Visualizzazione post con etichetta Russia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Russia. Mostra tutti i post

giovedì 5 novembre 2020

Without mask alla partita

 Петроградский районный суд г. Санкт-Петербурга привлек к административной ответственности Михаила Крестьянинова за совершение правонарушения, предусмотренного ч.1 ст.20.31 КоАП РФ. 20.10.2020 в 20.10 Крестьянинов, присутствуя на территории стадиона "Газпром Арена", являясь зрителем футбольного матча "Зенит" - "Брюгге", находился в секторе В105 без средств индивидуальной защиты (без маски). Крестьянинов в судебное заседание не явился. Суд назначил наказание в виде штрафа в размере 4 000 рублей. 

Daria Lebedeva

lunedì 26 ottobre 2020

For some reason

 "Also, I wish good health to everyone who has been in contact with them during this runaway – there were airport workers, border guards, private jet pilots, flight attendants. Hopefully, he was careful." "I don’t understand why he decided to do it. For some reason, he thought he would be admitted to the hospital and separated from his son. Why did he think this?

...."The ATP are unhappy with Querrey’s decision, but it is business between Querrey and the ATP. I hope this story will have a happy ending: everyone will stay healthy and Sam will not face a serious punishment. "Our restrictions are not the most stringent. For example, in Australia the organisers plan a two-week quarantine for tennis players before arriving at the Australian Open. eurosport

Alex ha sempre la risposta perfetta.

Forse qualcuno glielo ha fatto pensare per evitare polemiche costose.
Dal gas allo sport, passando per Vienna, spies never quit.

domenica 12 maggio 2019

On the frontlines

Bel colpo giornalistico.
Difficile dire se sia reduce da un periodo di degenza ospedaliera. Al Fateh ha una tenuta fisica a fasi alterne. Passa dal grasso al magro nel giro di poche settimane.
Hayat Tahrir sta dando del filo da torcere alle milizie assadiste. Il valore delle vittorie sul campo dipende però da Erdogan.
Da più parti si parla di forti pressioni di Putin alla Turchia per abbandonare l'assedio nel Nord.
Sul tavolo ovviamente ci sono gli S400.
Altun che su twitter si affretta a smentire un articolo di Bild, dà l'idea dell'affanno turco.

A proposito di giovanottoni sempre in prima linea.

MAY 11, 2019 15:46 DAN Presidential Aide Vladislav Surkov congratulated the Head of the DPR, Denis Pushilin, and all residents of Donbass on the Republic Day. He expressed confidence that “five years of struggle and perseverance confirmed the right of the people to independently determine their own destiny.” Surkov wished the citizens of the Republic peace and happiness and assured them of unconditional support from Russia. Republic Day in the DPR is celebrated annually on May 11. Five years ago, a referendum on self-determination of the region was held in the cities and districts of the former Donetsk region, in which three quarters of the population took part. The participants of the plebiscite were asked to answer the question: “Do you support the act of state independence of the Donetsk People's Republic?” Almost 90 percent spoke for the sovereignty of Donbass.

Dedicato a chi lo dava per spacciato.
Il cardinale non molla.

giovedì 4 ottobre 2018

Il nervosismo di Vova

The Foreign Secretary, Jeremy Hunt said: These cyber attacks serve no legitimate national security interest, instead impacting the ability of people around the world to go about their daily lives free from interference, and even their ability to enjoy sport. The GRU’s actions are reckless and indiscriminate: they try to undermine and interfere in elections in other countries; they are even prepared to damage Russian companies and Russian citizens. This pattern of behaviour demonstrates their desire to operate without regard to international law or established norms and to do so with a feeling of impunity and without consequences. Our message is clear: together with our allies, we will expose and respond to the GRU’s attempts to undermine international stability.
Foreign Office

NCSC  Technical Advisory on APT28

Roba un po' più seria di uno spione traditore.

