lunedì 24 gennaio 2022

Networks

At the moment, it is not possible to either confirm or deny this allegation and there is no definitive data to prove whether this analysis is true or false. However, the point worthy of analysis here is why the government of Oman could have possibly turned a blind eye to such attacks, if they were actually carried out from its own soil or from somewhere close to its borders. Now, we are going to assess this theory by taking advantage of historical events that have taken place in Oman during the past century. press tv


Il giovane Emiro ha già dimenticato il sostegno ricevuto dal Sultanato nel corso del Gulf rift. Una lezione da tenere a mente per l'Italia.

La visita di Netanyahu a Muscat non si doveva fare. Ha offerto argomentazioni solide ai malumori del Dhofar e aumentato le incertezze della popolazione che ancora vive nel ricordo di Qaboos. Al Sultano, stanco e malato, è stata presentata come un'occasione di svolta per l'intero medio-oriente e anche per l'Oman. Al momento gli accordi di Abramo rimangono ancora una photo-op buona per qualche contratto in più.
L'attivismo della gente del Dhofar è cosa nota. Si tratta di meccanismi in atto da decenni determinati anche da legami di parentela e amicizia con lo Yemen. Il governo del Sultanato ha sempre cercato di convivere con questo problema. L'accusa di complicità serve a sviare dalla vera questione. La vulnerabilità del sistema di difesa emiratino.

L'Oman è l'anello debole della catena. Un anello che rimane importante. Con un'economia in difficoltà, la pandemia fuori controllo e un sultano che con tanto di moglie e figli non riesce a fare la differenza, bisogna fare attenzione a non fornire ulteriori motivi di instabilità.


Nessun commento:

Posta un commento