Ravera avrebbe dato una mano, anzi, «un contributo decisivo» secondo il pm, alle ambizioni professionali dell’allora maresciallo Maurizio Trentadue, in riferimento «all’ingresso nei servizi segreti italiani». In particolare, il 26 settembre 2017, Ravera l’avrebbe accompagnato a Roma «per i colloqui con i diritte superiori». corriere torino
Mentre mi preparavo per l'esame di stato mi venne offerta la possibilità della ricerca di una raccomandazione. Intesa semplicemente come occhio bonario. L'esame di abilitazione a quei tempi era un terno al lotto. E di certo i colpi di fortuna non sono cosa mia.
Ci pensai ma rifiutai. Avevo terminato gli studi ampiamente fuori corso. In parte per pigrizia ed immaturità e anche perchè un paio di esami di chimica e fisica mi avevano dato del filo da torcere. Alla fine ero stata anche contenta di avercela fatta. L'esame di stato era in fondo un recap di tutto quello che avevo imparato. Trovavo inoltre rassicurante la figura del capo della commissione. Il professor Cini è persona rigorosa e giusta. Che è quello di cui si va alla ricerca quando si affronta una prova importante.
La mattina dello scritto prenotai un taxi. Ovviamente vomitai prima di uscire. Seguii con lo sguardo il percorso bolognese per arrivare ai laboratori. Dopo aver letto la traccia iniziai a scrivere mettendoci tutto quello che sapevo. Lo stesso accadde all'orale. Andò bene.
Negli anni ho imparato a convivere con l'ansia e le insicurezze. In certi frangenti possono costituire una risorsa.
Finchè l'istituzione è solida, e di certo l'Arma e i servizi lo sono, possiamo dormire tranquilli.
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