mercoledì 5 settembre 2018

Zakharova vs May

L'esibizione del primo ministro britannico in Africa ha scatenato critiche feroci in patria. Logica vorrebbe che venisse ripresa in forma di caricatura da The Onion.
Non dal profilo ufficiale del ministero che parla di messa in scena di attacchi chimici .
Non dal Paese che nel giro di pochi giorni dovrebbe decidere del destino di milioni di persone.
Lo stesso Paese per il quale esponenti di spicco del nostro governo chiedono la cancellazione delle sanzioni.

venerdì 24 agosto 2018

Сделано в Италии

Anche su certi spaghetti australiani o asiatici c'è scritto made in italy.
Non necessariamente lo sono.
Quindi tra le affermazioni del generale Kirillov e la presunta revoca del quarto livello al colonnello De Caprio abbiamo trovato di che ragionare nel weekend.

sabato 18 agosto 2018

Mika immortala mamma e papà

MOSCOW, August 16. /TASS/. Work is in progress on the third meeting of the Russian, Turkish, and Iranian leaders on the Syrian settlement scheduled to be held at the beginning of September, Russian Presidential Spokesman Dmitry Peskov told reporters. "The possibility of holding another trilateral meeting in early September is being explored. After the three presidents’ schedules are agreed on through diplomatic channels, we will let you know," Peskov said.

Foto Mika Peskov, Tatiana Navka

O si fa immortalare.
E ovviamente pubblica la foto su Instagram.
In un'altra immagine catturata dai vicini di tavolo sono felicemente a pranzo assieme.

Pur essendo in apparenza molto sereno con la moglie attuale (anche lei su Instagram ha piazzato l'immagine della vacanza da poco terminata), il matrimonio con Ekaterina Solotsniskaya è stato probabilmente quello più "azzeccato" tra i tre intrapresi da Dmitry Peskov.
Se matrimonio non è solo amore, ma un misto di interessi comuni e impegno, il sodalizio con una donna bella e intelligente che proviene da una dinastia diplomatica è riuscito a fare dimenticare l'insuccesso precedente dovuto all'insoddisfazione della prima moglie, dichiaratamente insofferente verso gli obblighi d'Ambasciata in Turchia, dove all'epoca Peskov prestava servizio.
Alla fine però Ekaterina, rimasta grande amica del marito e sempre attiva nei circoli presidenziali, si è dovuta arrendere alla passione, praticamente una missione, che Dmitry ha per il proprio lavoro.
La geopolitica dei sentimenti a volte aiuta a comprendere vicende di più ampio respiro.

L'altro giorno Peskov, nel corso di una conference call, era molto restio ad ammettere la possibilità di un incontro in Turchia. In effetti secondo i russi il dossier Idlib dovrebbe essere chiuso non oltre la fine del mese di Settembre. La necessità di un summit (evidentemente Erdogan sta ancora lottando per rimandare o affinare i termini dell'operazione) sarebbe indicativo del contrario.








domenica 1 aprile 2018

Gli amici di Ali

Vladimir Putin:....Secondly, we see that regrettably false stories are appearing in the social media, including foreign ones, with a view to sowing panic mistrust and setting people against each other. Needless to say, this should not be allowed under any circumstances. 
.....And one more point. As usual, this investigation must be as objective as possible but it must also be transparent. If you plan to go to Kemerevo on Saturday, and hold a meeting there – the presidential envoy has already met the victims and you should meet them as well. Talk to them, hear what they think about this and how they visualize the development of the situation so you can use it during the preliminary investigation.  Kremlin.ru 28 March 2018

