I delitti 'botta e risposta' che si sono verificati nell'area Nord di Napoli in pochi giorni questo mese (5 agguati con altrettanti morti) sono il segnale di una frizione per riorganizzare il clan Amato-Pagano ma ai magistrati non piace la parola faida non la ritengono appropriata. A sottolinearlo è il procuratore aggiunto di Napoli Alessandro Pennasilico, che regge la Procura dopo il pensionamento di Giandomenico Lepore. "Si è prospettata in questi gironi una ripresa della faida, evocando un'epoca particolarmente disperata per Napoli, quando tra 2044 e 2055 a Scampia si sparava tutti i giorni - dice, a margine dell'incontro per illustrare il blitz che ha portato agli arresti proprio nella compagine scissionista del clan Di Lauro - ma non siamo nemmeno vicini a questa parola. Non si tratta di faida. Sono delitti molto preoccupanti, ma appartengono alla riorganizzazione della cosca dovuta a una serie di arresti eccellenti che abbiamo messo a segno, tra i quali quello di Arcangelo Abete, uno dei personaggi di spicco della camorra dell'area Nord".Gennaio 2012
Chi lo conosce sa bene che pesa sempre le parole.
«Temo molto - dice - per quel che potrebbe accadere nei prossimi giorni. E ho paura per le conseguenze che questo scontro tra gruppi criminali contrapposti potrebbe creare: anche rispetto alla gente, alle tante persone oneste e perbene che vivono in quei territori, tra Secondigliano e Scampia»
A che cosa si riferisce?
«C’è una situazione preoccupante che si sta delineando da qualche mese e che tende ad aggravarsi, tra Secondigliano e Scampia. A determinarla è il fatto che nei clan attivi in quelle zone non vi sono più personalità di spicco, leader carismatici capaci di mediare, se non di pacificare la contesa in atto».
«Noi in Procura facciamo un lavoro straordinario, considerando i mezzi a disposizione. Ma fondamentale strumento di lavoro - anche di fronte all’omertà generalizzata della gente, che certo non ci aiuta - restano pur sempre le intercettazioni».Agosto 2012
Sono sette mesi che aspettavo al varco, questa gente che pesa le parole .
Se fosse stato Pisani a dirle, invece sarebbe stato calcolatore .

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