sistema Italia, puo' attingere da altri fronti .
Il volontariato non e' solo nel mondo Cattolico, ma anche in altri orizzonti religiosi e culturali .
La societa' civile che si va formando nel nostro Paese, soprattutto nell'ambito della lotta alla criminalita' organizzata, e' spesso priva di etichette e credi, e puo' benissimo rimpiazzare le organizzazioni Cattoliche, qualora ce ne fosse bisogno .

Un altro spunto di riflessione che la letterina offre, e' come, a oggi, la Chiesa Cattolica non si possa piu' permettere di dare lezioni, ne' di essere la guida spirituale del Paese .
Coinvolti in traffici poco chiari, rifiutandosi di aprire le porte alle rogatorie Italiane e straniere, proprio su vicende di mafia che vedrebbero coinvolta la propria banca, e avendo mostrato , con la questione pedofilia, la fallacia della creazione di uno status di natura divina per i clerici, che non ha riscontro nei testi sacri, ebbene coloro i quali si arrogano il diritto di essere rappresentanti o mezzi di trasmissione di Dio in terra, di certo non sono credibili in cio' .

Per quel che riguarda la materia del contendere, e' chiaro che la Chiesa non possa essere a favore di certe amenita', cosi' come ad esempio non poteva esserlo per il preservativo .
In un mondo ideale, in un mondo cioe' dove tutti vivono attenendosi a principi religiosi, la prostituzione non c'e', e i clienti nemmeno .
Ma pur presi da altre faccende, le gerarchie ecclesistiche, dovrebbero pero' sapere che la societa' Italiana e' ben lontana dall'ideale, e quindi argomentare in maniera differente .

La soluzione di De Magistris, ha chiaramente come scopo, quello dell'eliminazione del mercato nero e quindi del crimine, un po' come l'idea della liberalizzazione delle droghe leggere, pero' la cosa mi trova un po' scettica, perche' in un modo o nell'altro a mio parere, poi la camorra troverebbe il modo di sfruttare l'indotto .
E comunque si incrementerebbe la proliferazione di quartieri ghetto che alla lunga impoverirebbe il patrimonio culturale della citta' .

Va pero' dato atto al sindaco di aver dato prova di buona volonta', laddove altri non fanno altro che pontificare senza arrivare a soluzione alcuna .

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