Foto Следственный комитет РФ 


Creato nel 2006 all'interno dell'ufficio del procuratore Chaika per riequilibrare i poteri dell'apparato investigativo-giudiziario russo, e reso autonomo nel 2010, nel comitato investigativo l'allora presidente Medvedev vide l'opportunità per trarne vantaggio attraverso un po' di pulizia interna.
Ma Alexander Bastrykin, che lo presiede sin dalla sua istituzione, è da sempre uomo di Putin e come tale si è mosso. In realtà non avrebbe molti poteri più di quanti possano essere consentiti ad un fido cane da guardia. E ha in personaggi del calibro di Patrushev, acerrimi nemici. Dalla sua però, pare vantare grandi ambizioni.
L'unica agenzia rimasta indipendente in materia d'investigazione, e anche rispetto ai giochi di potere tra i vari clan interni al Cremlino, è l'Fsb. Il modo ancora più aggressivo rispetto al solito, con il quale ha operato Bastrykin in fase pre-elettorale ed oltre, sarebbe secondo gli esperti parte del piano per azzerare proprio l'agenzia di Bortnikov (un altro che non lo ama molto) e inserirla in un organismo unico ovviamente da lui presieduto. Per realizzare questo obiettivo Bastrykin si sta trasformando da fustigatore di giornalisti e attivisti a capo delle operazioni esterne e della diplomazia di Putin.
In quest'ottica, e anche per parare i colpi dello stesso Fsb che non perde occasione per sottoporre ad investigazione alcuni suoi uffici corrotti, potrebbero essere interpretate le visite in Siria effettuate nel Gennaio di quest'anno e ancora di recente a Marzo.
Gli incontri con Ali Mamlouk, essenziali per blindare il capitolo dei foreign fighters, sono serviti a perfezionare con il ministero della giustizia siriana una serie di protocolli d'intesa per lo scambio d'informazioni ed elementi utili a trasferire in Russia i procedimenti giudiziari riguardanti i foreign fighters russi in Siria.
Bastrykin si è inoltre assicurato la collaborazione necessaria a punire coloro i quali (ribelli e jihadisti) si sono resi protagonisti di attacchi contro le truppe russe. Quindi Putin avrà d'ora in poi in mano ufficialmente anche i destini dei foreign fighters occidentali.
Il direttore del comitato investigativo si è anche recato nella base di Khmeimim per acquisire elementi utili all'investigazione sull'aereo russo precipitato lo scorso 6 Marzo.

sabato 31 marzo 2018

Assad must stay

“We believe American troops should stay for at least the mid-term, if not the long-term,” 
“Bashar is staying,” 
“But I believe that Bashar’s interests is not to let the Iranians do whatever they want they want to do.” Mohammed bin Salman Time Magazine

Che Assad rimanga, è ormai una conseguenza inevitabile degli sviluppi recenti sui campi di battaglia. Il problema è in che modo . Con chi e di quanto potere potrà beneficiare.
Renderlo indipendente dagli alleati che ne hanno determinato la vittoria, portandolo piuttosto alle proprie dipendenze, è la logica più semplice da seguire per le monarchie del Golfo.
Liberarlo dalle ingerenze iraniane permette a Mohammed bin Salman di raggiungere due obiettivi. Mettere all'angolo l'odiato nemico di sempre e ridisegnare gli equilibri della regione attraverso un asse che lo vede protagonista.
Non è sufficiente un rapimento lampo a provocare uno shock stabilizzatore nell'arena siriana.
Si tratta di applicare una strategia efficace su vari fronti e nel lungo termine.
La permanenza americana è centrale nei piani sauditi perché per un verso ridimensiona la Russia e, con una gestione più lungimirante, può risultare fondamentale per abbattere Daesh.
Non passa giorno senza che i generali di Trump si lamentino per il rallentamento causato dalle incertezze del presidente. Daesh oltre ad essere un fattore destabilizzante, è lo scudo più potente di cui si serve Assad per reclamare un ruolo che vada oltre la semplice legittimazione del presidente di lungo corso.
Una volta lasciatolo al potere, affiancandogli le opposizioni addomesticate da De Mistura, ma sottratto alle grinfie degli alleati, può diventare una sorta di Hariri di Siria.
Fiaccato l'Iran su vari fronti (nucleare, isolamento politico in Libano, pressioni di vario tipo da parte israeliana), Mohammed bin Salman avrà trasformato un problema in una risorsa.
Sistemando anche la questione libica e la disputa con il Qatar, il ridimensionamento della Russia risulterà ottimale.
Nemmeno il richiamo al triumvirato con Russia e Cina, nel quale l'Iran sembra riporre speranze, dovrebbe preoccupare più di tanto.
Rimane la Cenerentola turca. Kushner avrà una strategia anche per sistemare il sultano.

venerdì 30 marzo 2018

One week

L’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia presso la Federazione Russa è stato convocato presso il Ministero degli Affari Esteri russo oggi venerdì 30 marzo. In tale occasione, il Direttore del Primo Dipartimento Europeo (competente per i rapporti con l’Italia) ha consegnato all’Incaricato d’Affari una Nota verbale con la quale Mosca formalizza la decisione di espellere due funzionari dell’Ambasciata italiana. Ai funzionari espulsi è stata concessa una settimana di tempo per lasciare il territorio della Federazione Russa. MAE 30 Marzo 2018

Io pensavo che i funzionari d'Ambasciata fossero spesati di tutto.
Invece devono arrangiarsi da soli.
Almeno in zona Golfo fino a qualche anno fa funzionava così.
Hanno ottimi stipendi anche se non lo ammettono.
Però quando ripartono devono sbrigare tutte le incombenze del caso.
Rivendere l'automobile. Lasciare l'appartamento (alcuni addirittura lo comprano, perchè realizzano un buon guadagno rivendendolo se rimangono almeno tre anni). Sistemare conti bancari e bollette.
Programmare il cambio della scuola dei figli in anticipo.
L'Ambasciatore deve spostare la barca (quasi tutti ne hanno una) e rimandare a casa una valanga di roba con il cargo.
Una settimana pare un po' poco.
Magari Patrushev ci può mettere una buona parola.

giovedì 22 marzo 2018

La logica incontrovertibile di Dmitry

"Мы смотрим, что это был за автомобиль, и оказывается, что он британского производства - скажем, Range Rover. А теперь представьте, что я или представитель МИДа выступает с официальным заявлением, что в центре Москвы человека задавил автомобиль британского производства и что с большой вероятностью вина за эту аварию лежит на премьер-министре Великобритании"

venerdì 8 dicembre 2017

I Hear America Singing

But Russia has hardly given up, and it has taken similar steps to sway political campaigns in a wide range of European countries, including for referendums in the Netherlands (on Ukraine’s integration with Europe), Italy (on governance reforms), and Spain (on Catalonia’s secession). 
...A similar Russian effort is now under way to support the nationalist Northern League and the populist Five Star Movement in Italy’s upcoming parliamentary elections.
Biden-Carpenter ForeignAffairs

In effetti rispetto al tentativo fantozziano dell'Ambasciatore americano in Italia dell'epoca, di promuovere le ragioni del sì, gli smanettoni di Putin fanno bella figura.
Gli americani che mandano in Russia McFaul, uno che non ha la stoffa del diplomatico ma che pratica molto il sottobosco antiputiniano, sono forse da meno ?
Lo USAid e le relazioni con gli attivisti in medio-oriente non sono forse intrusioni ?
Di guerre proxy anche gli Stati Uniti ne combattono a bizzeffe.
Putin si difende, attaccando per primo, da questo e altro. Sta avendo la meglio.
Il vero problema è che, come osserva il buon vecchio Slava Surkov, è entrata in crisi anche l'ipocrisia.

mercoledì 13 settembre 2017

Way out west

"If we look back at history we can see to what degree, thanks to divine providence, the fates of our two peoples have been intertwined," 
"Russia supported Serbia during the First World War. And when the revolution happened in Russia and when belligerent people fighting against God came to power, Serbia - that was itself struggling with the consequences of the war - received a large number of refugees from Russia and accepted them as its own people," b2b

Foto BlueforceLebanon



Capolavoro.
Il Patriarca Kirill è la sintesi, oltre che l'assetto migliore, delle strategie del regime e dell'Fsb.

Cose che capitano

Nel frattempo lo spox di Hiftar ha annunciato urbi&orbi la conferenza stampa che terrà in quel di Mosca il prossimo giovedì alle ore 17. Non ha specificato se si tratta di ora libica o russa.

L'esodo verso la sponda russa, determinato dalle politiche inconsistenti e inaffidabili della presidenza Trump, ha come conseguenza diretta anche la proliferazione del giornalismo a base di fake news promosso da Putin. La gang di RT ha fatto scuola in molti Paesi.

mercoledì 1 marzo 2017

E' arrivato quello nuovo

Faccia a parte, è uguale a quello che c'era prima.
Alza il braccio come se dovesse andare al bagno e la gente muore.

venerdì 10 febbraio 2017

La Libia ai libici

The official did not confirm that Moscow was behind the attack. But two other people with knowledge of the attack said the Russian state was believed to have been behind it. The hacking is now the subject of an inquiry by the chief prosecutor in Rome.guardian

E quindi il Cnaipic avrebbe segnalato solo adesso alla procura ?

Forse è sfuggita l'ultima intervista del generalone della Virginia che ha detto che lui di compromessi non ne vuole sapere.
Quindi la trovata dell'attacco hacker, di cui avevamo già saputo l'anno scorso e adesso attribuito ai russi (come tanti altri secondo le varie agenzie di intelligence negli ultimi giorni), secondo me non funziona.
Però abbiamo scoperto che c'è una famigliola di giornalisti americani che ha trovato l'America a Roma. Lei tra l'altro scrive prevalentemente di Vaticano e grillini. Non si poteva scegliere boccalona migliore.

lunedì 6 febbraio 2017

La barzelletta del giorno

Il Cremlino pretende le scuse da Fox News per aver definito Putin "assassino".

La verità storica tramandata per testimonianze, e quindi non accertata, è spesso lontana da quella giudiziaria. Al giornalista va in fondo concesso il diritto di porsi a metà strada.
Piuttosto bisognerebbe chiedere a Trump cosa intendesse con la sua risposta. Una cosa è scatenare guerre sbagliate anche di proposito.
Altro è causare la morte di personaggi scomodi quando si ricopre un ruolo istituzionale. Di questi tempi bisogna purtroppo fare certi distinzioni.
Chi sarebbero gli assassini in America secondo il presidente americano ?


Foto Kommersant

venerdì 6 gennaio 2017

Orchetti russi smascherati

Ma la soddisfazione di vedere in stato comatoso tutta la gente che ho conosciuto sui social in tanti anni passati a bloggare di Russia. Lecchini di Dugin, giornalisti di RT, studentelli russi e americani, yes men di Khadirov. Tutti a libro paga di Putin che pare che ti stavano a fare l'elemosina quando ti rispondevano a un messaggio privato. Non sanno più che inventarsi per dire male del report secondo loro da due soldi.
Bavosi.

Clapper sindaco del mondo !!!
Gli americani hanno la schiena dritta. C'è poco da discutere.
Non dicono che le sanzioni "sono controproducenti".
Non strisciano.
Non sempre almeno.

mercoledì 4 gennaio 2017

Dopo la Siria le zampe russe vanno in Afghanistan

Moscow recently hosted the third round of trilateral consultations on regional issues involving envoys for Afghanistan and senior officials of Russia, China and Pakistan. The participants also met with Deputy Foreign Minister Igor Morgulov. The parties noted the deterioration of security in Afghanistan and expressed particular concern over the increasing activity of extremist groups in the country, including the Afghan wing of ISIS. The participants agreed to continue taking efforts to further promote the national reconciliation process in Afghanistan, under the leadership of Afghans themselves, and maintaining the known principles of the armed opposition’s integration into civilian life. The Russian federation and the People’s Republic of China, as permanent UN Security Council members, reaffirmed their readiness to take a flexible approach to exempting certain persons from sanctions lists in the efforts to establish a peaceful dialogue between Kabul and the Taliban Movement. The parties agreed to continue consultations in an expanded format, and would welcome the participation of Afghanistan in this regard. Maria Zacharova 27Dec2016

Foto life.ru

I rapporti tra il governo russo e i talebani afghani da diversi anni sono orientati a limitare i traffici di droga. Adesso si cerca di espandere gli orizzonti aprendo un altro fronte attraverso il quale gestire gli affari russi che dipendono dai rapporti con occidentali ed americani in particolare.